In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI LEONARDO FACCO

Nel corso degli anni, vi abbiamo messo a conoscenza di mille ed una ragione per cui evadere le tasse è solo legittima difesa. Oggi, ne aggiungiamo un’altra, tanto attuale quanto importante, visto che riguarda quella categoria di lavoratori che – secondo qualche benpensante italico – son quelli che non possono evadere le tasse perché dipendenti pubblici, ma che secondo i migliori autori libertari sono null’altro che parassiti, considerato che il loro stipendio è frutto non di lavoro e produzione di ricchezza, ma di estorsione del frutto del lavoro altrui.

Corriere della Sera, inchiesta pubblicata oggi: “C’è chi timbra il cartellino ed esce subito dopo, chi sbriga in ufficio le pratiche dei suoi clienti privati. Addirittura chi accetta consulenze su progetti che poi dovrà valutare per conto dell’Amministrazione. Sono i dipendenti pubblici che svolgono il doppio lavoro senza aver ottenuto l’autorizzazione. E in questo modo causano un grave danno all’erario. Sono i numeri a dimostrarlo. Negli ultimi tre anni sono circa 3.300 gli impiegati e i funzionari, anche di livello alto, scoperti dalla Guardia di Finanza e dagli ispettori della Funzione pubblica a svolgere attività esterne. Hanno guadagnato illecitamente oltre 20 milioni di euro, causando un danno alle casse dello Stato che sfiora i 55 milioni di euro. Il settore degli sprechi nella spesa pubblica si conferma, dunque, quello dove maggiormente bisogna intensificare controlli e verifiche per recuperare denaro e soprattutto evitare ulteriori perdite”.

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Carramba che sorpresa, no?

Niente affatto, almeno per noi, che lo andiamo sostenendo da sempre, sia per ragioni empiriche (noi viviamo tra la gente, lavoriamo, abbiamo a che fare con gli uffici pubblici), sia per ragioni teoriche, di cui vi riporto qualche passo, per chi l’avesse dimenticato.

1- Basterebbe aver letto Max Nordau, il libro curato dal professor Alessandro Vitale intitolato “Burocrati e parassiti”, per sapere quali guasti arrecano le mezze maniche di Stato. Basterebbe aver fatto l’imprenditore, anche piccolo, per toccare con mano la purulenza statale sotto forma di impiegato pubblico. Ma è sufficiente voler alzare di un piano la propria casa per incappare nelle scartoffie “legali” che una pletora di salariati con le tasse fanno girare fra un tavolo e l’altro dei loro uffici. Per l’imprenditore il costo annuale della burocrazia è pari a 12.000 euro all’anno, una patrimoniale sotto mentite spoglie. (Arturo Doilo)

2- La proliferazione burocratica e legislativa nello Stato moderno e la conseguente schiavitù per l’individuo indipendente e pacifico, che non minaccia i diritti altrui, annientato da onnipresenti vessazioni e da continue restrizioni, da impedimenti a scambiare, a cooperare liberamente (Alessandro Vitale)

3- La spoliazione non incontra spesso una resistenza molto efficace da parte degli spogliati; ciò che finisce talvolta per arrestarla è la distruzione delle ricchezza che ne consegue e che può portare la rovina di un paese. La storia ci insegna che più di una volta la spoliazione ha finito con l’uccidere la gallina dalle uova d’oro. (Max Nordau)

4- Non ci dovrebbero mai essere compromessi riguardo i principi morali. In qualsiasi compromesso tra il cibo ed il veleno, solo la morte può avere il sopravvento. In qualsiasi compromesso tra il bene e il male, solo il male trae beneficio. (Ayn Rand)

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Dopo l’inchiesta del Corriere della Sera, spero abbiate compreso chi rappresenta il veleno della società. Arthur Schopenhauer diceva “che la verità, prima di emergere, passa generalmente attraverso tre fasi: nella prima fase essa è ridicolizzata, poi è violentemente contrastata, e infine è accettata come un dato del tutto naturale”.

