In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO CORSINI

“Quando il denaro dei contribuenti è a rischio in una crisi, questo provvedimento dà al Cancelliere il potere di far agire la banca centrale.” (G. Osborne)

George Osborne è Cancelliere dello Scacchiere, ossia il ministro del Tesoro del Regno Unito. Intervenendo al World Economic Forum di Davos, ha detto che presenterà un progetto di legge per conferire al Cancelliere dello Scacchiere (cioè, in questo momento, a se stesso) “il potere di far agire la banca centrale” in caso di crisi.

Si tratta di un modo per dire che il Tesoro potrebbe ordinare alla Bank of England di stampare sterline, qualora questa non lo facesse di sua spontanea volontà (come, peraltro, sta facendo abbastanza generosamente dal 2008).

Curiosamente, non ho sentito o letto da nessuna parte levarsi grida di sdegno per l’attentato all’indipendenza della banca centrale, al contrario di quanto successo di recente nei confronti dell’Ungheria. Evidentemente c’è indipendenza e indipendenza…

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Ma la cosa che mi pare più assurda, degna del peggior uso della neolingua orwelliana, è il punto di partenza di Osborne: “quando il denaro dei contribuenti è a rischio in una crisi…”. In pratica, quando c’è una crisi (una delle cui cause principali è proprio la manipolazione della moneta) per difendere il denaro dei contribuenti se ne fa stampare in gran quantità alla banca centrale.

Domanda: il potere d’acquisto del denaro dei contribuenti aumenta o diminuisce?

 

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  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Come dire che per salvaguardare i contribuenti bisogna truffarli: Questa è la spudorata logica di chi governa, a qualsiasi latitudine. Avanti signori statalisti, sentiamo le vostre arringhe di difesa.

  • Civis Romanus
    Rispondi

    Ma come si fa a combattere lo statalismo attraverso lo statalismo che nega a priori la truffa della moneta? La scena della TRUFFA MONETARIA DI MEFISTOFELE NEL “FAUST” DI GOETHE è molto chiara: Mefistofele, IL DIAVOLO, INVENTA LA CARTAMONETA, dove presenta all’imperatore tutta LA TRUFFA DEL DENARO. Siamo qui di fronte alla “scena della TOTALE SEPARAZIONE DELL’ECONOMIA MONETARIA DALLA REALTÀ CONCRETA” la quale mostra “come Goethe abbia dato forma poetica a qualcosa che a quei tempi non avrebbe potuto dire apertamente, dato che perfino il duca Karl August di Weimar, uomo decisamente spregiudicato, non sarebbe stato più di tanto in grado di capire […]. Al giorno d’oggi è qualcosa che si capisce molto poco [… oggi addirittura i libertari affermano che la TRUFFA DEL DENARO, denunciata a suo tempo da Giacinto Auriti come truffa del signoraggio bancario, NON ESISTE A PRIORI!!! – ndc]. http://creativefreedom.over-blog.it/article-1919-risposte-a-domande-2012-note-di-n-villa-su-libertari-98360882.html

    Come la mettete allora con Goethe? Non è forse vero che denunciò quella truffa, anzi QUESTA STESSA TRUFFA secoli prima di Auriti, e ciò nonostante amate affermare che non esiste a priori? (“Il signoraggio non esiste a priori” Cfr. LucaF. 7 agosto 2011 at 8:21 https://www.movimentolibertario.com/2011/08/07/democrazia-bastonare-popolo/).

  • antonio
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    Paul Krugman: per l’Europa la soluzione è l’inflazione
    — 31 gennaio 2012 alle 17:15

    • CARLO BUTTI
      Rispondi

      Io al divo Paul Krugman preferisco il nostrano Luigi Einaudi, che considerava l’inflazione la tassa più infame, perché danneggia soprattutto i ceti più poveri e indifesi. Ma ai santoni della sinistra progressista,seduti sulle loro prestigiose cattedre universitarie e beneficiari di lauti stipendi, dei poveri non interessa un fico secco. Incoerenti e sfrontati.Poi gli amici dei ricchi e dei potenti saremmo noi libertari! .

