In Anti & Politica, Economia, Esteri

DI MATTEO CORSINI

“Se fossi un operaio preferirei vivere in Corea del Nord anziché in quella del Sud.” (M. Rizzo)

Marco Rizzo è attualmente capo di un partito denominato “Comunisti – Sinistra Popolare”. Aperta parentesi: da quando il Pci cambiò etichetta la prima volta, si è innescato un processo che ha portato praticamente ogni dirigente comunista a fondare uno o più partiti quasi individuali, alla faccia del collettivismo. Chiusa parentesi.

Rizzo è probabilmente uno dei più comunisti tra i comunisti; di quelli, tanto per intenderci, che ancora oggi non provano alcuna vergogna per l’appoggio dato nel corso dei decenni scorsi ai più sanguinari dittatori rossi. Verrebbe da elogiarne la coerenza, se non fosse che quei dittatori sono responsabili del massacro di milioni di persone.

Tra costoro occupa un posto di assoluto rilievo il nordcoreano Kim Jong Il, recentemente scomparso. Ed è proprio in occasione della morte di Kim Jong Il che Rizzo ha dichiarato, oltre al suo cordoglio, che se fosse un operaio preferirebbe vivere nella Corea del Nord anziché in quella del Sud.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Se qualcuno fosse già per questo scandalizzato, va detto che l’assemblea generale dell’ONU ha tributato un minuto di silenzio in memoria del dittatore nordcoreano (pur tra qualche protesta), mentre non ha riservato lo stesso omaggio all’ex presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Havel, pure scomparso nei giorni scorsi. Tanto per fare un po’ di chiarezza, se ve ne fosse ancora bisogno, sul livello dell’ONU.

Dunque, secondo Rizzo sarebbe preferibile fare l’operaio in Corea del Nord anziché in quella del Sud. Non si capisce bene per quale motivo, visto che in Corea del Sud stanno oggettivamente meglio sia economicamente, sia, soprattutto, in quanto a libertà individuale. E in effetti mi sembra evidente che i nordcoreani non la pensino come Rizzo, dato che sono, di fatto, prigionieri a casa loro non potendo emigrare. Né mi risulta che tra i desideri dei sudcoreani (operai e non) vi sia quello di andare a vivere in Corea del Nord.

Avanzo una proposta: Rizzo potrebbe chiedere asilo politico al successore di Kim Jong Il (uno dei suoi figli, come da migliore tradizione). Lui troverebbe il suo paradiso, noi avremmo un comunista in meno. Credo non sarebbe impossibile farcene una ragione.

 

Recent Posts
Showing 35 comments
  • angelo
    Rispondi

    se si analizza solo superficialmente un regime comunista si scrivono le cazzate dell’articolo , se ci si vive e si ha la fortuna di fare dei paragoni si e’ piu’ equilibrati. come mai in russia i nostalgici del comunismo aumentano agni anno? perche’ comunismo vuole dire istruzione ad alto livello per tutti (senza le scuole cattoliche) , vuole dire sanita’ gratis , di buona qualita’ per tutti , vuole dire casa e lavoro per tutti. e poi che cazzo di lezioni di democrazia pretendiamo di dare noi? perche’ siamo una democrazia? non diciamo cazzate , anche con stalin c’erano le elezioni (tranne che per lui). se poi ci sono abusi , violenze queste sono degenerazioni che non hanno niente a che vedere con l’ideologia comunista . e anche qui , che cazzo vogliamo insegnare noi sul lavaggio del cervello? non abbiamo noi dei giornalai che si chiamano belpietro , minzolini , feltri ecc.? come diceva totot’…. ma mi faccia il piacere!!!

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      NON CI POSSO CREDERE A QUELLO CHE SCRIVE QUESTO SIGNORE!!! AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, AHAHAHAHA, HAHAHAHA, AHAHAHAHA

      • andrea
        Rispondi

        secondo me scherza, ma nel caso in cui parli sul serio, cosa aspetta ad emigrare in uno dei pochi, ultimi paradisi comunisti rimasti?

    • macioz
      Rispondi

      Hai ragione.
      Come la storia ci insegna, la DDR ha dovuto costruire un lungo muro al centro di Berlino guardato a vista giorno e notte per impedire che schiere di tedeschi dell’ovest invadessero il paradiso dei lavoratori.
      E non parliamo della Florida, dove la guardia costiera non sa più come fare per fermare le centinaia di barconi carichi di profughi statunitensi in fuga verso Cuba.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Post come quello di Angelo NON sono commentabili,.. sono un’insulto all’intelligenza.

