In Economia, Esteri, Libertarismo

 DI MICHELE ZUCAL

Cari libertari,

vi scrivo queste poche righe, dopo un’assemblea del consiglio della mia associazione, nella quale ho proposto di trasformare il Nauno, da moneta complementare senza nessun corrispettivo a certificato di proprietà.

Il Nauno è un progetto per le Valli del Noce in Trentino, a cui lavoro da 5 anni.

Al momento abbiamo circa 140 soci, ed una emissione di Nauni di circa 15.000 unità.

Le aziende coinvolte sono una cinquantina.

Il progetto è nato con la mia tesi di laurea a Sociologia, e capite quindi con quali basi teoriche sono partito..

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Alla luce della teoria austriaca le mie convinzioni sono cambiate, ed anche la mia idea del progetto è cambiata.

La proposta che ho fatto ieri è questa: in primo luogo emissione futura a fronte di un contro valore di un’oncia di argento. Per ogni oncia di argento posseduta verranno emessi 100 Nauni; in secondo luogo acquisto di argento per il valore di tutti i Nauni emessi fin’ora (circa 150 once).

Non si è presa alcuna decisione in merito, se non quella di approfondire il tema e chiedere un parere autorevole.

Per questo motivo scrivo a voi. Credete possa essere un progetto valido ?

Vi ringrazio dell’attenzione.

 

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  • Giuseppe D'Andrea
    Rispondi

    Questa idea è intrigante.

    Certo comporta dei chiarimenti soprattutto teorici, che leggendo il regolamento non sono direttamente intuibili, ricapitoliamo;

    Il ‘greenback-Nauno’ attuale, è un buono di sconto denominato in euro non redimibile, i tagli disponibili sono 0,5 – 1 – 5 – 10 ­ 20 Nauni. Iscrivendosi all’associazione si versano 10 €. Il socio affiliato riceve 100 nauni e viene dotato di un C/C denominato in nauni. Ulteriori nauni possono essere ricevuti facendo iscrivere nuovi soggetti all’associazione (20 Nauni) oppure se venisse deciso da parte del consiglio direttivo di emettere altri Nauni, che verrebbero redistribuiti proporzionalmente fra i soci.
    Ogni anno l’associazione richiede che i soci versino il 10% del valore posseduto in Nauni all’associazione. Da questa contribuzione vengono sottratte le spese e il resto viene redistribuito fra i soci. L’associazione può dotarsi di un capitale sociale in Nauni in base alla decisione del consiglio direttivo e può essere reintegrato all’occorrenza (in base a quali criteri?) i movimenti e le risultanze di tale capitale devono essere approvati dai soci durante l’assemblea annuale.

    Ora il nostro amico Michele Zucan, vorrebbe trasformare questo Nauno in una moneta (o ricevuta di deposito?) denominata in argento. Il che è ammirevole dal mio punto di vista e da quello di ogni buon libertario ed estimatore della teoria Austriaca di economia, certo richiederebbe qualche correttivo dei meccanismi di funzionamento e mi domando se sia compatibile con le finalità ‘sociali’ e ‘solidali’ indicate dalla legge Legge provinciale 11/05/2010.

    Ora presumendo che il silverback-Nauno sia denominato in argento e che 1 nauno corrisponda 0,311 g di argento .999 , bisogna subito chiarire dei punti;

    -Come si ottengono i Nauni ? Bisogna versare una propria oncia o il corrispettivo in euro di un oncia?
    -il Silver Nauno è redimibile in argento o no? Si può presentare una certa quantità di nauni e pretendere l’equivalente quantità d’argento?
    -L’ente emittente deve ‘immagazzinare’ e tenere al sicuro l’argento, in cambio delle spese di custodia.
    -L’ente emittente, a questo punto, deve seguire il principio del 100% di riserva, non sarebbe possibile aumentare l’emissione di Silver-Nauni senza equivalente contropartita d’argento, ne emettere il proprio capitale sociale, come vagheggia il regolamento.
    – Per permettere il calcolo economico, dato che l’euro non è aimè ancora svanito, Il sito dell’associazione dovrebbe pubblicare il valore del Nauno giornalmente seguendo la fluttuazione dell’argento, e relativo il cambio Euro-Nauno esempio oggi un nauno varrebbe 0.255 €/cent.

