In Economia, Esteri

DI RIECHO ECONOMIA E LIBERTA’*

Nota di Riecho: Ho tradotto questo articolo di The Underground Investor per fare chiarezza sulla situazione economica e finanziaria degli Stati Uniti.
Mentre scrivo questo articolo sono infuriato. Ecco il mucchio di stronzate che passano per giornalismo finanziario:
“The headlines say the financial crisis is behind us. The Dow is back to pre-financial crisis levels. Layoffs are the slowest since the financial crisis, and car sales the highest since the financial crisis. So why are Americans still too scared to get back in the stock market?… A broad measure of the stock market, the Standard & Poor’s 500 index, is up more than 20 percent from last October. The index has more than doubled since March 9, 2009, the low point for stocks during the Great Recession.”

Ogni volta che leggo fandonie come queste, mi arrabbio. Mi arrabbio per l’irresponsabilità del giornalista che le diffonde. Mi arrabbio alla possibilità che ignoranti consulenti finanziari le leggano e permettano erroneamente ai propri clienti di buttare i loro soldi nel mercato azionario USA.  Mi arrabbio allo sfacciato inganno del giornalista quando afferma che il S&P 500 sia raddoppiato recentemente con l’intento di portare le persone a pensare che stanno per essere lasciate indietro da un nuovo mercato ‘toro’ [..]
Ma soprattutto mi arrabbio perché tali stupidaggini e frottole vengono pure spacciate per giornalismo investigativo. E’ bizzarro che l’autore dell’articolo sia catalogato come ‘Associated Press’ e non ci sia un nominativo preciso. Forse chi ha scritto sa di aver scritto tanta di quella robaccia che non vuole esserne identificato come l’autore.
Non mi arrabbio se un giornalista fa giornalismo finanziario critico e perspicace e offre opinioni errate. Io mi sbaglio, tu ti sbagli e tutti ci siamo sbagliati nelle previsioni in passato e continueremo a sbagliarci in futuro. E’ quando sospetto che gli articoli finanziari siano scritti come pura propaganda e con il deliberato intento di abbindolare il pubblico che do di matto.
Prendiamo ogni stronzata una per una.
“The headlines say the financial crisis is behind us”. Sì, le testate dei media mainstream dicono che la crisi finanziaria è ormai alle spalle ma è pura fantasia. L’unica ragione per cui i titoli dicono così è che sono gli amici della finanza e delle banche che li scrivono. La realtà è che stiamo proprio entrando nella seconda fase di questa crisi monetaria globale e che colore che non si preparano adeguatamente ora potrebbero passare il resto delle loro vite a recuperare.
“Layoffs are the slowest since the financial crisis, and car sales the highest since the financial crisis.”
Come era solito dire il Primo Ministro Britannico Benjamin Disraeli: “There are three kinds of lies: lies, damned lies, and statistics.” Le statistiche possono essere distorte per provare qualsiasi cosa e questo è esattamente il reato giornalistico che l’autore ha commesso. I licenziamenti possono essere diminuiti al tasso più basso dall’inizio della crisi, ma si tratta di una statistica relativa e sicuramente non indicativa di una ripresa economica come insinuato nell’articolo. Di fatto, il tasso di disoccupati e sotto-occupati negli USA è del 23% (Shadowstats). Zerohedge recentemente ha riportato che la disoccupazione giovanile è attualmente del 46% circa – la stessa della Grecia – il dato peggiore da 64 anni e peggiorato del 7% da quando Obama è alla presidenza. Ma l’economia è in ripresa e il mercato azionario è roseo, giusto?
“Car sales [were] the highest since the financial crisis.”
La vendita di ‘light car’ nel 2011 è stata di un totale di 12.8 milioni di unità. Ma aspetta un attimo, l’autore non ha forse detto che la vendita di auto è stata la più alta dalla crisi finanziaria del 2008? I fatti? Le vendite nel 2008 furono 13.2 milioni di unità. Se cambiamo la data di inizio della crisi con il 2009 o il 2010 allora è vero che le vendite del 2011 sono state le più alte.. Inoltre, l’autore non menziona il fatto che le ‘stellari’ vendite di auto nel 2011 sono inferiori del 25% rispetto a quelle nel periodo 1997-2007, in cui la norma era di 17 milioni di unità. Ma chi siamo noi per rovinare il messaggio di ripresa dei banchieri con la verità e i fatti?
