In Anti & Politica, Economia, Libertarismo, Primo Piano

libertà oro monetaDI MATTEO BERINGHI

Pare che la via per la felicità dell’umanità non sia più la produttività e libera iniziativa lasciata al singolo, ma secondo le nuove teorie economiche dei professoroni ed economisti, sia il continuo stimolo dell’economia attraverso l’immissione di sempre più denaro nel sistema. Una cosa che personalmente non ho ancora capito è il perché non venga fatto tutto a debito. Mi spiego meglio.

Se ogni sei mesi bisogna approvare un super-salvataggio per le banche e per qualche stato dalle finanze allegre ed occorre aumentare i fondi di salvataggio, perché qualche economista non propone che vengano abolite tutte le tasse e tutte le entrate fiscali? Invece di creare 100 di denaro ogni 6 mesi, se ne creano 140 e si è a posto (per almeno sei mesi). No?

Se la via della felicità passa per i trilioni, allora voilà…a ciascuno il suo trilione!

Oppppssss, forse do per scontato cosa sia e quanto sia un TRILIONE.

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Ormai le parole MILIARDO e BILIONE stanno diventando un po’ troppo strette. Un pò demodé, un retaggio antiquato. I computer moderni possono archiviare tantissima informazione e così come dai MEGA si è passato ai GIGA e ora ai TERA. Anche gli economisti non si tirano mica indietro. Mica si vogliono sentire degli sfigati in confronto agli informatici. E quindi elucubrano sempre più teorie e grafici che supportano l’idea che l’immissione di TRILIONI faccia bene all’economia.

Ma chi l’ha mai visto un TRILIONE? Avete idea di quanto sia?

Vediamo un paio di immagini*. La seguente illustra un felice ometto, con le braccia aperte e meravigliato dal constatare come politici e banchieri l’abbiano ridotto senza mutande (futuro imminente?). Vicino a lui un bancale di banconote di dollari che formano 100 MILIONI in totale.

Ed ecco qua UN TRILIONE!!!

Impressionante vero? Secondo i piani delle menti illustri, questo denaro dovrebbe far ripartire l’economia (in quale direzione?) e supportare imprese e famiglie. In verità le banche lo tengono parcheggiato presso le varie banche centrali (FED, BCE, …) oppure ci comprano titoli statali a rendimento garantito. Rischio basso dal loro punto di vista, mica si sporcano le mani a condividere il rischio in qualche progetto industriale o di vero sviluppo con orizzonte temporale di qualche lustro, quando invece in poche settimane possono realizzare un elevato guadagno certo.

Se questa massa di denaro finisse veramente dal circuito finanziario a quello economico, alcuni temono un’inflazione elevata o addirittura iperinflazione (io sono fra questi). Mentre altri (gli economisti illustri) confidano nell’intelligenza del sistema bancario e governativo nel cogliere i primi segnali ed annullare rapidamente la massa di denaro creata (che cavolo l’avete creata a fare allora?).

Mah! Io di questa loro intelligenza mi fido poco (è la stessa che ha creato il problema). Preferisco riporre la mia fiducia in qualche cosa di più solido, quali oro e argento. Per lo meno Madre Natura non si sveglia un mattino e ne crea dal nulla a trilioni di tonnellate.

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E’ una questione di fiducia. Ognuno è libero di scegliere a chi concedere la propria fiducia. E di accettarne le conseguenze.

 

* Fotografie tratte da: http://www.caseyresearch.com/cdd/thinking-critically

 

 

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Showing 15 comments
  • leonardofaccoeditore
    Rispondi

    Bell’articolo

  • FrancescoPD
    Rispondi

    … ai metalli preziosi ci aggiungerei un bel pezzo di terra,.. anche quella è una quantità finita.
    ciao

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Già, con la piccola differenza che i beni rifugio tipo oro od argento, li metti sotto il letto, tu ti dedichi ad altro e loro e da lì non si muovono.
    Se fai un investimento immobiliare, lo stato ci lucra sopra anno dopo anno. Accollandotene i rischi, devi fare in modo che esso sia produttivo in modo da almeno compensare questo prelievo. Se vuoi semplicemente cambiare i tuoi euro, dei quali inizi a non fidarti, con qualcosa di più solido, esso non è vantaggioso.
    Lo può diventare se ci metti del tuo, ma allora investi e poni la tua fiducia nelle tue capacità lavorative.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Dire che i banchieri e gli economisti di regime sono pazzi significherebbe far loro un complimento:spesso i pazzi sono quelli che sanno proclamare scomode verità, come i “fools” di Shakespeare o certi pesonaggi di Pirandello. Costoro, invece, sono furbastri e ottusi. Furbastri perché pensano a salvare soltanto se stessi e il sistema in cui nuotano, ottusi perché saranno travolti dalle loro stesse malefatte. Se lo saranno meritato, ma purtroppo ci andremo di mezzo anche noi.