    Credo che risolti questi punti l’esperimento possa essere fatto, certo sarebbe il caso che tu fornissi ulteriori dettagli, tipo non ho ben capito l’esempio della tassazione/redistribuzione del 10% dei nauni posseduti da ogni socio all’inizio di ogni anno e come vorresti applicare questo punto ai Silver-Nauni.

    • lorenzo
      Rispondi

      Sicuramente volevi dire che un Nauno vale vale 25,5 €/cent (1/100 di oncia, ovvero 25,5 euro diviso cento), non 0,255 €/cent

      • Giuseppe D'Andrea
        Rispondi

        Eh?

        Io mi sono limitato a quello che ha detto lui 1 oncia = 100 nauni da cui 31,10 g = 100 nauni ; 0,311 g = 1 nauno ;

        Silver NY Spot 25/01/2012 = 32,270 $/oz EUR to USD (25/01/2012) = 1,29

        32,270/1,29 = 25,34 €/Oz

        Qui bastava fare:

        25,34/100 = 0,2534 € per .100 Oz questo equivale a dire 0.2534 € per Nauno)

        Ma io ieri nella mia pazzia ho continuato

        25,34/31,10 = 0,815075145 €/g (Prezzo Argento al grammo)

        0.815075145*0.311 = 0,2534 €/Nauno .

        Il valore che hai ottenuto tu, si può ottenere solo dividendo il valore dell’argento in grammi e il peso del singolo nauno. Ma ovviamente è sbagliato.

        • lorenzo
          Rispondi

          Appunto, è quello che ho scritto io: 25,5 €/cent, ossia 25,5 centesimi di euro per grammo.

          • lorenzo

            pardon, per Nauno non per grammo

          • Giuseppe D'Andrea

            Ho inteso il problema :

            Ho scritto 0,255 €/cent volevo scrivere 0.255 €

            Che giustamente sono

            25 €/cent.

            Pardonne à ma folie. :-D

          • lorenzo

            Figurati, sai quante volte io mi sono perso in un bicchier d’acqua..

    • Michele Zucal
      Rispondi

      In tanto ringrazio Leonardo per la pubblicazione della mia lettera, che scrissi a lui a Francesco Carbone e a Gian Piero de Bellis, per presentare loro l’idea.

      Per ora ho letto solo il primo commento.

      A Giuseppe D’Andrea:

      Hai colto in pieno le maggiori problematiche. Chiaramente per portare il progetto nella direzione degli insegnamenti della teoria austriaca, è necessario rivedere in molte parti il regolamento.

      Una cosa che sicuramente si dovrà fare è quella di mantenere la riserva al 100%, e quindi non si potranno più emettere Nauni senza il corrispettivo in argento.
      Anche il capitale sociale costituito in Nauni non potrà più esistere senza il corrispettivo di argento.

      Per quel che riguarda la raccolta a fine anno del 10% (o altra percentuale o quota fissa) dei Nauni presenti nel circuito per la redistribuzione, potrebbe anche sopravvivere mantenendo la finalità di creazione di un reddito di garanzia.

      Perchè potrebbe sopravvvivere ?

      1) Perchè i soci che hanno aderito VOLONTARIAMENTE, già hanno accettato per il valore dei Nauni posseduti, il decurtamento a fine anno, e potrebbero farlo anche per il valore del silver-Nauno. Quindi si trattterebbe di un atto di volontà, e non di coercizione, come farebbe lo Stato se istituisse un reddito di cittadinanza. La differenza a mio avviso è enorme.

      2) Se l’associazione custodisce l’argento, si farà pagare una quota per la custodia. Può essere questa quota che va a costituire, sottratte eventuali spese, la quota redistribuita in parti uguali.