[..]
Nell’Aprile del 2008, scrissi un articolo “Will US Markets Crash Now or Later?” che, a quel tempo, conteneva una visione realisticamente negativa dei mercati US; visione per la quale i giornalisti finanziari mainstream mi derisero perché c’erano tutti i segnali di una continua ripresa economica secondo il loro  meschino modo di fare giornalismo finanziario. Meno di 18 giorni di trading dopo aver scritto quell’articolo, l’S&P 500 iniziò una discesa che non si arrestò finché non l’indice non raggiunse il 50% del suo valore, validando quindi la mia opinione e invalidando invece la fantasia dei giornalisti finanziari mainstream.
Nonostante tutti gli insensati richiami alla ripresa promossi dai banchieri tramite i media, e nonostante le migliaia di miliardi di denaro virtualmente gratis iniettate nelle banche europee e americane, i mercati azionari occidentali non sono stabili e non sono cresciuti su fondamentali sani. In effetti, i mercati azionari occidentali sono in stato ‘at risk’ esattamente come lo erano in quell’Aprile 2008, anche se la recente cortesia della BCE (LTRO) da più di 1000 miliardi di euro potrebbe aver posticipato questo rischio.
In conclusione, vi lascio con due video che dovrebbero dimostrare definitivamente che gli autori di articoli come “PSYCHIATRIST: Here’s The Real Reason Everyone Is A Doomer These Days” sono un totale imbarazzo per la professione di giornalista. Un minimo di fatti e ricerca facilmente eviterebbero di offrire un opinione così irrealistica sull’economia.
Ma oggi, quasi ogni giornalista finanziario i cui articoli vengono pubblicati nei media mainstream preferisce essere manovrato dagli interessi che li controllano (i media) omettendo i fatti e l’evidenza di una scena di crimine finanziario e optando per un outlook roseo, irrealistico e fantasioso sui mercati azionari e l’economia globale.
La ‘vera ragione’ per cui tutti sono ‘doomer’ (pessimisti) oggi non è perché le persone sono più negative, come lamenta il giornalista nell’articolo, ma perché, grazie a Dio, le persone stanno finalmente svegliandosi e realizzando che la maggior parte dei report finanziari mainstream è fortemente condizionata dalla censura dagli interessi forti (banchieri).
Il primo video è un trailer di un nuovo film, “Unraveled”, in cui un prominente avvocato di NY viene scoperto a perpetuare una enorme frode finanziaria, “borrowing new money to pay off old money.” 
Non è ESATTAMENTE ciò che sta facendo praticamente ogni Banca Centrale della maggiori economie, con la piccola differenza che le Banche Centrali stanno creando nuovo denaro dal nulla per pagare i debiti?
Perché allora nessun giornalista finanziario condanna le Banche Centrali per commettere una frode, e invece tesse le lodi di una ‘falsa’ ripresa creata dal prendere in prestito nuovi soldi per ripagare vecchi debiti?
[yframe url=’https://www.youtube.com/watch?v=QTLm5I-bHsI’]
Il secondo video qui sotto si spiega da solo per le rivelazioni di un sapientone economico che i media sempre lodano per le sue dichiarazioni di ripresa, ma che sbaglia ridicolmente ormai da 6 anni.
[yframe url=’https://www.youtube.com/watch?v=7rmbiuEDKJU’]
About the author: JS Kim is the Founder & Chief Investment Strategist of SmartKnowledgeU, a fiercely independent investment research & consulting firm that aims to expose the fraud of Wall Street while informing his clients of the truth of investing and the best ways to build wealth with gold and silver every year, using strategies that are in direct opposition to the deceitful marketing campaigns of Wall Street. To learn more about his flagship Crisis Investment Opportunities newsletter, a newsletter that has returned more than a cumulative 202.88% gain from inception in 2007 until March 5, 2012, please click here.

* Link all’originale: http://riecho-economiaeliberta.blogspot.it/2012/03/la-ripresa-usa-e-un-fake.html

 

 

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Comments
  • michele lombardi
    Rispondi

    in USA la maggior parte dei nuovi posti di lavoro e’ nell’assistenza agli anziani.
    fate voi.

    se riuscite a risollevare una nazione indebitata mostruosamente con le infermiere…

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