Il resto son chiacchiere da bouvette!

 

 

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Showing 49 comments
  • FrancescoPD
    Rispondi

    E’ dalla fine del boom economico italiano, che la politica e di conseguenza la burocrazia ed il controllo sistematico della vita delle persone, ha preso il sopravvento sul lavoro.
    E’ stato un percorso lungo inesorabile ed esponenziale,.. la traccibilità di ogni movimento liquido (l’ultima imbecillità di tecnocrati cariatidi o gufi impagliati che ormai puzzano di cadavere) ha già prodotto i suoi frutti,.. a Natale la gente si è spaventata,.. speriamo che sia il primo segnale per la presa di coscienza definitiva.
    Come nell ’89 i paesi dell’est si sono liberati dai regimi, anche noi dobbiamo fare la stessa cosa liberandoci da statalismi creati per annientare l’impresa, la libera iniziativa e le coscienze degli individui relegati a schiavi lavoratori e paganti.
    Ormai segnali di ribellione sotterranea ce ne sono tutti i giorni…… su dai un po più di coraggio!

  • antonio
    Rispondi

    l’ultimo passo è, nella sua generalizzazione, “razzista” e criminale.
    veleno della società è anche l’imprenditore che passa la vita in piscina mentre i suoi dipendenti sgobbano (lavoro in banca e ne conosco tanti) mentre lo stato gli garantisce tassi agevolati (la differenza di tasso la paga l’operaio con le sue tasse, mentre l’imprenditore porta i soldini alle isole vergini).
    le tasse sono un furto? c’è un paese dove sono bassissime: SIERRA LEONE.

    • Leonardo Facco
      Rispondi

      E dove starebbe il problema se un imprenditore sta in piscina mentre i dipendenti lavorano? Il crimine esisterebbe se l’imprenditore non pagasse i dipendenti. E nemmeno nel portare i soldi alle Cayman è un crimine, per chi – come me – ragione da liberale coerente.

      • Roberto
        Rispondi

        Grande risposta Leonardo!
        E qualcuno dovrebbe spiegare ad Antonio come la sua banca guadagna senza fare nulla semplicemente sulla differenza di tassi di interesse tra titoli e prestiti BCE a parità di valore dei titoli nel tempo…

    • FrancescoPD
      Rispondi

      ..proprio da un bel pulpito arriva la predica (dicasi Banca… associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata)
      Abbia la cortesia di vergognarsi almeno!

    • FrancescoPD
      Rispondi

      ..aggiungo, proprio le negli ultimi mesi hanno transato cifre da capogiro per ACCERTATO dumping fiscale.
      Ma tant’è Lei questo se , lo dimentica o fa finta di non saperlo.

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Scusa, ci sei già stato in Sierra Leone ? facci sapere !! Come dici ? ci dovremmo andare noi ? Beh noi rimaniamo o andiamo dove ci pare e di solito non invitiamo nessuno ad andare su un’isola deserta o in Sierra Leone, ma potrebbero girarci. In quel caso, a quelli che offrono inviti non richiesti per un paese africano, li accompagnamo di persona in un posto vicino, ce n’è uno in ogni paese. Di solito sta in periferia, è un luogo silenzioso e all’ombra di alti cipressi.

    • Roberto
      Rispondi

      Usi la Sierra Leone come esempio per dimostrare che poche tasse determinano poca civiltà?
      Lo stipendio lordo medio del dipendente italiano in quasi tutti i cantoni svizzeri verrebbe tassato al massimo di 100 franchi all’anno… 100 franchi in 12 mesi! E non mi sembra che i cittadini svizzeri si stiano affrontando nelle strade armati di machete…

  • antonio
    Rispondi

    c’era una volta un imprenditore… usò per tutta la vita soldi non suoi, tramite le banche che però criticava perchè queste avevano la sfacciataggine di richiedere i prestiti indietro o l’interesse (che cattivone!). blaterava contro lo stato ma l’ingente spesa pubblica lo fece arricchire e, per ringraziare, i suoi introiti li nascose in svizzera e uruguay. incassava iva dai consumatori ma poi non la versava, niente di strano per un liberista coerente.
    quando scoprì il cancro alla prostata andò a curarsi aggratise all’ospedale pubblico, costruito per lui dallo stato cattivone e finanziato per lui da chi le tasse le paga… un liberista coerente.