    • giovanni
      Rispondi

      Sotto il fascismo ?andava ugualmente bene ?A voi no! perche’ inneggiate a piazz.le loreto e non vi schifate di quel che accade in ogni dittatura comunista?Ma quanto P:R:O:S:C;I:U:T:T:O vi siete messi o scusa :caviale !

  • Dino
    Rispondi

    Notare che se avesse detto una cosa tipo: “per un operaio era meglio vivere nella Germania Ovest”, adesso c’erano i titoloni giganti sui giornali, 10000 manifestazioni per strada e probabilmente i NOCS in volo per fare irruzione in casa sua e arrestarlo.
    E alla fine il regime dell’epoca per quanto malvagio era meno malvagio, molto meno malvagio, di quello della Korea del Nord che non è altro che le peggiori fantasie degli scrittori sci-fi tramutate in realtà. Ma questo nessuno lo sa perché la geografia cos’è? Una materia per dissidenti, non sia mai sapere come si fanno le cose da altre parti si potrebbe prendere ispirazione.

  • macioz
    Rispondi

    “Se qualcuno fosse già per questo scandalizzato, va detto che l’assemblea generale dell’ONU ha tributato un minuto di silenzio in memoria del dittatore nordcoreano (pur tra qualche protesta), mentre non ha riservato lo stesso omaggio all’ex presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Havel, pure scomparso nei giorni scorsi. Tanto per fare un po’ di chiarezza, se ve ne fosse ancora bisogno, sul livello dell’ONU.”

    I Cechi mica c’hanno l’atomica, vuoi mettere?

  • Albert
    Rispondi

    Nazicomunismo, la Storia nascosta, parte 1 di 6 su youtube, guardi Angelo.
    da me in Veneto si dice “prima de parlar tasi”

    https://www.youtube.com/watch?v=wIVk6TTyi2w&feature=related

  • REGIMI MODERNI
    Rispondi

    http://www.valori.it/moduli/capire_finanza_pdf/FINANZA_07_Speculazione_Cibo.pdf

    Se è vero quello che è scritto in questo documento, durante l’attuale crisi economica oltre 100milioni di persone sono finite sotto la soglia della povertà estrema(cioè praticamente sono morte di fame, o sopravvivono a stento in uno stato di denutrizione) per colpa delle speculazioni tramite derivati ed hedge found

    Con questo non voglio assolutamente difendere i crimini del comunismo, ma semplicemente far riflettere sul fatto che ogni epoca ha i suoi mali, e i suoi “regimi”, e l’eccesso di liberismo finanziario, ha fatto molti più morti di Stalin, Hitler, Mussolini, Pol Pot, Ho Chi Min, Mao e compagni bella messi insieme!

    • Albert
      Rispondi

      I dati please, i dati…….

      • REGIMI MODERNI
        Rispondi

        I dati sono nel link/PDF che ho postato sopra!

    • domenico
      Rispondi

      Santo cielo, santo cielo, santo cielo!!!
      Un po’ di cultura economica per comprendere da cosa sono derivati gli attuali problemi della finanza mondiale? Magari di Scuola Austriaca?
      Così forse la finiamo di dire che sono intrinsechi al capitalismo???
      E quando impareremo che la speculazione fa parte della natura umana ed è utile a riequlibrare i mecati dagli eccessi, mentre è il controllo statale che cancellandone la speculazione li produce????

    • roberto
      Rispondi

      — l’eccesso di liberismo finanziario, ha fatto molti più morti di Stalin, Hitler, Mussolini, Pol Pot, Ho Chi Min, Mao e compagni bella messi insieme! —–

      grandissima cazzata che ti potevi risparmiare: il liberismo non è la panacea, ma è il minore dei mali.

      “Preferisco una società fondata sul denaro, che una fondata sul potere: fa meno morti” (Milton Friedman).

