In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI MATTEO CORSINI

“Di che cosa avremmo allora veramente bisogno per uscire dalla crisi?… Quando ci sono da fare sacrifici è giusto e doveroso che dia di più chi ha di più… Ben venga una patrimoniale esigente per i più ricchi, siano anzi questi a farsi avanti per salvare la barca comune, com’è avvenuto in Paesi europei di antica e solida democrazia… Naturalmente, anche la lotta all’evasione va perseguita con coraggio: occorre ribadire il male morale che fa chi evade le tasse, perché il denaro dovuto e non dato è in realtà sottratto ai bisogni di tutti, specie dei più deboli, se speso per finalità credibili e in modo trasparente.” (B. Forte)

Bruno Forte è arcivescovo di Chieti-Vasto. In un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore, Forte indossa i panni del  uttologo e, pur avvertendo il lettore che non possiede una particolare competenza in materia, fa un elenco delle cose che servirebbero all’Italia per uscire dai guai.

Oltre alle misure che ho riportato, Forte si dice favorevole anche ai tagli degli sprechi nella spesa pubblica e alla riduzione del peso dello Stato. Il problema è che quando si tratta di definire cosa sia uno spreco, di solito nascono incomprensioni tra chi è veramente dell’idea che la spesa pubblica vada tagliata e chi lo sostiene solo per completare l’elenco delle cose da fare dando un colpo al cerchio e uno alla botte. Quando, infatti, si tratta di iniziare concretamente a dire che 3.5 milioni di dipendenti pubblici (di cui oltre uno nella pubblica istruzione) sono troppi, capita di sentire certi timidi sostenitori dei tagli agli sprechi schierarsi a favore della ennesima stabilizzazione degli insegnanti precari. E’ evidente che così non si arriva da nessuna parte.

Detto ciò, pur riconoscendo a ogni individuo il diritto di dire ciò che pensa, devo ammettere che, da cattolico, mi provoca sempre un certo disagio sentire un prete o un suo superiore gerarchico disquisire di tassazione come se la solidarietà e la carità dovessero essere imposte dallo Stato.

Invocando una “patrimoniale esigente per i più ricchi”, Forte si mette sullo stesso piano di un Carlo De Benedetti qualsiasi, che, come è noto, invoca tasse alte per i ricchi ma il fisco a cui paga l’obolo è quello svizzero, molto meno esoso di quello italiano. E sarà sicuramente un mio limite, ma mi pare poco cristiano auspicare il sacrificio altrui senza dare il buon esempio, sapendo di non essere colpiti dal prelievo.

Quanto alla lotta all’evasione, Forte implicitamente appoggia il principio in base al quale lo Stato ha diritto di chiedere ai cittadini tutto ciò che vuole. Ma un simile potere comporta, di fatto, la totale sottomissione delle persone al volere del legislatore.
Una sorta di deificazione coatta dello Stato, in palese contraddizione con
il primo comandamento.

Recent Posts
Showing 15 comments
  • Giuseppe D'Andrea
    Rispondi

    Purtroppo l’influenza del socialismo in certi ambienti Ecclesiastici ha fatto dimenticare che la Carità è un esercizio necessario per il Cattolico ma che ha un valore solo se è volontaria, i Vescovi ed i Preti danno fiato alle “trombe” fanno i terzomondisti ed ignorano sistematicamente quello che il Papa scrive e dice; Io ho letto “Deus Carithas Est” e mi sembrava scritta a quattro mani con Von Mises.

    • Giorgio
      Rispondi

      Ma Beppe sei di Rauscedo? Da dove scrivi?

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    I soliti predicatori dei sacrifici altrui, generosi con i soldi degli altri.

    • Giuseppe D'Andrea
      Rispondi

      Sai fare il terzomondista ed il socialista tira in linea teorica, tutti vorrebbero tutto facendo poco o quasi nulla. Molti ignorano o fanno finta di ignorare che:

      “Il capitalismo ha il difetto di distribuire in maniera diseguale le ricchezze, il socialismo dal canto suo distribuisce in maniera eguale le miserie” — Winston Churchill

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        E’ relativamente vero che il comunismo distribuisce in modo eguale la miseria.
        Infatti, come sempre quando c’è un’organizzazione statale, c’è sempre chi riesce a vivere da privilegiato.

        • Giuseppe D'Andrea
          Rispondi

          Beh, il socialismo è più efficiente nel distribuire le disgrazie alla maggior parte della popolazione.

  • lorenzo
    Rispondi

    La solita assurda frase: se tutti pagassero le tasse tutti ne pagheremmo di meno…MA SE E’ PROPRIO IL VATICANO IL PRIMO A NON PAGARE LE TASSE ED AD ESSERE IL PRIMO E PIU’ RICCO PARADISO FISCALE DEL MONDO… Il trionfo dell’ipocrisia. E poi a quelli che si definiscono “Cattolici”; ma l’avete mai letto quel libro(di fantasia) chiamato Bibbia? E’ un concentrato di comunismonaziislamista; ricordate che è PIU’ FACILE CHE UN CAMMELLO(??) PASSI ATTRAVERSO LA CRUNA DI UN AGO CHE UN RICCO VADA IN PARADISO….CAPITO? Un Ricco che si sia arricchito onestamente e lavorando duramente, producendo benessere per se e per gli altri; cioè mettendo su una Impresa con la sua creatività, rischio e duro lavoro NON ANDRA’ MAI NEL REGNO DEI CIELI…invece loro, i preti, che da 17 secoli truffano gli idioti e alle loro spalle si sono arricchiti SENZA MAI AVER LAVORATO UN MINUTO ci vengono a dire che dobbiamo pagare più tasse..in modo che loro, che ci comandano e schiavizzano, possano avere ancora più soldi tramite l’8 per mille, lo stipendio ai preti, e lucrando tramite l’uso detassato del più grande patrimonio immobiliare italiano….Italiani, svegliatevi, creiamo un movimento per l’ABOLIZIONE DEL CONCORDATO!! CIAO

    • Giuseppe D'Andrea
      Rispondi

      Rispondere ad un luogo comune con un luogo comune ancora più becero non è una soluzione.