  • michele lombardi
    Rispondi

    l’inflazione NON e’ colpa della produzione monetaria ma dei canali imposti alle banche commerciali dalle regole e leggi statali circa l’assunzione di rischio.
    punto.

    la produzione monetaria va benissimo ed e’ piccolissima rispetto al potenziale.
    l’importante e’ veicolarla al valore aggiunto producibile.

    le masse monetarie M1, M2, M3 sono tutte in calo vertiginoso, quindi il problema della inflazione NON esiste.

    le stupidaggini di pagliacci noti come libertari, riservisti 100% di moneta sui depositi ed altri infami esseri che sognano un mondo in cui loro hanno moneta e il resto del mondo lavora per aggiungere potere d’acquisto per loro senza che essi lavorino (all’Istituto Bruno Leoni c’e’ un bellissimo esemplare di aristocratico monarchico che sogna questi deliri) andrebbero mandati dove Stalin giustamente li mandava: lavori forzati e Siberia.

    • Michele Biasi
      Rispondi

      Signor Lombardi, il mio è un modesto parere, che spero prenda in considerazione:
      credo che stante tutte le leggi che potremo inventare, il problema dell’assunzione del rischio sarà irrisolvibile fino a quando il rischio le banche lo assumeranno con i soldi degli altri. Mi spiego meglio: non intendo affatto il salvataggio delle banche ma, piuttosto, la previsione normativa per cui quando deposito i soldi nella modalità cosiddetta “a vista”, la banca può prestare i miei soldi ed io allo stesso tempo posso usare proprio quei soldi.

    • CARLO BUTTI
      Rispondi

      Caro signor Lombardi, è inutile proclamare presunte verità, come la Sua,davvero inconsueta, definizione di inflazione, senza valutarle alla prova dei fatti. Atteniamoci alla “realtà effettuale” di Machiavelli o, se preferisce, al popperiano “principio di falsificazione”. Basteranno pochi mesi a dimostrare chi ha ragione e chi ha torto a proposito dell’inflazione. Pur pensando tutto l’opposto, mi auguro che abbia ragione Lei, altrimenti saranno guai per tutti. O forse no:crolla questo bieco sistema, si fa piazza pulita e si ricomincia da capo; ma temo che il
      mio sia solo il sogno d’un vegliardo un po’ fuor di testa. Una piccola postilla: meglio un aristocratico monarchico che un ammiratore di Stalin.

  • Roberto Seven
    Rispondi

    @Michele Lombardi
    Per quanto pensi che i Libertari e le idee di quell’area abbiano già fatto sufficienti danni, non li vorrei certo vedere in Siberia. L’evidenza di questi anni dimostra in maniera lampante che Keynes aveva ragione e gli altri torto. Quando la necessità avrà fatto cadere tutte le remore, gli stati riprenderanno il loro posto alla guida dell’economia, rispondendo solo agli elettorati, e la situazione si raddrizzerà. I Libertari finiranno nella soffitta della storia, confinati in qualche testo sul pensiero economico.

    Tornando al post, la decisione britannica mi pare equilibrata. Gli aggregati monetari stanno precipitando e non c’è rischio di inflazione. E’ anche vero che ci sono due pesi e due misure a Bruxelles per giudicare …
    In ogni caso, come vedete, anche i più liberisti diventano keynesiani quando devono risolvere davvero un problema.

  • michele lombardi
    Rispondi

    Stalin e’ arrivato grazie al gold standard e agli aristocratici, altrimenti mezzo mondo non sarebbe divenuto comunista.
    Lo stesso vale per fascismo e nazismo.

    I sistemi monetari cambieranno ma la fiat money rimarra’ sempre.

    Come ho spiegato in molte mie lezioni concesse a gratis a Facco, Carbone, Mingardi etc una Banca con riserva 100% dei propri soldi diviene un fondo d’investimento senza leva.
    altro da dire, non c’e’.

  • antonio
    Rispondi

    premetto che non sono uno “stampatore” ideologico… sono conscio che l’eccessiva espansione monetaria degli ultimi decenni sia la causa del problema. tanto che se vedete la classifica dei paesi più “sviluppati”, coincide sia con quella dei paesi con più alto rapporto M2/pil che con quella debito/pil.
    detto questo però sostengo che l’inflazione non sia sempre un male… e non è vero che colpisce i poveri, perchè i poveri con vari mezzi possono acquisire FORZA di contrattazione.
    questo è il grande difetto delle teorie economiche liberiste: non tengono conto dei rapporti di forza, che esistono, sono sempre esistiti e sempre esisteranno.
    ad esempio in brasile, paese tradizionalmente ad alta inflazione, fanno scioperi ad oltranza e ottengono aumenti maggiori dell’inflazione, e nemmeno gli tolgono la paga delle giornate di sciopero!
    e infatti negli ultimi 10 anni la distanza fra i più ricchi e i più poveri si è drasticamente ridotta.
    e anche quando c’era l’iperinflazione al 4000%, i dati macro (pil reale, produzione industriale, tasso disoccupazione, bil.commerciale) non erano minimamente danneggiati, guardatevi i grafici di 20 anni fa.
    ma poi, cos’è l'”inflazione”??? esistono molte inflazioni… quella al consumo, quella alla produzione input o output…
    ad esempio in GB l’anno scorso c’era un inflazione al consumo al 5% a fronte di un’inflazione alla produzione-input (i costi per le imprese) del 18%… situazione PESSIMA per le imprese!
    ecco un caso in cui una maggiore inflazione al consumo avrebbe garantito migliori tassi di profitto.

