In Anti & Politica, Economia, Libertarismo, Primo Piano

Il Movimento Libertario sostiene la battaglia di Michele, uomo coraggioso, che senza sotterfugi ha scelto di difendere un principio ed un suo diritto. Michele Liati deve seapere che può contare su di noi. (L.F.)

di REDAZIONE

«Per lo Stato sono un signor Nessuno. Perché dovrei compilare il censimento?».

Così Michele Liati, disoccupato di 37 anni di Carnago, ha esercitato la sua obiezione di coscienza alla campagna Istat di raccolta dei dati, rifiutandosi di rispondere al questionario per il suo nucleo familiare. Fino a ricevere una multa salata, 419,70 euro più 7,70 euro di spese di notifica. «Ora scriverò al prefetto» annuncia, convinto ad andare fino in fondo nella sua battaglia di disobbedienza civile.

«La maggior parte delle informazioni che l’Istat chiede ai cittadini le ha già, dovrebbe averle o potrebbe ottenerle integrando le banche dati dei vari enti della pubblica amministrazione – spiega Liati – il censimento è una spesa inutile, che umilia il contribuente. Con la crisi e le nuove tasse, l’Italia spende per il censimento Ue più di 600 milioni di euro mentre la Spagna appena 80».

Ma è soprattutto la sua storia personale ad averlo portato alla disobbedienza civile. Perché Michele, sposato e padre di una bambina, è disoccupato da circa un anno, vittima dei tagli al personale dell’azienda per cui lavorava come fisico, nonostante prima delle trattative sindacali non fosse inserito nell’elenco degli esuberi.

Da allora ha fondato un movimento d’opinione (Lavoro Libero) che denuncia il monopolio sindacale sui contratti di lavoro chiedendo di aprire il mercato del lavoro alla concorrenza. A ottobre ha marciato di corsa fino a Roma, come Forrest Gump, e ha scritto al presidente della Repubblica e alle più alte autorità dello Stato. «Se sono disoccupato – spiega Liati – è anche per colpa dello Stato, che tollera un sistema neo-corporativo sindacale (imprenditoriale e dei lavoratori) che danneggia il libero mercato del lavoro e gli interessi dei singoli».

Nell’unica risposta, giunta da una direzione generale del ministero del Lavoro, si legge che «questo Ufficio non è in grado di fornire una risposta alle argomentazioni prodotte dall’interessato, trattandosi di valutazioni di natura politica». A questo punto, quando quelle stesse istituzioni che non lo hanno considerato gli hanno chiesto di compilare il censimento, è scattata a protesta.

Nella lettera scritta al sindaco di Carnago Maurizio Andreoli Andreoni e al presidente dell’Istat Enrico Giovannini, Michele chiarisce i motivi del suo atto di disobbedienza.

«Il signor Nessuno non capisce perché lui dovrebbe rispondere alle domande dello Stato, quando lo Stato non vuole rispondere a quelle che pone il cittadino. Per questo motivo, il signor Nessuno questa volta non risponderà allo Stato. La sfida è impari, lo so; Voi avete il monopolio della forza, e lo userete». Ora la multa è arrivata, ma Michele non si scompone.

FONTE ORIGINALE: http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/283266_disobbedisce_al_censimento_sono_e_resto_un_mr._nessuno/

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  • Andrea
    Rispondi

    Bravo michele hai fatto la scelta giusta . perchè dobbiamo obbedire allo stato quando lo stato non ci considera dovremmo farlo tutti

  • Giuseppe Grasso
    Rispondi

    Sono d’accordo con Michele, naturalmente (come si può non esserlo ?). Sono un ingegnere elettronico, e mi trovo nella sua stessa situazione, con il vantaggio di non avere una famiglia da mantenere. Anche l’ azienda per cui lavoravo io, in Liguria, ha chiuso da circa un anno e io sono tornato al mio paese di origine, in Puglia. L’ unica cosa che posso fare, e che sto facendo, è di “approfittare” di questo periodo di crisi per fare autoformazione e diventare competitivo sul serio; anche se in Italia non c’ è un mercato del lavoro serio e libero, come dice giustamente Michele.
    Se posso fare qualcosa contattatemi.

