In Anti & Politica, Economia, Esteri

DI CARLO CAGLIANI

Oggi, in materia fiscale, ci sono da segnalare una notizia buona ed una cattiva.

Se la magistratura italiana vale quel che vale, pare ci sia, invece, un giudice a Parigi: “La lista Falciani finirà al macero. L’elenco di 80.000 correntisti della banca Hsbc, sottratto alla filiale di Ginevra dall’ex dipendente informatico Hervé Falciani e finito in mano alla magistratura francese è stato infatti dichiarato “illecito”. Il giudice ha quindi assolto l’imputato di evasione fiscale e ordinato al pm di distruggere la lista. Il togato Gianni Reynaud ha infatti immediatamente archiviato il procedimento contro un supposto evasore fiscale a Pinerolo perché l’investigazione si basava “su un dato processualmente inutilizzabile” quale la lista Falciani. Documento non soltanto frutto di un’appropriazione indebita aggravata di documenti”, ma anche e soprattutto formato attraverso la raccolta illecita di informazioni, trattandosi della stampa di file contenuti in un sistema informatico riservato, nel quale Falciani si era abusivamente introdotto”.

Giustizia è fatta, considerate due cose: primo, definire evasori coloro (7.000 italiani) che han portato i propri denari all’estero appare semplicemente grottesco; secondo, rubare dati secretati e privati fa di Falciani il vero delinquente.

Purtroppo, c’è anche la notizia cattiva, che prendiamo dal quotidiano vicentino: “Dopo Arzignano anche Vicenza. Da ieri la caccia ai furbetti dell’evasione fiscale nel capoluogo di provincia è diventata ufficiale e ancora più serrata. Niente più sconti. Controlli a tappeto e verifiche capillari. Il tutto in nome dell’accordo siglato con l’Agenzia dell’entrate del Veneto. Un protocollo d’intesa prelibato e succulento per l’amministrazione, in grado di portare centinaia e centinaia di migliaia euro nelle casse comunali. O meglio ancora, come ribadisce Variati, in grado di portare risultati eclatanti”. Il meccanismo qual è? “Io controllo e segnalo, tu verifichi e sanzioni e io incasso. Questo il meccanismo che sta alla base dell’accordo anti-evasione firmato ieri mattina dal sindaco Achille Variati e dal direttore dell’Agenzia delle entrate del Veneto, Giovanni Achille Sanzò. In poche parole il Comune invierà telematicamente all’agenzia informazioni utili ai fini dell’accertamento dei tributi o che possono essere indizio di evasione fiscale. Come corrispettivo riceverà fino al 100 per cento delle imposte recuperate e delle sanzioni”.

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Capito a cosa servono gli amministratori locali? Anziché scendere per le strade e pretendere che i denari pagati dai contribuenti veneti rimangano in Veneto (la regione in questione vanta crediti di circa 70 miliardi all’anno, rispetto a quanto versa a Roma), i sindaci si accaniscono contro i contribuenti per far cassa.

Evitino di lamentarsi se imprenditori e classe produttiva preferisce andarsene in Slovenia ed in Austria, piuttosto che rimanere a farsi fottere dal solito Pantalone levantino. Senza contare che ciò che aumenterà, sarà solo la corruzione.

 

 

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  • Brillat-Savarin
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    l’articolo di Vicenza evoca alla memoria i fatti successivi alla morte del Re Sole: essendo le casse del Regno esauste, si cominciò la caccia alle streghe contro i commercianti rei di evasione. Il risultato fu la paralisi dei traffici all’interno del già esangue stato e poi ci fu l’avvento di John Law…

    • leonardofaccoeditore
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      OTTIMO ESEMPIO