      Credo che queste due condizioni dovrebbero essere soddisfatte entrambe per mantenere la redistribuzione.

      Ci tengo poi a sottolineare la volontarietà di adesione al progetto, quindi non coercitivo.
      Quindi l’esperimento, se così lo vogliamo chiamare, è un atto voluto da chi partecipa, dal quale si può sottrare il qualunque momento.

      ALTRE PROBLEMATICHE, che per ora hanno impedito l’avvio del progetto:

      – insufficiente conoscenza della teoria austriaca nel cosiglio di amministrazione;
      – mancanza del capitale necessario per cosituire la base al 100% dei nauni già emessi (servirebbero circa 6 / 7000 euro)
      – ora il Nauno è uno sconto, ed è facile il calcolo del dovuto in una compravendita; il silver-Nauno, diversamente, non potrebbe più essere uno sconto, ma un valore con un prezzo stabilito dal mercato. Sarebbe difficile, in assenza di prezzi fissati in Nauni fare il calcolo per comprare per esempio pane e latte in un negozio che ha i prezzi esclusivamente in euro;
      – le leggi attuali permettono un simile progetto ?

      Comunque un primo passo lo faremo nelle prossime settimane: aumenteremo la quota di iscrizione fino al punto da poter acquistare un’oncia di argento per ogni 100 nauni emessi. In questo modo fermiamo l’emissione FIAT. Modificheremo il regolamento in alcuni punti.
      Ciò significa che l’iscrizione non sarà più di 10 euro ma di 40/50 euro (più o meno).

      In tanto mi fermo, vi ringrazio degli interventi. Ho già intravisto velocemente che avete posto altre questioni importanti ed utili per il progetto !! Le leggerò nei prossimi giorni.

      Michele Zucal

  • libertyfighter
    Rispondi

    Concordo PERFETTAMENTE con la risposta di Andrea.
    Aggiungo che l’idea del 10% di tassazione rende automaticamente il tutto fuori mercato. Perdere il 10% l’anno di valore, seppure basato sull’argento la rende quasi comparabile ad una moneta FIAT. La moneta deve TUTELARE il valore, non perderlo. Spese di gestione e legittimi guadagni vanno incamerati tramite un costo fisso poi, non puoi introdurre un concetto socialista e arbitrario come la percentuale sul depositato.

    Se fatta bene la cosa sarebbe fantastica. C’è quel piccolo, piccolo problema. Ti arrestano. Non ti faranno mai fare una moneta parallela. Specialmente non fiat. Chiaramente ti appoggerei comunque.

    La mia idea invece era non fare monete. Fare e distribuire pesi da bilancia certificati. Il grammo d’argento, il dieci grammi d’argento, il grammo d’oro, il dieci grammi d’oro. Forse così puoi fregarli per un pò..

  • lorenzo
    Rispondi

    Caro Michele, premetto che sono solo un semplice frequentatore abituale del sito quindi non considerarmi autorevole.

    Da quanto hai scritto presumo che l’idea sia quella di acquistare l’argento in lingotti e poi rilasciare certificati attestanti la proprietà sullo stesso chiamati Nauni. Immagino anche che il Nauno sia emesso sotto la pari, ossia per un valore inferiore a 1/100 di oncia: il disaggio rappresenta un signoraggio legittimo poiché incorpora costi effettivamente sostenuti per la stampa dei nauni e per il mantenimento dell’argento in una struttura protetta.

    Tuttavia mi sorge una preoccupazione. A differenza delle monete complementari tradizionali che interessano solo i membri della collettività che ne fa uso in quanto il sottostante consiste in un rapporto fiduciario, nel caso dei Nauni l’argento potrebbe “far gola” a soggetti esterni alla comunità. Ci potrebbe essere il rischio di un’incetta di Nauni da parte di stranieri desiderosi di acquistare modiche quantità di argento in modo semplice presentando i nauni all’incasso presso il depositario. In questo modo sarete costretti ad acquistare argento in continuazione per ripristinare lo stock iniziale, il cui prezzo tra l’altro sarà probabilmente salito. L’acquisto continuo di argento comporta un aumento dei costi di gestione dei Nauni che incidono sul valore della moneta.