    Giuseppe Grasso

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      ciao Giuseppe,
      sono un tuo collega con molti anni più di te. Mi sento di darti consiglio, fai ancora in tempo almeno tu.
      Iscriviti a linkedin, se non sei ancora iscritto. Cercami li, e ti dico. Cordiali Saluti e non mollare.

  • giovanni rena
    Rispondi

    se non gli piacciono i contratti sindacali lo mandiamo in burkina faso e lo facciamo lavorare 12 ore al giorno senza ferie e così non avrà più il peso dei sindacati.

    • Fabio
      Rispondi

      che sciocchezza!! per gli imbevuti dipianificazione statale (di destra quanto di sinistra) esiste solo la normativa statale o il lavoro forzato imposto dai dittatori, come se il lavoro forzato imposto dallo stato italiano fosse la libertà.

      i sindacati saranno sacrosanti ed il loro lavoro utilissimo…. quando la loro consulenza non sarà imposta dalla legge, quando faranno bilanci pubblici come TUTTE le altre aziende, quando risponderanno penalmente come tutti gli altri imprenditori, quando i loro dipendenti sottosteranno alle leggi come tutti gli altri in italia (es l’art.18, che non si applica appunto aidipentendi dei sindacati!)

      fin quando saranno come sono, dei complici del dittatore, ieri creati da mussolini ed oggi strumento di stato e grandi industrie per il controllo delle masse, non possono che essere condannabili ed indifendibili, ulteriore casta tra le caste.

      se permetti, la libertà (libero mercato inlibera concorrenza) è ben altra cosa !!
      Fabio

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Carissimo Giovanni Rena,
      vedrai che presto arriveremo in una condizione tale che il Burkina Faso sarà un paradiso al confronto.
      E questo grazie alle distorsioni dovute all’ipersindacalismo italiota, dove da una parte ci sono dei tizi ipertutelati, e dall’altra quelli che si devono far carico dei costi delle tutele altrui.
      Belle redistribuzione, nevvero?

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      è vietato restare in italia, a quelli che non adorano le stesse cose che adora lei ?

      • Borderline Keroro
        Rispondi

        effettivamente, se vogliamo dirla tutta, gli adoratori dello stato sociale pretendono che chi non è d’accordo con le loro idee emigri.
        Avevo 18 anni quando ebbi a che ridire con il mio insegnante di storia e filosofia, nonché preside del liceo che frequentavo. Alle mie rimostranze sulla crescita delle tasse e delle spese mi rispose “Se non ti va bene qui, sei maggiorenne, puoi emigrare”.
        Al che gli risposi che “Come ben sa non sono un campione in matematica, però facendo due conti oserei affermare che è molto più maggiorenne lei, quindi può emigrare in URSS anche subito. Tra l’altro io ho lo stesso diritto a concorrere nella conduzione politica che ha lei.”
        Ma questi mica la vogliono capire, per loro quella è la porta.
        Vaffanculo, in anni di welfare hanno rovinato il Paese, e ancora pretendono di essere loro quelli intelligenti.

        • Fabio
          Rispondi

          Per me tra Stato e Mafia non c’è differenza (entrambe ti estorcono denaro con la scusa di proteggerti).

          Quale imbecille va a dire ad un siciliano che protesta contro la mafia ‘se non ti sta bene vattene’ ?? Anzi, tutti a santificare Falcone e Borsellino, tutti a dire che bisogna lottare contro inciviltà e sopprusi.

          Perché se l’incivile è lo Stato, Onnipotente Mafioso, diventa all’improvviso vietato protestare e ti rispondono ‘allora vattene’?? Sono meglio del comunismo (che li mandava nei gulag) o del fascismo (al confino) questi che ti mandano dove ti pare ma lontano dal posto che è anche tuo quanto può esserlo loro?

          Pensa poi se protesti nel paese di arrivo: ti potrebbero rispondere ‘se non ti sta bene, tornatene da dove vieni’ con molta più forza logica.

