In Anti & Politica, Economia, Varie

DI MARCO RESI*

La rivoluzione non deve essere armata per rivoluzione si intende infatti il cambio di regime politico. Se i cittadini si uccidono tra loro si parla di guerra civile ed è tutt’altro discorso. Come si può praticare una Rivoluzione senza violenza?

E ciò che Gandhi fece in India. La maggior parte delle persone non sa realmente cosa Gandhi fece in India. Pensa che la non violenza sia fare manifestazioni pacifiche, dove se la polizia manganella si porge l’altra guancia. Questa è la parte più “candida” della rivoluzione indiana, ma non la parte sostanziale. La parte sostanziale è il principio di “Non Collaborazione” di “Disobbedienza Civile” e di “Sciopero Fiscale”. Si, lo so che questi tre fattori sono poco pubblicizzati. Per un semplice motivo: perchè funzionano perfettamente per abbattere qualunque governo.

Vi voglio citare le parole dello stesso Gandhi: «Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo.» Ed infatti Gandhi riuscì nel suo intendo.

Se si volesse applicare questa pratica in un altro paese come si dovrebbe procedere? E’ molto semplice.

Tutti i liberi professionisti, gli imprenditori e i commercianti dovranno smettere di pagare imposte dirette, smettere di pagare l’iva, smettere di pagare i contributi previdenziali, smettere di caricare le imposte indirette sui loro prodotti e servizi.

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Tutti i datori di lavoro dovranno smettere di agire come sostituti di imposta e versare lo stipendio ai propri dipendenti non trattenendo alcuna imposta per conto dello Stato.

Per i dipendenti pubblici aderire allo sciopero fiscale può sembrare difficile ma è in realtà ancora più facile. Infatti tutti i dipendenti pubblici non agiranno più per riscuotere alcuna tassa o tributo dai cittadini: gli atti pubblici saranno fatti gratuitamente, gli agenti di polizia non dovranno più fare contravvenzioni, gli ospedali non dovranno richiedere ticket, i controllori dei mezzi pubblici richiedere biglietti, i casellanti i pedaggi ecc.

Questa è la base di una rivoluzione non violenta che abbatte velocemente un governo.

Vi ho spiegato come fare. Questo sistema funziona in qualunque paese e con qualunque tipo di regime. Il risultato è certo. Ora stiamo a vedere quanti tra i professionisti del malcontento vorranno abbattere realmente il sistema politico attuale, diffondendo questo semplice sistema attraverso tutti i mezzi di informazione, e quanti invece continueranno a crogiolarsi nel malcontento, ripetendo che fa tutto schifo ma che non esiste alcun modo per cambiare le cose, a parte imbracciare il fucile.

Ho spiegato in poche righe come si abbatte un sistema politico in modo del tutto pacifico. Ora serve solo la volontà di farlo. Scopriremo presto chi realmente ha questa volontà.

*IN COLLABORAZIONE CON ILNORD.COM

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  • Rispondi

    Marco Resi, Ghandi, cui molto spesso si fa gratuitamente riferimento, agì in un Paese occupato dove, salvo alcuni venduti alla corona inglese, tutti i concittadini anelavano alla cacciata dello straniero.
    Da noi, più della metà degli italiani vive di STATO che è gestito da un gruppone italiano di papponi malavitosi, il cui primo scopo è quello di vivere di agi e privilegi per raggiungere il quale deve elargire favori ad una base di parenti e clienti che gli consenta di mantenersi al potere.
    A differenza dell’India di Ghandi da noi non si tratta di fare una rivoluzione ma UNA VERA “GUERRA” CIVILE: GLI STATALISTI, ormai maggioritari, CONTRO I PRODUTTIVI.

