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TRATTO DA WWW.LINDIPENDENZA.COM

Nella Giornata mondiale dei diritti dei consumatori, in Serbia più di 200 mila persone hanno aderito, attraverso i social networks, all’iniziativa dell’Organizzazione nazionale serba dei consumatori (Nops), che ha invitato a non acquistare oggi benzina e diesel per protestare contro il continuo aumento del prezzo del carburante.

«L’impressione è che stamane vi erano meno auto del normale alle pompe di benzina, e questo è positivo», ha detto alla Tanjug il presidente del Nops Goran Papovic. Dall’inizio dell’anno, ha sottolineato, il prezzo del carburante è cresciuto del 10%, subendo cinque aumenti e arrivando alla quota odierna di 149 dinari sia per benzina che per diesel (un euro equivale a 111 dinari).

Il salario medio mensile in Serbia oscilla fra l’equivalente di 350 e 400 euro. «Noi capiamo che c’è la crisi economica mondiale e che il prezzo del petrolio cresce sui mercati, ma non possiamo e non vogliamo capire il nostro governo e i venditori al dettaglio di carburanti che non mostrano alcuna comprensione per i normali consumatori», ha detto Papovic.

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* Link all’originale: http://www.lindipendenza.com/serbia-benzina-alle-stelle-automobilisti-boicottano-le-pompe/

 

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Showing 7 comments
  • maschile individuale
    Rispondi

    può darsi che sia da seguire però se non metti benzina oggi, poi devi metterla domani…. magari con il prezzo più alto.

    sarebbe da fare o una duratura riduzione del consumo che in parte gli italiani stanno già facendo(non per ideologie ma per necessità) e che risulta difficilmente praticabile nelle province a causa dei cattivi collegamenti pubblici

    oppure trovare fonti alternative. ma per questo servono tecnologie che non mi pare ci siano ancora.

  • Lorenzo
    Rispondi

    Concordo con “maschile individuale”. Aggiungo che questa è una protesta statalista, si invoca l’aiuto dallo stato calmieratore dei prezzi. Non mi piace!
    Io dico di lasciar perdere lo stato e lasciar fare il mercato: se il prezzo di un bene è troppo alto la domanda si sposta sui sostituti. Quindi bicicletta, scooter, trasporti pubblici, car sharing/pooling, lavoro da casa, ecc.
    Una battaglia si potrebbe fare: pretendere la liberalizzazione dei trasporti, in modo da avere un mercato concorrenziale con prezzi bassi.

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Concordo. Chiediamo l’eliminazione delle accise e degli altri balzelli sui prodotti petroliferi e poi lasciamo al libero mercato che faccia il suo corso!!

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        Giorgioooooo! Cos’hai, sniffato benezene ‘stamattina?
        Figurati se ci tolgono le accise.
        Secondo me sarebbe già interessante incominciare con un po’ di sano acquisto oltrefrontiera, per chi può.
        Sai, fai il pieno oggi e ne cedi una parte agli amici. Fa il pieno domani e ne cedi una parte ad altri amici. Ecc.
        E intanto si comincia.
        Poi è ovvio, limitare gli spostamenti, specialmente in città: ci arrivi, parcheggi, giri a piedi: in città i consumi sono molto maggiori. E cercare di muoversi a macchina piena.
        Usare il più possibile la bicicletta, come mi sono messo a fare io: mi pare d’essere tornato a quando avevo 14 anni.
        E vaffanzum al governo. Quello che mi piace sono i giornali che continuano imperterriti a parlare di caro benzina dando la colpa a gestori avidi e compagnie petrolifere: forse una parte delle accise va nel fondo per l’editoria.
        Torno a ripetere: bisogna affamare le banche e, di riflesso, lo Stato.
        Che falliscano i maledetti, prima che ci portino via anche l’aria che respiriamo.
        E poi una bella paccata di miliardi da espropri a politici e banchieri.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Benzina oltre frontiera! Io, che ho la fortuna di abitare nel Comasco, lo faccio sistemaicamente, snobbando la “carta sconto” di Formigoni, anche nei momenti in cui sarebbe conveniente approfittarne: Non un centesimo nelle tasche dei manigoldi che ci governano. Non posso dire di amare particolarmente la Svizzera, ma tutto sommato meglio là che qua. E una bella pernacchia alle Fiamme Gialle.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Di tanto in tanto qualcuno mi gira una e-mail cretina che propone di boicottare i petrolieri (sempre invidiati) per far lora abbassare il prezzo dei carburanti. Sempre l’invito è di non acquistare al Esso ed alla Shell per indurle al ribasso ed io penso che questa e-mail sia partita dagli uffici commerciali dell’Agip. Teoricamente, bisognerebbe far pressioni allo stato affinché eliminasse le accise, ma è una tale utopia che immagino nessuno si sognerebbe di proporla: lo stato è alla frutta, ha raschiato il fondo del barile ed ha una infinità di burocrati, politici e sindacalisti ai quali non far mancare nulla, meschini.
    Poi, “chi se ne frega – dicono – la benzina nelle auto blu mica la paghiamo noi”.