  • aldo
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    In Italia i lavoratori autonomi dichiarano l’8% delle tasse , i lavoratori dipendenti il 92.I gioiellieri guadagnano quanto gli operai.portare i soldi all’estero dosempre nello stesso stato è ve si possono evadere le tasse del proprio stato mentre si risiede nello stesso stato è , a dir poco , immorale.Lo stato sociale è stato in America con Roosevelt e in europa dopo la guerra una straodinaria idea di società che ha aumentato notevolmente democrazia , benessere , giustizia sociale, istruzione etc etce tec Il reaganismo ridicolo che fa pagare il 15 % ai ricchi e il 35 alla classe media è una delle fonti di tutti i mali di oggi.Quella grave ingiustizia insieme alle deregulation e alle folli neoliberiste politiche sui derivati e sui mutui ci hanno portato a questa crisi e alla precarizzazione della società .

    • Borderline Keroro
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      Carissimo aldo, non so dove tu sia andato a trovare i dati che esponi, sospetto su youporn.
      Stai raccontando le cose in maniera alquanto strana, se mi mandi le fonti posso dare un’occhiatina e capire.
      Invero il tuo post è un pochino oscuro.
      Se però tu vuoi dire che gli autonomi dichiarano l’8% di quanto guadagnano, non capisco di cosa questi si debbano lamentare. Siamo alle solite: ad un vegetariano interessa gran poco se aumenta il prezzo della carne.

      Ad ogni buon conto qui non stiamo dicendo che le tasse andrebbero abbassate alle imprese o ai lavoratori autonomi, sosteniamo che vanno abbassate tout court. Per tutti, se non ti è chiaro.
      La macchina statale nel produrre servizi e costosa e inefficiente, piena di corruzione. Alla fine con la montagna di soldi che si becca, e che non le bastano mai, partorisce un topolino.

      Sul periodo post bellico hai le idee piuttosto confuse: vero che ci fu crescita economica, visto che si partiva da zero… ma il problema è la natura di tale crescita, la natura della moneta e del sistema finanziario, che alla lunga non regge. Dopo 30 e passa anni di salvataggi ed indebitamenti vari, ormai c’è poco da fare , i nodi stanno inesorabilmente venendo al pettine.
      Sai cosa ci vorrebbe? I keynesiani lo pensano ma non possono dirlo, pena linciaggio immediato in piazza: una bella guerra mondiale! Radendo al suolo tutto, si può ricominciare da capo. Questo è il senso delle parole di quel minchione di Krugman quando parla di difesa dagli alieni.
      Pensa invece quegli stronzi di “austriaci” che vogliono un’economia sana, una moneta onesta e, se possibile evitare i conflitti. Quanto teste di cazzo sono questi libertari, vero? Pretendono addirittura di decidere dei propri destini anziché demandare tutto all’esperto (sic!) di turno.
      Democrazia cosa vuol dire per te? Due lupi ed un agnello che votano a maggioranza su cosa mangiare per cena? Oppure un equipaggio di una canoa dove pochi remano e gli altri si godono la gita: “Ehi! Ma non potreste remare un po’ anche voi?” “Sentite, su questa faccenda abbiamo già votato un’ora fa, ma se volete rivotiamo” (poi uno si chiede perché i pochi che remano si ribellano, un vero mistero!); questa è l’idea che ti hanno inculcato? Se a te piace, a me no.
      Ascoltami bene: il casino in cui ci troviamo non è dovuto all’evasione fiscale. E’ dovuto ai nostri amministratori pubblici che buttano i soldi nel cesso e tirano l’acqua. Ovvio che non gli bastino mai, devono mantenere le loro clientele per continuare a restare al loro posto, a spese nostre.
      E’ chiaro che non ammetteranno mai di essere loro i responsabili, ma dovranno pur dare la colpa a qualcuno: ah, ecco! Gli evasori fiscali!
      Faccio presente che il ministro dell’economia pagava l’affitto in nero: per pura distrazione versava settimanalmente una mille di euri al suo amichetto -ex GdF se non erro- senza ricevute.
      E pare facesse così perché ritira lo stipendio in contanti.
      Che poi mi sembra siano proibiti i pagamenti in contanti sopra i 3000 neuri, ma forse vale solo per chi non è ministro dell’economia :D .
      aldo, scegli: pastiglia rossa o pastiglia blu, sta a te.