          Votare coi piedi è quindi importante, ma andava bene quando tra una città e l’altre c’era terra di nessuno. Oggi che gli Stati sono continentali mi sembra non concretamente attuabile. Non solo: chi pretende di essere PADRONE e intima agli altri di andarsene deve vergognarsi, deve capire che sta insultando chi ha lottato per la libertà e contro chi si sente onnipotente in terra (Mafia o Stato, senza differenza) !!

        • Marco
          Rispondi

          lo vedete che continuate a fare 2 pesi e 2 misure??

          il tuo prof di storia che ti diceva di emigrare aveva torto. quando però il libero mercato impone flessibilità e i giovani (questi sovversivi) non si piegano a 90 per le sue esigenze, allora devono accontentarsi di restare precari (leggi: flessibili a vita, con intestini candeggiati e senza esplusioni indigeste, prego) o EMIGRARE per seguire il mercato del lavoro all’estero. BRAVI, i soliti venduti ed ipocriti.

          a proposito di Montezemolo, non mi risulta nulla di quello che dici, controllerò. anzi, siccome ne sei così sicuro puoi postare dei link affidabili. non avrai difficoltà a provare ciò che dici. quello che dici sulle autostrade non smentisce affatto quello che dico io, anzi lo avvalora. voi credete che liberalizzare tutto sarà la fortuna dell’economia e dei cittadini. invece, impreganti di utopia ideologica, non capite che liberalizzare (soprattutto in Italia ma non solo) serve a REGALARE privilegi a quelle caste che voi non sopportate. perciò, prima volete il libero mercato e che lo Stato si riduca, quando questo succede ma non a vostro vantaggio vi lamentate.IPOCRITI.

          sulla giustizia nemmeno ti riposndo, immagino che siano tanti i lettori di questo forum a farsi plagiare dalle puttanate sparate su qualcuno sul “cancro della democrazia” e sui “giudici comunisti”. evidentemente il diritto non è il tuo campo, altrimenti sapresti che le lungaggini derivano dalla burocrazia e dalla mancanza di fondi (quindi volontà politiche del Parlamento) ma anche dal sistema stesso di giudizio a tre livelli, che dovrebbe assicurare garantismo. OPSSSSS…ma garantismo non era un’altra delle vostre parole magiche??? e allora di cosa vi lamentate?? IPOCRITI, un’altra volta.

    • giuseppe
      Rispondi

      i sindacati fanno parte del magna magna politico, prendono i soldi dallo Stato ( da noi), non applicano ai loro dipendenti l’art 18 ( !!!!!!!!, vergogna loro assieme ai partitii e gli altri no), non pagnano l’ici-imu, si fanno stipendi da nababbi a spese degli altri lavoratori!!!!!

  • Marco Paolemili
    Rispondi

    Non posso parlare a nome del Movimento Libertario, ma come semplice individuo libertario: io mi offro per sostenere le spese legali di Michele Liati e sostenere la sua battaglia di libertà

  • Marco
    Rispondi

    un’azienda taglia posti di lavoro ED E’ COLPA DELLO STATO??? come dire, guido in stato di ebbrezza e se vado fuori strada e’ colpa di chi ha messo la curva….

    per di piu’, un’azienda caccia un lavoratore e la soluzione sarebbe limitare i sindacati e fare in modo che gli imprenditori (in un fantomatico sfoggio di etica professionale) si autoregolino??

    siete talmente ipocriti da rendervi imbarazzanti.

    p.s. il “motto” di questo sito e’ “la proprieta’ e’ un diritto e le tasse un furto”?? bene, non azzardatevi a chiamare le forze dell’ordine (pubbliche) se venite aggrediti o derubati, non usate i cassonetti (pubblici), non chiamate le ambulanze (pubbliche) in caso di malore, non mandate i vostri figli nelle scuole pubbliche, non chiamate i vigili del fuoco in caso di incendio,non approfittate di ammortizzatori sociali nel caso perdeste il lavoro, ma non provate nemmeno ad usare le strade URBANE e non (mantenute da denaro PUBBLICO) per muovervi.

    siete solo omunculi ipocriti ed egoisti, i veri parassiti sociali.

