In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO CORSINI

“Per quanto riguarda i conti pubblici non sono necessarie nuove manovre.” (M. Monti)

Intervistato da Fabio Fazio – la cui domanda più coraggiosa è stata:

“Professore, è vero che aumenterete di nuovo l’Iva?” – Mario Monti ha escluso che saranno necessarie nuove manovre di correzione dei conti pubblici nel 2012.

Non che ci si sarebbe potuti aspettare una risposta diversa, ma credo che quella sia più una speranza che una certezza. Non ho mai sentito un presidente del Consiglio affermare, a maggior ragione dopo una stangata come il decreto cosiddetto “salva Italia”, che quello era solo l’antipasto.

Credo che tutti quanti si augurino che Monti abbia ragione, non fosse altro per il fatto che in Italia “manovra” è sinonimo di “aumento delle tasse”.

Tuttavia, si tratta di una speranza che potrebbe rivelarsi vana.

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Il problema è che il governo ha ipotizzato per il 2012 una contrazione del Pil dello 0.4-0.5 per cento, una stima ottimistica rispetto alle previsioni della maggior parte degli analisti, che si spingono fino a -1.6 per cento.

Se la stima di crescita del Pil effettuata dal governo si rivelasse effettivamente troppo ottimista, il rischio di dover fare una nuova manovra sarebbe concreto, a meno che qualche voce di entrata si rivelasse più cospicua del previsto.

Non mi meraviglierei se il governo contasse di tappare il buco con l’inasprimento della repressione fiscale, con o senza interventi spettacolari come quello di Cortina del 30 dicembre scorso. Il terreno lo sta preparando a dovere, martellando nella testa della gente il ritornello in base al quale chi evade ruba ed è un parassita.

Nella pubblicità, peraltro introdotta dal precedente governo, il parassita è giustamente definito come “chi vive a spese degli altri”.

Dopo aver visto lo spot, la domanda a cui tutti dovrebbero rispondere, a mio parere è: chi manda in onda quello spot vive a spese proprie o spese degli altri?

 

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  • Brillat-Savarin
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    Probabilmente finirà che per chiudere una falla se ne apriranno 10, 100, 1000 e così via fino allo sfascio inevitabile. Ad esempio, già il gettito derivato dall’aumento delle accise sulla benzina (cazzo che genialata!) non sarà dell’importo previsto dal sig. Monti, dato che la gente non ha nemmeno più i denari per mantenere l’auto… Dai Mario, forza che fai fallire tutto in brevissimo tempo: SE CI RIESCI HAI TUTTO IL NOSTRO APPOGGIO!!!!!!!!!!!! SEI UN MITO!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • zioAlbert
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    http://argentofisico.blogspot.com/
    Ma chi l’ha detto che gli Americani pagano le tasse?