  • Marco Paolemili
    Rispondi

    Vero, però gli statalisti, intesi come quelli che hanno un posto pubblico, diminuiscono sempre più, i disoccupati aumentano tra i giovani soprattutto e tanti e tanti di loro non avranno mai un posto pubblico. Le aziende chiudono, prospettive di crescita non esistono.
    Non oggi, ma domani avremo bisogno di una rivoluzione. Dobbiamo prepararci da ora.

  • zenzero
    Rispondi

    In Italia i Gandhi verrebbero ignorati

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Senza dilungarmi, condivido quanto affermato da Miragliotta.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    No, non condivido i vostri pareri; siete tutti miscredenti. Non credete nella forza della volontà, nella forza della ragione, nella forza della non violenza, nella forza della coerenza. Certo, le condizioni italiane sono diverse e bisogna tenerne conto, non bisogna illudersi, la manipolazione della mente della gente è in uno stadio avanzato grazie alla manipolazione effettuata tramite il sistema del welfare. Questo è quello che c’è di diverso dall’India di Gandhi, oltre che essere occupata dalla Gran Bretagna. E infatti ci vollero decenni perchè la battaglia di gandhi portasse alla definitiva sconfitta e fuoriuscita della Gran Bretagna dall’India. Ma se non avesse iniziato con piccole battaglie, che facevano sorridere i politici più scafati perchè pensavano all’immane forza della Gran Bretagna e alla limitata forza di Gandhi, mai egli sarebbe riuscito, aproffittando di condizioni congiunturali cambiate, a fare quello che ha fatto. Meditate gente, meditate!!!!

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    Oh no, in Italia i Gandhi verrebbero perseguitati nel silenzio dei media mainstream.
    Questo non significa esattamente essere ignorati, ma un po’ peggio.
    Alla fine del percorso, una volta recuperato il reprobo, convintamente tornato ad adorare il Grande Fardello, una bella pallottola in testa (come Winston Smith in “1984”), e via con la damnatio memoriae.
    In ogni caso, senza scomodare la folla con una disobbedienza fiscale, penso che sarebbe abbastanza forte l’azione di svuotare i conti correnti bancari. Lasciando solo il minimo indispensabile.
    Questo metterebbe le banche in difficoltà, specialmente quando verranno chiamate a comprare titoli di debito pubblico.
    Tanto per quanto concerne il mancato pagamento delle tasse, fra poco ci arriveremo in ogni caso.
    Perché sono ormai al di là della capacità economica dei cittadini.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      HAI RAGIONE!

    • Rispondi

      ” … Tanto per quanto concerne il mancato pagamento delle tasse, fra poco ci arriveremo in ogni caso.
      Perché sono ormai al di là della capacità economica dei cittadini. …”

      Concordo !!! Speriamo solo che invece che lasciarci morire di fame avremo la forza per una DISSUASIONE personalizzata con il satrapo/sicario a portata di mano !!! Dopo una decina di “dissuasioni” sono convinto s’innesterebbe un’accelerazione costante innarestabile.

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        dissuasione personalizzata ma, soprattutto, mirata.
        Nelle chiappe.
        Sabato ci sarà la manifestazione di Arzignano.
        Voglio vedere se viene anche qualche rappresentante delle autorità.
        O qualcuno della Lega Nord, a spiegarci perché qui e perché là.
        Voglio proprio vederli.

  • Mauro
    Rispondi

    Cari amici ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!!!
    In Senato è passata la legge di Gianpaolo D’alia ! Chiusura dei blogs che fomentano odio e contraddicono l’opinione di chi ci comanda .Prevista la chiusura del sito entro 24 ore,250000 euro di ammenda al provider e…….(RULLO DI TAMBURI)…….. Fino a 5 anni di carcere per gli autori !!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ANDIAMO A COSTITUIRCI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Speriamo di finire tutti nella stessa cella !!!!!!!!
    Mauro

