In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO CORSINI

“Il problema infatti non è quello degli accertamenti sintetici, bensì di fare in modo che i contribuenti siano consapevoli del fatto che le autorità fiscali conoscono la loro effettiva situazione economica e seguono la loro attività e quindi dichiarino quanto guadagnano o fatturano in modo da evitare controlli molto puntuali. Seguendo in modo coerente e costante queste strategie, in un congruo numero di anni il problema dell’evasione fiscale in Italia potrebbe essere risolto, vale a dire riportato a dimensione fisiologica.” (V. Visco)

Quando al centro del dibattito ci sono le parole d’ordine della “lotta all’evasione fiscale”, Vincenzo Visco resta ancora oggi un’autorità indiscussa. Le misure sulla tracciabilità e la diminuzione dell’uso del contante che con ogni probabilità verranno varate dal governo nei prossimi giorni sembrano, se paragonate alla “cura Visco”, una boccata d’aria fresca per i contribuenti italiani.

Credo di non aver mai letto o sentito un’affermazione di Visco che trovassi condivisibile, ma riconosco al già ministro o viceministro delle Finanze all’epoca dei governi guidati da Prodi una indiscutibile competenza tecnica nella materia fiscale, oltre a una buona dose di coerenza. Ritiene che dovrebbero essere usati dei metodi da Stato di polizia e non ha mai fatto o detto nulla per nasconderlo. Suppongo che i suoi compagni di partito e alleati non glielo abbiano ancora perdonato, anche se ne lodano l’operato durante i convegni.

Molto probabilmente Monti, che oltre a essere presidente del Consiglio è anche ministro dell’Economia, riserverà agli italiani una massiccia nuova dose di randellate fiscali, ma lo farà con quel suo tono da automa con cui parla nelle imitazioni che ne fa Maurizio Crozza. Le randellate faranno comunque male, ma il mandante incuterà meno timore ai randellati.

Come accennavo, tuttavia, se la manovra fosse scritta da Visco si completerebbe il lavoro che ha lasciato incompiuto con la caduta dell’ultimo governo Prodi, rendendo pienamente funzionante il sistema fiscale “Grande Fratello”, che già è a buon punto, ma ha ancora qualche telecamera da installare in taluni angoli dell’esistenza dei cittadini e delle imprese.

A quel punto, i controlli ex post diventerebbero quasi superflui, perché nulla rimarrebbe di non conosciuto in tempo reale dal fisco. Una prospettiva che a me sembra inquietante, pur essendo i miei redditi soggetti a ritenute alla fonte.

In una prospettiva del genere, la libertà andrebbe completamente perduta.

Temo che in molti sottovalutino questo pericolo.

 

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Showing 17 comments
  • massimoconleballepiene
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    vorrà dire che si creerà un società parallela del baratto, io per esempio sto pensando di far compensare le mie prestazioni professionali in oro. chiudere le mie società, conti correnti bancari e vivere unicamente del mio lavoro
    senza dover rendere conto a nessuno se non al mio cliente.

  • VERO LIBERO
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    ► Condivido l’idea di massimo tra l’altro sento delle idiozie tipo meglio andare in giro con la carta di credito che con il contante mi sento più sicuro.

    Vi consiglio di leggere l’articolo Carte di credito, un esperto spiega come clonare direttamente dal portafoglio.

    Poi ci sono 1000 sistemi per fregarvi i soldi dalla carta oltre al furto delle banche per ogni operazione che fate.

  • rik
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    Anch’io ribadisco di dover vivere nel peggiore stato oscurantista, vessatorio,politicamente parlando, dove le regole democratiche sono continuamente calpestate, spesso tra l’indifferenza o il mugugno di molti.Sono percio’ sempre piu’ convinto che a causa di decine d’anni di partitocrazia,che ha affievolito la coscienza del diritto e della liberta’ sostituito con il senso di fatalismo impotente e di supina accettazione,diventa sempre piu’ necessario ed indispenzabile un neo rinascimento della coscienza individuale e collettiva,che ripristini quei valori dimenticati per i quali il nostro movimento ha pienamente le carte in regola per questa ”missione”,perfcio’ diamoci tutti una mossa.

    • mauro
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      Quando mi battevo per la revisione degli studi di settore,incontravo gente che plaudiva le mie iniziative,ma al momento di darsi una mossa,mi diceva: ti pago anche cento,duecento euro all’anno,ma per favore, vai avanti tu! Io devo lavorare e ho famiglia…Perchè io invece sono figlio di NN,non lavoro,non ho figli???
      Il rinascimento, se c’è, è individuale ,altrimenti campa cavallo ! Ci troviamo in quattro gatti,ci sarà il Padellaro di turno che dalle colonne dell’Unità scriverà: ” Ecco lo sgangherato popoplo NO TAX”.

      Per fare affari l’Italia non è l’unico posto,anzi!

