In Anti & Politica

DI REDAZIONE

Roma, 8 mag. (Adnkronos) – Movimento 5 stelle promosso “pienamente politico”, Lega in declino, centrodestra volatile ma probabilmente reattivo, Pd al riparo della sua tradizionale solidità. Sono, in sintesi, le valutazioni del saggista della cosiddetta antipolitica, Leonardo Facco, autore di “Elogio dell’antipolitica” (Rubbettino) e da anni impegnato nell’osservazione dei movimenti politici italiani e un occhio particolare alla Lega per le sue origini popolane (suo, tra l’altro, “Umberto Magno – La vera storia dell’imperatore della Padania”, in cui pronosticava gli sviluppi del Senatur nelle modalità poi effettivamente viste).

“Sgombriamo subito il campo dalla vulgata ‘grillini uguale antipolitica’ – esordisce Facco con l’Adnkronos -: è tutto l’opposto, sono pienamente politici, hanno idee e programmi. L’equivoco nasce dalla personalità del loro cosiddetto megafono, Beppe Grillo. In realtà sono una novità ma ben dentro la politica. L’equivoco Grillo ha portato almeno la metà dei loro voti, persone che non hanno avuto nessun interesse a votare il programma ma la protesta grillina”.

Queste amministrative hanno dato segnali inequivoci, sottolinea Facco, e quello più antipolitico di tutti “è l’astensione, non certo il voto al Movimento 5 Stelle: 35%, poteva essere maggiore ma comunque si tratta pure sempre di un 6-7% sopra la media storica”. Ma per osservare davvero l’incidenza dell’astensione come antipolitica, ammette, “bisognerà aspettare le elezioni politiche”.

Chiarito che in questa tornata “non esiste una sconfitta della politica”, per Facco la palma nera della de’bacle assoluta, invece, “va proprio alla Lega, anche se qualche amministrazione l’ha tenuta. Ma osservando bene si vede che l’unico vero successo è di Tosi, l’antileghista per eccellenza. In tutto il resto il Carroccio -prosegue- non ha più niente da dire, ha perso in roccaforti storiche e non solo a casa di Bossi ma anche in quelle di Maroni e Calderoli”.

Poco meglio se la passano, continua, Pdl e Terzo Polo. “Il primo ha dimostrato estrema volatilità, ma di sicuro Berlusconi sta pensando a come ribaltare la situazione, magari restando dietro le quinte. I cosiddetti ‘moderati del futuro’ invece dovranno capire cos’e’ successo e trovare una linea nuova”. Sostanziale successo ma di tenuta per il Pd “essenzialmente per le sue caratteristiche di partito vero, tradizionale, radicato, con legami forti nel territorio e l’orgoglio di essere erede di una tradizione forte”.

Al di sotto, o forse a lato, di successi e insuccessi di partiti noti, segnala infine Facco, esistono però altre realtà e formazioni “sottovalutate, come fu per la Lega degli inizi: mi riferisco soprattutto a Veneto Stato, che nei comuni dove era presente ha ottenuto il 5% in media, come il Carroccio delle origini che però nessuno osservava, e a Susegana in provincia di Treviso ha fatto eleggere un consigliere con il 10,5%. Il leader è un ex Udc, e propongono l’indipendenza del Veneto dall’Italia ma in chiave più liberista che xenofoba. Il Veneto ora è una polveriera -conclude Facco-, si vedano i suicidi degli imprenditori, e potrebbe rivelarsi la prossima sorpresa”.

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Mostrati 7 commenti
  • Drago78
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    Si generalmente d’accordo con Facco… tranne qui “essenzialmente per le sue caratteristiche di partito vero, tradizionale, radicato, con legami forti nel territorio e l’orgoglio di essere erede di una tradizione forte”. Il PD (sigla etimologico/stagistica di Partito Deficienti…)?? Partito vero?? Si e composto da coglioni veri!! Certo… e poi tradizionale, beh mi pare ovvio ripetono le stesse caxxate da decenni, cambiando solo nome al partito, ma facce ed idee sono sempre quelle XD… ed ancora radicato… mah dipende, diciamo che gli definirei più mandriani e nomadi ecco a livello di voti, poi nel pensiero ecc rimando al punto di prima sul tradizionale. Ed ancora con legami forti nel territorio?? Territorio?? Quale?? Quello di palzzo Chigi forse XD… bah mistero su cosa intendesse… fatto sta che si vede più in giro il Grillone che quelli là. E poi infine ” e l’orgoglio di essere erede di una tradizione forte…”, orgoglio personale, cioè loro ok siamo d’accordo, di essere erede di una tradizione di pensiero principalmente socialista/comunista, secondo loro la società più liberale e moderna che ci sia… e badate bene che non lo negheranno mai… anzi semmai lo riconfermeranno, come la storia del Che Guevara che è un eroe, si per loro e per le capre che indottrinano ogni giorno, ma non per altri come si è visto da un libro scritto da Facco stesso. Saluti.