  • Nicastro Damiano
    Rispondi

    GRAVISSIMO EVENTO SOCIALE
    Il c/c 10/645629 e il Borsino Azionario BAV di Campo Innocenza Maria spariscono all’improvviso e vengono nascosti alla Magistratura di Ragusa da Intesa San Paolo Corrado Passera.
    Purtroppo la vicenda vissuta da Campo Innocenza Maria è tutta vera e sui video-denuncia ci sono alcune prove documentali. Io mi chiamo Damiano Nicastro e sono di Ragusa nicastrodamiano@gmail.com i fatti sono estremamente gravi.
    1) Il 10 dicembre 2003, prima della presentazione della denuncia, viene prodotto un documento da cui si evinceva bene l’esistenza del c/c 10/645629;
    2) Il 12 luglio 2007 l’indagata Arestia Giovanna, nell’interrogatorio reso ai marescialli Giuseppe Leone e Riccardo Ciavorella della Guardia di Finanza di Ragusa dichiara di avere curato l’apertura del c/c 10/645629, cosa che conferma nella deposizione al Signor Giudice all’Udienza del 15 febbraio 2011 del Procedimento Penale RG 725/09; http://youtu.be/VRONsV1ppkg
    3) L’Esposto-Denuncia del 30 dicembre 2009 inviato ai Ministri Tremonti, Alfano, a Mario Draghi, On.le Vegas Giuseppe, Dott. Arcibaldo Miller del l’Ispettorato Generale Ministero Giustizia, Ispettorato Vigilanza Banca d’Italia, CONSOB, ADUSBEF e Banca San Paolo IMI : “Chiedo a voi di intervenire, ciascuno per le proprie competenze. Mi rivolgo a Voi tutti poiché sono anziana, molto malata e aspetto da vari anni di ricevere risposte e giustizia…. San Paolo IMI di Ragusa il 10/08/2004 comunicava alla Guardia di Finanza il solo conto corrente n. 10/645666. Nessun accenno del conto corrente n. 10/64 56 29 viene fatto dalla Banca San Paolo IMI alla Guardia di Finanza…. Il 12 luglio 2007 l’indagata Arestia Giovanna, nell’interrogatorio reso alla Guardia di Finanza di Ragusa dichiara: “ed ho curato l’apertura di un suo conto avente numero 10/64 56 29”….
    Io sono stata titolare per molti anni del conto corrente n. 10/645629 su cui vi erano delle ingenti somme di denaro, conto il quale è anche servito per effettuare delle delicate operazioni finanziarie le quali ho svolto con la consulenza dell’Avvocato Nobile Giovanni e poi dell’Avvocato Nobile Carmela. Tale conto corrente, non è stato mai riportato dalla Banca San Paolo IMI alla Guardia di Finanza. Tantomeno ho potuto mai sapere dalla Banca San Paolo IMI dove siano finite le ingenti somme di denaro che vi avevo depositate”. http://youtu.be/Vhyypfxu4TI
    Io sono stata titolare per molti anni del conto corrente n. 10/645629 su cui vi erano delle ingenti somme di denaro, conto il quale è anche servito per effettuare delle delicate operazioni finanziarie le quali ho svolto con la consulenza dell’Avvocato Nobile Giovanni e poi dell’Avvocato Nobile Carmela. Tale conto corrente, non è stato mai riportato dalla Banca San Paolo IMI alla Guardia di Finanza. Tantomeno ho potuto mai sapere dalla Banca San Paolo IMI dove siano finite le ingenti somme di denaro che vi avevo depositate”. http://youtu.be/Vhyypfxu4TI
    4) Il maresciallo Riccardo Ciavorella all’Udienza del 6 luglio 2010 dichiara: “il maresciallo Leone che poi sviluppò gli accertamenti bancari sul personal computer siamo riusciti ad individuare con novizie di particolari i singoli importi sia da dove prevenivano, da quali conti correnti prevenivano”. Invece del c/c 10/645629 non si trova nessuna traccia nelle CNR redatte dalla Guardia di Finanza, né da nessuna delle indagini;
    5) Gli Esposti del 27 febbraio 2010 inviati da Campo Innocenza Maria al Presidente Giorgio Napolitano e al Segretario Donato Marra, sono inviati alla Guardia di Finanza di Ragusa dal Colonnello Giuseppe Sironi Capo di Stato Maggiore del Comando Regione Sicilia della Guardia di Finanza, con protocollo n. 0225747/10 del 16/10/2010, dove riporta: “riferimento f.n. 89856/10 in data 24 marzo 2010 del Comando Generale II Reparto”. Negli Esposti riporta che il Magistrato Dott. Emanuele Diquattro il 29 settembre 2066 e 29 gennaio 2007 emette due decreti di sequestro della documentazione bancaria con incarico alla Guardia di Finanza di Ragusa, i quali ordini però, non sono stati mai eseguiti;
    6) Alla Guardia di Finanza di Ragusa viene protocollato con n. 0234998/10 del 21/04/2010. Qui non si capisce come possa un documento protocollato il 16/10/2010 dalla Guardia di Finanza di Palermo, arrivare sei mesi prima del suo invio.
    Le Istituzioni interessate a questa vicenda sono tante, così anche gli interventi. Ma del c/c 10/645629 non è mai stata data nessuna spiegazione a Campo Innocenza Maria, mai. Il 13 gennaio 2010 ha presentato ulteriore denuncia alla Procura di Ragusa anche in merito al c/c 10/645629, ma Innocenza Maria è morta senza mai avere nessuna risposta.
    http://pensareliberi.com/2011/12/01/ora-parlo-io-larroganza-delle-banche-che-non-temono-la-magistratura/
    Nessuna risposta. Che fiducia possiamo avere? Chi è che governa realmente?
    Damiano Nicastro
    http://mediterranews.org/2011/12/muore-aspettando-di-riottenere-il-proprio-conto-in-banca-storia-di-innocenza-maria-campo/
    http://pensareliberi.com/2011/10/12/puo-sparire-un-conto-corrente-bancario-con-tutti-i-nostri-risparmi/
    http://mediterranews.org/2011/12/si-puo-avere-fiducia-nelle-banche-tra-istituti-e-agenzie-di-credito-lincredibile-storia-di-un-cc-sparito/

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