    • andrea
      Rispondi

      Scusa ma dove stanno tutti questi imprenditori evasori? probabilmente qualcuno c’è, ma visti i controlli fiscali che si fanno in Italia, tra studi di settore e redditometro, non c’è scampo, quelli che riescono ad evadere sul serio saranno una piccola minoranza
      Le uniche imprese che possono evadere in maniera abbastanza disinvolta, senza troppi problemi, sono le varie COOP, ONLUS, NO PROFIT e simili

      • Rob67
        Rispondi

        ………..COOP, ONLUS, NO PROFIT e simili
        ai detto niente ? quale giro di affari annuo hanno queste organizzazioni?
        Le banche qualcuno li definisce ladri legalizzati (io non uso legalizzazione perche’ il furto non e’ legale in nessun codice) e le organizzazioni che tu dici sono evasori legalizzati (anche in questo caso non uso legalizzazione).
        Sono legali solo perche’ le leggi di uno stato le fanno degli uomini e costoro sono a “busta paga” di questi criminali legalizzati solo perche’ votati dal popolo?

        • andrea
          Rispondi

          Non ho detto che è poco, volevo solo dire che le piccole, medie e grandi imprese che non appartengono ai vari “circuiti” delle cooperative, onlus, noprofit ecc ecc…. hanno generalmente ben poche possibilità di evadere anche solo un cent.
          Insomma quello degli imprenditori tutti evasori è un mito fomentato da sindacati come la CGIL, e da molti politici, per fomentare la cosiddetta “lotta di classe”(cioè il conflitto tra dipendenti e datori di lavoro), e per giustificare una pressione fiscale in continuo aumento.

          • Rob67

            la mia risposta e’ per mettere in luce quello che viene propinato alla gente con una informazione deviata creando il binomio Imprenditore=evasione.Nel caso di queste organizzazioni siamo di fronte alla “evasione legalizzata” termine improprio di elusione fiscale.L’elusione fiscale e’ il problema piu’ grande vista la dimensione del fenomeno.Il piu’ grande “imprenditore” che ottiene appalti pubblici per la costruzione delle grandi Infrastrutture che in questo periodo ci stanno dicendo come l’unica forma per rilanciare l’economia ,e’ la cooperazione che a sua volta per “legge” fatta da loro ha tutte le agevolazioni fiscali perche’ in questo stato socialista la cooperazione fa gli interessi del bene comune.
            Io ne ho pieni i coglioni di questo modo di favorire pochi e criminalizzare gente che poi si mette la corda al collo.

    • Rob67
      Rispondi

      per antonio
      stai confondento l’imprenditore che vive di finanziamenti e prebende varie dello stato,per farla breve le aziende della marcegaglia e co.Ma l’imprenditore e’ nella maggior parte quello che sta finendo penzolante con una corda al collo dopo aver pagato tutti i suoi dipendenti ed essere stato depredato dallo stato e dai suoi sicari (banche) con la pistola (equitalia)
      Per un vero libertario o cittadino con il cervello la liberta’ di impresa e’ purtroppo il secondo caso.