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    La notizia data da Mauro è la miglior risposta a Giorgio Fidenato. Le guerre peggiori non sono quelle tra due eserciti che si fronteggiano, ma quelle di una metà della popolazione contro l’altra metà. Le peggiori occupazioni, non sono quelle di uno stato (Regno Unito) verso un altro stato (India), ma quelle di una metà della popolazione che pretende di vivere bene alle spalle dell’altra metà. In questo caso l’unico rimedio è la ghigliottina. Come vorrei un Gandhi da noi, ma se ci fosse nessuno avrebbe modo di saperne dell’esistenza e, se poi la notizia trapelasse, gli capiterebbe un incidente automobilistico. Già sugli schermi nazionali, l’uomo brillante parla in romanesco ed in veneto la serva scemetta che si dà via con quattro soldi, il contadino tonto o l’artigiano con il portafoglio a fisarmonica per aver evaso le tasse e sfruttato i dipendenti. Tutto serve alla macchina dell’asservimento. Dobbiamo scendere dal pero e prendere consapevolezza dello stato delle cose.

  • Caber
    Rispondi

    Se c’è qualcuno nel suo piccolo paragonabile a Ghandi è proprio il nostro Giorgio Fidenato. Che s’è rifiutato di adempiere agli obblighi di sostituto d’imposta (come suggerito dall’articolo) e alle assurde leggi sugli OGM.

    Come previsto da qualcuno sta venendo massacrato dallo stato (tramite la magistratura) nel silenzio dei media mainstream…

  • Massimo74
    Rispondi

    Quello che c’è di buono è che alla fine un sistema in cui oltre metà della ricchezza prodotta è intermediata dalla politica e la restante è comunque controllata attraverso corporazioni,dazi,licenze,antitrust,albi professionali,ecc.
    è un sistema che non può reggere e alla fine collasserà su se stesso portandosi via tutti i parassiti che fino ad oggi in quel sistema ci hanno sguazzato.Come diceva Margaret Tatcher:” il male dello statalismo è che i soldi degli altri prima o poi finiscono”.

    • Roberto Porcù
      Rispondi

      Scendiamo dal pero! Che un sistema siffatto collassi su se stesso è cosa certa, ma per niente certo è che porti con se i parassiti che lo hanno indotto al collasso. Pian pianino, essi tireranno fuori dai caveau le ricchezze accumulate e saranno loro i nuovi imprenditori. Tutto sarà cambiato, ma nulla sarà cambiato ed in mano loro tornerà ad essere la nazione. Il sistema DEVE cambiare, PRIMA che collassi e le mani nei caveau le devono mettere quelli che per troppi anni sono stati depredati del loro lavoro. Le mani nei caveau e le teste dei parassiti nelle ceste.

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Amici miei tutti, voi vi dimenticate che per parecchi anni Gandhi non era conosciuto e veniva ignorato dai mass media di allora. Fece diversi anni di prigione, la magistratura gli cominò condanne su fatti e cose che non aveva commesso, ma lui tenne sempre duro e non abassò la testa a nessun arrogante di allora. Quindi bisogna tenere duro, non mollare mai, sempre a testa alta. Certo vengono avanti tempi duri per chi attua queste scelte, ma credetemi nulla viene giù dal cielo, bisogna conquistarselo passetto per passetto ogni giorno avanti senza farsi impressionare dai giannizzeri che ci attaccheranno.