      Grazie

      Mauro

      • Borderline Keroro
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        Infatti l’ItaGlia non è l’unico posto, anzi.
        Ma è un posto dove i politici, più si riempiono la bocca di legalità, più sono delinquenti in caccia unicamente di privilegi e “autoblùconautista”.
        Con tanto di magistrati che utilizzano copie della meravigliosa sacra ed inviolabile costituzione della repubblica itagliana come deodoranti ascellari, occupandosi della lotta per il potere anziché dell’amministrazione della giustizia.
        Se non sbaglio è di questi giorni il discorso della Boccassini sulla ‘ndrangheta che ha infettato Milano (che novità! Chi non faceva il magistrato se n’era già accorto). Allora a questi signori è da chiedere : come cazzo hanno fatto ad infiltrarsi a Milano le cosche se i magistrati erano così vigili ed attenti? O hanno profuso sforzi solo per spiare i bunga-bunga di Berlusconi? E per andare a perquisire la casa di giornalisti non graditi?

    • macioz
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      “dove le regole democratiche sono continuamente calpestate”

      Secondo me le regole democratiche sono perfettamente rispettate.
      Un governo di ladri e cazzoni, democraticamente eletto da un branco di decerebrati teledipendenti, ha democraticamente deciso di schiaffarlo nel nostro democratico didietro.
      Come avviene da sempre, nel rispetto delle regole democratiche.

      • Borderline Keroro
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        E il branco di teste di cazzo precedenti da chi è stato eletto? Da gente che non ha la TV?

        Ma a prescindere dai programmi televisivi, secondo te questi ladri e cazzoni che stanno per sodomizzarci con un palo della luce da chi sono stati eletti?

        • macioz
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          Non parlavo di nessun governo in particolare, ma del sistema democratico, un’idea così demenziale che non meriterebbe neanche di parlarne. Anche senza tv, ma da quando c’è la tv siamo fritti e pure impanati, per qualche centinaio di anni.
          Se ti riferisci al governo Monti, ci farà il culo, come tanti altri governi hanno fatto prima di lui e tanti faranno in avvenire, e non perchè non è stato eletto direttamente dal popolo, ma perchè è nella natura delle cose. A cosa serve il potere se non per fare il culo agli altri? E poi non è il parlamento che vota i governi? E il nostro parlamento, fino a prova contraria, ha ancora legittimi poteri, democraticamente attribuiti dal popolo, quindi Monti agisce in piena legalità. Tutto regolare, tutto conforme alle regole democratiche. Poi fosse la prima volta che si vede un ribaltone, o un cambio in corso d’opera.
          La parte più divertente è che in democrazia si può sempre dire: “Sì, è vero, vi facciamo un deretano come la capanna dello zio tom, però in fondo siete voi popolo sovrano che avete deciso, quindi di che cazzo vi lamentate? La democrazia siete voi, chi può darvi di più?”

  • Riccardo
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    No, io non lo sottovaluto questo pericolo, ma le parole ormai non servono più. E’ ora di ricorrere ad altri mezzi. Chi vuole capire, capisca.

  • rik
    Rispondi

    caro Mauro con tristezza non posso che darti ragione perche’ la situazione che qui descrivi e’la realte’ nuda e cruda che io sodtituisco con la speranza,anche se colma di cocenti delusioni.La mia speranza,anche se fievole,persevera,nonostante tutto,e confido che il buchino del terlo,possa diventare una voragine;non penso pero’che azioni individuali,possano avere effetto,se non minimo,”l’unione fa la forza” e la massa d’urto piu’ e’grande,piu’ e’ potente. saluti

  • Pedante
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    dichiarino?

  • Pedante
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    Scusate, l’errore è mio.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Adesso vi farò un esempio che forse vi farà sorridere: in settimana, mi pare martedì, ero in banca e ne ho approfittato per fare il tesseramento al movimento. Lo volevo di 50 euro ed ho dato all’amico cassiere un foglietto dove avevo annotato l’iban e quant’altro. Facendolo con denaro estratto dal portafoglio c’era un costo che diminuiva o non c’era se fatto dal conto, così ho scelto di farlo in questo secondo modo. Poi con il cassiere abbiamo scherzato del più e del meno ed ho preso quella distinta da niente e cacciata nella borsa senza nemmeno guardarla.
    Giusto stamattina mi ha telefonato la vicedirettrice per chiedermi conferma di quel bonifico che avevo fatto di 50.000 euro dal conto di mia moglie e che tra l’altro nemmeno c’erano. Errore del cassiere subito aggiustato prima che Leo ne beneficiasse.
    Il tal Amato, che prego ogni sera affinché Iddio lo abbia in gloria quanto prima, non mise fisicamente le mani nei portafogli dei Cittadini, ma fece un prelievo elettronico dai conti con un clic.
    Se i pagamenti si fanno con il denaro, si sa ciò che si fa, ma con gli spostamenti elettronici, truffe, errori ed inchiappettamenti risultano facili.

  • Riccardo
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    In Italia non è legale tenere lingotti d’oro in casa. Nè credo sarebbe possibile farsi pagare in collane ed anelli.

    • FM
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      Hai un riferimento ?

      FM

  • Domenico
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    Potrei dire che non conosco nessuno che non abbia avuto qualche costosa disavventura con la moneta elettronica. Visto che i politici vogliono dare il buon esempio, che comincino loro!

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