In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI MATTEO CORSINI

“Il pagamento delle imposte ha un unico scopo, quello di dare servizi pubblici e ha una funziona di ridistribuzione. Gli italiani stanno capendo che i servizi hanno un costo e che la minore tassazione può essere fatta da un lato con la razionalizzazione della spesa e all’altro con le maggiori entrate.” (A. Befera)

Ormai capita di leggere dichiarazioni di Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle entrate, un po’ dappertutto. Sta acquisendo la stessa notorietà dei magistrati del pool di Mani Pulite vent’anni fa. Ognuno ne tragga le considerazioni che ritiene più opportune. Che le imposte abbiano una funzione di redistribuzione nessuno lo dubita, dato che qualcuno è contribuente netto mentre altri sono beneficiari netti.

Sul fatto che l’unico scopo del pagamento delle imposte sia quello di dare servizi pubblici, invece, credo si possa discutere.

L’affermazione di Befera non corrisponde al vero né da un punto di vista strettamente tecnico, né concentrandosi sulla realtà dei fatti. Tecnicamente sono le tasse ad essere il corrispettivo di un servizio, per cui ogni tassa è (o dovrebbe essere) connessa a un servizio offerto (in realtà imposto) dal soggetto che istituisce la tassa. Viceversa le imposte non hanno una diretta connessione con questo o quel servizi pubblico, per cui servono a finanziare sia la fornitura di servizi, sia l’apparato statale, un esercito di circa 3,5 milioni di dipendenti pubblici (che nel 2009 costava all’Italia l’11.1 per cento del Pil), oltre ad alcune migliaia di persone elette a questa o quella carica.

Nonostante tutti i capi delle strutture burocratiche dello Stato siano soliti lamentarsi per la carenza di risorse finanziarie e di personale, non occorre essere ferventi antistatalisti per rendersi conto che nello Stato e nel parastato c’è più di qualche dipendente in esubero. Se proprio si vuole lasciare ad altri la politically correctness, si potrebbe parlare di parassiti.

Per il resto, gli italiani penso abbiano sempre saputo che i servizi hanno un costo (non sono così stupidi!); il problema è che non tutti si rendono conto che quel costo è eccessivo, che si dovrebbe essere liberi di scegliere quali servizi acquistare e da chi fornirsi e, soprattutto, che se si spera di vedere una riduzione della tassazione grazie ai frutti della lotta all’evasione non si vedrà mai alcun calo delle aliquote, anche qualora il gettito recuperato dal contrasto all’evasione fosse un multiplo di quello attuale.

Resterebbe la via maestra della riduzione della spesa pubblica – riduzione vera, non minore incremento anno su anno – già peraltro declassata da Befera a “razionalizzazione”. Tanto perché sia chiaro che da questo punto di vista sentiremo ancora molte parole e vedremo pochi fatti.

 

Recent Posts
Showing 15 comments
  • Antonino Trunfio

    il boiardo di Befera, stasera in perfetto stile Propaganda del Furher, si presenta da quel gran simpaticone da 2 milioni di euro l’anno di Fazio, alla RAI 3.
    Non posso dirvi quali idiozie abbia potuto leggere per domande che gli hanno scritto, il neuroleso di Fazio
    nè tanto meno cosa abbia potuto recitare per risposte quel parassita di Befera.
    Ma solo è sicura la regia e lo scopo :
    1. Regia : il governo del pirla di Monti e dei partiti che gli stanno dietro tutti da destra a sinistra
    2. Scopo : aggiungere vasellina per far accettare al popolo beota altri sacrifici, altri tagli, altre idiozie.
    AMEN

  • Borderline Keroro

    Il Sig. Befera, se non sbaglio, è direttore dell’agenzia delle entrate e presidente del cda di equitalia.
    La domanda che mi viene in mente è se sia possibile cumulare le due cariche o se non si ravvisi una specie di conflitto d’interessi.
    Di sicuro la nostra rovina è la sua manna.

    • Roberto

      Nessun conflitto di interessi perchè Equitalia è si una Spa, ma il 51% è dell’Agenzia delle Entrate e il 49% dell’INPS.

      E’ travestita da società per mascherare il fatto che è lo stato a pignorare le case dei pensionati per debiti ridicoli e che è sempre lo stato a tormentare una popolazione che già lavora da gennaio a giugno solo per pagare le tasse.

      • Borderline Keroro

        grazie per il chiarimento sulla spa

        sul resto oso dire che questi signori, se la gente insorgerà in armi (cosa brutta, non si fa!), se la saranno andata a cercare (ma che brutte cose sto dicendo!). Quindi quando si metteranno le ghigliottine nelle piazze, la gente quando è esasperata si incattivisce (ma che cattivoni!), poi non si lamentino.
        Sono dell’opinione che coloro che si sono arricchiti con questo sistema di furti legalizzati vadano spogliati d’ogni bene, loro e le loro famiglie. Siano essi politici, anche locali, piuttosto che boiardi.

  • Antonino Trunfio

    un boiardo di stato come altri di prima. Speriamo solo che l’era dei boiardi, dei suoi scribi e dei suoi sacerdoti sia al tramonto. Le tasse sono intrisecamente inique perchè imposte per contratto unilaterale, a tutti, solo per il fatto che uno nasce in un posto anzichè in un altro. Giovanni Birindelli che qui scrive spesso qualche post, ha centrato il problema. Il nodo centrale è il significato della legge che anzichè essere al servizio delle persone, è uno strumento di imposizione del potere sulle persone, beote e inconsapevoli di essere schiave.
    SEMPER HUMANITAS, ANTE OMNIA,
    E TE BEFERA DEL MENGA, VAI A LAVORARE DAVVERO NEL MERCATO LIBERO DOVE RIMARRESTI DISOCCUPATO E MORTO DI FAME, A VITA. COME MERITI TU E LA GENTAGLIA COME TE.

