In Economia, Esteri

DI ALEX NEWMAN*

Nonostante non sia un membro della UE, la Svizzera è sotto una intensa pressione da parte di Brussels per aumentare le tasse; dato che molte compagnie lasciano gli stati EU con elevata tassazione e welfare state in favore dei Cantoni svizzeri più business-friendly. E se la Svizzera non si decide a cambiare presto registro, i cosiddetti “eurocrati” minacciano ritorsioni. Il governo svizzero ha discusso per oltre un anno con i boss della UE sul non accondiscendenza della Svizzera con il “Codice UE di condotta per la tassazione sulle imprese”. Il fine della UE è di eliminare quello che l’organo sovrannazionale chiama “dannose pratiche di tassazione” – basse tasse che attraggono capitali, business, posti di lavoro e lavoratori che scappano dal super-stato in disgregazione.

Ma il regime tassativo della UE non si applica alla Svizzera. La nazione ha una lunga di storia riguardo l’evitare coinvolgimenti esteri e nonostante l’enorme pressione ha resistito nel sottomettersi all’”integrazione” continentale. In Svizzera i governi cantonali, molto vicini ai cittadini attraverso il voto, decidono la loro politica delle tasse. La competizione che ne segue tra i 26 Cantoni promuove un ambiente business-friendly di tasse basse, minima interferenza statale e prosperità diffusa. Questa è la ragione per la quale il business internazionale si dirige verso la Svizzera

Il modello svizzero funziona così bene che anche se la UE e l’Euro stanno attraversano una gigantesca crisi e una possibile implosione economica, l’economia Svizzera va bene. Il suo PIL pro capite è circa il doppio di quello della UE e il suo tasso di disoccupazione è la metà. La Svizzera inoltre ha costantemente un surplus di budget, al contrario dei suoi elefantiaci vicini nel baratro del debito pubblico e dei bailout. In verità la Svizzera sta persino aiutando per accontonare l’elemosina per i vicini europei dissipatori. La sua economia è la più competitiva del mondo, secondo il global competitiveness index.

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Con una popolazione pesantemente armata di quasi otto milioni di persone, la Svizzera ha mantenuto la sua sovranità e indipendenza durante le due guerre mondiali resistendo su tutti i fronti e anche alla più recente formazione della UE, che adesso circonda completamente la piccola nazione alpina. Con un sistema di governo decentralizzato, gli svizzeri sono stati in grado di preservare la loro libertà nonostante la pressione europea. Ma Brussels – che governa su mezzo miliardo di persone – non si arrende. Un report recente minaccia che se non si saranno fatti progressi “soddisfacenti” nel mettere fine ai bassi livelli fiscali nei prossimi sei mesi, non specificate “misure alternative” potrebbero essere in programma.

“Chi credono di essere questi buzzurri non eletti? Fare i bulli con uno stato sovrano fuori la UE per farlo conformare alle loro avide pratiche fiscali. Quello che questo significa veramente, come un’economia pianificata centralmente in stile sovietico, è che la UE non può farcela con la competizione”, ha detto Ian Parker, già leader del Libertarian Party britannico. Incredibilmente, i capi della UE considerano le basse tasse alle imprese come una forma di sussidio e se gli svizzeri rifiutano di piegarsi alle richieste europee, la punizione potrebbe essere devastante – specialmente perché la Svizzera dipende molto dal commercio internazionale.

“Un giorno Brussels farà capitolare Berna. La Svizzera dovrà implementare il codice di condotta o fare concessioni”, ha detto René Schwok  dell’Università di Ginevra. “Sarà  costretta a trovare una soluzione. Per esempio, potrebbe abbassare la tassazione alle imprese svizzere e alzarla per le imprese straniere”. In verità la Svizzera ha lavorato per mantenere relazioni amichevoli con gli stati UE. Ha recentemente firmato trattati con la Gran Bretagna e la Germania promettendo di versare la parte loro supposta dai rispettivi stati – ma non il nome dei clienti tedeschi e britannici delle sue banche. La Commissione Europea tuttavia non ha per niente gradito questi trattati per il fatto che i due stati hanno negoziato senza la UE e schivato molte delle sue richieste. Per questo la UE sta minacciando di intentare loro causa davanti alla Corte di Giustizia europea. I governanti europei stanno aggiungendo pressione alla Svizzera. Il presidente francese Nicolas Sarkozy per esempio si è lamentato della Svizzera per essersi rifiutata di aiutare la Francia di rintracciare presenti evasori fiscali minacciando di fare del piccolo paese alpino un pariah internazionale in caso di non-collaborazione. “Non vogliamo più paradisi fiscali”, ha ruggito Sarkozy citando la Svizzera e il Lichtenstein. “Il messaggio è molto chiaro: i paesi che persistono nell’essere paradisi fiscali saranno ostracizzati dalla comunità internazionale”.

