In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO BERINGHI

Dal 2012 si rischia il taglio del 50% dei treni pendolari in Lombardia”, l’allarme arriva dall’amministratore delegato di Trenord, Giuseppe Biesuz, che denuncia un ridimensionamento di 200 milioni di euro per i trasporti regionali.

“La manovra – protesta il governatore Roberto Formigoni – ha praticamente azzerato i trasferimenti dallo Stato alle Regioni per il trasporto pubblico locale e per altri servizi.

E ci risiamo. Appena si realizzano dei tagli alle amministrazioni pubbliche, subito vengono messi a rischio i servizi di base.

Povere regioni, penserete voi, come faranno ad organizzare i trasporti pubblici?

Ho un suggerimento: chiudete qualche sede all’estero!

Vediamo un po’ quali sono le sedi all’estero della Regione Lombardia leggendo qualche informazione dal sito ufficiale(http://www.lombardiapoint.it/index.phtml?Id_VMenu=1019):

“Attualmente sono presenti 30 strutture operative riconosciute quali Lombardia Point Estero in 24 Paesi del mondo, distribuite in diverse aree geografiche ritenute strategiche per il sistema economico lombardo:

– America Centro Meridionale (Cile, Perù, Brasile, Uruguay, Messico, Argentina, Venezuela);

– America Settentrionale (Canada);

– Asia (Russia, Kazakhstan, Repubblica di Moldova, India, Giappone, Cina, Vietnam, Emirati Arabi Uniti);

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– Europa Centro Orientale (Polonia, Bulgaria, Lituania, Romania);

– Bacino del Mediterraneo (Marocco, Egitto, Turchia, Israele).”

Riguardo queste sedi estere potremmo porre le seguenti domande ai piagnucolosi amministratori lombardi della res publica:

– sono davvero strategiche queste sedi?

– quali sono i costi di gestione annuali?

– quali benefici portano?

– come misurate i benefici?

– sono più importanti dei treni?

Nel caso non venisse seguito il mio primo consiglio (altamente probabile), allora ne propongo un ultimo: tagliate il 100% dei treni lasciandone uno soltanto.

Salite su quest’ultimo treno (magari diretto per una delle vostre sedi estere, suggerisco quella a Novosibirsk) e non fatevi più vedere. Fate buon viaggio! Ve lo paghiamo volentieri noi il biglietto.

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Mostrati 11 commenti
  • Rodolfo
    Rispondi

    Splendido….

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Mi associo cordialmente.

  • Caber
    Rispondi

    E magari perchè i treni non li liberalizziamo un po’ di più (invece di dare addosso ad Arenaways) e li sussidiamo un po’ di meno?

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      In effetti mi era venuto in mente il caso di Arenaways.
      Magari un po’ di sana concorrenza potrebbe aiutare.
      L’unico caso di liberalizzazione vera e propria in Italia è quello della telefonia cellulare.
      Almeno, non me ne sovvengono altri.
      Ebbene, mi ricordo che i primi cellulari, unico operatore era TIM, costavano 2’000 lire al minuto di conversazione.
      Gli apparecchi erano piuttosto costosi anch’essi.
      Oggi abbiamo prezzi decisamente più contenuti a fronte di un servizio che si evolve di continuo.
      Il problema sorge però se si considera che liberalizzare realmente significa perdita secca di controllo da parte di chi adesso controlla il mercato. Siano questi i partiti come anche gli appartenenti al salotto buono.
      Se vuoi entrare in certi business devi per forza essere paraculato alla grande.
      E spero di essermi spiegato.

  • zenzero
    Rispondi

    Bello, chiaro, efficacie

  • daniele
    Rispondi

    Ottimo articolo…sopratutto il finale….da urlo!
    Lo pago anche 10 volte tanto il biglietto a quegli infami pur di levarmeli dalle scatole e di non vederli mai piu’!

  • Deciomeridio
    Rispondi

    La Lombardia ha gli stessi abitanti di nazioni come il Belgio , ad esempio.

    Circa 10 milioni di abitanti ed inoltre è quella più produttiva d’ Italia.

    Se lo Stato italiano fosse meno cialtrone e fancazzista , si potrebbe fare affidamento ad un unico ufficio statale incaricato di promuovere le imprese ma , dato che i burocrati romani dormono , la Lombardia fa bene a creare proprie strutture autonome , senz’ altro più efficenti di quelle romane.

    Quando ci staccheremo da Roma , questi uffici saranno ancora più utili.

    Se degli esportatori di monnezza come i campani , aprono una loro sede a New York , fa bene la Lombardia a fare altrettanto.

    Ci siamo rotti i coglioni di fare i parenti poveri per permettere ai camorristi di farsi belli coi nostri soldi.

    I treni vanno tagliati al Sud .

    Vadano a farsi fottere.

    • Vincenzo
      Rispondi

      I vostri soldi? Ma quali decimomeridio? ? Quelli delle fondazioni bancarie che prendono soldi in tutta Italia e li debbono spendere nella sede della banca? Quali soldi? Quelli fregati dal Governo leghistaricattaBerlusconi alla Metropolitana di Napoli per promuovere la navigazione nei laghi lombardi?

    • Vincenzo
      Rispondi

      Decimeridio, acculturati! Emergenza rifiuti a Milano del 1993. Documentati su come hanno fatto passare la balla della differenziata a Milano. E su come Napoli non abbia negato il proprio aiuto.

  • daniele
    Rispondi

    @DECIOMERIDIO

    Concordo con te effettivamente se la Lombardia non avesse a che fare con burocrati di Roma (visto che sono mantenuti dal nord) e con quei cagnacci della monnezza che producono solo grattacapi potrebbe ottenere migliori risultati…..ma credo che sarà dura che si avveri questa cosa.
    SALUTI

  • Aldo
    Rispondi

    deciomeridio: io sono veneto e stufo di vedere i confinanti Lombardi mancare di rispetto….siete come i meridionali…sennò peggio….dite su dei terroni e fate peggio….avete più andrangheta nella vostra regione che in calabria….vi stanno su le scatole i terroni…?…facile…ma appena vedete soldi il problema non sussiste più…da Veneto dico …siete solo dei scagazzoni e ipocriti

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