    Pertanto per le modalità di rimborso dei Nauni in argento io prevedere che:

    – sia previsto solo per i residenti sul territorio, disincentivando così l’interesse da parte di stranieri e mantenendo l’argento nel territorio;

    – esso avvenga su prenotazione in date prestabilite (es. 6 volte l’anno, il primo lunedì dei mesi dispari) e per una quantità limitate (es. massimo 5 lingotti da 100 grammi l’anno); in questo modo si minimizzano la volatitilà dello stock e i costi di gestione della moneta.

    • lorenzo
      Rispondi

      precisazione del post precedente: massimo 5 lingotti da 100 grammi ogni anno A PERSONA

    • Giuseppe D'Andrea
      Rispondi

      Ottimo spunto questo;

      Quello della redimibilità è un punto da chiarire come detto precedentemente; avere 150 Oz di Argento a garanzia di 15.000 silver-nauni va bene, ma bisogna vedere i tagli di Nauno emessi e il frazionamento dell’argento posseduto. Avere 4 lingotti da 1 Kg e 22 Silver Eagle non è agevole. Fra l’altro noi parliamo di prezzo spot, ma bisogna considerare che l’argento ‘retail’ non segue fedelmente il prezzo spot, ci sono sovra costi di conio e di spedizione. Queste cose ovviamente devono essere tenute in considerazione.

      Avevo considerato il problema dell’accumulo, della speculazione e della legge di Gresham, poi ho pensato che:

      – I nauni non sono ‘monete’ vere e proprie, sono ricevute di deposito denominate in argento, chi accumula nauni deve comunque ripresentarli entro il 31/12, dunque non li spinge mai veramente fuori dal ciclo.

      – Potrebbero esserci degli speculatori in nauni, ma il numero limitato dei nauni in circolazione (15.000) e il valore frazionario del singolo Nauno (0,311 g) rende un po complicato il lavoro dello speculatore che dovrebbe accumulare CENTINAIA di nauni per avere l’Argento.

      – La Legge di Gresham, “Il denaro cattivo caccia il denaro buono” dovrebbe essere inattiva, dato il carattere temporaneo, la limitatezza dell’emissione in nauni e il suo valore unitario, attualmente molto inferiore a quello dell’euro. Ovviamente la cosa potrebbe cambiare, all’aumento del prezzo dell’argento, aumentando la tiratura, e permettendo al certificato di circolare ‘a tempo indeterminato’. A quel punto la questione muterebbe, ma non credo che i piani siano (almeno inizialmente) questi.

    • Gian Piero de Bellis
      Rispondi

      Lorenzo, questa idea che l’argento deve rimanere nel territorio è un po’ qualcosa che sa di passato remoto (quando i re ritenevano che i metalli preziosi costituissero la ricchezza del reame). L’argento comperato in questo progetto (se ho capito bene) può trovarsi anche in una banca canadese; quello che è sul posto è un certificato di acquisto, punto e basta. Noi dobbiamo ragionare in termini di unità di conto, di buoni virtuali e di compensazioni. Questo comporta un insieme di idee e di atteggiamenti del tutto diversi da quelli correnti. L’idea del nauno è buona; si tratta di essere all’altezza di questa idea.

      • Giuseppe D'Andrea
        Rispondi

        Non credo sia solo una questione virtuale, l’articolo parlava proprio di passare da un buono complementare aleatorio ad un certificato di proprietà, si parla di acquisto di Once e si parla di Teoria Austriaca… più materiale di così si muore.

        Se fosse solo una cosa virtuale, si potrebbero denominare anche in Oro o anche in Plutonio volendo.

      • Lorenzo
        Rispondi

        Se hai l’argento sotto mano puoi garantire il pagamento a vista dei Nauno (in lingotti d’argento), se ce l’hai in Canada no. Io sarei molto più sicuro e avrei maggiore fiducia nei Nauno se sapessi che l’argento si trova a pochi passi da casa mia e che posso ottenerlo quando voglio.
        Sicuramente hai ragione tu se si sta parlando dell’economia globale, ma una piccola comunità locale è come una famiglia: deve proteggere e infondere sicurezza ai propri abitanti.

