In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO BERINGHI

In questi ultimi mesi noto un quotidiano e martellante ritornello sulla lotta all’evasione (per la quale non sono ancora riuscito a trovare i criteri con cui viene stimata), additata come principale se non unica causa alla situazione di crisi delle italiche finanze, mentre i cosiddetti tagli ai costi della politica e dello stato non vengono trattati con pari enfasi.

Se l’evasione fiscale fosse il motivo principale da cui dipende l’espansione del debito pubblico, ci sarebbe da chiedersi come mai Stati in cui dicono che l’evasione fiscale è molto più bassa che in Italia hanno comunque accumulato un debito pubblico enorme (ad esempio in Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti).

L’impressione è che sia la macchina statale ad essere onnivora e ad espandersi come un cancro, sottraendo energie alla parte non pubblica dell’economia fino a portarla allo stremo. Ma il governo italico invece che optare per la riduzione delle uscite, preferisce il caro e collaudato metodo dell’aumento delle tasse.

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D’altronde i meccanismi di controllo che negli ultimi tempi sono stati messi in piedi (più poteri alle varie agenzie di controllo, incrocio delle banche dati, abolizione del segreto bancario) non sono altro che il segnale che ci si vuole dotare di una rete sempre più fitta, per poter meglio pescare.

C’è una cosa che proprio non riesco a capire ed è a quali benifici possa portare la creazione di un clima di invidia sociale, per cui una persona leggermente benestante, sia con grande probabilità una persona su cui occorre effettuare accertamenti.

Tra i vari spot antievasione e le notizie in prima pagina su presunti evasori totali dotati di barche di lusso e bolidi a quattro ruote è sempre più presente la volontà di instaurare il clima del sospetto, un desiderio di far leva su alcuni dei sentimenti più nocivi ed irrazionali che possano essere presenti in una persona: invidia e pregiudizio.

Invece che rafforzare le condizioni per cui merito e propensione al rischio (con soldi propri) possano essere premiati col frutto del proprio lavoro (cioè meno tasse per chi crea ricchezza), si va nella direzione opposta: lo Stato esige sempre più e non crediate che questo “più” coincida con l’aumento dei servizi, come dicono gli spot anti-evasione. Anzi, serve a solamente a mantenere le farraginose strutture statali e ripagare

l’interesse sul debito.

Ed a cosa porterà tutto questo? Nessuno può dirlo con certezza.

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Ma se guardiamo alla storia possiamo dire che le idee collettiviste alla fine portano sempre ad un appiattimento verso il basso e non verso l’alto.

Più Stato coincide con meno libertà di fare, meno opportunità di creare ricchezza (frutto di capacità di pensare in modo brillante e di operare in modo corretto, assumendosi i rischi delle proprie azioni). Quando, invece, la ricchezza viene solamente spostata e per di più in modo pianificato (guidati dalla folle idea del “Bene Comune”), si disperde e si depaupera.

Se inoltre si aizzano le persone le une contro le altre non aspettatevi un miglioramento della situazione, e neppure aspettatevi di essere esenti da questi sentimenti negativi. Si sta andando dritti contro un muro. E presto ci si farà molto male.

 

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Mostrati 23 commenti
  • ALESSANDRO
    Rispondi

    Volevo segnalarvi una cosa stranissima quando ho cliccato dal post su facebook in tea party federazione liberista (è la prima volta che visualizzo ciò) per leggerlo sul vostro sito,facebook mi ha segnalato Il sito del movimento libertario come: “Security Alert: This Link May Not Be Safe” e sotto in italiano come “Questo sito è stato classificato come abusivo”!

    L’url per verificare la mia veridicità su questo è la seguente : ” https://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.movimentolibertario.com%2F2011%2F12%2F12%2Finvidia-e-pregiudizio%2F&h=UAQFqFTzPAQFJOP_2qjAnW9pWQovKYhpWOG-uHs2kGQ175g

    Provate a verificare anche voi tutti se segnala la stessa cosa! Chiaramente conoscendo e seguendo il sito già da qualche anno,ho cliccato in basso su ” Ignore this warning”.
    Mi è venuto il dubbio che facebook,dato che è controllata adesso dalle forze dell’ordine, e dal fisco soprattutto, come fosse un libro aperto,o quasi,che nn ci sia un qualche “complotto” per sabotare o scoraggiare il vostro lavoro e la possibilità di arrivare al vostro sito,un pò come successe con wikipedia quando vi censurò senza motivazioni plausibili, se non ricordo male!