  • Cristian Merlo
    Rispondi

    Il grande Leonardo Sciascia sosteneva che “un’idea morta produce più fanatismo di un’idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte”. E di morti i folli ed atroci comunisti nord coreani se ne intendono: secondo le stime dello storico francese Pierre Rigoulot, uno degli autori del celeberrimo “Il libro nero del comunismo”, ammonterebbero ad oltre 3 milioni, “per un paese di 23 milioni di abitanti e un regime comunista di una cinquantina d’anni”.
    “Nella Corea del Nord, più che in qualunque altro paese, la sventura comunista è difficilmente traducibile in cifre. Per l’insufficienza dei dati statistici, per l’impossibilità di ricerche sul posto, per l’inaccessibilità degli archivi. Per ragioni connesse anche alla chiusura del paese. Come contabilizzare l’invasione di una propaganda non meno imbecille che permanente? Come quantificare l’assenza di libertà (di associazione, espressione, spostamento ecc.)? Come valutare la vita rovinata di un bambino rinchiuso in un campo perché suo nonno è stato condannato, di una detenuta obbligata ad abortire in condizioni atroci? Come fare entrare nelle statistiche la povertà di un vita ossessionata dalla mancanza di cibo, di riscaldamento, di vestiti confortevoli e decenti ecc.? Che peso ha, a fronte di tutto ciò, l’americanizzazione della società sudcoreana invocata dai nostri spregiatori dell’ultraliberismo per mettere sullo stesso piano la democrazia evidentemente imperfetta del Sud e l’incubo organizzato del Nord? Qualcuno potrà obiettare che il comunismo nordcoreano è una caricatura del comunismo, come lo è stato quello dei khmer rossi. Un’eccezione archeostaliniana. Certo, ma questo museo del comunismo, questo Madame Tussaud asiatico, è ancora vivo …”( Pierre Rigoulot).
    Come il pensiero dei Rizzo e dei suoi folli compari…

  • Pedante
    Rispondi

    Alcune immagini della sanità gratis per tutti:
    http://www.therealcuba.com/Page10.htm

  • luca
    Rispondi

    Il comunismo rappresenta la più grande idea criminale della storia; rappresenta l’idea nel nome della quale una quantità incalcolabile ed invalutabile di morte, sofferenza, di perdita della speranza e di negazione della individualità e della creatività personale è stata inflitta ad una parte consistente dell’umanità.
    La fabbrica del consenso dell’idea comunista è l’invidia sociale; il suo strumento principale di dominio è la menzogna; la maggiore qualità dei suoi esponenti è l’ipocrisia e la totale spregiudicatezza.
    Questo cancro dell’anima ha preteso di cambiare la natura stessa dell’uomo e questo è già in nuce un proposito criminale; è fallito miseramente nei suoi scopi sia morali che materiali, e se qualcosa ha prodotto, oltre che la morte, è stato semmai la prevalenza dei più prepotenti e dei più astuti, e la sopravvivenza di più servili. Chiunque abbia idolatrato, ed a maggior ragione chi continui ad idolatrare, questo moloch abbietto, dovrebbe vergognarsene, perchè o è idiota, od è un malvagio, o tutte e due le cose assieme.
    Il mondo è pieno di ingiustizie, ma la civiltà occidentale di estrazione liberale, che produce di sé espressioni imperfette per l’imperfezione degli uomini, non nega per sua natura la speranza all’individuo, nè la sua creatività, neppure nelle condizioni più difficili o sbagliate. Chi continui a non riconoscere questo, rientra in una delle categorie di cui sopra.

  • Franziskus
    Rispondi

    Che sia Rizzo o qualcuno dei suoi seguaci, c’è poco da meravigliarsi: una caratteristica del Comunista DOC è che non cambia mai idea…

    • FrancescoPD
      Rispondi

      … e ti meravigli, le fondamenta del comunismo e reprimere ogni sussulto dell’individuo, l’appiattimento e il lavaggio del cervello. Altrimenti come ti spieghi i pianti a secco di quei poveracci di nordcoreani.
      Ma tant’è Rizzo, da buon capo comunista pensa sempre di stare al comando e si immedesima con il potere… quelli che stanno comunque bene a discapito dello schiavo macellato.
      Come si dice, gli stronzi galleggiano sempre.

  • roberto
    Rispondi

    Quando vedo Rizzo, capisco Pinochet.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Roberto …il Cile ha il miglior welfare e sistema sanitario del pianeta, unanimemente riconosciuto.
      C’è voluto un dittatore come Pinochet per farlo!

      Ti lascio immaginare Rizzo a rimettere mano al nostro welfare ….. mi vengono i crampi solo al pensiero.