  • FrancescoPD
    Rispondi

    Vedi abbi almeno la cortesia di leggere le risposte che ti vengono civilmente date.
    Le banche che stai difendendo sono degli strozzini legalizzati, ma tant’è che non vedete le incoerenze.
    Tutte le banche (forse..dico forse ad eccezione delle rurali) hanno sedi all’estero..guarda caso proprio alle Cayman…guarda caso, non certo per i loro clienti ma per loro stesse. Informati!!
    Non voglio neanche soffermarmi sulla nefandezza della distribuzione di BTP e BOT day che le banche hanno allegramente ed impunemente propinato a ignari e patrioti investitori,.. per questo basterà la storia a punire questo….argentina, parmalat, cirio, docet.
    Comunque al di la questo, non abbiamo la pretesa di convincere nessuno, esprimiamo liberamente il nostro pensiero, si fà cultura liberista e si dà a molti il modo di riflettere sui guasti prodotti dal sistema statalista ed oppressivo, e sulle praticabili vie d’uscita e di civiltà.
    Non abbiamo la pretesa che tutti aprano gli occhi sulle nefandezze stataliste che denunciamo,… vorrà dire che prima o poi allergheranno il culo per far posto alla trave in arrivo.

  • andrea
    Rispondi

    http://www.lettera43.it/economia/macro/32882/fisco-recuperati-65-milioni-da-enti-no-profit.htm

    http://www.fanpage.it/l-altra-casta-intervista-a-mario-staderini-reportage/

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/onlus-che-truffa/1820448

    Queste sono le uniche imprese che possono evadere(o eludere) cifre consistenti ai limiti della legalità(e spesso sconfinando nell’illegalità), ma tutte le altre imprese che non hanno nulla a che fare con la Chiesa, col NO PROFIT, e con le COOP, hanno quasi le stesse possibilità di evasione di un lavoratore di dipendente(cioè quasi 0)

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Sbagliato Andrea, non sono le uniche ad evadere…
      La risposta è soprattutto per il bancario Antonio…. che la sa lunga sugli evasori…dice lui.

      http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/03/Mps_pace_con_Fisco_Per_co_8_111203033.shtml
      260 mln contro un accertato di 1,1 miliardi … bazzecole!

      http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-12-14/intesa-transa-fisco-milioni-064337.shtml?uuid=AaVyd5TE
      270 mln di transazione di Inesa san Paolo,.. vista la cifra molto probabilmente l’evasione e oltre 1 miliardo anche per Intesa… … bazzecole anche per Intesa!

      Hanno già transato Unicredit BPM e Credem,.. anche se qui non ho i dati, ma credo che non siano le multe dell’autovelox.

      Vero Antonio…
      …l’evasore poi è l’artigiano che per onorare i suoi impegni con i dipendenti ed il fisco si impicca perchè oberato da banche usuraie e da equitalia che non guarda in faccia a nessuno (dei piccoli) …le banche transano abbandantemente…loro.

      EVADERE E’ LEGITTIMA DIFESA,.. e le imposte evase sono sempre meglio investite se paragonato con gli sprechi per spesa inutile, clientelare e depressiva che lo stato riesce a fare.
      Più stato = meno sviluppo.

      Sempre per Antonio, .. se non vuol investire per aprire la mente oltre al bancone della sua banca…, si legga almeno un articolo inserito nel sito dove LUCA FUSARI magistralmente illustra il significato di una civiltà libera con la sua “Critica al monopolio pubblico”.
      https://www.movimentolibertario.com/2011/12/26/critica-al-monopolio-pubblico/

      • antonio
        Rispondi

        sono un cassiere, non mi identifico con “mamma banca” e non difendo “mamma banca”. devo lavorarci per non morire, non perchè mi piace. ho per caso detto che le banche non evadono o che non fanno disastri? e se lo vuoi sapere ogni anno rinuncio al premio di produzione e a eventuali promozioni perchè dei soldi me ne frega relativamente e perchè ho una mia etica: infatti, contrariando gli interessi della “mamma” e facendo gli interessi degli agnellini, è mia divertentissima abitudine sconsigliare gli agnellini ad acquisire prodotti pericolosi per lui ma lucrativi per la “mamma”… vorrei vedere quanti avrebbero il coraggio di farlo…
        e quando può la mamma maltratta anche me.
        però ho anche conosciuto centinaia di agnellini che volevano fare (o hanno fatto) i furbetti con mammina…

    • antonio
      Rispondi

      o ci sei o ci fai (propendo per la 2). ce ne sono una marea di evasori, anche senza chiese, coop e onlus.
      ma non è questo il grave… grave è che poi calpestano strade pubbliche, usano ospedali e medici pubblici, scuole pubbliche, di fatto RUBANDO a chi le tasse non può evaderle.
      ma a rubare sono sempre gli altri, no?