    Grazie dell’attenzione e continuate con l’ottimo lavoro che state svolgendo!

    Con stima
    Alex

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      visto, grazie!

      • SEBASTIAN
        Rispondi

        non vi eravate accorti che eravate censurati ? però se guardate con attenzione in basso si può entrare. grazie ragazzi siete luce nel tunnel

  • Lorenzo
    Rispondi

    Già, in questo clima da notte dei cristalli gli unici non violenti sono i libertari perché rinunciano allo stato il quale è violento per definizione.

  • Riccardo
    Rispondi

    Perché lo stato vuole appiattire verso il basso? Perché si vuole creare un clima di invidia sociale? A me è chiarissimo. I padroni del mondo, quelli veri intendo, non vogliono un mondo di liberi, ma un mondo di schiavi. Per essere schiavo devono toglierti tutto. Ovviamente sarebbe complicato farlo se il popolo fosse tutto unito a difendere i propri interessi. Allora cosa si fa in questi casi? ‘Divide et impera’. Si sfruttano i più bassi istinti dell’uomo per mettere metà popolo contro l’altra metà. Si convince la gente che ci vuole ‘equità sociale’, che i ricchi vanno ‘colpiti’, che chi si è arricchito è un ‘evasore’, che chi ‘non paga le tasse danneggia anche te’, ecc. ecc. così saranno i popoli stessi a preparare la loro schiavitù ed a servirla ai padroni, quelli veri naturalmente, su un piatto d’argento. Diciamoci la verità: la democrazia è stata una bella trovata. Rincretinire i popoli, privarli di tutto e schiavizzarli nel nome della libertà è una trovata mica da poco! Ma l’invenzione più grande è che i migliori alleati del padrone, sempre quello vero si badi bene, sono proprio i suoi schiavi! Però, diciamocela tutta: se centinaia di milioni di persone sono così cretine da cadere nella trappola…beh…se lo meritano pure di finire cucinate.

  • Fabrizio Arnaud
    Rispondi

    Se lei crede alla favola dell’ “operare in mdo corretto” significa che ha una un’idea molto romantica dei ricchi e della ricchezza nel nostro paese. Oltre al fatto che le forze poliiche a difesa dei ricchi, e anche solo dei benestanti, hanno governato il paese per otto degli ultimi dieci anni: se non sono stati capaci di abbassare le tasse, ma in compenso vi hanno lasciato mano libera di evadere (e di eludere) a man salva, prendetevela con loro. Che lo Stato debba essere fortemente smagrito è fuor di dubbio; che le tasse si debbano abbassare anche, senza dimenticare, però, chi in tutti questi anni le ha pagate per intero e chi non le ha pagate per nulla, e si lamenta pure. Se no per voi è troppo comodo.

  • Riccardo
    Rispondi

    Il Sig. Arnaud invece ha una idea molto romantica dello stato che leva i soldi ai cittadini per ridarglieli sotto forma di servizi. Personalmente, anni fa, ho rischiato i miei capitali per mettere in piedi un’impresa e quando mi sono accorto che lavoravo per lo stato l’ho chiusa. Di romanticismo ne ho visto ben poco. E sono uno di quelli che le tasse le ha pagate tutte. Mica per sentirmi a posto con la coscienza. Solo perchè volevo dormire tranquillo la notte. Forse il Sig. Arnaud è l’ennesimo che ha abboccato all’amo. Gli hanno scritto l’equazione: ricco = ladro e lui ha abboccato.

  • Fabrizio Arnaud
    Rispondi

    Che sia un rubinetto che perde molta acqua è indubbio, e che molta di quell’acqua finisca in tasca private (di politici, ma anche di tanti imprenditori o sedicenti tali) è certo. Poi basti dire che un part-time all’asilo nido pubblico mi costa 500 euro mensili, per capire dove siamo arrivati. Però nel 2002 mi hanno operato a cuore aperto, con un mese e mezzo di degenza, e non ho messo fuori mezza lira. Nei mitici USA non sarebbero bastati 70 mila dollari. E nessun ricco filantropo americano sarebbe venuto a sovvenzionarmi.