      • roberto
        Rispondi

        Verissimo FrancescoPD.
        L’imperatore Augusto ebbe l’intelligenza di chiamare i Chigago Boys a raddrizzare un paese rovinato
        dall’ utopia marxista.
        Questo ha fatto sì (putroppo) che in italia si pensasse che il sistema economico liberista si potesse imporre solo con la violenza e non lo ha mai preso in considerazione.
        Si noti infatti come la parola liberismo sia sempre seguita da “SELVAGGIO”, altrimenti potrebbe sedurre…
        E per questo che noi qui saremo sempre alle prese con dottrine catto-stataliste-keynesian-socialistoidi.
        W Reagan, W la Thatcher.

  • mogol_gr
    Rispondi

    Anche la monarchia assoluta meglio di questo rincretinire mediatico elettorale permanente.

  • Riccardo
    Rispondi

    Certo che se per avere istruzione e sanità gratis per tutti devo vedere sterminate decine di milioni di persone, ne faccio volentieri a meno. Che poi la sanità fosse di buon livello è tutto da dimostrare.

    • roberto
      Rispondi

      Compagno Riccardo, come tutti i sinistronzi non hai capito una beneamata fava.
      In Cile non vi è nulla di gratis, le cose si pagano, ma tutto funziona discretamente. Sè liberi di scegliere.
      Con il grande Allende, (medico-marxista-massone-lombrosiano-ladro-di-aziende e soprattutto incapace),
      io che ci ho vissuto, facevo due ore di fila per comprare il cibo, sperando che ne fosse rimasto
      e che fossi simpatico ai negozianti, che se lo imboscavano per rivenderlo maggiorato a borsa nera.
      L’inflazione era al 300% annuo. I coglioni come te ballavano, festeggiavano, vivevano di slogan e non lavoravano. Per trovare però decine di milioni di morti devi rivolgerti ai tuoi amici Stalin, Mao e Pol Pot.
      Le vittime di Pinochet sono stimate in alcune migliaia, più o meno come quelle di Mussolini.
      E se erano della tua intelligenza o di quella di Rizzo, più che un crimine, mi pare eugenetica.
      Dasvidania tovarich.

      • Riccardo
        Rispondi

        Sei sicuro di avere letto il mio commento? Era una risposta al ‘compagno’ Angelo che affermava che nei paesi comunisti c’è istruzione e sanità gratuita per tutti. La mia era una considerazione critica su tale affermazione. Ma evidentemente non hai letto bene. Quanto all’aggettivo che mi hai affibbiato (compagno), ti faccio presente che quando tu probabilmente non eri ancora nato, io lottavo contro i comunisti di Via dei Volsci (se sai chi erano) rischiando la pelle. Quelli come te sono tutti bravi a fare gli anticomunisti, ma le penne per combatterli non le hanno mai messe a repentaglio. Io si! Quindi caro amico, risparmiati certi epiteti.

        • robero
          Rispondi

          Riccardo ti chiedo umilmente scusa. Sono io il coglione che non aveva capito niente, Facciamo pace.

  • angelo
    Rispondi

    huuuu , hai anche da vantarti di aver lottato contro i comunisti !!! comunque io visito spesso per lavoro i paesi ex comunisti e quindi quando parlo so che cosa dico , altri parlano perche’ l’hamo visto al tg4 o (peggio) al tg1. Nella Russia le uniche cose positive lasciate sono quelle del periodo comunista e in questi anni di capitalismo selvaggio si stanno disgregando e molti ne hanno nostalgia. poi solo i coglioni possono far finta di non capire che una cosa e’ l’idea e un altra e’ una dittatura , ma ci sono dittature di destra , sinistra e centro e tutte sanguinarie. Io ogni volta che vado a montecarlo divento sempre piu’ comunista : non e’ possibile che ci sia gente che vive nel lusso e gente che muore di fame perche’ sfruttati dai capitalisti . avete mai visto un bambino con la pancia gonfia per la fame , senza forze con le mosche che lo morsicano? perche’ devono esistere certe cose mentre gli specuatori si arricchiscono in modo disumano sulla pelle dei poveri? comunque spreco tempo perche’ c’e’ gente che e’ nata per non capire nulla e cercare di farli capire e’ come pulire il culo ad un somaro. angelo