  • Safa
    Rispondi

    Guarda sapientone che devi studiarti l’itagliano: “a gratis” si dice solo in dialetto.

    • CARLO BUTTI
      Rispondi

      Non confondiamo i poveri con i lavoratori dipendenti sindacalizzati: I pensionati al minimo chi li difende, per esempio? Un mezzo per difendere crediti e salari dall’inflazione esiste: il recupero del potere d’acquisto attraverso meccanismi d’indicizzazione: i quali però sono in ogni caso grossolani e distorsivi, sia perché fondati su criteri sempre discutibili, sia perchè confondono “inflazione” e “costo della vita”, che sono due cose diverse(se aumenta il prezzo dell’insalata perchè il gelo ha guastato i raccolti aumenta il costo della vita per un erbivoro come me, non certo l’inflazione:ma l’ISTAT, che Dio l’abbia in gloria, inserisce anche tale incremento stagionale nel computo dell’inlazione) Ebbene, chi ha dato man forte, in Italia, allo smantellamento di ogni indicizzazione? Le sinistre, da Craxi in poi! Quanto alla difesa dei redditi da pensione, l’ultimo regalino è venuto dal ministro Fornero. E i nemici dei poveri saremmo noi libertari?

      • antonio
        Rispondi

        a parte che per me rifondazione comunista è di centro (quindi craxi era estrema destra)…
        spero non mi dirai che l’indicizzazione dei salari era una misura liberista!

        • CARLO BUTTI
          Rispondi

          La proponeva Milton Friedman e l’ha difesa Sergio Ricossa. Non proprio due statalisti.

  • michele lombardi
    Rispondi

    l’inflazione nasce dall’uso distorto della creazione monetaria
    la fita money e’ la migliore invenzione possibile immaginabile che ha iniziato a chiudere l’era dello schiavismo
    deve essere migliorata, ma chi volesse tornare a riserve 100% o oro-moneta va semplicemente spedito in Siberia a vita

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Però mi si deve ancora spiegare perché se sono io a stampare denaro o ad aggiungere qualche zero a un assegno sono un falsario, se lo fa l’autorità monetaria no. E’ la solita morale doppia dello statalismo. l’estorsione tributaria diventa sacrosanta imposizione fiscale(che ora Santa Romana Chiesa benedice,dimenticando che nel Vangelo i pubblicani, cioè i Befera di allora, erano accomunati ai peccatori e alle puttane), l’omicidio diventa guerra come “sacro dovere del cittadino”, la scvhiavitù diventa servizio militare obbligatorio per la difesa della Patria ecc ecc.

  • Robespierro
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    L’inflazione non è correlata alla crescita di massa monetaria, nessuna banca centrale ha il potere di influire sulla M3, lo possono fare solo le banche erogando prestiti, questi sono fatti, se l’economia è una scienza allora questi fatti smontano la “scuola austriaca” e non è un dramma, la scienza moderna da Galileo, che inventò il metodo scientifico, funziona così, se la teoria della relatività di Einstein venisse smontata da un’insignificante neutrino, non piangerebbe nessuno. Ma a me sembra che qui s’è trasformata una teoria economica in religione, che ‘sta scuola austriaca, sia più che altro una madrassa. Comunque chi fosse interessato ai fatti che demoliscono la teoria austriaca ed alla spiegazione della moderna teoria economica, allego un link, ma è sufficiente cercare MMT Modern Money Theory.
    http://bilbo.economicoutlook.net/blog/?p=17991

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Ma se il potere delle banche centrali è nullo, allora che ci stanno a fare?

  • michele lombardi
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    la scuola austriaca vale un paio di birre a Vienna
    tutto li

    • antonio
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      dai… non essere ingiusto… anche la discesa libera di kitzbuhel merita… eheh!