E i lobbysti pro-tasse finanziati…dalle tasse e i propagandisti si sono uniti nella condanna. “Potrebbe essere positivo per la UE se la Francia è pronta a usare i muscoli politici contro la Svizzera” ha detto Markus Meinzer dell’associazione finanziata dai contribuenti Tax Justice Network che si oppone alla privacy finanziaria. La UE ha anche ripetutamente richiesto alla Svizzera di accettare automaticamente la valanga crescente di “leggi” promulgate da Brussels in cambio di commerciare liberamente con la UE. Per adesso, comunque, gli svizzeri non hanno capitolato ai bulli. Il partito politico più forte, il partito di destra UDC, continua a manenere un profilo molto critico contro il crescente apparato europeo e i suoi tentativi di violare la sovranità della piccola nazione. Anche la popolazione si oppone in modo netto al coinvolgimento estero.

Ovviamente la UE non è l’unica potenza sofferente che sta facendo atti di bullismo contro la Svizzera. L’anno scorso anche il governo USA stava minacciando la nazione per le sue leggi bancarie e le tasse. Anche l’OCSE – che è essenzialmente diventato un cartello per regime a welfare spinto – aveva messo nel mirino la Svizzera per le sue libertà economiche.

Alcuni critici dicono che la UE stia usando la Svizzera come un capro espiatorio per la sua autoprodotta crisi economica. Altri rimprovano i leader europei di minacciare il piccolo paese invece di risolvere i propri problemi – possibilmente usando il modello svizzero che sembra funzionare così bene per la Svizzera.

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* Link all’originale: http://thenewamerican.com/world-mainmenu-26/europe-mainmenu-35/9953-eu-threatens-tiny-switzerland-over-low-taxes

* Traduzione tratta da: http://libertarianation.org/2012/02/17/accerchiata/

 

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Showing 6 comments
  • Dexter
    Rispondi

    Ma se la UE è al fallimento, e la Svizzera con la bassa tassazione è ricca e prospera, a questi geni della UE non gli viene in mente di adottare un sistema fiscale più simile a quello svizzero ?
    O se stiamo male noi, devono stare male anche loro ?
    Secondo la UE, se ci sono due persone, una portatrice di handicap e l’altra sana, sarebbe più giusto strasformare in handicappato la persona sana piuttosto che guarire quella malata !
    Si odia la ricchezza, non la povertà !
    Qualche giorno fa un eurodeputato britannico ha alzato dubbi sul superstato UE, e Monti l’ha sbeffeggiato dicendo che la sua è una “cultura isolana superficiale” ! Bisogna abbattere questo regime TOTALITARIO, speriamo che crolli a partire dal fallimento della Grecia.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Gli antichi Helvetii diedero del filo da torcere a Giulio Cesare, anche se alla fine dovettero capitolare. I montanari dei cantoni di Uri, Schwitz e Unterwalden seppero tener testa con successo alle pretese imperiali degli Asburgo. Anche con Napoleone tutto sommato la Svizzera riuscì a salvaguardare la propria libertà molto meglio di altri popoli europei. Auguriamoci, per il bene di noi tutti che riesca a tener testa vittoriosamente anche al nuovo tiranno, il Moloch di Bruxelles…

  • maschile individuale
    Rispondi

    gli svizzeri hanno organizzato un’economia furbetta basandola sulle grandi economie vicine.
    ora le grandi economie hanno deciso di non aver rapporti con la furbetta se non si dà una regolata.
    è perfettamente legittimo, perfettamente legale, perfettamente logico.

    facile fare i furbi quando sono gli altri a sorbirsi tutto il carico di disagio e lavoro.
    questo finchè gli altri non si rompono le scatole.
    quel momento è arrivato.

    la svizzera ha un’economia gonfiata, presto si troverà in grandi difficoltà .

    • andrea
      Rispondi

      Già, in realtà la Svizzera non ha un’economia forte di suo, ma dipende inevitabilmente dagli altri. E parliamoci chiaro, gran parte della sua fortuna dipende dall’evasione fiscale, dal riciclaggio di denaro, e dalla tassazione favorevole per le imprese, che sono incentivate a delocalizzare….ma senza il mercato europeo non potrebbe sopravvivere!

    • TONI
      Rispondi

      “Leggere” il tuo commento “maschile individuale” e semplicemente immaginare che segui il “Movimento Libertario” mi rende consapevole che ci sono soggetti che ci hanno portato a queste condizioni economiche, con l’abissale mancanza di preparazione, e cosa peggiore “la presunzione del sapere”.
      I libertari sono progressisti universali, di gruppo, generici, collettivi, globali, ecc – tu sei individuale, mi sembra un’uscita incongrua, ti vedo conforme con Andrea che ha scritto sotto di te o con i comunisti, per altro già falliti da anni!!!!
      In bocca al lupo, furbetto!!!

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Com’era quella storiella dell’agnello che bevendo a valle intorbidava l’acqua al lupo che beveva a monte ?

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