  • gildo baroni
    Rispondi

    Il problema pratico è quello di non restare con il cerino in mano, in balia dei mezzi dello stato ( agenzia delle entrate e finanza).
    Se sei l’unico in una determanta zona e vieni eliminato dalle forze del male, chi vuoi che si accorga che manca una goccia nel mare.
    Bisogna fare un lavoro più organico.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    VORREI RICORDARE ALCUNE CAUTELE :
    1. LO STATO E’ ACCONDISCENTE CON I SUOI SATRAPI, PUBBLICANI, SACERDOTI E PROFETI
    2. LO STATO COME SATANA SI VESTE DA ANGELO DELLA LUCE PER ABBAGLIARE MOLTITUDINI IMMENSE CHE CERCANO PROTEZIONI E AIUTO
    2. LO STATO DIVENTA PERO’ UN LEONE RUGGENTE CONTRO CHI OSA METTERNE IN DISCUSSIONE I SUOI PRINCIPI E LA SUA STESSA NATURA DIABOLICA, ANCHE SOLO A PAROLE
    3. LO STATO SI AVVALE DI TUTTO QUANTO IN SUO POTERE (RAI, SCUOLA, FAVORI, FINANZIAMENTI, TANGENTI, ECC….) PER ADDITARE A TUTTI, COME CRIMINALI O TERRORISTI O ANARCHICI O SVITATI QUELLI CHE OSANO METTERE IN DISCUSSIONE LA SUA “DIVINA BONTA'” E LA SUA “INFINITA PROVVIDENZA VERSO I SUOI FIGLI CITTADINI”
    4. LO STATO E’ IL PIU’ TEMIBILE DEI BUGIARDI E IL PIU’ ABILE DEI FALSARI. ADDITA SEMPRE INFATTI IN QUALCUN’ALTRO (SPECULATORI FINANZIARI, AVVENTURIERI POLITICI, STATI CANAGLIA !!!, PARADISI FISCALI, PETROLIERI FAMELICI, PIRATI INFORMATICI,ECC…..) LA CAUSA DEI MALI CHE ESSO STESSO PRODUCE. FALSIFICA IL PRIMO DEI BENI DEL LAVORO E DELLA FATICA DEI SUOI BENEAMATI FIGLI : LA MONETA. GONFIANDOLA DI VALORE SOLO CON TRUCCHI CONTABILI E CON POLITICHE DI DEBITO SU DEBITO

    Stante i 4 punti sopra, ricordo che :
    1. Ogni forma di terrorismo in Italia è stato smantellata. La mafia, ndrangheta, la camorra e tutti le organizzazioni criminali affiliate NON ANCORA. Ci sarà un motivo ?
    2. Chiunque come noi osa agire, discutere, dibattere, ragionare e scrivere pacificamente dell’abolizione dello STATO credo sia potenzialmente una vittima di quella belva ruggente di cui sopra
    3. Come ho letto in qualche vs. intervento, lo STATO ha milioni di persone alleate. Con esse ci tiene a bada e con esse dovremo confrontarci.
    4. Lo Stato ha saputo creare figure immaginifiche che terrorizzano le masse dei suoi figli : TERRORISTI ISLAMICI, NERI, ROSSI, VERDI, ecc… – SPECULATORI FINANZIARI – NOGLOBAL – BLACK BLOC – MERIDIONALI – EVASORI FISCALI – STATI CANAGLIA – PARADISI FISCALI….ECC….
    4. Lo Stato ha saputo inculcare paura sin dalla culla a tutti i cittadini, indicando che qualsiasi cosa si opponga allo Stato è malefica, va combattuta, depreda il bene comune, danneggia tutti !!!
    5. Per combattere lo stato, non serve alzare un dito. Chi lo alza, fa la fine dei Curcio, dei Toni Negri, dei Fioravanti, e di tutti gli altri violenti che sono stati inconsapevolmente complici dello Stato che volevano abbattere e che ha rafforzato la sua tirannia
    6. Per combattere lo stato prima ancora che non pagare le tasse, non riscuotere pedaggi, ecc… (tutte idee buone e giuste ma al momento controproducenti) occorre sottrarre uno a uno, come in una guerra clandestina, gli alleati dello stato. Milioni di cittadini che vivono di paura che possa sempre andar peggio, sono stati nutriti di falsi ideali (lo stato pensa sempre a te) e false prospettive (lo stato non può andare in fallimento)

    Per quanto mi riguarda, sono anni ormai che combatto questa guerra fatta di parole, certo. Ma di parole forti, di idee chiare, di motivazione indicibile. E la gente che mi ascolta, sente cose nuove, mai sentite prima e si incuriosisce e si sorprende che non gli siano state dette prima e da qualcun’altro, ad esempio a scuola o all’università.