    • CARLO BUTTI
      Rispondi

      Che logica argomentativa forte! Da far impallidire Aristotele. Le teorie si combattono con altre teorie, ch risultino più resistenti alle prove dei fatti. Ne riparleremo alla fine di questa crisi: che potrebbe essere molto brutta, ma anche molto bella, chi sa…Io non sono dogmatico, se la teoria austriaco verrà falsificata, non dirò certo “tanto peggio per i fatti”. Non conosco e non adoro idoli, per questo sono liberario.

  • michele lombardi
    Rispondi

    quella austriaca non e’ una teoria e’ un dogma scollegato dai fatti.
    basta guardare questa crisi: le banche centrali favoriscono la creazione monetaria delle banche commerciali facendo easing e abbassando i tassi, e le M1, M2, M3 diminuiscono tutte a livelli record.
    non doveva esserci inflazione??
    invece c’e’ deflazione.
    non doveva esserci piena occupazione sotto dumping monetario??
    invece c’e’ disoccupazione.

    come scrive benissimo Phastidio.net, le puttanate austriache, reaganiane, friedmaniane sono, appunto, puttanate

  • Davide
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    C’e qualcuno che riesce ad elencarmi un bene che sia sceso di prezzo negli ultimi 5 anni. Cose significative, tipo autostrade, benzina, pasta, etc. Io prima arrivavo alla 3 settimana del mese ora solo alla prima. Io non capisco nulla di m3, m1 etc. Ma guardo la via reale. Mi domando perché prima con 50 euro facevo il carrello per la settimana e adesso per 2 giorni.???? Ecco cos’è questa: perdita di potere della moneta? Non voglio il vostro giro di parole. I fatti la verità grazie. Ripeto come si chiama questa perdita d potere della mia moneta? La causa la lascio a voi io purtroppo faccio i conti con i fatti.

    • CARLO BUTTI
      Rispondi

      Ha un nome molto semplice, caro Davide:inflazione. E’ quel fattore che, insieme con la feroce pressione fiscale, portò al tracollo l’Impero Romano, nel vano tentativo di conservare territori ormai indifendibili,conquistati a suo tempo con la violenza. Le Guerre Galliche di Cesare avranno anche portato la civiltà in quei territori(è tutto da vedere), ma si risolsero in un vero genocidio: lo dice un Romano nativo di Como, Plinio il Vecchio. L a Storia, purtroppo, è storia di aggressioni, rapine, omicidi, giustificati con i più nobili motivi. Però se io rubo per sfamare i miei figli-nobilissimo motivo!- la galera non me la toglie nessuno:ed è giusto così, ma è molto probabile che la mia povertà, da cui si origina il mio reato, sia conseguenza di quelle “nobili” azioni politiche,, oppressive aggressive e ladresche, di cui la guerra molto spesso è lo sbocco.

  • Davide
    Rispondi

    Dimenticavo: a nessuno importa se le azioni salgono. Quelli che dicono che il denaro rimane nel circuito finanziario e non esce in circolazione. Non e colpa delle banche centrali con le loro scelleratezze ma della banca centrale. Quando i mercati salgono per inflazione o stampaggio di denaro e inevitabile che cresca anche cotone grano oro benzina etc. E il costo delle materie prime si riversa su persone di strada anche se non sono andati a fare prestiti in banche commerciali.

  • domenico
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    @MICHELE (TROLL) LOMBARDI

    Lei è il classico esempio di scimmietta mainstream che guardando degli indici si conforta della situazione economica e continua per la sua strada.

    La riduzione delle masse monetarie è naturale dopo la crisi, perchè lo scoppio di bolle altro non è che la distruzione di moneta FIAT! Come ben insegnano gli austriaci il denaro fiduciario non è sostenuto da nulla di reale, vive su se stesso e prima o poi finisce a zero, nel monento in cui scoppiano le bolle. E stando alle dimensioni della M3 rispetto all’economia reale di crisi potenziali ne abbiamo a valanghe.

    Vede la differenza tra la Scuola Austriaca e la sua scuola è la stessa che c’è tra la Fisica e la tecnica. Il tecnico continua a destreggiarsi seguendo regole fisse impartitegli da chi gli ha insegnato l’arte, come un elettricista che ripara un quadro eseguendo sempre le stesse operazioni: il filo verde-giallo va messo a massa, col tester controllo che passi correte ecc.
    Il fisico invece è colui che capisce perfettamente la realtà. Sa che la massa è necessaria a creare una differenza di potenziale tale da permettere il trasferimento di elettroni che costituiscono la volgarmente detta corrente elettrica. E che se il circuito è aperto la differenza di potenziale diventa infinita ed il tester controlla che ciò non accada.