      • FrancescoPD
        Rispondi

        …e come la mettiamo se uso ospedali, scuole e luoghi per la terza età PRIVATI…?? che fai, mi rimborsi ?? ..io sono qui che aspetto!!

        Poi non vedo ancora la risposta sul mio post (documentato) sull’evazione miliardaria di tutte le banche,…. che fai eviti il commento??

      • andrea
        Rispondi

        Io invece ti spiegavo che di evasori veri, che evadono cifre consistenti, ce ne sono pochi, molto pochi!

        Una certa propaganda(che fa molto comodo ai grandi evasori, come Chiesa, ONLUS, Banche, testate giornalistiche e altri parassiti che succhiano finanziamenti pubblici, e/o possono evadere allegramente rischiando pochissimo) vorrebbe convincerci che anche l’idraulico che non ci fa la fattura è un criminale, evasore, parassita della società. Ma in realtà non è affatto così, l’idraulico o il medico(tanto per fare un esempio tipico) che non fanno sempre la ricevuta, poi con gli studi di settore, e ora anche con il redditometro, pagano tutto fino all’ultimo centesimo, e anche se riescono a risparmiare qualcosa, è ben poca roba che riesce appena ad alleviargli leggermente la pressione fiscale esagerata.
        Niente a che vedere con le categorie sopra citate che magari grazie ad elusione ed evasione pagano in tutto aliquote ridicole(tipo 5-10%) mentre il medico che non emette qualche ricevuta, subisce sempre una pressione fiscale nella media

  • GIOVANNI BORTOLOTTI
    Rispondi

    Antonio studiati un po di sana economia austriaca,forse riuscirai a capire qulacosa ed eviterai di scrivere cazzate inutili.

    • antonio
      Rispondi

      finora mi sono espresso educatamente, voi al contrario avete messo in campo cazzi e culi (siete stressati dal troppo lavoro?).
      l’economia austriaca, come tante altre belle teorie, è IRREALE… ad esempio non considera i rapporti di FORZA (ineliminabili), non considera che lo stato (ineliminabile) è necessariamente interventista (ineliminabilmente). quindi, al pari ad esempio della teoria marxiana, parla di un paradiso terrestre mitologico.
      e siccome io non credo al cretinismo, propendo per il dolo… cioè che sia una teoria coscientemente creata per supportare certe ideologie politiche.
      e a tal proposito il fatto che non condanni il monopolio mi fa pensare che serva a supportare non la concorrenza bensì la grande impresa multinazionale, quella il cui potere e interventismo è maggiore di quello dello stesso stato.
      quindi attenti voi piccoli imprenditori! la bestia a cui date da mangiare potrebbe azzannarvi il braccio…

      • Antonio
        Rispondi

        Egregio Antonio, ma che ce l’hai con la scuola austriaca, con chi scrive qui, o con chi ? Qui si serca la libertà, faticosamente e senza ricette, compresa la scuola austriaca. Si possono fare citazioni, esempi, e si possono a volte anche esasperare i toni, ma ciascuno di noi cherchiamo una cosa che è dentro di noi, anche dentro di te, ma che la storia, lontana e recente hanno seppellito e molti pupi e pupari cercano di non far risvegliare, E’ la cosa che temono di più al mondo. Fai uno sforzo anche tu, insieme a me e tutti coloro che cercano la libertà, perchè da essa dipende tutto il resto : lavoro, sviluppo, serenità, prospettiva per i nostri figli e le future generazioni, pace tra i popoli e la gente, lotta alla povertà e all’analfabetismo, allo sfruttamento degli uomini e della natura. Ritrova la verità tua e sebbene sarà diversa da quella di tutti gli altri, meriterà rispetto e riconoscimento, a condizione che rispetti la libertà degli altri, ivi comprese le idee sulla scuola austriaca
        Buone Feste
        A.T.