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Se un’azienda chiude perché strozzata dalle tasse e dalla burocrazia, nonché frenata dalla mancanza di infrastrutture decenti (leggi ad esempio trasporti) e dal costo dell’energia, io sarei portato a dare la colpa di questa situazione allo Stato.
      Infatti credo che sia difficile addossare le responsabilità per la situazione alla nonna di qualcuno.

      p.s.: non ti preoccupare, chiamare le forze dell’ordine è inutile. Magari i CC vengono pure, ma poi quando beccano il delinquente ci pensa la magistratura a lasciarlo a piede libero. Tra l’altro preferirei che lo Stato, visto che è incapace a mantenere l’ordine pubblico, mi permettesse di potermi difendere. E invece, indovina un po’, se osi alzare un dito contro chi ti aggredisce ti inquisiscono (è un “atto dovuto”, ma intanto passi le tue).
      Quanto al resto non ti preoccupare, che le tasse le paghiamo, anche se ci battiamo contro.
      E lo facciamo, da “omunculi ipocriti ed egoisti, i veri parassiti sociali” anche per migliorare le condizioni di gente “coerente e generosa” come te. Coerente e generoso ma, temo, fesso. O furbo.

      • Marco
        Rispondi

        abbiamo provato a liberalizzare autostrade e ferrovie, come voi ladrunculi avete voluto, e cosa e’ successo??

        gli investimenti che avrebbero dovuto essere privati e migliorare la situazione delle autostrade non si sono mai visti, infatti e’ ancora lo Stato a paravi il c… e a sistemare le strade. Le tratte ferroviarie lasciate in mano a privati al di fuori dell’azienda FS sono tornate ad usare treni vecchi di 50 anni fa circolanti a NAFTA (si vedano le tratte locali in Emilia)…alla faccia dell’investimento. FS e’ rimasta in sostanziale minopolio ma cosi’ ha potuto aumentare i prezzi, senza per altro migliorare il servizio. solo oggi Montezemolo si e’ inserito nel mercato con un numero ridicolo di treni, dopo tutti questi anni.

        abbiamo capito cosa intendete per libero mercato, i mercanti sono liberi di rubare e gli altri di pagare. ipocriti, avete piu’ ideologia dietro voi che l’ultimo dei maoisti. per non parlare del solito qualunquismo “la magistratura fa schifo” (propaganda da cerebrolesi berlusconiani) “solo i CC sono utili” (perche’ quelli non si pagano attraverso le tasse???), “in politica sono tutti ladri e si stava meglio quando si stava peggio”

        vi trovo come minimo buffi. unite qualunquismo populista, ipocrisia destroide e antipolitica da borgata.

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          Prima di tutto io a te non ho dato del ladro, quindi evita, visto che non sai una beata fava.
          Le linee a nafta, per quanto ne so, sono quelle non elettrificate. Non conosco la situazione in Emilia-Romagna, ma qui funziona così.
          Per quanto riguarda il monopolio, sappi che ha tentato di entrare in concorrenza con FFSS una certa Arenaways, cui è stato impedito di concorrere, e avrebbe servito delle tratte per pendolari.
          Montezemolo ha avuto, in cambio del sostegno al governo Prodi, le concessioni per delle tratte alta velocità (quelli che permettono di guadagnare, al contrario dei treni pendolari).
          Senza asta o concorso di sorta. E non so se ha pagato. Inoltre ho letto tempo fa che s’è preso aiuti per l’impiego dalla regione Lazio. Non bastasse è riuscito a utilizzare degli immobili inutilizzati costruiti per Italia ’90, lasciati abbandonati e salvando uno spreco (va a vedere se c’era una relazione tra Italia ’90 e Montezemolo). Dopo aver fatto il pasticcio s’è preso il merito d’averlo sistemato.
          Per quanto riguarda le autostrade, temo che tu non abbia capito un cazzo.
          Prima erano “statali”, e poi sono state vendute agli amici, i quali fanno quello che pare loro e stop.
          Se non ci fossero aiuti di stato loro sarebbero costretti a cacciare la grana, ma visto che ci sono.
          Sui CC e Polizia: fanno quello che possono. La magistratura italiana ottiene un numero mostruoso di condanne per le lungaggini e le inadempienze che le sono proprie. Se la giustizia in Italia non funziona è difficile che i magistrati possano indicare come colpevole il riscaldamento globale.
          Tu, caro amico, non hai capito una cosa fondamentale: questo sistema distribuisce molto alle “grandi famiglie”, ai politici e ai clientes di questi. Qualcosina ai clientes dei clientes, e via così.
          Gli altri devono pagare.
          Siccome il sistema ti va bene ho il sospetto che tu faccia parte di chi riceve. Magari poco, ma che riceve.
          Buona giornata

          • Marco

            io ti ho riposto, civilmente, senza volgarità. il censore liberale non fa apparire il commento.

            chiedi al tuo amico,sempre liberale, se poi abdicare dal ruolo di censore e mostrare liberamente i commenti.

