In Anti & Politica, Economia

DI MARTINA BONECCI

Riporto una vicenda capitata ad un amico che sta pagando mensilmente l’autovettura, acquistata in leasing.
A metà del periodo di leasing decide di chiudere uno dei due conti correnti e di trasferire tutte le utenze di pagamento sull’unico conto corrente rimasto.
E lo comunica per iscritto alla propria banca un mese prima del pagamento successivo.
Cosicché, pensa il caro amico, verrà trasferito anche il RID relativo al leasing di modo che venga regolarmente pagato per la restante parte del contratto.

Una settimana dopo la scadenza successiva arriva a casa un bel sollecito di pagamento con relative spese e la seguente comunicazione:

Gentile Cliente, facciamo seguito alle pregresse informative per rammentare che:

– le regole di vigilanza internazionale relative al trattamento dei crediti ‘scaduti’ prevedono che, superate determinate soglie, alcune posizioni debitorie relative ai rapporti di credito, tra le quali le rate insolute e ritardi nei pagamenti delle fatture, vengano segnalate in automatico tra le c.d. ‘attività deteriorate‘. Al riguardo, al fine di evitare che le predette posizioni debitorie rientrino in una delle categorie a più elevata rischiosità e siano segnalate all’intero sistema di informazioni creditizie, invitiamo a porre particolare attenzione alle date di pagamento delle fatture e a saldare quelle che dovessero risultare nel frattempo scadute

– ai sensi dell’art. 4, comma 7, del Codice Deontologico sui sistemi di informazioni creditizie (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – serie generale del 23.12.2004 n.300), in difetto di immediata regolarizzazione del ritardo nel pagamento di quanto dovuto, i dati relativi ai ritardi saranno registrati anche in uno o più sistemi di informazioni creditizie gestiti da soggetti privati. Tali dati saranno conservati per i seguenti periodi […omissis]

Ma come? I vostri vantati sistemi informativi non hanno trasmesso da una banca all’altra l’ordine di cambiare il conto corrente dedicato al RID?
Prima di spedire solleciti, chiedere soldi e mandare comunicazioni minatorie sull’inserimento in liste di proscrizione, non potevate verificare qualche disguido tecnico?

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Di seguito un’ipotetica risposta che io personalmente darei (lo consiglierò al mio amico).

Cari banchieri, a seguito delle vicende appena descritte ritengo che, nonostante tutti gli Stress Test, le autovalutazioni, gli autoelogi del sistema bancario, siete solo un branco di superficiali, poco seri, e con modi di fare non molto diversi da quelli di Don Vito Corleone.
Aggiungo inoltre che, ad analizzare bene la storia del sistema finanziario e di tutte le porcate che avete fatto negli ultimi 30 anni (e di quelle che state facendo adesso) possiamo affermare che l’unica ‘attività deteriorata’ sia quella del vostro cervello. Cordiali Saluti.

 

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