    • Nicola
      Rispondi

      Non bisogna confondere l’esistenza del costo con la sua transazione finanziaria. Il fatto che non si sborsi un centesimo quando vai in ospedale, non significa che sia gratis. Non ci sono pasti gratis, qualcuno paga sempre il conto. Oppure tu stesso, ma in una fase temporale diversa.
      Saluti.

      • Fabrizio Arnaud
        Rispondi

        Può darsi, ma preferisco pagarli così, anche con il supporto dei miei simili, che tutto l’importo in una volta sola. Non foss’altro perchè i chirurghi delle democrazie liberiste non soltanto non concedono pasti gratis, ma anzi hanno una discreta propensione al caviale e allo champagne. Da noi, tanto quanto, ci sono tanti ottimi chirurghi che si accontentano di retribuzioni passabili e di aiutare chi ha bisogno, il diventare ricco non è per loro un’urgenza indifferibile come invece lo è per i loro colleghi anglosassoni (democratici liberisti, appunto).

    • Fidenato Giorgio
      Rispondi

      Sig. Arnaud, non capisco la sua logica. Innanzitutto come le ha detto qualcun altro, al mondo nessun pasto è gratis e se lei fa un pasto gratis c’è qualcun’altra che paga con lei. In secondo luogo in USA non paga l’intervento diretto, ma probabilmente ha sottoscritto un’assicurazione che le permette di divider, con i suoi simili, il rischio della sua salute. Poi, nel nostro sistema, se lei volesse, invece di rivolgersi ad un’impresa assicuratrice privata potrebbe, insieme ai suoi simili, essere il promotore di una mutua assicurazione e garantire ai suoi soci le migliori cure. Non capisco poi perché, lei che ritiene molto importante per la salute il concetto della solidarietà, intende limitare questo suo encomiabile sentimento solo ai poveri italiani e non a quelli di tutti il mondo. Perché essere solidali solo con gli italiani e non invece con quelli di tutto il mondo? Se mi risponde che non si può sostenere la spesa, converrà con me, a questo punto che la sanità è anche e soprattutto una questione di risorse. E allora: perché accettare questo sistema e invece non pensare al fatto che lo statomi chieda meno tasse e a questo punto avrò risorse disponibili anche per pagare un’assicurazione a coloro che non se la possono permettere? Perché non pensare a un sistema volontario di solidarietà verso quelli che non possono permettersi l’assicurazione. Certo che se togliamo IVA, accise e Irpef penso che tutti noi avremmo risorse a disposizione non solo per assicurare noi stessi, ma anche per fare un’assicurazione ai poveretti?

      • Fabrizio Arnaud
        Rispondi

        Capisco la provocazione ma è fuori bersaglio: partecipo già a campagne di assistenza per i poveri o i malati di tutto il mondo, e non ho nessun bisogno di fondarne io perchè è pieno di esse e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Quanto invece alle assicurazioni sanitarie private, temo che le sfugga qualcosa circa le loro dinamiche: se uno ha alle viste un’operazione certa, magari di alto costo, può anche essere un giovincello di 25 anni ma stia certo che non lo assicurano. Non devono salvare vite, come, almeno in teoria, deve fare la Sanità pubblica, devono guadagnare, è tutta un’altra prospettiva. Quanto all’esempio degli Usa, pensavo che questi miti fossero crollati da tempo, quantomeno dall’inondazione di New Orleans del 2008. 40 milioni di senzatetto su 300 milioni di abitanti, un’enormità di poveri e di quasi-poveri con un tetto sulla testa in un paese che per risorse naturali è tra i più ricchi del mondo. Guardiamo alle miserie di casa nostra che è già sufficiente.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Sei stato operato grazie ai quattrini che io do allo stato. Questo è una macchina infernale di tante scatolette che hanno il fine di fare che se la passino bene quelli che vi sono dentro. L’esistenza di ogni scatoletta è motivata dall’erogazione di servizi, non tanti, solo quelli sufficienti affinché vi sia sempre una fila in aspettativa, appunto, per giustificarne l’esistenza.
    Non hai pagato per l’operazione a cuore aperto che negli Usa sarebbe costata, verissimo, ma lì avresti pagato molto meno tasse ed esse sarebbero comunque rimaste inferiori contraendo tu un’assicurazione che ti coprisse da ogni spesa sanitaria. A me invece (alla mia famiglia), è successo che nonostante il sarvizio obbligatoriamente prepagato al Ssn, si siano rese necessarie visite specialistiche urgenti, che essendo queste possibili solo in un futuro troppo remoto, noi si sia stati costretti a sceglierle a pagamento, nella stessa struttura, con le stesse attrezzature e lo stesso personale.
    Se a te il Ssn si permette di offrire gratuitamente una importante operazione è perché da altre parti ci lucra, facendosi pagare a priori ed offrendo servizi con tempi volutamente così remoti che i Cittadini scelgono di pagarli una seconda volta pur di avere risposte importanti in tempi rapidi.