      • Antonino Trunfio
        Rispondi

        Egregio Antonio, ma che ce l’hai con la scuola austriaca, con chi scrive qui, o con chi ? Qui si serca la libertà, faticosamente e senza ricette, compresa la scuola austriaca. Si possono fare citazioni, esempi, e si possono a volte anche esasperare i toni, ma ciascuno di noi cherchiamo una cosa che è dentro di noi, anche dentro di te, ma che la storia, lontana e recente hanno seppellito e molti pupi e pupari cercano di non far risvegliare, E’ la cosa che temono di più al mondo. Fai uno sforzo anche tu, insieme a me e tutti coloro che cercano la libertà, perchè da essa dipende tutto il resto : lavoro, sviluppo, serenità, prospettiva per i nostri figli e le future generazioni, pace tra i popoli e la gente, lotta alla povertà e all’analfabetismo, allo sfruttamento degli uomini e della natura. Ritrova la verità tua e sebbene sarà diversa da quella di tutti gli altri, meriterà rispetto e riconoscimento, a condizione che rispetti la libertà degli altri, ivi comprese le idee sulla scuola austriaca
        Buone Feste
        A.T.

        • antonio
          Rispondi

          la scuola austriaca me l’hanno citata gli altri e io ho detto ciò che penso. per me è difettosa, al pari di tutte le altre teorie economiche che conosco.

          • Antonino Trunfio

            vedi di farne una tu di teoria, per l’economia.
            Per le geografia sei promosso d’ufficio : hai studiato alla perfezione la sierra leone

  • zenzero
    Rispondi

    Bravo Antonino, ben detto, ben detto.

  • Pedante
    Rispondi

    Trovo infelice l’inclusione di Rand, nonostante la condivisibilità della sua citazione. Approvava lo stato minimalista, pertanto accettava volentieri il compromesso.

  • Roberto Fedeli
    Rispondi

    Credo che antonio nel secondo commento si riferiva al Berluscones, il che come esempio di imprenditore e correttezza è tutto dire. Prendo spunto su questa tua citazione “l’economia austriaca, come tante altre belle teorie, è IRREALE”. No no e no, è realmente troppo giusta , magari è incompresa come si evince dai tuoi giudizi,i non è per questo mondo, dove vige il falso a partire dal denaro naturalmente, la tassa nascosta grazie alla quale i banchieri ed in particolare lo stato è riuscito (ancora per poco) a nascondere i fallimenti.
    Scaricare la colpa sugli evasori è da ignoranti, dare credito alle istituzioni politiche è da kamikaze.

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      sottoscrivo Roberto. Di berluscones l’italia è piena da nord a sud. De benedettones, agnellones, benettones, caltagirones, ecc….. schiere di capitalisti con i soldi degli altri.
      Ciao

    • antonio
      Rispondi

      generalizzare è sempre da ignoranti… e se leggi il mio primo intervento era teso a controbattere le generalizzazioni dell’articolo (col quale pur condivido alcune cose) nel definire tutti gli impiegati pubblici “veleno della società”.
      al contrario io nel mio secondo intervento non ho affatto generalizzato: “… ci sono ANCHE imprenditori…”