    • Maximus Deciomeridio
      Rispondi

      Penso che tu non sia un lavoratore autonomo , altrimenti certe cazzate non le scriveresti.

      Prova a chiedere quanti adempimenti devi ottemperare prima di iniziare una qualsiasi attività , poi mi fai sapere.

      Se ti iscrivi ad un Ordine , sappi che come contributi esiste una cifra minima sotto la quale non puoi andare : è per la tua pensione , ti dicono.
      In realtà è per pagare la pensione di chi ci è andato ed ha versato contributi , fino la 1996 , pressocchè simbolici, di 500 euro all’ anno: questi signori in meno di due anni hanno recuperato tutto quanto il denare versato in oltre 30 anni , ed il resto è a spese dei CIOFANI.

      Poi questi CIOFANI ; come dicono a Roma , devono sentirsi ogni giorno le prediche di Pansa che dice che in Italia c’ è bisogno di spazzini e non di laureati : peccato che questi coglioni per tutti gli anni 80 hanno pubblicato decine di articoli , specie sul SOLELE24ORE ma anche il Corriere , dove affermavano che si andava verso un mercato del lavoro dove , senza laurea non potevi fare niente.

      Si sono sbagliati…..i poverini…..non avevano capito un cazzo e figuriamoci se potevano prevedere la crisi del 2008.

      Brunetta dice che i laureati devono andare a scaricare le cassette ai mercati generali : mandateci , i vostri figli ( di puttana ) a fare i lavori che gli stranieri non vogliono più fare.

      Stronzi.

      Ma soprattutto , piantatela di fare i profeti , tanto non ne azzeccate una , non ci siete portati.

      Personalmente faccio solo quello che mi tira fare e di solito , il contrario di quello che dite voi.

  • Gianluca Pavan
    Rispondi

    La riscossione delle tasse è stato sempre l’ultimo servizio efficiente di ogni impero in decadenza. Quando ormai tutti i servizi sono solo un lontano ricordo di se stessi, le TASSE sono riscosse con precisione ed accanimento.
    A breve, molto breve a mio parere, arriveranno i linciaggi ai gabellatori… poi tutto finirà ed arriveranno i “barbari”….

    • Borderline Keroro
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      Lungi da me transigere alla violenza, ma un paio di randellate sulle gengive a Befera non mi farebbero esattamente piangere.
      Resto convinto anch’io che a breve ci sarà l’inizio del campionato di calci in culo all’esattore. E se proprio vogliamo essere sinceri, non è che non se li siano andati a cercare.
      IMO BABBARI !

    • Leonardo Facco
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      Un appunto perfetto, e siamo proprio in quella fase storica in questo paese di cialtroni