      • Franco Grassi
        Rispondi

        UNA PROVOCAZIONE IN POCHE PAROLE, MAGARI CI FACCIAMO UN BRAINSTORMING

        Cosa dovrebbe essere il Kit de Perfetto Libertario??

        Direi che dovremmo rivolgerci ad un gruppo o consorzio di orefici sparsi sul territorio che dovrebbero coniarci le nostre monetine di oro o di argento ( lascio ai tecnici i dettagli ed il nome ) e poi ogni libertario che si rispetti dovrebbe farne una piccola scorta da utilizzare in modo provocatorio, per svegliare la gente, per esempio ogni mattina dovremmo cambiare bar e chiedere di pagare il cappuccino con le nostre piccole monetine, lo so che il barista non puo accettarle, ma intanto si iniziera’ a fare propaganda, fra gli esercenti ed anche i clienti che assisterebbero alla scenetta del cliente che vuole pagare in valuta “ONESTA” e l’esercente che e’ costretto ad accettare valuta disonesta

        Critiche e proposte PLEASE :-)

        Franco

        • Giuseppe D'Andrea
          Rispondi

          Mah, io direi che per iniziare bastano un paio di mezzi dollari d’argento e qualche 500 lire da confrontare con monete da 1 e 2 € o banconote da 5 € , se conosci un negoziante abbastanza amichevole e hai un po di faccia tosta, Potresti anche dirgli ‘ Preferisci questa o questa?’

          Da li puoi iniziare a spiegare cos’è una valuta e cos’è una moneta metallica e qual’è la differenza sostanziale per le loro tasche. Gli appigli ci sono, tutti hanno notato che i rincari sono ben più alti dei 2 e 3% degli indici ufficiali, si da colpa all’euro di per se e non alle politiche monetarie e bancarie dementi. Ovviamente prima di parlare è bene documentarsi contro le eresie più in voga; Keynesianesimo e Socialismo e in maniera minore contro la bufala del signoraggio.

  • lorenzo
    Rispondi

    Più che gli speculatori mi preoccupano (almeno in un primo momento) gli abitanti delle zone vicine, in particolare i piccoli/medi risparmiatori che vogliono mettere al sicuro i propri risparmi attraverso l’acquisto di modiche quantità di argento. Persone come Eugenio Benetazzo hanno spinto molte persone a percorrere questa strada. Persone che non hanno timore ad acquistare sul mercato per paura di fregature o perché semplicemente non sanno come fare.
    Col Nauno è più semplice: vai lì, compri Nauni in euro e poi ti presenti al depositario per l’incasso. Facile e soprattutto garantito.

    Tuttavia questa può essere anche una occasione di sviluppo della valle: per esempio puoi consentire la vendita di Nauni ai non residenti solo se fai girare l’economia locale, acquistando prodotti e servizi delle aziende locali: una vacanza in albergo, prodotti tipici, ecc. Insomma se fai girare l’economia locale puoi comprarti dei Nauni “sicuri e garantiti”. Si potrebbe addirittura vendere prodotti con all’interno “banconote” da 10 o 50 Nauno: in questo caso fai contemporaneamente sia un acquisto che un investimento.

    • Giuseppe D'Andrea
      Rispondi

      Per i piccoli e medi risparmiatori sarebbe una faticaccia fidati.

      Mettiamo che la Bank of Valli del Noce emette a fronte di 150 oncie d’argento 15.000 nauni. Nei suoi cavò questo argento è suddiviso in 150 Silver Eagle da un’oncia, ogni Silver Eagle vale dunque 100 nauni. Questi nauni hanno una scadenza di 12 mesi, passati i quali vengono rinnovati a fronte della presentazione delle vecchie ricevute questo suppone che chi ripresenta le ricevute siano i soci dell’associazione.