    • leonardofaccoeditore
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      Ciò che spiegavo al giornalista era che PD uguale erede del PCI, ovvero un’idea di struttura che ha radicamento e tessere, un apparato insomma. Ideologicamente, un voto meno volatile…

      • Drago78
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        Ah si ok, ho capito Leo tranquillo, non era per fare polemica ma il commento voleva solo essere puntualizzatore (non esiste ancora il modo per far capire il tono o l’espressione facciale/comportamentale o intenzionale di un commento XD). Cmq se intendevi così ok d’accordissimo. Fatto sta però che sia destra che sinistra che centro che sopra che sotto mi stanno tutti ugualmente sul caxxo, e su questo non ci piove… ciao Leo.

    • marco
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      Fa bene Facco a studiare il percorso della Lega, soprattutto quello degli anni 84-88 dove già la voglia di “antipolitica” ( che poi così non era ma anche allora si parlava di sana amministrazione fuori dal cono d’ombra dei partiti) era già forte. Così era nata la Lega….lasciando perdere i connotati razzisti che gli stessi avversari di allora riversavano addosso a Bossi enfatizandone i contenuti pur di screditare. Ecco, quella gente come me che allora aveva creduto, seguito e aiutato la formazione e la crescita e che si è man mano intristita vedendo gli sfaceli conseguiti non appena messo piede a Roma….questa gente credo sia il motore per cercare ancora una volta di uscire dalla dittatura dei partiti e accoliti (sindacati, istituzioni varie create solo per clientelismo e che sono sempre d’intralcio a chi vuol fare le cose bene ma anche in fretta….). Ho sempre votato lega credendo nel cambiamento…sono rimasto nauseato soprattutto in questi ultimi anni quando, finalmente arrivati nella stanza dei bottoni, invece di accendere la luce sono rimasti invischiati nella marmellata.
      Spero che il M5S, il prossimo anno, una volta messo piede a Roma, si tappi orecchie ed occhi perchè sembra che le sirene capitoline siano molto suadenti….e che ci facciano vivere quello che già sul finire del secolo scorso sembrava fattibile….
      Forza ragazzi, largo ai giovani ed alle idee nuove che spazzeranno via gli abc e satelliti….

  • Lorenzo
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    Chi vi dice che Movimento 5 Stelle e Veneto Stato non diventeranno come la Lega?

    • Rispondi

      Qualunque formazione, partitica, movimentista, bocciofila, che si trovi ad operare in un SISTEMA con a disposizione denaro altrui, monopolio decisionale, legiferazione a danno dei sottoposti ed a proprio favore,
      DIVENTERA’ UNA FORMAZIONE OPPRESSIVA E AUTOCONSERVANTE.
      Troppi sono i vantaggi, le prebende, i privilegi di cui dispongono i componenti l’APPARATO.

    • marco
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      Sul futuro meglio non scommettere…anch’io ho creduto che la Lega potesse essere davvero una soluzione ma i fatti mi hanno deluso.
      Di sicuro so che negli anni vi sono stati saccheggi di ogni tipo da parte dei “politici” di ogni colore cui interessa solo coltivare il proprio orto e diserbare quello altrui.
      Possibile che nessuno riesca a capire che se un’idea è buona tale è e rimane sia che arrivi da destra, da sinistra , dal centro, da sotto o da sopra? No ! Se la dico io o un mio amico è perfetta…se la stessa cosa la dice la parte avversa è un’emerita cazzata….Finché continuiamo a ragionare così non si va da nessuna parte.
      Non voto più già da qualche anno, adesso spero di tornare a farlo nel 2013 perchè forse ho ritrovato qualcuno che mi rappresenta (non al 100%, ovvio, ma almeno in buona parte)
      Aspetto e spero ( anche se già mi vedo politici, cortigiani e giornalisti scatenati a cercare anche il più piccolo inciampo dei consiglieri grillini per farci il titolone “sono come tutti gli altri”)

      Se posso, da signor nessuno, un piccolo consiglio: Il M5S non rifiuti i contributi elettorali, si adoperi solo a far cambiare le norme. Però adesso li prenda….lasciarli in mano al governo serve solo ad arricchire i privilegi di tutti quelli che stanno là.. (stanno là? mi sembra una parola un po’ grossa….vedete anche voi le immagini del parlamento….una prateria di banchi vuoti sempre e comunque…avessi io il loro tasso di assenteismo in azienda mi avrebbero già cacciato da tempo….)
      Tornanodo al conquibus: prendeteli e dateli piuttosto in beneficenza per aiutare chi ha bisogno o organizzazioni che si adoperano per un minimo di sollievo per i disagiati.

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