In Anti & Politica, Economia

DI LEONARDO FACCO

La banca d’Italia, agenzia monopolista alle dipendenze dello Stato, andrebbe abolita. Ma non è questo ciò di cui vi voglio parlare oggi, ma dell’uscita “a tutta stampa” del suo “capo-ricerca economica”, tale Daniele Franco, che ieri ha affermato quanto segue: “In Italia le tasse sono troppo alte, sarebbe il caso che il governo pensasse a reintrodurre l’ICI sulla prima casa”.

Ora, va bene che il trionfo della neolingua sta sfiorando i limiti della sopportazione e della decenza, ma l’affermazione del burocrate (ergo parassita) di cui sopra è quantomeno bizzarra e paradossale, altrimenti non si spiegherebbe come è possibile rimediare ad una pressione fiscale troppo alta reintroducendo nuovamente un’imposta vecchia. Forse che gabella vecchia fa buon brodo? .

La verità, come sempre accade in questo paese, è da intellegere e – nello specifico – il criptico messaggio demenziale di Franco è da interpretare in questo modo: la casa è il bene che fa parte del portafoglio della maggioranza degli italiani, è in bella evidenza, dobbiamo tassarlo ancora di più. Se non fosse così, non si spiegherebbe un’altra notizia allucinante, quest’altra: “Un’ipoteca sul 10% del patrimonio privato al posto di una tassa patrimoniale. Con l’obiettivo di ridurre il costo del debito pubblico prevedendo, in parallelo, un piccolo “bonus” ai proprietari che si trasformeranno in questo modo garanti di parte del debito. L’ipotesi, che al momento è solo un’idea, è arrivata sul tavolo del primo confronto avviato al ministero dello Sviluppo con i ministri del Pdl. “Una proposta tra tante”, spiega una fonte del dicastero che la ritiene poco percorribile. Che poi in serata afferma tranchant: “La proposta Monorchio non è stata né sara presa in considerazione per il Dl Sviluppo”. Ma a presentarla è stato l’ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio, che l’ha elaborata assieme all’esperto Guido Salerno”.

Un altro burocrate (ergo parassita), a cui i media offrono spazio a go-go, che ha ben chiara nella testa una cosa: per salvare le proprie terga (e quelle di tutti i suoi colleghi che rapinano i nostri portafogli per riempire i loro con stipendi che gridano vendetta) è necessario puntare sul bersaglio grosso, ovvero le proprietà immobiliari dei contribuenti italiani, onde evitare che le sforbiciate vere si ripercuotano sullo Stato e sulla sua micidiale macchina degli sprechi, a cui i Monorchio e i Franco appartengono.

La proposta di Monorchio, insomma, è una versione corretta e indecente della patrimoniale, che molte altre locuste pubbliche e para-pubbliche (politici, sindacati, Confindustria, ecc.) chiedono con insistenza da tempo.

Peccato che la stampa di regime, non ricordi mai di ribadire notizie con altro tenore: “’L’Italia e’ fra i Paesi con il più alto rapporto fra prelievo fiscale sugli immobili e prodotto interno lordo’: lo segnala la Confedilizia, riportando gli ultimi dati dell’Ocse sul rapporto fra imposizione immobiliare e Pil. In particolare, in Italia – riferisce Confedilizia – le imposte sugli immobili sono state pari in media al 2,2% del Pil nel periodo 2000-2009, con un aumento, nell’ultimo anno rilevato, il 2009, del 42% rispetto all’anno precedente (2,7% rispetto all’1,9% del 2008)”.

Così ieri, ma domani sarà peggio dunque, preso atto che da giorni la BCE ha chiesto nuove manovre economiche per i paesi più deboli (Italia inclusa).

Speriamo che una volta tanto scoppi anche l’ira dei mansueti, da non confondere con gli “indignados” dei miei stivali.

 

 

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Showing 10 comments
  • Borderline Keroro
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    Ti ricordi, Leo, quando ti dicevo che si sarebbero attaccati alla prima casa?
    Non mi ricordo se ti ho anche accennato al fatto che ci avrebbero costretti alla rinegoziazione del mutuo (per chi ha un mutuo) o all’ipoteca della casa di proprietà (per chi ha già dato).
    I soldi li vanno a prendere nel posto più semplice, as usual. Per questo spero che facciamo default in fretta.
    Anche prima di Padenghe se necessario.