  • lorenzo
    Rispondi

    cito
    “Se l’evasione fiscale fosse il motivo principale da cui dipende l’espansione del debito pubblico, ci sarebbe da chiedersi come mai Stati in cui dicono che l’evasione fiscale è molto più bassa che in Italia hanno comunque accumulato un debito pubblico enorme (ad esempio in Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti).”
    commento
    si dice che l’evasione è causa del deficit IN ITALIA.
    altra perla
    “quali benifici possa portare la creazione di un clima di invidia sociale, per cui una persona leggermente benestante, sia con grande probabilità una persona su cui occorre effettuare accertamenti.”
    commento
    davvero non lo vedi il beneficio? che se hai paura cjhe ti facciano accertamenti LE TASSE LE PAGHI e se paghi di più tu pagano meno gli altri, capito?
    Ho due amici,cugini: hanno cominciato insieme a fare gli elettricisti, dopo vent’anni uno gira in mercedes e l’altro in skoda. L’uno è considerato una persona “retta”, l’altro… Secondo te chi gira in mercedes e perché?

    • Nicola
      Rispondi

      Primo punto: l’evasione è la causa del deficit in Italia, non è lo Stato che spende troppo rispetto a quello che incassa? E’ un problema di cifra totale secondo lei? Se incassa 10 e spende 12, cosa le fa credere che se incassasse 100 non spenderebbe 120 oppure 1000 contro 1200?
      Ed il deficit nelle altre nazioni a cosa è dovuto, secondo lei?

      Secondo punto: per quale principio se uno pagasse più tasse, allora gli altri ne pagherebbero di meno? Una specie di di principio conservazione della massa riportato alle tasse? Penso che l’errore concettuale di questa sua affermazione sia legato al punto uno per cui lei crede che arrivati ad una certa cifra lo Stato è contento e beato e non necessita oltre, per cui facciamo 1000 la cifra totale….quindi se tantissimi pagassero un nichilino allora si arriverebbe a 1000 sborsando poco. Ma il fatto è che questo 1000 cresce sempre. E’ una cifra instabile ed in continua espansione (come l’entropia nell’universo). Quindi pensare che “se tanti pagassero si pagherebbe di meno”, è una corbelleria. Lo Stato (chi controlla i meccanismi burocratici) riesce sempre a trovare il modo di spendere di più. Tale marginalità di spesa è funzionale al meccanismo di mantenimento del potere il più a lungo possibile, tramite distribuzione di favori vari (non servizi di ottima qualità, neanche di media per la verità)

      • lorenzo
        Rispondi

        le spese sono csotto controlo, il bilancio dello stato è in attivo: è il servizio del debito che lo porta in passivo.
        Forse occorrerebbe chiedersi come si è formato il debito.
        Perché si è stati spendaccioni? si è vissuti al di sopra delle proprie possibilità?
        Mhm… basta guardare i grafici e si nota come sia coinciso il balzo del debito con la riforma di Bankitalia.
        a vantaggio di chi?

