In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI LEONARDO FACCO

C’era una volta, il Circo padano. Lo volle Bossi in persona per mostrare al mondo che in Padania c’era tutto quel che serviva, anzi di più. L’iniziativa, come tutte quelle volute dal “capo”, fallì miseramente. E la gente si accorse che bastava un pagliaccio di Gemonio per far ridere tutti.

Ieri e avanti ieri, in parlamento, i deputati leghisti hanno – forse memori del passato – reinscenato uno spettacolo degno del fu circo padano. Vederli schiamazzare con in mano dei cartelli con sopra scritto “Basta tasse” mi ha fatto ribaltare dalle risate. Perché? Negli ultimi dieci anni di governo Berlusconi, la Lega ha fatto parte del governo per otto. Dal 2008 al giorno in cui è subentrato Monti, i clown leghisti hanno votato tutto ciò che Berlusconi e Tremonti gli han chiesto di votare. Al netto delle leggi ad personam, i leccapiedi di Bossi hanno approvato quanto segue:

1. Tassa di 30 euro più marca da bollo di 8 per ogni ricorso al giudice di pace.

2. Eliminata la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali;

3. Eliminata la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti.

4. Cancellato il credito d’ imposta, introdotto da Prodi, del 10% alle imprese che fanno ricerca ed innovazione.

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5. Niente restituzione fiscal drag a lavoratori e imprese.

6. Introduzione della cosiddetta tassa sulla tecnologia (lettori multimediali, telef. cellulari, computer). Costerà circa 100 euro a famiglia.

7. Aumento tariffe dell’acqua (grazie alla privatizzazione fatta da Tremonti, art. 23 bis decreto legge 133/2008).

8. Aumento delle tariffe postali.

9. Aumento pedaggi austostrade Anas.

10. Aumento di 3 euro sui biglietti aerei per chi parte da Roma e Milano, per qualsiasi destinazione e su qualunque compagnia, low cost incluse.

11. Aumento biglietti dei treni, sia regionali che a lunga percorrenza.

12. Raddoppio dell’ IVA sugli abbonamenti alle pay tv.

13. Tabacchi: aumentano sigarette low cost e “fai da te”.

14. Aumento canone Rai.

15. Confermata l’ applicazione dell’ Iva sulla tassa rifiuti, nonostante sentenza contraria Corte Cosituzionale.

16. Stretta fiscale sulle compagnie assicurative (che sicuramente si rifaranno sugli assicurati).

17. Imposta di scopo (i comuni possono istituire nuovi tributi, ad es. tassa di soggiorno per i turisti) per favorire investimenti nel territorio comunale.

18. Concessa alle regioni la possibilità di aumentare fino al 3% l’ addizionale Irpef (causa i continui tagli agli enti locali).

19. Istituzione pedaggio su alcuni raccordi autostradali (ad es. Firenze-Siena, Roma-Fiumicino, Salerno-Avellino, tangenziale Bologna).

20. Aumento aliquota contributiva, dal 25 al 26%, per iscritti a gestione separata INPS (professionisti senza previdenza di categoria, venditori a domicilio e lavoratori autonomi occasionali)

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21. Aumentato al 10% (dal 7-8) l’“aggio” per la riscossione dei tributi concesso alla Riscossione spa. La nuova norma implica un aggravio per il contribuente pari al 2.5% circa in caso di pagamento dopo il sessantesimo giorno.

Perdonatemi se ho dimenticato qualcosa.

22- Aumento delle accise della benzina nella seconda manovra estiva.

23- Aumento delle accise sulle sigarette.

24- Aumento dell’Iva dal 20 al 21%.

25- Aumento di 1 euro sui biglietti dei cinema per finanziare il F.U.S.

A questo punto ho perso il conto, mi affido ad eventuali vostri suggerimenti. Ci terrei però a ricordare che è stato Tremonti, con l’avallo della Lega obviously, a trasformare Equitalia in un taglieggiatore fiscale, non prima di aver introdotto il principio per cui è il contribuente a dover dimostrare di essere in regola e non viceversa, come accade nei paesi civili.

Dove i Bossi non fanno i ministri, tutt’al più stan chiusi in gabbia.

 

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Showing 6 comments
  • Nicola
    Rispondi

    A me risulta anche esserci “il contributo provinciale di 6.50€ per ogni controllo di emissione fumi per le caldaie domestiche” per lo meno in Lombardia.

  • fabrizio
    Rispondi

    ROMA (Reuters) – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affermato oggi che l’Italia chiede sacrifici a tutti i cittadini, anche quelli meno abbienti, per preservare lo sviluppo dell’economia e della società.

    “L’Italia deve far fronte a grossi rischi per la propria finanza, per la propria economia. Deve riuscire a fare bene la sua parte per l’Europa e per se stessa, e quindi chiede sacrifici agli italiani di tutti i ceti sociali, anche agli italiani dei ceti meno abbienti, perché si facciano le scelte indispensabili al fine di preservare lo sviluppo della nostra economia e della nostra società in un clima di libertà e di maggiore giustizia”, ha detto il Capo dello Stato in un messaggio ai promotori della manifestazione Rai-Telethon diffuso dal Quirinale.

    aprite la gabbia

  • Maciknight
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    Pare che il Pentagono abbia messo segretamente in allerta i suoi militari di stanza in Europa, in Italia in particolare, perché prevedono sommosse e aspri conflitti sociali. Speriamo siano previsioni azzeccate, che questo paese si svegli e si liberi di questi parassiti. Devinirli clown da circo è troppo lusinghiero, il problema è che in gabbia hanno messo noi

  • zenzero
    Rispondi

    Ma la IMU non l’ha inventata Calderoli?

  • Leonardo Facco
    Rispondi

    AUMENTO DELL’IPT SULLE AUTO, ECCONE UN’ALTRA

  • Leonardo Facco
    Rispondi

    AUMENTO DEL BOLLO SUI CONTI TITOLI, VOLUTA DA TREMONTI

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