          • Marco

            mi scuso, il commento è apparso poco dopo. ho pensato fosse stato censurato perchè è apparso dopo un altro commento che avevo scritto ad un altro utente.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Ecco e poi si dice che non c’è propaganda in italia, scopo ammasso degli idioti.
      Questo è un esempio di lavaggio di cervello fatto a regola d’arte, candido perfetto!

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      gli ipocriti e gli egoisti, sono solo stufi di pagare il conto degli eroi coerenti e altrusti. Lei ovviamente fa parte di questi, non ho dubbi. Tutto qui, lei si tenga tutto quello che le piace cosi tanto, e se lo paghi con quelli coerenti e altruisti come lei. Da soli. Noi egoisti e incoerenti faremo uguale. Non vedo problemi.

    • Fabio
      Rispondi

      se all’azienda viene tolto il 50% del reddito per le tasse mi sembra abbastanza ovvio che chiuda.

      e gli esempi che fai non calzano: lo stato VIETA di fare
      -raccolta e smaltimento rifiuti, monopolio di municipalizzate;
      -attività di sicurezza che preveda l’arresto interrogatorio e perquisizione di una persona, monopolio delle forze di stato;
      -antincendio con mezzi e personale, riservato per legge ai vigili del fuoco
      -costruire strade private dovepretendere pedaggio:le autostrade in italia nacquero private e poi furino sequestrate dallostato con la nazionalizzazione.

      riguardo l’istruzione, le scuole private sono COSTRETTE ad usare testi imposti dallo stato.
      potrei anche darla privatamente, ma devo SEMPRE dimostrare di rispettare i programmi di stato con esami periodici, in cui l’allunno dimostri di essere comunque ben indottrinato!!

      insomma, prima lo Stato vieta(armii alla mano) pena multe e sequestri, certe attività ecenomiche, poi dice con strafottenza ‘Come fareste mai senza di me’

      Spero vivamente che ti renda conto che hai fatto esempi assolutamente IDIOTI, degni di un essere totalmente imbecille ed indottrinato fino al midollo, ominicchio da niente che non sei altro.

      come una volta c’erano persone che applaudivano sotto piazza venezia al duce-finalmente-l’uomo-forte, adesso gente come te squadrista (nero o rosso o verde fa poca differenza) inneggia allo Stato santo ed onnipotente in terra, dando addosso ai dissidenti che si ostinano a non capire….

    • giuseppe
      Rispondi

      x Marco
      le tasse sono un furto se superano il 40% del reddito, tasse intese anche come trattenute ai dipendenti! tasse sono anche l’ici-imu, tarsu, ecc.! tasse sono un furto se diamo 2,5 miliardi di euro ai partiti, se finanziamo i sindacati, se finanziamo i giornali, se finanziamo i film: i finanziamenti devono essere voluti e non forzosi, se voglio finanziare il mio partito o il sindacato ( o il mio giornale…) allora lo faccio, se no no!
      le tasse in Italia sono servite a comprerare 60.000 auto blu a pagare stipendi da nababbi ai politici,sindacati,direttori di enti inutili, di Asl ecc.
      liberalizzazioni autostrade : ma se le hanno svendute ai benetton di sx!
      in Italia non c’e’ libero mercato e’ una societa’ piu’ vicina all’Urss che agli Usa.
      la magistratura : dovrebbe rispondere civilmente ai suoi tanti errori, come da vittoria di un referendum proposto dai radicali!