      • Fabrizio Arnaud
        Rispondi

        E’ senz’altro vero ciò che lei argomenta, epperò al netto di ruberie, storture e ammanchi vari, esistono dei servizi generali cui una comunità, un gruppo umano (dato che vi ripugna chiamarlo Stato), non può rinunciare. Accogliamo pure, per amor di discussione, l’ipotesi di appaltare a privati sanità e istruzione, tanto per aumentare le diseguaglianze (soprattuto di partenza, con l’istruzione), resterebbero comunque la difesa, l’ordine pubblico, un minimo di amministrazione giudiziaria ivi comprese le carceri (oppure sempre liberi tutti? oppure giustiziamo tutti alla prima mancanza?), la manutenzione delle strade: io abito in una piazza di grande scorrimento, se dobbiamo manutenerla noi che ci abitiamo la sbarriamo subito. Queste quattro, piccole, ineliminabili, voci, ma sicuramente ne dimentico almeno altrettante altrettanto ineliminabili per un gruppo umano che voglia definirsi tale, moltiplicate per sessanta milioni di individui, fanno una montagna di quattrini. A questa montagna io, e con me tutti i lavoratori dipendenti, di alto e di basso reddito, hanno dato un notevole contributo, anzi, una valanga di soldi, e ancor più ne daranno nei prossimi anni. Gi autonomi, i professionisti, com’è, come non è, hanno dato un contributo quasi irrisorio. Questo, absit iniuria verbis, non coinvolge i frequentatori di questo sito, perchè a leggere le vostre parole siete tutti efficientissimi contribuenti, nondimento coinvolge una gran moltitudine di italiani, che poi si seccano pure se qualcuno glielo fa presente. Aggiungo che la sua argomentazione, che è ineccepibile quanto ai meccanismi interni di uno Stato e di un apparato pubblico, è applicabile anche al contrario: chi ci dice che abbassate le aliquote al 10% e al 20% dei redditi di una persona (assai meno di quanto si proponesse Berlusconi), gli evasori di oggi non le trovino ancora ingiustificate e continuino bellamente ad evadere (o ad eludere, altra specialità della casa) ?

  • Riccardo
    Rispondi

    Conclusione: per essere ‘retti’ bisogna girare in Skoda. Se giri in Mercedes, sei un ladro. Complimenti !!! Io che giro in Mercedes e ho sempre pagato le tasse (purtroppo), a quale categoria appartengo? Forse a quella dei fessi.

    • lorenzo
      Rispondi

      conclusione impropria signore: l’amico non è considerato retto perché gira in skoda, quello è un dettaglio.
      comunque
      vuoi dire che tu non avresti paura di controlli fiscali.
      Sul giudizioche ti puoi dare da solo, penso che il mio amico “retto” non si considererebbe un fesso a pagare le tasse.
      ciao

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Ricevo con la richiesta di farla girare. Mi pare bella e voglio condividerla con voi.

    LO STATO chiede di aumentare l’età delle pensioni perché in EUROPA tutti lo fanno.

    NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:
    – di arrestare tutti i politici corrotti, di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva perché in EUROPA tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare imbarazzanti figure.

    NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:
    – di dimezzare il numero di parlamentari perché in EUROPA nessun paese ha così tanti politici !

    NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:
    – di diminuire in modo drastico gli stipendi ed i privilegi a parlamentari e senatori, perché in EUROPA nessuno guadagna come loro.

    NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:
    – di poter esercitare il “mestiere” di politico al massimo per 2 legislature come in EUROPA tutti fanno !

    NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:
    – di mettere un tetto massimo all’importo delle pensioni erogate dallo stato (anche retroattive), max. 5.000, 00 euro al mese per chiunque, politici e non, poiché in EUROPA nessuno percepisce 15/20 oppure 37.000,00 euro al mese di pensione come avviene in ITALIA

    NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:
    – di far pagare medicinali, visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici poiché in EUROPA nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in ITALIA, dove con la scusa dell’immagine vengono addirittura messi a carico dello stato anche gli interventi di chirurgia estetica, cure balneotermali ed elioterapioche dei familiari dei nostri politici !

    CARI MINISTRI

    – non ci paragonate alla GERMANIA dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello stato sino al 18° anno d’età, il 90 % degli asili e nidi sono aziendali e gratuiti e non ti chiedono 400/450 euro come gli asili statali italiani !

    – non ci paragonate alla FRANCIA dove le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo stato un assegno di 500,00 euro al mese come casalinghe, più altri bonus in base al numero di figli .

    – o ancora in FRANCIA dove non pagano le accise sui carburanti delle campagne di Napoleone mentre noi le paghiamo ancora per la guerra d’Abissinia !

    NOI CHIEDIAMO A VOI POLITICI
    – che la smettiate di offendere la nostra intelligenza, il popolo italiano chiude 1 occhio, a volte 2, un orecchio e pure l’altro, ma la corda che state tirando da troppo tempo si sta spezzando.