      • Roberto Fedeli
        Rispondi

        antonio generalizzare non è da ignoranti, se si parla di impiegati pubblici la tendenza è quella di lavorare il meno possibile, il motivo è semplice, molti di quei posti sono figli del voto dato al politico della raccomandazione e non della richiesta di risorse lavorative per svolgere la meglio l’attività qualunque essa sia. Generalmente funziona così, fermo restando che tra i numerosi impiegati statali c’è sicuramente chi lavora, senza esagerare altrimenti rischia di essere cacciato. Per quanto riguarda l’imprenditore da te descritto non metto in dubbio la tua descrizione, ma per definizione l’imprenditore è colui che rischia e lavora più degli stessi operai, se si continua a vessare l’imprenditore onesto con le tasse e la burocrazia e foraggiare gli imprenditori sotto il cappello statale il lavoro muore, gli operai che sgobbano e portano a casa quel minimo per garantirsi una vita dignitosa non esisteranno più. Quindi ricapitolando, si generalizza quando la tendenza prevalente è quella. Se lavori in banca, numeri alla mano puoi verificarlo direttamente.

        • FrancescoPD
          Rispondi

          ..Bravo Roberto, è news di ieri 28.12 che la regione Sicilia aveva dato ordine di assumere altri 1600 dipendenti per una non precisata spesa prevista di SOLO 100.000.000 (visto che ha solo un rapporto di 20/1 dipendenti contro la Lombardia, voleva migiorare il primato) per fortuna c’ha pensato il commissario a bloccare tutto!
          Roma con le municipalizzate lo stesso, un 2011 ricco di assunzioni… alla facciazza della crisi e della spesa pubblica.
          Politici, amminitratori locali, amminitratori di municipalizzate ASSASSINI !!!
          E’ un DOVERE MORALE evadere le tasse quando senti notizie simili.

          EVADERE EVADERE EVADERE EVADERE EVADERE per sopravvivere

          • Roberto Fedeli

            @Francesco si grazie, do’ per scontato si sappiano, comunque una rinfrescata in particolare sul rapporto unità lavorativa statale/numero abitanti ci sta tutta.Sai, leggendo i commenti sul corriere nell’articolo che parla di monti ecc. ho letto un commento su quattro sostiene che la colpa di questa situazione è dell’evasore, ora, togliendo chi ruba che è profondamente diverso paragonarlo ad un imprenditore che evade qualcosa, mi domandavo,ma quanti sono gli evasori reali?
            Con la stretta sui conti la tracciabilità il contante ecc. dovrebbero avere se non tutti gran parte a portata di mano, e tolti i casi dei big che eludono con vantaggi enormi, quanto potrà valere la piccola evasione? Io credo molto poco, oppure tanto se pensi che ora alcuni evadono una parte ma vanno avanti, se pagano tutto chiudono quindi neanche quel poco…… Il calcolo aggiornato su tutti i prodotti di prima necessità o largamente utilizzati tipo il petrolio dove ci sono imposte che se continuiamo di questo passo arrivano a 3 cifre (non è una battuta), si evadono?
            Quante sono?
            Quanto stanno pesando?
            Altro che evasione.
            @Leo se decidi di aggiornare il tuo “Elogio dell’Evasore fiscale” con le tasse attuali credo rimarresti sorpreso anche tu della lievitazione spropositata delle imposte.

  • daniele
    Rispondi

    Il fatto è che in questo ventennio chi è stato premiato con i condoni è l’evasore fiscale,chi è possessore di un immobile abusivo,chi grazie al falso in bilancio depenalizzato è riuscito a farla franca.
    Il cittadino onesto di fronte a questa ingiustizia è costretto più che costretto incentivato ad evadere.

  • antonio
    Rispondi

    mi era sfuggita sta parte del signorino antonino trunfio: “… ma potrebbero girarci. In quel caso, a quelli che offrono inviti non richiesti per un paese africano, li accompagnamo di persona in un posto vicino, ce n’è uno in ogni paese. Di solito sta in periferia, è un luogo silenzioso e all’ombra di alti cipressi.”
    che è ma minaccia di morte?
    aiutoooo! sono tutto un tremito di terroreeee!

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      tranquillo !! nessun tremito. Nella cassa di legno non ci accorge di nulla

      • antonio
        Rispondi

        senti, antoniuccio-conan-dei-poveri… se sei stressatino prenditi il prozac… oppure una moldava.
        comunque era un esempio di paese con tasse bassissime dove le cose pare non vadano benissimo, non un invito ad andarci a vivere.

