In Anti & Politica, Economia, Primo Piano

DI MATTEO CORSINI

“Uno studio della Federal Reserve Bank di New York… viene a portare altra acqua al mulino keynesiano. Il ragionamento è questo: se si taglia la spesa pubblica in una situazione di tassi vicino allo zero, il deficit pubblico aumenta e non diminuisce. Perché? Le tesi favorevoli all’austerità dicono che fra le ragioni di stimolo legate ai tagli di spesa c’è il fatto che un deficit minore fa ridurre i tassi e stimola così la spesa privata. Ma se i tassi, come oggi, sono già a zero, questo stimolo non c’è e rimane solo l’effetto depressivo sul Pil.” (F. Galimberti)

Ogni volta che leggo argomentazioni a sostegno dei rimedi keynesiani alla crisi ho l’impressione che la miopia dei sostenitori di quei provvedimenti continui a peggiorare. Prendiamo Fabrizio Galimberti, che ama citare studi della Fed o del FMI, spesso erroneamente additati come covi di complottisti ultraliberisti e, in realtà, da sempre infarciti di tecnocrati statalisti e keynesiani. Secondo alcuni economisti della Fed di New York sarebbe un errore tagliare la spesa pubblica, perché i tassi di interesse sono già a zero, quindi verrebbe meno uno dei motivi che renderebbero auspicabile la riduzione di spesa in altri contesti.

Ammetto di non avere i titoli degli economisti della Fed di New York, ma mi chiedo se questi signori si siano soffermati a ragionare sulla situazione venutasi a sviluppare, tanto per fare un esempio, in Giappone negli ultimi vent’anni.

Credo che il problema sia, appunto, la miopia tipica dei keynesiani, che probabilmente hanno preso troppo alla lettera il loro maestro, quando disse che “nel lungo periodo saremo tutti morti”. Dato che la spesa pubblica viene conteggiata nel Pil, non ci si deve stupire se nel breve periodo una riduzione della spesa pubblica comporta un calo del Pil e un allargamento del deficit in rapporto al Pil, essendo il gettito fiscale correlato a quest’ultimo. Per di più, i keynesiani sono convinti che la spesa pubblica sia benefica in quanto stimolerebbe le componenti private della domanda aggregata (soprattutto i consumi).

Purtroppo se si guarda un po’ più in là del proprio naso si ha ampia evidenza del fatto che il moltiplicatore keynesiano è un mito, come dimostrano appunto i casi di Paesi che hanno accumulato deficit arrivando ad avere un consistente debito pubblico e una crescita del Pil asfittica.

Resta il fatto – sostengono i keynesiani – che con i tassi di interesse nominali a zero (o quasi) il debito è sostenibile, anche perché i tassi reali sono per lo più negativi. Credo ci siano almeno due problemi: in primo luogo, svalutare il debito mediante inflazione significa tassare i creditori cercando di fare in modo che non se ne accorgano. Se uno viene rapinato a mano armata o se gli viene fregato il portafoglio in metropolitana senza che se ne accorga, sempre di furto si tratta. E se è vero che nel primo caso la vittima della rapina si prende sicuramente un maggiore spavento, è altrettanto vero che è in grado si riconoscere chi lo rapina o, quanto meno, che qualcuno lo sta rapinando.

In secondo luogo, all’aumentare della spesa pubblica in rapporto al Pil, il potenziale di crescita dell’economia privata diminuisce, quindi il debito rimane sostenibile solo se i tassi sono e restano molto bassi. Nessuno dubita sul fatto che un tasso del 4 per cento su un debito di 50 e un tasso del 2 per cento su un debito di 100 producano la stessa spesa annua per interessi. Ma il rischio di esplosione della spesa per interessi aumenta all’aumentare del debito e tanto più sono bassi i tassi di interesse.