      Il piccolo medio risparmiatore che volesse investire in nauni, ha un problema; deve acquistare minimo 100 nauni per ottenere l’unità minima d’argento (1 OZ) e deve farlo entro i 12 mesi d’emissione passati i quali quei certificati di proprietà perderanno valore. Ora cumularli con gli scambi è possibile, ma non agevole, anche perché il risparmiatore che volesse investire in nauni e non avesse 100 nauni da presentare entro la fine dell’anno, si ritroverebbe nell’impossibilità di redimere la ricevuta prima della ristampa.

      Mettiamo il caso che il soggetto invece volesse direttamente acquistare 100 nauni per ottenere subito la sua Oncia, in questo caso, anche questa operazione risulterebbe poco agevole, in primis dovrebbe andare da un possessore di Nauni e chiedergli di vendere il suo stock contro euro, a questo punto il possessore ha tre opportunità:

      a) Non vendere
      b) Vendere al cambio Euro/Nauno ufficiale della BoVN (es. 25 cent) e monetizzare il suo argento.
      c) Vendere al cambio Euro/Nauno maggiorato a suo favore (25+25 = 50 cent) e monetizzare il suo argento.

      Molto probabilmente l’operazione A e C sarebbero quelle più diffuse, dunque rastrellare i nauni comporterebbe un esborso di euro superiore e una perdita di tempo, chi volesse farlo invece di comprare once d’argento, potrebbe farlo pagando il plusvalore ai proprietari delle ricevute che comunque otterrebbero un beneficio. Il socio che non avesse ricevute da presentare a fine anno, sarebbe semplicemente a 0 per reintegrare il suo conto dovrebbe ridepositare un’oncia alla BoVN per riottenere i nauni.

      In ogni caso la situazione è abbastanza equilibrata.

  • Lorenzo
    Rispondi

    Prevedere la scadenza di certificati di proprietà mi sembra un furto.
    La proprietà non si prescrive.

  • macioz
    Rispondi

    “A differenza delle monete complementari tradizionali che interessano solo i membri della collettività che ne fa uso in quanto il sottostante consiste in un rapporto fiduciario, nel caso dei Nauni l’argento potrebbe “far gola” a soggetti esterni alla comunità. Ci potrebbe essere il rischio di un’incetta di Nauni da parte di stranieri desiderosi di acquistare modiche quantità di argento in modo semplice presentando i nauni all’incasso presso il depositario.”

    Faccio alcune considerazioni a ruota libera, essendo tutt’altro che esperto.
    Se ragioniamo in termini di un silver standard rigoroso, non dobbiamo dimenticare che di fatto è l’argento la moneta, il resto, comunque li chiamiamo, sono titoli redimibili. Potremmo in realtà effettuare i pagamenti direttamente in metallo, oppure mantenerlo disponibile in depositi, è solo una questione di forma, dal punto di vista della transazione. Le due possibilità non si escludono affatto e possono convivere.
    Da questo punto di vista “fare incetta di nauni” corrisponde a “fare incetta di argento”. Il punto è che per “fare incetta” l’argento deve essere pagato al proprietario, in qualche modo. O viene pagato in forma di beni e servizi, oppure tramite una diversa (fiat) moneta, ad es. l’euro. In pratica il proprietario dei nauni (cioè dell’ag) accetta di cedere metallo in cambio di fiat moneta o di servizi il cui valore è ancora denominato in fiat moneta.
    Personalmente non accetterei lo scambio se non a fronte di un sostanzioso premio, in caso contrario sarebbe per me irrilevante detenere moneta metallica piuttosto che fiat.
    Voglio dire che “fare incetta” di nauni avrebbe un sostanzioso costo accessorio, determinato dal fatto che i possessori dimostrano una elevata preferenza per il metallo, nel momento stesso in cui hanno deciso di abbandonare un sistema fiat, quindi fare incetta non sarebbe particolarmente facile nè vantaggioso. In ogni caso non sarebbe un problema internazionale piuttosto che locale, qualunque valligiano potrebbe decidere di fare incetta di metallo, se lo ritenesse conveniente.
    In effetti in un ipotetico nuovo sistema monetario metallico, il “vero” prezzo del metallo dovrebbe essere scoperto dal mercato ex novo e giorno per giorno, in base alla sua rarità alla sua richiesta, alle preferenze temporali degli attori, ecc. Quindi è ingannevole ragionare in termini del prezzo spot misurato in fiat moneta, perchè si entra in una sorta di tautologia in cui il prezzo del metallo finisce per coincidere con una certa quantità di fiat moneta, mentre la fiat moneta è esattamente il sistema di riferimento da cui ci si vuole staccare.
    Il succo, più o meno, è che secondo me in una comunità che decidesse di effettuare transazioni usando esclusivamente ag, il “valore” del metallo finirebbe per essere molto diverso da quello misurato attualmente in fiat moneta e in un sistema cartesiano esterno.