  • Deciomeridio
    Rispondi

    Caro Leonardo Facco.

    Noto che sono diverse settimane che non scrivi le tue scemenze sulla Lega Nord.

    Cosa è successo ?

    Ah ! Capisco !

    Per anni hai descritto Bossi come il cane da compagnia di Berlusconi, avendo venduto il simbolo del Carroccio al cavaliere , mai supportate da documenti se non qualche pezzo di carta straccia da te recuperato in qualche cestino di Via Bellerio.

    Oggi invece Bossi ha mandato a fare in culo il cavaliere facendogli sapere che glifa pena : come si concilia questa arroganza di Bossi nei confronti di Berlusconi col fatto che quest’ultimo sarebbe proprietario del simbolo del Carroccio ???

    Infatti non si concilia e rappresenta la prova del nove che nei tuoi libri hai scritto solo falsità.

    ” Bossi non lascerà mai Berlusconi! Perchè Berlusconi ha comprato la Lega ed il suo simbolo ! ”

    ” Bossi è il cane da compagnia di Berlusconi e non morderà mai più ! ”

    Queste sono le stronzate scritte per anni da giornalisti epolitici di mezza tacca.

    L’ anticomunismo di facciata del Cavaliere è andato a farsi fottere ed ora esso vota COI COMUNISTI da lui tanto odiati, tra una leccata di culo e l’ altra a Mario Monti ed a Bersani.

    Stanno addirittura pensando di fondersi in un Partito Unico che potrebbe chiamarsi INSIEME PER L’ ITALIA !Una ammucchiata con dentro tutti:cani e porci ma soprattutto troie.

    Aveva proprio ragione quel tale che scrisse tanti anni fa : IL PATRIOTTISMO E’ L’ ULTIMO RIFUGIO DEI FARABUTTI.

    Oggi la Lega Nord è la sola forza che si oppone al governo dei Banchieri e della finanza internazionale che il vostro sito contrasta, e giustamente , aggiungo io.

    Nemmeno una parola su Davide Boni.

    Questo ti fa onore in quanto anche tu hai capito che i poteri forti hanno attivato l’ Ufficio Porcate e Colpi Bassi del Tribonale di Milano al solo scopo di cercare di far cadere la Regione Lombardia ed avere così , dopo il colpo di Stato di Monti a Roma ,il pieno controllo del Paese , potendo gestire in tal modo sia la Capitale Politica che quella Economica della Nazione.

    Le recenti accuse a Romano La Russa sono ancora più indicative di questo tentativo di replicare il golpe romano anche in Padania.

    Nel frattempo il governo Monti ha smontato la Riforma federale messa in piedi solo e grazie alla Lega e sta eliminando tutti i provvedimenti di Maroni , dal contrasto all’ immigrazione clandestina alle norme contro il teppismo negli stadi.

    Se i provvedimenti leghisti fossero stati così innocui per il potere centralista romano, non pensi che li avrebbero lasciati stare ?

    Ora l’ unica nota dissonante alla piena affermazione di un governo eterodiretto grazie alla complicità di Giorgio Napolitano ( che andrebbe processato per alto tradimento ) resta soltanto la Lega Nord ed un uomo in precarie condizioni di salute ( come l’ Italia ) di nome Umberto Bossi.

    E in molti lo stanno capendo : soprattutto in quella enorme massa di coglioni che in Padania hanno creduto per anni alle promesse farlocche del piazzista Silvio Berlusconi.

    Ma anche numerosi elettori della sinistra, rovinati dai provvedimenti di Monti e dall’ Euro di Prodi, stanno passando alla Lega.

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