Forse i keynesiani sono convinti che se la crescita della componente privata del Pil accelerasse, l’aumento del gettito sarebbe in grado di compensare il probabile aumento della spesa per interessi, dando il tempo allo Stato di ridurre il peso del debito. Finora, però, i debiti pubblici non hanno fatto altro che aumentare in giro per il mondo, riducendo quasi ovunque – Stai Uniti compresi – il trend di crescita del Pil. Evidentemente aumentare la spesa è semplice, mentre ridurla è politicamente impopolare.

Non sembra quindi da scartare l’ipotesi che, a lungo andare, o le economie ad alto debito resteranno in stato comatoso (come quella giapponese), oppure il debito non sarà più sostenibile, anche se le banche centrali continueranno a rimandare la resa dei conti svalutandolo mediante l’inflazione.

 

Recent Posts
Showing 16 comments
  • zioAlbert
    Rispondi

    “Il bilancio dovrebbe essere equilibrato, il Tesoro dovrebbe essere rinvigorito, il debito pubblico dovrebbe essere ridotto, e l’assistenza ai paesi stranieri dovrebbe essere ridotta affinché Roma non vada in bancarotta. Le persone devono ancora una volta imparare a lavorare, invece di vivere di assistenza pubblica.”
    – Cicerone, 55 aC

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Caro Corsini, Lei non avrà i titoli dei cervelloni FED o BCE, ma di certo ha una mente molto più illuminata.

  • michele lombardi
    Rispondi

    qualsiasi cosa sempre meglio del gold standard

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    che belli gli scimpanzè della foto!

    • myself
      Rispondi

      Complimente, adesso per questo stupido commento un sacco di gente scriverà che i libertari sono razzisti.

      • Brillat-Savarin
        Rispondi

        vedi caro myself, se qualcuno vuole scrivere che i libertari sono razzisti, è un problema di questo qualcuno, non di chi ama la libertà

        • michele lombardi
          Rispondi

          vergognati cirstiano che non sei altro!
          chiamare scimpanze’ i neri….
          sei solo un cristiano

  • michele lombardi
    Rispondi

    ecco cosa siete.
    sporchi razzisti, leghisti o berlusconiani, cristiani, speranzosi di avere qualche grammo di oro cosi potete stare a casa nel gold standard mentre il popolo schiavo lavora per fare costare tutto sempre meno e voi vi arricchite mantenendo quel poco oro in mano.

    • Brillat-Savarin
      Rispondi

      io sono cristiano e cattolico: hai qualcosa in contrario?

      • michele lombardi
        Rispondi

        dimmi Brillat,

        perche’ Gesu’ e’ nato il 25/12 copiando:

        Mythras
        Krishna
        Attis
        Dyonisus
        Quelzatcotl
        Sol Invictus

        Gesu’ non e’ mai esistito, come il dio dei cristiani e’ la copia di Giove e Yahve’ degli ebrei
        Maria e’ la copia di Iside e Magna Mater, Cybele

        • Brillat-Savarin
          Rispondi

          caro mio, indaga – se ne hai la voglia – sul fatto che il simbolismo cristiano coincide con quello delle Tradizioni. ergo, tira le somme, amico nihilista…

          • michele lombardi

            caro mio, il cristianesimo e’ una invenzione che copia tutto da tutti: ebrei, sumeri, pagani.
            Roma aveva bisogno di creare una religione che unificasse l’Impero decadente e avesse un mito di gesu’ che accettava l’impero, cosa che l’ebraismo rifiutava.
            leggi tu, ipnotizzato cristiano.
            credi alla piu grande organizzazione criminale della storia, alla favola da cui ogni giorno migliaia di persone per fortuna fuggono scandalizzate e vergognose di avere creduto ad una simile stupidaggine.

  • michele lombardi
    Rispondi

    credi alle favole, ecco tutto.
    aggiungi concorso morale in genocidio e falsificazione della storia.

    • Brillat-Savarin
      Rispondi

      Invece, il tuo vero problema è che non credi in nulla. Non ti invidio proprio.