    • Giuseppe D'Andrea
      Rispondi

      Concordo sul non problema dell’incetta di Nauni, se applicato il sistema delle ‘ricevute di deposito’ a tempo e della quantità minima, in un contesto che preveda uno stock monetario stabile.

      In un ipotetico ‘silver standard’ il potere d’acquisto del metallo varierebbe in base alle leggi della domanda e dell’offerta e della preferenza temporale, nonchè della locazione spaziale. Il ragionamento sullo spot è dovuto alla condizione particolare esistente oggi in cui l’argento come l’oro deve fare i conti con il corso legale forzoso e la demonetizzazione dei metalli; in virtù di questa particolare condizione i metalli sono semplici merci (ancora per poco credo) e l’unità monetaria è costituita dalle valute, la cui fluttuazione influenza lo spot che è in effetti un’estrinsecazione generica dell’incontro fra domanda e offerta e della preferenza temporale generale. A questo indice generico bisogna sommare altri fattori, come quello della scarsità relativa nella zona (fattore spaziale), e dei costi aggiuntivi.

  • Bisata'
    Rispondi

    Sono capitato per caso in questo sito e mi ha fatto piacere vedere che ci sono molte persone a cui interesserebbe cambiare -modificare-integrare l’attuale sistema monetario costruito sempre piu’ evidentemente dalle banche ,per le banche.Augoro successo al nauno di Michele Zucal anche se penso che cio’ possa avvenire solo se delimitato in uno specifico territorio ed a uso e consumo dei soli residenti così da evitare le possibili spequlazioni che una nuova moneta “pagabile ” in argento attirerebbe. Il mio ideale e’ una moneta che garantisca all’individuo un reditto cosiddetto di sopravvivenza e ispirandomi all’esperimento austriaco del 1932 ho immaginato ipoteticamente una comunita’ di 5000 persone alle quali,alle ore 24 del 31dicembre un “ente-erogatore “versa sotto forma di moneta elettronica 10 “”euro-crediti”o come si vuole chiamarli a ciascuno di essi da utilizzare come buono-sconto .Alle 24 del 1 gennaio l'”ente-erogatore””riversa altri10 euro-crediti a ciascuno di essi ma , preleva ,2,8 centesimi da quelli versati il giorno prima ,sia che siano ancora dall’individuo che li ha ricevuti o che siano nella cassa di un venditore. Continuando cosi’ ,giorno dopo giorno , si arriva al 31 dicembre successivo in cui l'”ente-erogatore” si ritrova ad avere giornalmente una somma di 50000″euro-crediti” generata dal prelievo dei 2,8 centesimi sufficiente per ridistribuire ,senza piu’ generare nuova moneta , come in un moto perpetuo,per sempre i10″euro-crediti”giornalieri a

    individuo. A un commerciante che vedrebbe sicuramente maggior incassi , pero, non piacerebbe il fatto che questa moneta si deprezzi giornalmente per cui bisognera’ avere la possibilità di congelarne il valore magari versando somme all”.’,ente-erogatore”e ricevendo in cambio , per esempio, quote di impianti fotovoltaici .

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      BENVENUTO

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