In Anti & Politica, Economia, Libertarismo

di CAMILLO LANGONE*

Per la riabilitazione della figura dell’evasore totale alla luce della dottrina sociale della chiesa. La chiave di questo magnifico pensiero, sviluppato da grandi Santi e Pontefici sulla base della parola di Dio, è il primato della persona.

Se è vero quanto afferma Luca Ricolfi, che la pressione fiscale effettiva ha raggiunto il 60 per cento, in Italia il primato è senza dubbio statale. Il primato dello stato è un’idea comunista, nazista, fascista, europeista, non un’idea cattolica. E’ un’idea intimamente totalitaria. Dunque l’evasore totale va considerato un resistente, sia da un punto di vista strettamente cristiano, perché evadendo boicotta un’empia repubblica che finanzia l’aborto e incoraggia l’apertura domenicale dei negozi, sia da un punto di vista più genericamente umano, perché evadendo mantiene aperto lo spazio indispensabile al dispiegamento della libertà personale. (Sto parlando ovviamente dell’evasore totale cosiddetto, in realtà un evasore parziale. Il vero evasore totale non esiste: qualcuno riesce a evadere le imposte dirette ma nessuno può evadere le imposte indirette. Chi evade l’Irpef paga comunque l’Iva e le accise, e anzi spesso paga di più, perché maggiormente consuma).

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*Tratto da “Il Foglio” del 31-gennaio 2012

P.s. Il fatto che Langone scriva che l’evasore totale non esiste mi conforta e mi rallegra, essendo stato – forse primo – a scriverlo, grazie a questo sito. (Elleffe)

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Showing 8 comments
  • marcoper
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    Grande Langone, grandissimo Leonardo

  • Brillat-Savarin
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    E’ proprio il caso di dirlo: PAROLE SANTE!

  • mario
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    l’articolo e’ interessante, ma pur condividendo il pensiero libertario sono in conflitto d’interessi visto che sono un ateo convinto.

    • leonardofaccoeditore
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      ahahahahahaha

    • Antonino Trunfio
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      quando all’amico mario, che dichiara un conflitto d’interessi, d’accordo essere ateo convinto, ma convinto che vi sia anche conflitto d’interessi ? ciao

  • marco
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  • Antonino Trunfio
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    meno male che nella chiesa, oltre a qualche battista che grida nel deserto come me sull’argomento, c’è anche Langone che non è certo l’ultimo dei moicani.
    La bibbia è costellata di esempi in cui il credente rifiuta l’autorità statuale, anzi la ammonisce e la disprezza. E non si arrende a nessuna richiesta di autorità della stessa.
    Leggetevi la storia dei tre giovani nella fornace, del profeta Daniele imprigionato nella fossa dei leoni, fino alla figura di Gesù nei riguardi di Pilato e dell’autorità dell’impero rappresentata da Cesare e del sinedrio per quanto riguarda gli ebrei.

  • Pedante
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    Un po’ di esegesi sull’episodio “rendere a Cesare…” ci vuole. Non credo nella versione ortodossa, ovvero che lo Stato bisogna appoggiarlo. Mi è impossibile conciliare questa rassegnazione con l’opposizione agli abusi statali – guerre, genocidi, torture, ecc. Non ci riesco proprio a immaginare un Gesù così pacato alla luce dei soprusi e dell’oppressione dell’Impero. Per me deve essere per forza un anarchico.

    Credo inoltre che la Chiesa abbia dei notevoli conflitti di interessi da risolvere, e non mi riferisco alle esenzioni fiscali (buon per lei), ma piuttosto ai sussidi statali.

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