  • Maciknight
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    Più passa il tempo e più il degrado politico culturale del nostro paese si accentua oltrepassando qualsiasi limite del pudore e della decenza, sconfinando nell’aberrazione, e mi convico sempre più che avevo ragione quando “provocatoriamente” anni fa indicavo come soluzione il modello storico cui potersi riferire per apprendere dal passato: precisamente nei Balcani del XV secolo, ispirandosi a Vlad Țepeș III Voivoda di Valacchia, detto “Drakul”, lui trovò un modo molto efficace per risolvere il problema dei parassiti feudali dell’epoca, paragonabili ai nostri politici e alti burocrati attuali … applicare i suoi metodi non sarebbe crudeltà ma “legittima difesa”

  • Ged
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    Non si rendono conto (o non vogliono) che in questo modo assisteremo ad una distruzione clamoros di ricchezza?!? Oggi hai immobili già sgravati da debiti, domani questi ci piazzano sopra un debito, ottieni immediatamente un crollo nel “valore” dell’immobile… Mah

    Ged

  • Rispondi

    Penso che non valga più nemmeno la pena di parlare di un singolo problema: E’ IL SISTEMA, NEL SUO INSIEME, IL PROBLEMA. E poichè i vari componenti del SISTEMA ( partiti, associazioni,istituzioni, ecc) sono direttamente collegati ed interagenti tra di loro a scapito (e danno grave) della massa pecorona c’è una sola via d’uscita: uscire, per l’appunto, dal SISTEMA attraverso le COMUNITA’ VOLONTARIE AUTONOME, tra affini e federate. Ogni giorno che passa mi convinco sempre più che questa idea/progetto, presentata e diffusa con modi e mezzi idonei, avrà un unico avversario: IL CETO PARASSITARIO PREDONE.
    Se ne discuterà, in una riunione espressamente dedicata, il 5 e 6 di Novembre nel mio Agriturismo Amarant e penso, e spero, anche durante l’assemblea annuale del Movimento Libertario il 13 novembre a Padenghe sul Garda.

  • zenzero
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    Mi aspetto sparatorie per le strade a questo punto. Oh my God, save their souls.

    • Rispondi

      zenzero: ” Mi aspetto sparatorie per le strade a questo punto. Oh my God, save their souls.”

      Spero accada tutto ciò che serve per liberarci da questo SISTEMA oppressivo, predone, parassita e vigliacco.

  • Fabrizio Dalla Villa
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    Certo che al peggio non c’è mai limite! E’ vero che da quando è stata abolita l’Ici per tutte le prime case (Prodi l’aveva abolita per le case con determinati requisiti, che non ricordo), i comuni non sanno più come fare ad andare avanti e assistiamo ad un federalismo assai strano: aumentano le tasse da pagare a Roma ladrona, col beneplacito della Lega, e i comuni non sanno se diminuire i servizi o aumentare le tasse comunali, tanto che in una mensa delle scuole elementari si pagano 9 euro per un pranzo “minimo”… considerato che con la stessa cifra in una normale trattoria, si hanno primo, secondo, pane, acqua, vino e caffè, risulta evidente che il costo del pasto in quella scuola è puramente politico. Poi ci mettiamo gli autovelox e macchinette varie, che multano a gogò… insomma Berlusconi & co. si sono cacciati in un brutto guaio!

    • Borderline Keroro
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      Vedi Fab che i nodi vengono al pettine?
      9 euro per un pasto alla scuola elementare sono evidentemente dovuti a qualche “recupero”.
      Io conosco un bimbo, lo conosco bene perché è figlio mio , il quale quando usufruisce della mensa a scuola (scuola privata), paga 7 euro. Con catering essendo ormai impossibile organizzarsi altrimenti (per regolamento d’igiene non puoi nemmeno portarti il panino da casa); la scuola è piccola (circa 80 alunni), quindi niente economie di scala.
      Ti stanno prendendo per il culo, in quei 9 euro c’è anche la tangente al dirigente di turno.
      E gli autovelox ci sono da anni, così come da anni ti dicono che li hanno messi per il tuo bene.
      Così come da anni ti dicono che ti strangolano di tasse per il tuo bene: perché loro sì che sono studiati, hanno fatto le scuole alte, e loro sì che sanno come spendere i soldi che tu guadagni.
      Ciao.

  • Fabrizio Dalla Villa
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    Border, cosa garantisce che il privato sia immune da bustarelle? Comunque… mi hai fatto venire in mente una vecchia canzone di Celentano…. “… l’ho ucciso, ma l’ho fatto per il suo bene…”.

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