      • Marco
        Rispondi

        vediamo quanto i liberisti si dimostrano censori….

        vi dite riformatori di destra ma vedo che avete ancora il pallino del comunismo, alla faccia delle riformismo. cmq, se è vero che i finanziamenti a giornali, film e partiti sono troppo elevati, è anche vero che togliere del tutto i finanziamenti ai partiti significa farli cadere nelle mani delle lobby (vedi USA, in cui il presidente ha le mani legate dai finanziamenti che ha ricevuto in campagna elettorale)….vogliamo fare anche il libero mercato dei partiti? facciamo che chi ha più soldi si compra direttamente i seggi in parlamento?? aboliamo le elezioni ??

        in secondo luogo, voler eliminare le tasse e fare qualunquismo sugli sprechi, è come non mangiare il prosciutto perchè il grasso fa male. vedo che vige molta confusione e molto qualunquismo in questo blog. le tasse vengono sprecate e si usano per fare cassa, in molti casi danno vita a corruzione, quindi?? vogliamo il modello americano? vogliamo che le lobby alle spalle dei partiti decidano dove destinare le tasse (negli Usa agli armamenti) e lasciamo morire nelle corsie di ospedale chi non può permettersi un’assicurazione dai costi elevati? facciamo libero mercato anche della salute della gente??? facciamo libero mercato del livello di istruzione?? così avrete una forza lavoro ignorante e non qualificata da usare a vostro piacimento???

        non aspettate altro, immagino….

        • giuseppe
          Rispondi

          x Marco
          negli U.S.A. le lobby sono allo scoperto in Italia sono al coperto, si fa ma non si dice, come tutta la societa’ italiana impermeata di falso buonismo : finanziare i partiti non sarebbe una brutta cosa dal punto di vista morale, significa che lo Stato aiuta le persone ad organizzarsi in associazioni per esprimere le loro opinioni, questa e’ pura fantasia in realta’ in Italia ( maggiormente che nel resto d’Europa) i cittadini sono costretti a finanziare baracconi di associazioni chiamate partiti che lucrano sul SANGUE degli altri italiani, sto nel concreto 1 milione di persone vive alle spalle degli altri 58milioni e se a quel milioni aggiungiamo le famiglie, circa 4 milioni vivono sulle spalle degli altri 55milioni, cioe’ sono dei PARASSITI !!! meglio sarabbe che ogni cittadini decida liberamente di sovvenzionare il proprio partito, cosi’ ne controllerebbe le uscite. i parti si DEVONO autofinanziare, cosi’ almeno non nascerebbero 2 o 3 partiti al giorno.
          tasse e sprechi : chi ha detto che bisogna eliminare le tasse? bisogna ridurle, almeno al 40% subito e portarle al 33% per tutti tranne la fascia piu’ debole al 20%. gli sprechi nascono da questa montagna e babele di burocrazia-enti inutili-settori dello Stato inutile che bisogna falciare a piu’ non posso : Province ( o Regioni), Consorzi, Enti montani, societa’ a partecipazione statale, municipalizzate, comuni di entita’ sotto i 2.000 abitanti, e poi dimezzare sia il numero che lo stipendio di politici-parlamentari-presidente della repubblica, burocrati, magistrati, Gran Commis d’Etat, dirigenti di Asl, via le consulenze esterne, dimezzare le pensioni d’oro. tagliando questi rami secchi e marci si potrebbero investire i soldi in asili per bambini, cosi’ si aumentano le nascite, agevolazioni per chi ne ha realmente bisogno, al turismo ai musei, alla ricerca…..

          • Marco

            sono d’accordo su quasi tutto quello che dici, ed infatti non hai minimamente citato il fantomatico “libero mercato” (che sarebbe libero solo per i “mercanti”).

            in ogni caso, per quanto sia vero che i politici rubino, non finanziare del tutto i partiti rischia di farli vendere al migliore offerente. anche perche’ tanto hai visto con la Lega (ad esempio) che fine fanno i soldi, anche nei casi in cui ci si autofinanzia. percio’ il problema va cercato altrove. bisogna ricreare un senso dello Stato, non abbatterlo come dice la maggioranza di voi. i paesi piu’ vivibili del mondo (quelli del nord europa) hanno una forte componente statalista nel loro impianto, mentre i piu’ instabili a livello socio economico e i piu’ diseguali (anglosassoni e quelli che hanno assunto logiche economiche neoliberiste) non prevedono la componente Stato….ma creano societa’ classiste e fatte di privilegiati stratificati. se siete davvero liberali, e non solo neoliberiste, e’ una cosa che non potete accettare.