      Il Vaticano non è un paradiso fiscale, come lo potrebbe essere Monaco,San Marino, Vaduz o Andorra, è quasi impossibile trasferire i proprio domicilio fiscale e la residenza in Vaticano cosa che non si può dire avvenga per gli altri che invece incentivano l’ingresso di capitali.

      Dire che il Vaticano “non paga le tasse” è tecnicamente errato, il Vaticano è semplicemente esente il concordato esiste a causa della volontà dell’ITALIA di conquistare lo Stato Pontificio, il quale non aveva manifestato nessuna intenzione di unirsi al Regno d’Italia, il quale non poteva vantare alcun diritto su Roma che apparteneva da più di 1000 anni alla stessa entità politica.

      Commentare la Bibbia ad occhio non è una buona idea, questa citazione ” ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli”; sottolinea l’aspetto “ambiguo” della ricchezza fine a se stessa; chi si arricchisce magari ingiustamente e vive per la ricchezza non può aspirare alla vita eterna. Chi ha molte ricchezze ha grandi responsabilità e grandi tentazioni al tempo stesso, solo utilizzando molta saggezza potrà compiere le scelte giuste e non cadere nella propria brama di potere, infatti dice il Signore ” Non si possono servire Dio e Mammona” nessun uomo dovrebbe vivere con il denaro come fine. Il denaro è un mezzo, non il fine ultimo dell’esistenza. Per questo molti ricchi che si crogiolano nella propria ricchezza, magari ignorando gli altri esseri umani, non possono entrare nel regno dei cieli.
      io non ci vedo nessuna “discriminante” ne verso la ricchezza in se, ne verso il lavoro in se. Bill Gates che dona miliardi di dollari in beneficienza non è un uomo malvagio solo perché ricco, Larry Ellison non è un malvagio perchè è ricco.

  • Deciomeridio
    Rispondi

    A proposito : qualcuno sa niente della manifestazione di Arzignano ? Grazie.

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Quale manifestazione?
      Quella del 10/09 ? O la trasmissione di questa sera?
      Questa sera in piazza davanti al Comune di Arzignano alle 20.30 circa. Mi hanno riferito che ci sono già i “camius”
      con le attrezzature per la diretta.
      Se vieni ci sarà anche Leo Facco, se non vieni non viene nemmeno lui ;D

  • Massimo74
    Rispondi

    @Borderline Keroro

    A quale trasmissione ti riferisci?

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    Credo si chiami “Piazza Pulita” (mi hanno detto)
    e va in onda su LA7.
    Per quanto ne so.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Al vescovo Forte, e non per rispetto della porpora ma semmai solo per l’amore di Cristo che è morto per entrambi, provvedo a inviare da qui una correzione fraterna :
    caro fratello Forte, non dice forse il vangelo che quello che si da con la mano destra non lo deve sapere la mano sinistra ? ebbene si. Allora un cattalico come me e come te, tutto possiamo invocare, dichiarare, reclamare e predicare che la giustezza del pagare le tasse, la lotta all’evasione fiscale, ecc… possiamo solo usare carità senza dichiaralo da nessuna parte, neppure nel 740. Quanto alla giustezza di pagare le tasse aggiungo : ma caro fratello Forte, se con le tasse si pagano anche come accade :
    a. le spese dell’aborto in tutti gli ospedali pubblici e privati convenzionati
    b. le spese militari mascherate da esportazioni di pace e democrazia !!
    c. le spese per la rai che diffonde schifezze
    d. opere che di pubblico hanno solo mazzette e corruzione
    e. spese giuridiche dei tribunali che esaminano le causedi divorzio
    e mi fermo qui, ti chiedo :
    ma come la mettiamo, quando ci presenteremo dove anche tu sai di doverti presentare ?
    ci verrà chiesto conto o no ?
    o dici che di la, è ammessa ignoranza ?
    caro fratello Forte, occupati un po di più di predicare il vangelo e nn di rilasciare interviste a un giornale finanziato da soldi pubblici sottrati ai poveri e sfortunati cui dovrebbero essere destinati
    E per finire, ricordo che l’ultimo che ha additato come parassita un essere umano, si chiamava Adolf e pare che nel mondo abbia fatto un disastro immane. Quel parassita era l’ebreo che secondo il simpaticone Adolfo, era negli anni la causa del disastro economico della germania e della fame e dell’indigenza di milioni di tedeschi. Ecco chi è stato l’ultimo ad additare altri uomini, come parassiti della società. Sappiamo tutti come andò a finire. Se oggi lo fa l’agenzia delle entrate, braccio armato dell’estorsione di stato, cosa possiamo aspettarci di buono ? NULLA
    Amen, eccellenza.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    De Benedetti paga le tasse in Svizzera. Ma io ricordo di aver letto che risiede nel Principato di Monaco, dove di tasse si paga ZERO.

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search