  • rik
    Rispondi

    E’ VERO CHE IN iTALIA L’EVASIONE FISCALE E’ MOLTO ALTA E FORSE ECCESSIVA,PERCHE’ L’EVASIONE ESISTE IN VARIA MISURA IN TUTTI I PAESI DEL MONDO. MA,SE SECONDO I DATI DELL CGA DI MESTRE LA TASSAZIONE SUI NOSTRI REDDITI AMMONTAVA ,QUALCHE MESE FA AL 67,4 %,MA ORA PER LE MANOVRE DECISAMENTE MAGGIORE,CHI POTENDO,ME COMPRESO,NON EVADEREBBE PER TUTELARE E PROTEGGERE IL FRUTTO DI UN ONESTO LAVORO,AL QUALE VA AGGIUNTO ANCHE UNA SERIE DI RISCHI?mI SONO SEMPRE CHIESTO PERCHE’ NON E’ ADOTTABILE UN SISTEMA FISCALE ANGLOSASSONE CHE FUNZIONA A MERAVIGLIA E LA MIA RISPOSTA E’ CHE UN SISTEMA COMPLESSO,ONEROSO COSPARSO DI TRAPPOLE,FA GOLA MAGARI A QUALCHE GROSSO CONTRIBUENTE,MA MOLTO PIU’ A COLORO CHE GESTISCONO LE REGOLE SIA DA PARTE DEL CONTRIBUENTE CHE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI ED IL GIRO DI QUATTRINI,CHE NE COMPORTA E’ VERAMENTE INGENTE.iNOLTRE E’ COMODO ANCHE PER LA CLASSE POLITICA E NON SOLO,TROVARE NELL’EVASORE FISCALE IL CAPRO ESPIATORIO DEI MALANNI DEL PAESE,ALIBI DELLA CLASSE POLITICA PER FARE MANOVRE – DA OLTRE SESSANT’ANNI – UTILI SOLO AD AMPLIARE IL SACCHEGGIO DELL RISORSE DEL PAESE,OVVERO DLLA GENTE CHE LAVORA; BASTA GUARDARE A QUALI LOBBIES DI POTERE E AQUALI CORPORAZIONI,APPARTENGONO COLOROCHE CONTINUANO AD OCCUPARELE POLTRONE IN PARLAMENTO.

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    Intanto il dato sull’evasione fiscale è assolutamente una stima.
    Poi non si tiene conto delle diverse realtà: in Lombardia l’evasione è a livelli svizzeri (intorno al 12%), in Toscana (dove sono tutti ligi al dovere in quanto educati ad adorare l’apparato pubblico) supera invece il 30%. E più ci si avvicina al Sud, più l’evasione cresce.
    Ti faccio presente che la pressione fiscale può rimanere ufficialmente invariata pur permettendo allo Stato di rubare ancora di più al contribuente: basta obbligare tutti a dover essere congrui con gli studi di settore, in cui i livelli di guadagno sono stati decisi da un burocrate. Inoltre, sai, malgrado tu abbia portato tutte le tue fatture al commercialista, e questo abbia usato i programmi dell’Agenzia delle Entrate, è successo che c’è stato un errore, e devi pagare una multarella di circa 100 €. Certo, puoi sempre andare in contenzioso, ma ti conviene? Ed ecco magicamente apparire soldi in più per lo Stato, non dovuti nemmeno con questa legislazione da ladri.
    Bravo Befera, bravo Tremonti. Grazie, ce ne ricorderemo.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      giustissimo!!!!!

    • mauro
      Rispondi

      Marchionne se ne và da confindustria,Pigna lo segue,il popolo delle partite IVA guarda e si gratta.
      Ma noi con la partita IVA e quattro (o otto) poveri fessi sul libro paga,dobbiamo aspettare l’invasione degli alieni per costituire un comitato di base che disconosca quelle merde di norme come il solve et repete,gli studi di settore,l’aggio per i gabellieri?
      Qui se aspettiamo gli altri faremo lafine di quelle operaie di Barletta (buonanime ! Ho il magone per loro).
      Chi è daccordo a metter su un’organizzazione autonoma contro la quale certi felloni devono fare i conti ? Non come quella ingenua messa su qualche anno fà dal buon Morstabilini(che saluto con tanta stima),cui si sono appiccicati come zecche Il buon Pagliarini (mi sta simpatico per il falò delle bolle d’accompagnamento) e quel ……. di un Capezzone.

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        io direi che basta aspettare

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          quoticchio: aspettare + venire a Padenghe. Che è meglio!