  • guido
    Rispondi

    non sarà che il signorino in questione sotto sotto non desidera altro che la cassa integrazione come tutti?

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Avendo conosciuto personalmente il “signorino”, tenderei ad escludere questa ipotesi: il “signorino” ha la brutta caratteristica di essere piuttosto coerente con sé stesso.
      Se uno vuole la CIG va a rompere i coglioni a qualche politico per averla, o cerca di farsi assumere in qualche municipalizzata. Non si mette a litigare cono le istituzioni.

  • rik
    Rispondi

    non so se repetita iuvant,ma pur condividendo la situazione di Michele,con tutta la mia solidarieta’,continuo a chiedermi qale funzione e quale validita’ abbiano i nostri commenti che rimangono chiusi in una cerchia ristretta di persone.Noto piacevolmente che il numero dei commentatori e’ in aumento,ma purtroppo,a mio giudizio, non e’ sufficiente per dare un fattivo contributo agli scopi che questo movimento vole rappresentare e realizzare.Proprio perche’ come dice Leo ,ormai viviamo in uno stato nazicomunista,l’ultima speranza e’ quella di riuscire a ricreare nella gente,il senso della liberta’,del libero pensiero e del libero agire,contro l’oppressione che si fa sempre piu’ pesante,ogni giorno che passa.Perche’ allora non decidere di scendere in campo? IO continuo a domandarmelo in un ”momento” cosi’ necessario e favorevole;non si puo’ pretendere che qualche caso isolato di poche persone,possa incidere piu’ di tanto:sono gocce nel mare e il tempo a disposizione e’ molto ristretto.Sarei veramente grato se qualcuno avesse la gentilezza di dare la sua risposta – grazie.

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      ciao Rik, sono della tua stessa opinione.
      Ma i tempi non sono ancora maturi. Prova a leggere alcuni commenti anche qui di ns. connazionali, schiavi come noi dello stesso tiranno, che fanno il gioco suo, anzichè quello comune della gente comune, cui appartengono anche loro come noi. Ma tant’è.
      Tuttavia l’immobilismo delle idee, è deleterio. Ma come procedere a coagulare un consenso e un seguito ?
      questo sito di ML potrebbe diventare il contenitore di una lista di “combattenti” che senza armi o spranghe, solo con la forza delle idee può cambiare le cose. Io penso sempre al cavallo di Troia è una strategia militare ancora valida. Se vuoi approfondiamo.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Anche io non ho risposto al censimento.
    Tre solleciti con la minaccia di cancellarmi dall’anagrafe come residente.Me ne fotto.
    Siccome mi ribello all’idea di esser considerato un suddito mansueto, non ho ottemperato.
    Per l’imu pagherò il 30% del totale che tentano di estorcermi.
    Per la medesima ragione.
    Nel passato , da sempre in sostanza, la mia famiglia ed io abbiamo ricevuto danni gravissimi dal potere , specie quello regionale , provinciale e comunale.
    Letteralmente derubati della libertà di intraprendere per ragioni urbanistiche.
    A parte i continui taglieggiamenti fiscali dello stato.
    Messi in ginocchio da una burocrazia incompetente,ladra, corrotta e in malafede.
    E’ evidente che non mi passa più per la mente di esser collaborante e remissivo.
    Sono piuttosto irritato e impoverito.
    E sono interessato a sapere in quanti si siano rifiutati ndi compilare il modulo per il censimento.
    Vedo,infine, con piacere che la gente , coi soliti distinguo miserabili da sudditi vigliacchi e morti di fame, si sta accorgendo che le tasse sono troppo elevate.
    Specie l’imu.
    E il pensionato con la seconda casa, e il giovane con la casa avuta in eredità o donatagli, e tutta una serie di coglioni che si accorgono solo ora di esser proprietari immobiliari e risparmiatori.
    Solo ora che ormai i buoi sono scappati dalla stalla.
    E che fanno?
    Addosso all’evasore che vorrebbero essere , ma che non sono perchè , appunto, sono miserabili ignoranti e vigliacchi.
    Nel 1968 incendiarono tutto per ragioni pressocché secondarie rispetto ai problemi di oggi.
    Eppure nessuno scende in piazza come allora.
    Si son tutti imborghesiti ed arricchiti, a spese dello stato.
    E si son bevuti il cervello.
    Ora strillano che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, e che non hanno tanti soldi quanti ne chiede lo stato.
    Da come la vedo io non si è ancora raggiunto il livello al quale questi ignoranti in malafede e cacasotto aprano gli occhi.
    Ecco perchè ritengo sia utile un default incontrollato e brutale.
    E’ un insegnamento che durerà nei decenni.
    Il popolo non ha ancora toccato il fondo.