  • Albert Nextein

    In un paese normale un personaggio del genere farebbe lo stradino sindacalista.
    Strapagato per atterrire ed atterrare i cittadini.
    Un poveretto aduso ad alimentare l’invidia sociale e a usufruirne.

  • Borderline Keroro

    “la minore tassazione può essere fatta (…) con le maggiori entrate”
    E’ un nuovo concetto matematico oppure una notevole supercazzola come se foss’antani?
    Occhiello di privilegio per chi sbidiguda.

    • Antonino Trunfio

      SU RISCHIO CALCOLATO. IT alcuni mesi fa sono stati pubblicati due grafici, proprio di quei pirla dell’agenzia delle entrate, che indicano come dal 2005 al 2011 siano stati recuperati enne (non ricordo il numero esatto) miliardi di euro di evasione e nello stesso periodo 2005 – 2011 la pressione fiscale è passata dal 40,5 % al 45,5 %.
      Quindi una vera SUPERCAZZOLA per il popolo beota e deficiente.

      • Borderline Keroro

        Sì, e con scappellamento sia a sinistra che a destra ( e lo sapevo che Berlusconi era astuto come un cervo).
        Nemmeno ci resteranno i fuochi fatui.
        Ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, ma vaffa ‘n zum! Zum! Zum! O bucaiola…

  • iano

    Ieri sono andato a ritirare un altra cartella di Equitalia(per una vecchia multa)ne ho già raccolto circa 20.Applicando il 9% di interessi al giorno,avranno raggiunto delle cifre altissime,ovviamente è impossibile che riuscirò mai a pagarle!!!!Non mi resta che fare una bella collezione di “cartelle”e visto che non ho figli,quando morirò lascerò una “ricca”eredità allo Stato!!!!!!(li mortacccciii !!!!!)

  • CARLO BUTTI

    Il rapporto Stato-cittadino (o meglio suddito) ha sempre avuto carattere vessatorio fin dai tempi della tanto decantata Unità. Furono soprttutto i più poveri a vedersi rapinati dalla famigerata “tassa sul macinato” di Quintino Sella, con cui si tentava di colmare la voragine di un debito pubblico alimentato dalle gloriosecampagne risorgimentali (in molti casi, vedi Spedizione dei Mille, italiani contro italiani al servizio di padroni diversi. altro che “fratelli d’Italia”!). Al tempo della Riforma Vanoni, mio padre, allora giovane imprenditore , irretito dalle promesse dei governanti che garantivano da quel momento un nuovo rapporto di fiducia tra fisco e cittadini, presentò una denuncia dei redditi totalmente veritera. Non fu creduto, fu costretto a pagare più di quanto avrebbe dovuto. Da quel momento dichiarò guerra allo Stato. Io, da libertario, continuo quella guerra alla memoria di mio padre, una persona.onesta, un “productivo”, che lo Stato trattò da disonesto.Caro Befera, a me non la dai da bere! Faccio parte della “Società degli Apoti”

    • Antonino Trunfio

      caro Butti….
      faccio presente che a parte le tasse sul macinato, il rag. Tonti, si quello che sobrio, con la moglie sobria, con il vestito sobrio e con l’occhio sobrio come quello degli scorfani di sabbia, si quello li ha inventato per ammansire il solito popolo beota e deficiente e renderlo pure contento di prendersi altre mazzate sul collo, ha inventato la tassa di stazionamento per le barche. Si va da 501 €/anno per un 10 – 12 metri con 15 anni di vita, a 5.475 euro/anno per 24 metri di barca nuova. Gli effetti di questa sciagurata idea della ricchezza, ha già messo in crisi un intero settore già provato dalla demogogia a buon mercato. Migliaia di diportisti stanno migrando in slovenia, grecia, francia, baleari, tunisia, malta, ecc…. !! Risultato : introduzione tassa —> perdita secca di gettito fiscale —-> perdita di posti di lavoro —–> introduzione di nuove tasse per cassa integrazione, disoccupazione, ecc….
      Ma la demagogia non guarda in faccia a nessuno, si sa.
      Purchè sia sobria.

  • iano

    Certo sarebbe molto meglio fare come l,autore dell,art.suggerisce.Solo che dopo la “mangiatoia”resterà vuota,e gli Asini cominciano a scalcitare!!il sig.BEFERA percepisce un compenso altissimo..circa 450.000 euro anno !!!Con una cifra così anche Leonardo prenderebbe il suo posto!!!(scherzo…) Cosa non farebbe l,uomo per il vile denaro !!Se un cittadino non paga “o non può pagare”commette un insolvenza,ma loro con le azioni forzose praticano “violenza”.I servizi “gratuiti”sono solo Vigili del fuoco,forze dell,ordine,e 118 ambulanza.il resto paghiamo quasi tutto.Quindi tutti questi servizi gratuiti io non li vedo.E” altrettanto vero che con le nostre lamentele non cambierà mai niente,perchè la posta in gioco è alta,loro con la “bava”alla bocca,incassano SOLDI…e non Noccioline !!!!

    • Bisata'

      Anche i vigili del fuoco si fanno pagare i servizi minori, e se abiti al sud ti conviene pagare pure’ l’ambulanza.

      • FILIPPO

        Al sud ti conviene a pagare pure l’ambulanza perchè al sud l’evasione è più accentuata.La sanità essendo regionale è ovvio che se non c’è un entrata irpef elevata per via dell’evasione rimane chiaro che i servizi non sono completi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Start typing and press Enter to search