    • Riccardo
      Rispondi

      Invece parlare con te equivale a mettere la cravatta ad un asino. Non ti viene in mente che forse i bambini hanno la pancia gonfia non per colpa degli speculatori, ma perchè vengono messi al mondo in un posto dove la gente non è capace di creare un’economia degna di essere chiamata tale? Se fosse come dici tu, le Nazioni capitaliste dovrebbero essere piene di bambini con la pancia gonfia per la fame no!? Se la gente vive nel lusso è perchè quel lusso ha saputo crearselo. Gli Hutu ed i Tutsi invece di arricchirsi, si sono ammazati a colpi di machete. E poi, scusa che ci vai a fare a Montecarlo? Non sarai mica uno di quei comuinisti a pancia piena che predicano l’abolizione della proprietà privata…altrui? Personalmente mi considero un benestante (fino a quando quelli come te non mi avranno tolto tutto), ma se lo sono è perchè ho saputo creare il mio benessere e i miei genitori hanno risparmiato anche su quello che mangiavano per lasciare a me quello che ho. Se ti dà tanto fastidio vedere i poveri, perchè ne vuoi aumentare il numero?

    • evaristo
      Rispondi

      Caro Angelo,
      mai visto un “aiuto fraterno” dell’Urss (ai tempi dell’Urss) ai bimbi con la pancia gonfia che morivano di fame.
      Ci pensavano magari i missionari cristiani o laici di buona volontà come il dr. Schweitzer, non i cialtroni
      del Kremlino, che a parte fare affari con i ras locali, vendere armi, comprare materie prime, installare basi, mandare truppe (magari cubane, come in Angola nel 73) si comportavano esattamente come i capitalisti.
      In Russia molti rimpiangono il vecchio regime. (Soprattutto pelandroni e disagiati). Vero.
      in Germania molti rimpiangono Adolfo. (Soprattutto intolleranti e disadattati). Vero anche questo.
      E allora che facciamo?
      I periodi di transizione tra il vecchio e il nuovo non sono mai morbidi: qualcuno migliora, altri no.
      Diamo tempo al tempo. Un po’ di darwinismo sociale non fa male in fondo, è nell’ordine delle cose.
      Comunque un “rosso” che va spesso a MC merita tutta la mia curiosità.
      Io che a MC vorrei vivere solo per non pagare più tasse a questa italietta di merda, ci sono stato solo una volta in vita mia e di passaggio : avevo 20 anni, pochi soldi e una utilitaria da quattro lire.
      Troppo pulita e borghese per me, non mi piacque e me ne andai subito (ma non sono diventato più
      comunista, forse perchè non sono mai stato comunista).
      Un saluto cinico e barbaro.

      • angelo
        Rispondi

        ci lavoro , come lavoro negli usa , in russia e in altri paesi. installo fibra ottica e reti…. cosi’ ho chiarito che non ci vado perche’ ho il panfilo. angelo

  • Cristian Merlo
    Rispondi

    I comunisti, ovvero coloro che amano talmente i poveri da volerli moltiplicare a dismisura, sono talmente accecati e ammorbati dall’invidia sociale che non si rendono minimamente conto che la ricchezza, prima che redistribuita, deve essere creata. Non riflettono minimamente che il benessere, l’evoluzione ed il progresso non possono mai discendere dall’alto per grazia divina o dipendere esclusivamente da fattori esterni, fisici, indipendenti dalla volontà umana. Così come non riescono minimamene a realizzare che la capacità di fare profitto e l’abilità nel prodigarsi per soddisfare i desideri e i bisogni altrui non possono essere qualificate come qualità o talenti, disgiunti da una più complessa ed intricata trama di relazioni valoriali, etiche, filosofiche. Insomma, non vengono nemmeno toccati dal dubbio che un ruolo primario, per non dire fondamentale, nel successo o nell’insuccesso dell’azione economica possano detenerlo elementi quali il senso di responsabilità, il rispetto di sé e degli altri, l’indipendenza, la libertà di pensiero e di intrapresa, l’autonomia organizzativa, la progettualità creatrice, l’industriosità, la voglia di risparmiare, il diritto- dovere al lavoro, vissuto ed inteso come un atto di dignità esistenziale e come contributo allo sviluppo armonico dei rapporti interindividuali. Ma, appunto, parlare di queste cose a un comunista “è come pulire il culo a un somaro”… Inutile sprecare fiato…

  • roberto
    Rispondi

    IN QUESTO SITO COMUNISTA: http://scintillarossa.forumcommunity.net/
    SI POSSONO VINCERE (PER CHI CI CREDE) TELEFONINI, RICARICHE, PERSINO APPUNTAMENTI PER SINGLE, GADGET VARI.
    PURE IMBONITORI E PARANINFI. CAPITO COME SONO MESSI?

  • mogol_gr
    Rispondi

    Pyongyang meglio anche di Doha e Bahrain.

pingbacks / trackbacks

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search