  • rik
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    caro Antonino Trunfio: i tempi non sono mai maturi se si aspetta che maturino da soli ovvero:campa cavallo….il ML e’ gia’ un contenitore e’ il motore primo di una rivoluzione che rivoluzione non e’,poiche basta,secondo me,far riemergere la coscienza di cio’ che significa essere un uomo libero,in un paese dove,per troppo tempo siamo stati oggetti manipolati attraverso un continuo condizionamento mentale del pensiero unico,senza un contradditoio dialettico col principio liberale e libertario,che ha purroppo appestato la mente ed il pensiero dal famoso 68. Per me,uomo della strada, e’ possibile percorrere la via del volantinaggio,intanto per informare gli eventuali lettori e nel contempo ascoltatori,che esiste ed e’ vivo un altro percorso di liberta’ (nella mia citta’ sono venuto a contatto di un altro gruppo di liberi pensatori,con i quali mi attivero’ attraverso un conoscente comune;dopo di cio’ mi sembra percorribile anche trovare un locale anche occasionale, per organizzare incontri con la gente,unico ed indispensabile mezzo di proselitismo intellettuale.Come tu dici,l’immobilismo e’ deleterio anche se non si puo’ parlare di immobilismo,ma di poca mobilita’ che ha tutte le peculiarita’ per trasformarsi in vera azione dinamica.ti saluto e ti ringrazio della tua gentile risposta.

  • Marco Paolemili
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    Scendiamo in campo, organizziamoci, abbiamo il compito di diffondere la cultura libertaria. Dobbiamo inquinare il sistema socialista con il libertarismo. Non siamo cultura dominante, ma dobbiamo essere un nucleo che s’incunea nella testa degli Italiani assuefatti a questo modo di pensare.
    Io ho alle spalle un’esperienza politica, ora assopita, che metterei ben volentieri a disposizione dalla causa libertaria

  • rik
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    x marco paloemili: sono contento,avanti così,forza e coraggio perche’ si puo’ fare.

  • kovalsky
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    ho fatto il rilevatore del censimento del comune di milano ( collaborazione occasionale come quasi tutti , vedi rilevatorimilano.noblogs.org ), molti si sono ribellati al tipo di contratto ( cottimo esasperato usato per tenere in ricatto i collaboratori ) .
    Ne ho viste di porcate fatte da alcuni funzionari ( in concorso fra loro ) del settore statistica del comune di milano, inamovibili grazie al “loro articolo 18 ” ( vale solo per loro, per gli altri o cosi’ o sei licenziato ), ogni funzionario aveva la gestione di una torta da distribuire fra i collaboratori per circa 200.000 euro ( basta che qualche ispettore LIBERO controlli ) e li ha distribuiti con metodi mafiosi e forse con tornaconto personale.Questo è lo Stato e le sue istituzioni , lo Stato a cui milioni di cittadini hanno obbligatoriamente o fiduciosamente descritto le proprie faccende.
    La dirigenza ( dr Semisa, stipendio 110.000 euro/anno ) naturalmente non ha visto nulla, o ha fatto finta di non vedere, gli equilibri interni di potere, compresi i sindacati interni, non devono essere toccati.
    Tutto documentabile.

  • leonardofaccoeditore
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    Per la cronaca, il signor Michele non ha mai chiesto sostegno al Movimento Libertario!!!

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