        • FrancescoPD
          Rispondi

          …emmminchia antonio… senza andare in africa, vai a vedere un paese ex-comunista come la Slovakia, tassazione flat al 16%.
          Debito PIL 40% e tassazione bassa.
          E LE COSE VANNO BENISSIMO! te lo assicuro per esperienza diretta
          Per ricordartelo sono quelli che un mese fa, alla prima votazione per il fondo salvastati, hanno votato NO…
          NO perchè hanno già dato sotto il regime comunista e ora sono a posto, perchè devono ritassarsi per pagare i nuovi 1600 dipendenti che la Sicilia sotto Natale voleva assumere????… E si, di pazzi criminali ce ne sono ancora che fanno stipendificio di Stato….. e poi urlano all’evasione fiscale.

          Ma evidentemente l’unico modo perchè si capisca che l’evasione fiscale NON è il problema, il problema è la classe dirigente e lo statalismo, ecco l’unico modo è il default. Sarà dura ma è l’unico modo per scrollarci dal groppone i parassiti.

          “In this present crisis, government is not the solution to our problems, government IS the problem.”

          Parole sante di Reagan anni ’80,… sembra una magia della macchina del tempo, ma sono più attuali che mai!

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    tranquillo !! In Sierra Leone non ci sono cipressi, ma non si sente niente da dentro una cassa di legno, neppure li. tranquillo.

  • FrancescoPD
    Rispondi

    …e siamo a 3 suicidi nel raggio di 15 km in un mese.
    STATO, BANCHE EQUITALIA = ASSASSINI

    http://www.padovaoggi.it/cronaca/artigiano-suicida-campodarsego-crisi.html

    • antonio
      Rispondi

      1100 morti sul lavoro l’anno… imprenditori assassini.

      • Antonino Trunfio
        Rispondi

        la soluzione qual’è ?
        mandare all’ergastolo gli imprenditori cosi almeno senza lavoro non ci saranno più infortuni ?

        • FrancescoPD
          Rispondi

          Ma ti aspettavi una risposta diversa da un bancario,…
          Imprenditori che si suicidano perchè Lo Stato assassino non lo paga… perchè così e successo a PD,.. e le banche, pur sapendo che i quattrini li aspetta dall Stato, la banca gli volta le spalle… una risposta del genere la dice lunga sull’idiozia che ti trovi dall’altra parte del bancone.
          70 (Settanta miliardi) di debiti dello Stato assassino che non paga agli imprenditori, come li chiami… estorsione, furto, appropriazione indebita socializzazione temporanea…..
          E poi parliamo di evasione fiscale??
          Antonio, ma falla finita…
          Mi auguro che non si ripeta più tragedie come quelle dei 3 poveri imprenditori, ma se maledettamente dovesse ripetersi, spero che quell’imprenditore vada prima a prendersi tutti i tiranni che lo ha portato li……
          bancari compresi che magari negano finanziamenti difronte a crediti vantati nei confronti dello stato.

  • antonio
    Rispondi

    @francescoPD
    ah, contro lo stato poi fate affari con lo stato?

    @conan
    minacciare la gente di morte non mi pare atteggiamento libertario, ma chi fa il cuor di leone sul pc è sempre un fanfarone cagasotto dal vivo.

  • antonio
    Rispondi

    Eppure con le onlus o associazioni culturali ci finanziamo chi vogliamo e tutte le tasse evadiamo. Questo è quanto succede al mio paese dove si pattina sul ghiaccio con uno scontrino per bibite emesso da una associazione culturare all’uopo creata.
    I parassiti?
    Li abbiamo in casa e non possiamo farci nulla: sono sponsorizzati dall’amministrazione Comunale.
    Questa è l’Italia che non vogliamo.
    Grazie per l’attenzione

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