    • Massimo74
      Rispondi

      “Ti faccio presente che la pressione fiscale può rimanere ufficialmente invariata pur permettendo allo Stato di rubare ancora di più al contribuente: basta obbligare tutti a dover essere congrui con gli studi di settore”

      Non esattamente.Se le entrate per le casse dell’erario aumentano,aumenta conseguentemente anche la pressione fiscale,visto che quest’ultima è calcolata sulla base delle entrate fiscali complessive rapportate al prodotto interno lordo.Di conseguenza,il fatto che le entrate tributarie aumentino per via del fatto che il governo introduca nuove imposte(o aumenti quelle esistenti)o che obblighi tutti ad adeguarsi agli studi di settore,il risultato sarà sempre il medesimo e cioè l’aumento generale della pressione fiscale.

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        Hai assolutamente ragione, in linea di principio.
        Ma questi impuniti utilizzeranno i dati manipolandoli in modo che risulti tutto come vogliono loro.
        E’ ovvio che la pressione fiscale aumenta, in termini reali. E’ anche evidente che non è al 45% o giù di lì.
        Utilizzando gli studi di settore non solo obbligheranno i piccoli alla congruità (mentre i più grossi ne trarranno vantaggio), ma avranno anche la faccia di tolla di venirci a raccontare che il PIL è aumentato.
        Guarda, ci scommetto un caffè, e solo perché non faccio parte di quelli a cui piace vincere facile (ed evitiamo polemiche calcistiche. Per oggi).
        Ritengo che avremo un periodo di intensa sofferenza economico-fiscale, saremo altresì sottoposti ad un battage pubblicitario e mediatico mai visto: la campagna contro i parassiti è solo l’antipasto.
        La celere avrà il suo bel daffare a mazzulare pacifici dimostranti, dando via libera a quelli che hanno tutti i meriti del casinoin cui siamo a mollo.
        Il Partito della Gnocca si metterà in contrapposizione al Partito del Cazzo, con l’Alleanza per il Buco del Culo a fare da ago della siringa.
        Mala tempora currunt.
        L’unica cosa che possiamo fare è combattere e stringere i denti, e quando ti troverai di fronte lo Stato esclamare “‘sti cazzi!” (a Roma significa “chissenefrega”), tanto quelli stanno perdendo ogni legittimazione e quindi ogni autorità.

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        Scusa, ma quando mi faccio prendere dall’incazzatura.
        In realtà volevo farti questo esempio: obbligando tutti ad aderire agli studi di settore, e quindi incamerando di più, potranno dire “ma noi non abbiamo aumentato le aliquote!”
        In effetti ti obbligano soltanto a dichiarare che guadagni 100 anche se guadagni 70, per cui “abbiamo solo combattuto l’evasione fiscale!” e tu sei fregato due volte. La prima perché paghi di più, la seconda perché ti danno anche del ladro (questa di spostare le colpe dal vero responsabile ad un capro pespiatorio l’ho già vista, ma restiamo fuori da certe polemiche).
        “Noi non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini!”.
        Effettivamente avendoci tolto anche le tasche, avranno ben poco da frugare.
        FIGLI DI PUTTANA.

  • Massimo74
    Rispondi

    “In realtà volevo farti questo esempio: obbligando tutti ad aderire agli studi di settore, e quindi incamerando di più, potranno dire “ma noi non abbiamo aumentato le aliquote!”

    Su questo sono perfettamente d’accordo,anche se c’è da dire che le aliquote sono aumentate eccome,vedi ad esempio l’aumento dell’IVA al 21%,l’aumento dell’IRES per le società energetiche,l’aumento al 20% delle imposte sulle rendite finanziarie e l’aumento dell’IRAP alle banche(le quali poi come sempre si rifranno sui propri clienti).E meno male che questo era il governo che non metteva le mani nelle tasche degli italiani…

  • rik
    Rispondi

    voglio aggiungere due cose:1) le addizionali locali del cialtrone federalismo fiscale 2) poi come ho potuto contatare di persona,i prezzi al consumo nei supermercati,con la scusa dell’ aumento dell’ Iva,sono aumentati mediamente del 7%

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      VERISSIMO, E MOLTO ALTRO ANCORA

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