    Per quello che dico che dovremmo rendere “industriale” questa sottrazione capillare degli alleati dello stato, con campagne a non votare, con campagne informative per spiegare alle persone semplici le cause e i responsabili della crisi finanziaria di oggi, smascherare le bugie sull’evasione fiscale, sulle speculazioni finanziarie, sulla costituzione e sulla equazione LEGGE = BENE

    AMEN

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    A Giorgio Fidenato
    Se fossero i giannizzeri ad attaccare, uno risponderebbe con la doppietta dalla finestra della cucina. L’attacco invece non è mai diretto. Prima c’è una mezza parola al tale a capo di un qualsiasi ente e lui, per dimostrare di essere la persona giusta su quella poltroncina, ne passa parola ad un suo sottoposto, l’avversione del capo scende la scala gerarchica ed il Ghandi italiano si trova i vigili che, solo a lui, contestano una tettoia abusiva, o altri che sanzionano gravi inadempienze nella prevenzione degli infortuni, la caldaia a gas che non ha avuto l’indispensabile controllo annuale, la mancata prevenzione incendi, la non trascrizione della ricetta di qualche piatto servito a clienti, …di possibilità di colpire ce n’è una infinità ché le leggi (o grida) sono volontariamente così numerose e farragginose per non essere osservate e far sentire tutti in torto.
    Un continuo sanzionamento capace di stressare chiunque.
    Poi se non bastasse, il tocco finale lo dà la GdF, ed anche i giovani dei centri sociali (sono finanziati per questo) sono pronti a fare la loro parte. Se proprio non la vuole capire, il Ghandi italiano non va in carcere “per opinioni”, ma per reati infamanti dei quali tutti ne vengono a conoscenza. Ancora non basta? Che diamine, un incidente automobilistico con un auto pirata nel Bel Paese non lo si nega a nessuno!
    Se pensi io sia esagerato, che non sia possibile che simili fatti avvengano qui, ti ricordo di Bisaglia, il patron della Dc veneta, buon nuotatore, che cadde inspiegabilmente in un mare piatto, dalla barca di 22 metri (della moglie) all’ancora nella baia di Portofino, ed annegò sotto bordo senza chiedere aiuto. Il ministro dell’interno Cossiga, casualmente nei pressi, si precipitò sul posto in elicottero e la salma fu portata a Roma e poi incenerita. C’era un fratello prete che non credeva all’incidente, provava ad indagare e finì che andò “volontariamente” ad annegarsi in un laghetto di montagna. Bisaglia era membro della Casta a tutti gli effetti, un Ghandi qualunque … io ti stimo molto, ma siamo in Italia Giorgio, scendiamo dal pero!

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Non per insistere, ma per aiutare a capire cosa sia la Casta che manovra gli italiani, prima ho nominato il fratello prete di Bisaglia che da Rovigo, tra Pò ed Adige, andò a suicidarsi in un laghetto del Cadore e non ho detto del suo ex segretario scomparso e riapparso dopo una settimana annegato nell’adige, di un seminarista rodigino, pupillo del fratello prete, “scomparso” durante una passeggiata fuori del seminario di Casier. Di un tale del quale mi sfugge il nome, a capo delle Partecipazioni Statali, suicidato con un colpo in testa e che poi ebbe la forza di rimettere la sua pistola alla cintola (attorno c’erano mozziconi di sigarette non fumate da lui).
    A essere Ghandi in Italia c’è da finire ammazzati ed a me, che santo non sono, nè voglio esserlo, i santi, nella vita e negli altari, non ho mai potuto sopportarli.
    Cliccate Bisaglia su Google e ne trovate delle belle.

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