      • michele lombardi
        Rispondi

        meglio nulla delle manzogne criminali.
        e poi non sono nichiista, io sono religiosissimo.
        odio la menzogna, la falsita’, la manipolazione, la falsificazione, il razzismo, l’odio, la mediocrita’, l’invidia per cui odio il cristianesimo.

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Caro Leonardo Facco.

    Noto che sono diverse settimane che non scrivi le tue scemenze sulla Lega Nord.

    Cosa è successo ?

    Ah ! Capisco !

    Per anni hai descritto Bossi come il cane da compagnia di Berlusconi, avendo venduto il simbolo del Carroccio al cavaliere , mai supportate da documenti se non qualche pezzo di carta straccia da te recuperato in qualche cestino di Via Bellerio.

    Oggi invece Bossi ha mandato a fare in culo il cavaliere facendogli sapere che glifa pena : come si concilia questa arroganza di Bossi nei confronti di Berlusconi col fatto che quest’ultimo sarebbe proprietario del simbolo del Carroccio ???

    Infatti non si concilia e rappresenta la prova del nove che nei tuoi libri hai scritto solo falsità.

    ” Bossi non lascerà mai Berlusconi! Perchè Berlusconi ha comprato la Lega ed il suo simbolo ! ”

    ” Bossi è il cane da compagnia di Berlusconi e non morderà mai più ! ”

    Queste sono le stronzate scritte per anni da giornalisti epolitici di mezza tacca.

    L’ anticomunismo di facciata del Cavaliere è andato a farsi fottere ed ora esso vota COI COMUNISTI da lui tanto odiati, tra una leccata di culo e l’ altra a Mario Monti ed a Bersani.

    Stanno addirittura pensando di fondersi in un Partito Unico che potrebbe chiamarsi INSIEME PER L’ ITALIA !Una ammucchiata con dentro tutti:cani e porci ma soprattutto troie.

    Aveva proprio ragione quel tale che scrisse tanti anni fa : IL PATRIOTTISMO E’ L’ ULTIMO RIFUGIO DEI FARABUTTI.

    Oggi la Lega Nord è la sola forza che si oppone al governo dei Banchieri e della finanza internazionale che il vostro sito contrasta, e giustamente , aggiungo io.

    Nemmeno una parola su Davide Boni.

    Questo ti fa onore in quanto anche tu hai capito che i poteri forti hanno attivato l’ Ufficio Porcate e Colpi Bassi del Tribonale di Milano al solo scopo di cercare di far cadere la Regione Lombardia ed avere così , dopo il colpo di Stato di Monti a Roma ,il pieno controllo del Paese , potendo gestire in tal modo sia la Capitale Politica che quella Economica della Nazione.

    Le recenti accuse a Romano La Russa sono ancora più indicative di questo tentativo di replicare il golpe romano anche in Padania.

    Nel frattempo il governo Monti ha smontato la Riforma federale messa in piedi solo e grazie alla Lega e sta eliminando tutti i provvedimenti di Maroni , dal contrasto all’ immigrazione clandestina alle norme contro il teppismo negli stadi.

    Se i provvedimenti leghisti fossero stati così innocui per il potere centralista romano, non pensi che li avrebbero lasciati stare ?

    Ora l’ unica nota dissonante alla piena affermazione di un governo eterodiretto grazie alla complicità di Giorgio Napolitano ( che andrebbe processato per alto tradimento ) resta soltanto la Lega Nord ed un uomo in precarie condizioni di salute ( come l’ Italia ) di nome Umberto Bossi.

    E in molti lo stanno capendo : soprattutto in quella enorme massa di coglioni che in Padania hanno creduto per anni alle promesse farlocche del piazzista Silvio Berlusconi.

    Ma anche numerosi elettori della sinistra, rovinati dai provvedimenti di Monti e dall’ Euro di Prodi, stanno passando alla Lega.

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search