    Chi semina vento, raccoglie ….. tempesta !

    SE APPROVI, PUBBLICA E DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO
    E CHIEDI AD ALTRI DI FARLO !
    __________________________________________
    Commissario Gianni dott. Dalla Venezia
    Responsabile Ufficio Contenzioso
    Polizia Locale
    via Dante, 79 -30171 – VE-Mestre
    telefono 0412746416 fax 0412746420

  • Riccardo
    Rispondi

    Egregio Signor Lorenzo. Lei lavorerebbe una vita intera facendo l’elettricista e sapendo che il suo lavoro non è protetto ne da sindacati ne da ammortizzatori sociali per cui un bel giorno potrebbe anche rimanere senza mangiare, il tutto per pagare oltre il 60% delle sue entrate allo stato? E sapendo inoltre che di quei soldi, pochi andranno a finire alla sanità, pochi all’istruzione, pochi alla ricerca e ancora meno per mantenere quei servizi sociali che dovrebbero funzionare alla perfezione e non funzionano affatto? Sapendo inoltre che i suoi soldi, frutto del suo lavoro, della sua fatica, della sua professionalità, vanno a mantenere una pletora di parassiti? Sa lei da quanto tempo sono aperti i cantieri della Salerno – Reggio Calabria? Sa chi si è arricchito con quei cantieri? E sa che li ha finanziati lei con le sue tasse? Sa quante ditte fantasma gestite dalle varie mafie locali prendono soldi dallo stato, cioè da lei per poi chiudere per fallimento (naturalmente finto)? Sa lei che i suoi soldi vanno a mentenere gli stipendi dei politici, le buonuscite dei boiardi di stato, le pensioni da diecimila euro al mese e oltre dei signori parlamentari che si fanno beffe di lei e del suo lavoro? Sa quanti soldi ha dovuto tirare fuori sotto forma di tasse per salvare le banche che si sono arricchite sul suo lavoro? Sa che il figlio di Bossi guadagna oltre diecimila euro al mese e che lo paga anche lei? Lei ritiene un dovere mantenere lo stato. Io ritengo un dovere mantenere la mia famiglia. Lei è fiero di lavorare per assicurare un futuro ai parassiti che succhiano il suo sangue ed il suo sudore. Io considero un dovere assicurare un futuro dignitoso a mio figlio. Come vede abbiamo una diversa concezione del dovere. Comunque Egregio Signore, le ricordo che questo è un sito di Libertari. Se lei non gradisce le idee di chi scrive qui, può sempre trovare siti di gente che la pensa come lei e che sarà sempre pronta a lodare chi si impoverisce per mantenere i parassiti e criticare chi pretende di lavorare per se stesso e per i suoi cari. Ce ne fosse di gente come lei per certe persone! Non chiedono altro che di sapere che lei gira in Skoda privandosi pure delle vacanze, mentre loro vanno persino a fare la spesa con auto blu, magari pure blindate. Le auguro un felice futuro da schiavo. In fondo, è un mestiere dignitoso anche quello. Purchè non lo si voglia imporre agli altri!

    • lorenzo
      Rispondi

      purtroppo oggi esistono gli anarco-capitalisti e i “libertari” come voi
      anche i mafiosi sono libertari, pensano solo alla famiglia e vogliono assicurare un futuro dignitoso ai propri figli
      se Lei rappresenta il pensiero di tutti, siete davvero molto peggio di quel che immaginavo
      che bello smenarsela da soli e dire peste e corna dello stato
      come quel barista, che chiamava i poliziotti a cacciare un cliente ubriaco e però non faceva lo scontrino
      Lei non sa proprio con chi sta parlando quindi vada piano con gli insulti, soprattutto alla sua intelligenza. Il sottoscritto ha fatto battaglie su battaglie appunto perché davvero libertario, solo che la libertà la voleva per tutti non solo per sè e la sua famiglia.
      E “l’invidia sociale” sembra averla lei per chi va a fare la spesa con la scorta
      io, e il mio amico “retto”, non la proviamo né per loro né perchi gira in mercedes perché pensiamo che la prima regola sia operare per la “giustizia sociale” e per il bene di tutti, anche a costo di girare in bicicletta.

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