    E quindi a noi va bene berci due birrette, magari tra amici a discutere della caduta dell’interventismo economico, magari sì a vienna. Mentre voi non capendo un ciufolo di ciò che accade realmente, come dei tecnici continuerete a leggere i soliti panieri, a seguire le solite regolette insegnatevi. “la M3 si sta contraendo, ergo nessuna inflazione, pericolo deflazione semmai! Presto intervenite con nuova liquidità!”.

    Proprio come delle scimmiette, per questo l’ho chiamata così. Che servite voi del resto. Basta mettere delle scimmiette addestrate, e quando le cose vanno in un certo modo si accende una lampadina che gli dice di premere sul tasto della liquidità. Secondo me dovrebbe funzionare. Così al posto di pagare stipendioni a banchieri ed economisti “rinomati”,ci costeranno giusto qualche banana i nostri tecnici.

    P.S.
    Francesco Carbone seguire una sua lezione dove difende la moneta FIAT non ci crederei neanche se lo vedessi con i miei occhi.
    A meno che non era lì per lanciarle qualche nocciolina.

  • michele lombardi
    Rispondi

    semplicemente la moneta fiat e’ l’unica cosa che ci separa dal ritorno all’antica Roma, dove per essere ricchi dovevi rubare l’oro al vicino.
    punto.

    chiunque professi il gold standard come Carbone, Facco, etc non capisce nulla di economia ed e’ bene che stia dove e’, ovvero ai margini dell’economia.

    per me chiunque professi il ritorno al gold standard andrebbe arrestato.
    in USA hanno arrestato uno che stava facendo i dollari in oro, hanno fatto benissimo.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    E il primo che è diventato ricco a chi ha rubato l’oro? Se l’è visto piovere dal cielo, gratis et amore Dei? Su quali testi, signor Lombardi, ha studiato la Stoia antica? Su quali testi ha studiato l’Economia? Potrei elencare quelli su cui ho studiato io, e le assicuro che non sono bigini da quattro soldi.

  • antonio
    Rispondi

    per sapere come ha fatto il primo a diventare ricco non bisogna studiare nè storia nè economia ma ETNOLOGIA.
    la prima “accumulazione del capitale” avviene tramite i costumi matrimoniali e la circolazione economica a essi collegata, ovvero l’istituto della DOTE.
    non avviene per lavoro proprio ma SFRUTTANDO il lavoro del poveraccio che deve fornire la dote alla donna che si sposa. tramite poi l’istituto della poligamia le doti concentrano ricchezza.

    • domenico
      Rispondi

      Certo, ma devi ammettere che rendere gli altri tuoi schiavi, dandogli una razione di ricchezza giusto proporzionale per il loro sostentamento, ed impedire di essere uomini liberi per poterti fare concorrenza, significa che questi primi patriarchi erano proprio dei PERFETTI COMUNISTI.

      • antonio
        Rispondi

        dubito che in queste società avessero letto marx e dubito pure che lenin fosse ricco come rothschild.
        se la tua definizione di comunismo è giusta, allora i francesi ad haiti nei secoli scorsi erano comunisti.

        • domenico
          Rispondi

          Nel comunismo la gente crede che sia possibile collettivizzare le risorse affidandone la gestione a qualcuno o a pochi, i quali inevitabilmente finiscono epr fare i maiali. Nello schiavismo la gente non è portata a scegliere ma non è nemmeno padrone delle sue risorse le quali sono gestite per lei dai padroni.
          La differenza tra comunismo e schiavismo sta nel punto di partenza, ovvero come si porta la gente ad accettare la nuova forma di gestione delle risorse scarse. Il punto di arrivo però è drammaticamente identico.

  • michele lombardi
    Rispondi

    carissimi, e’ esattamente cosi.
    col gold standard infame si torna alle guerre di conquista.
    altro da dire non c’e’.
    chi professa il GS andrebbe arrestato e basta.

    • domenico
      Rispondi

      TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL TROLL :-)

      Non si professa alcun ritorno al Gold Standard ma la liberalizzazione della moneta. Chiunque deve poter decidere il mezzo con cui esser pagato: oro, argento, titoli, materie prime, carta, ecc. Neanche l’oro deve essere imposto come moneta. Fine del monopolio monetario delle banche centrali.
      Se poi hai paura che qualcuno possa rubare al vicino (premesso che il furto si verifica sempre, anche in moneta FIAT) meglio questo della tua realtà fascistona dove chiunque parli di Gold Standard deve essere arrestato.

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