  • Robespierro
    Rispondi

    Il Sig. Matteo fa (o lo è?!) l’ignornate ottuso, fiero di esserlo, è una tecnica di propaganda, lisa e consunta, ma c’è chi ci cade sempre, la usano pure nelle pubblicità…
    Preferisco le persone che hanno qualche etto di cervello in più e sfornano idee innovative e… geniali, vi volgio parlare di Warren Mosler un genio, uno di quelli che hanno scritto la MMT e la sua proposta per far uscire dalla crisi del debito Italia, Irlanda…
    …si tratta, come tutte le trovate geniali, di una cosa molto semplice: lo stato accetta come pagamento delle tasse, BOT, CCT, titoli di stato, al valore nominale, non al valore di mercato, capito?! OK, dopo aver letto l’articolo (spero) volutamente sciocco, ci si ritrova col QI abbassato (sempre tecniche di propaganda) ve lo spiego: se lo stato se ne frega del valore di mercato delle proprie obbligazioni e le accetta al valore nominale come pagamento delle tasse, non esiste nessuna crisi del debito, speculazioni (leggi: truffe) bancarie, spread, etc… chi ha bisogno di liquidità ma non vuole vendere i propri titoli di stato sottocosto, ci può pagare le tasse o venderli a chi ci deve pagare le tasse, lo stato rastrella così il proprio debito e si toglie il cappio dal collo degli strozzini internazionali.
    Ora ve l’ho raccontata e scritta alla mia maniera “colorita” ma la proposta è già valutata a livello politco in Irlanda, dunque non è una proposta accademica e (fortunatamente) irrealizzabile, come il deflazionistico e pernicioso gold standard, vi allego il link dov’è spiegata meglio senza “coloriture”, infine ricordate che l’oro rimase fermo per 19 anni, subì dei crolli disastrosi, l’argento è ancora più volatile e dunque pericoloso, per ora siamo ancora all’interno del canale rialzista di lungo periodo, ma nel lungo periodo…
    ed ecco il link con la geniale proposta di soluzione della crisi del debito pubblico:
    http://www.scribd.com/webber3292/d/87105577-Pilkington-Mosler-Tax-Backed-Bonds

    • Nicola
      Rispondi

      Già, è proprio geniale!
      E come tutte le genialità estendiamone subito l’uso ad un caso pratico.
      Vendo la mia macchina, me la compri tu?
      Ovviamente non al prezzo di mercato, ma agli stessi soldi che l’ho pagata io!
      Anzi mettiamoci su anche l’inflazione.

      • Robespierro
        Rispondi

        Nicola, non hai capito nulla, mi spiace, ma non so che farci… prova a rileggere l’articolo del link e la storia di Mosler su wiki o il mio rozzo post… se ci arrivi a capire, abbandonado la Fede in favore della ragione, forse… riuscirai a farmi delle domande pretinenti a ciò che ho riportato… ma l’esempio che mi hai fatto non c’entra nulla con ciò che ho scritto e… ciò mi deprime.

    • Gian
      Rispondi

      Sei un imbecille, se in malafede, oppure un ignorante, se in buona fede.

      • Robespierro
        Rispondi

        Gian… ma hai capito ciò che ho tentato di spiegarti? …mi sa di no… non è un parto della mia mente, ma di un tipo che sicuramente ha qualche “etto” di cervello in più… io riesco a segure i suoi geniali, quanto semplici, ragionamenti, ma mi sa che tu sei rimasto al palo, insulti, ma non nel merito, perchè non hai capito un kazz… prova a ripensarci, prova a rileggere… mi intristisce essere insultato da chi non mi fa appunti sul merito di ciò che dico, perchè non afferra il concetto del discorso… non è obbligatorio scrivere dei post… se non capisci chiedi ed io vedrò di risponderti, ma mi così mi deprimi…

      • Robespierro
        Rispondi

        …a parte i questo, hai qualcosa da dire nel merito? …perchè se facciamo a chi insulta di più, ti linko un mio amico romano che ci sguazza, circa i tuoi parenti e pure li mortacci…

    • FrancescoPD
      Rispondi

      …i pro Keynes, pro Marx , pro Stato e pro banche come lei, qui hanno trovato il posto giusto, …li massagiamo per bene

  • michele lombardi
    Rispondi

    stupidaggini che piacciono agli stupidi

  • michele lombardi
    Rispondi

    intendevo l’articolo e’ una stupidaggine in se che raccoglie solo l’entusiasmo di piccoli demagoghi stupidi.
    spesso leghisti, cattolici, aristocratici che sognano di arricchirsi senza lavorare.
    dimenticavo, sono persone con un livello culturale e cerebrale infimo.
    sostanzialmente signori nessuno innocui.

    • Robespierro
      Rispondi

      Ciao Michele, se hai dato un’occhiata al mio post, che poi è l’esemplificazione del pensiero di Mosler che ho linkato, mi interesserebbe il tuo parere…

  • michele lombardi
    Rispondi

    Ciao Robespierro,

    ho letto.
    in quel modo puoi tirare su risorse solo da investitori nazionali o che hanno interessi in loco.
    se una ipotesi di default e’ cosi forte, dubito che i cittadini del luogo vogliano sovraesporsi al rischio che gia hanno a stare li, e’ facile che comprino assets di altri paesi o facciano le valigie.
    immagini argentini comprare bonds argentini prima del default?
    o italiani oggi comprare bot?

    si sa che gli stati gia oggi come in Italia non compensano nemmeno i propri debiti con i fornitori che hanno crediti da 70 miliardi verso lo stato e le sue sotto tutele…
    figurati.

    lo stato fara’ sempre una legge per cancellare i suoi debiti.
    come ha fatto finora sui crimini, essendo composto di criminali, ha fatto leggi per rendere non crimini quelle cose che i suoi politici fanno.

    Silvio docet

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