In Anti & Politica, Libertarismo

di LUCIO CHIAVEGATO*

Quello che ho deciso di condividere con i lettori de L’indipendenza è un semplice promemoria che ho stilato con i soci ai tempi d’oro della LIFE (liberi imprenditori federalisti europei), quando combattevamo lo strapotere del fisco e i soprusi compiuti dal suo braccio armato. Strapotere che oggi è, purtroppo, tornato di moda. Più di un insieme di regole, il decalogo che segue serve anzitutto per motivare i “contribuenti” raggiunti da una visita della Guardia di Finanza. Per educarli al cambiamento, ad abbandonare la sottomissione canonica con cui spesso si comportano in caso di accertamenti.
L’atteggiamento nei confronti dello Stato e di chi opera in suo favore, a danno del lavoro, non può essere condiscendente o prono. Nessuna paura, nessuna vergogna: come dice l’amico Andrea Zucchi “bisogna guardare la bestia negli occhi”. Ecco, fatelo anche voi. Vedrete che  presto sarà la bestia a cominciare a temervi. Perché senza di noi, senza i nostri soldi, la bestia muore.

Non fate entrare nessuno se non dopo aver chiesto a tutti gli ispettori il tesserino! Loro lo esibiscono e se lo tengono in mano. Noi ricopiamo i dati su un foglio. Chiedete anche un documento valido, carta identità o patente da confrontare.

Nel caso si rifiutino chiamare subito, sempre senza aprire, il 112 o 113, denunciando che ci sono delle persone che vogliono entrare e si rifiutano di identificarsi. Potrebbero anche essere truffatori o ladri.

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3 Richiedete la “Carta o Foglio di Servizio”. Fotocopiatela. E’ questo il documento basilare di tutte le ispezioni; su questo devono essere indicate tutte le cose che gli ispettori possono o non possono fare. Essi devono attenersi esclusivamente a quanto indicato sul foglio. Lo hanno sempre.

Sul “Foglio di servizio” sono elencati i nomi degli Ispettori. Se i nomi non corrispondono rifiutate l’ispezione.

Chiamate subito almeno due testimoni. Vanno bene comunque familiari e dipendenti. I testimoni non devono mai parlare.

Procuratevi sempre una macchina fotografica o una videocamera. Non possono toccarvi la macchina: lo strumento di prova non può essere pignorato. A casa vostra potete fare quello che volete.

Se avete da fare, non interrompetevi. Esiste anche la “Turbativa di Lavoro”. Esempio del ristoratore che viene visitato durante l’ora di pranzo. Dite che siete indaffarati e non avete tempo. Fateli aspettare e non offrite alcun ristoro se non a pagamento!

Non firmate mai alcun verbale. Se vi dicono che “dovete firmare” filmate tutto, registrate, questo li metterà nei guai.  Firmare vuol dire accettare tutto quello che hanno scritto. Fatevi un po’ furbi.

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Ricordate: possono ispezionarvi soltanto durante l’orario di lavoro.

10 L’ispezione può durare al massimo 30 giorni lavorativi.

Queste sono regole elementari di diritto. Smettetela di essere accoglienti, simpatici, accondiscendenti con questa marmaglia. Non siamo delinquenti, siamo contribuenti. Il loro stipendio lo pagate voi, ricordateglielo ogni tanto. La videocamera puntatela a un metro filmate tutto, quello che fanno, quello che dicono. A casa vostra potete farlo. Se vi dicono di smetterla non vi impaurite, perché sono loro che hanno paura. Mettete pressione su di loro. Non offrite nessun ristoro, caffè acqua ecc. hanno bisogno di un tavolo e di una sedia? Se la portino da casa. E sappiate che anche uno spicchio d’aglio masticato è un valido deterrente per parlare con i vostri aguzzini.

*Presidente Veneto Stato

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Showing 4 comments
  • Dexter
    Rispondi

    Vi informo che da alcuni giorni, appena entro nel sito del Movimento Libertario, il mio antivirus mi avvisa di una minaccia e blocca la pagina. Poi ci posso entrare lo stesso a mio pericolo.
    Da oggi addirittura (usando il browser Google Chrome) mi appare una pagina di sbarramento dove c’è scritto che nel vostro sito c’è un “malware”.

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      anche a me è capitata la stessa cosa. Credo che siano sbarramenti messi in atto su tutti i siti dove la gente, che non ha ancora svenduto i neuroni, dialoga, approfondisce, racconta, spera e disegna un futuro che non è quello dei tiranni di questa nostra epoca, che faranno la fine di Mubarak, Gheddafi, e di tutti coloro che li hanno preceduti nella storia. Tutti i tirannio governano in virtù della legge, certo !! la loro.
      Alla finanza ? che dire : non sanno di essere loro stessi vittime dei carnefici che difendono senza saperlo, per un pugno di euro. Ma non temete, anche tra loro, serpeggia il malcontento e lo smarrimento e soprattutto per la corruzione e lo schifo della casta che insensibile a qualsiasi sofferenza e grido dela gente,continua imperterrita ad autocelebrarsi tutti i giorni con i tg main stream e le parate come quella di oggi. Esiste solo una frase per quest a gentaglia : VERGOGNA, l’ira del giusto è imminente.

  • gastone
    Rispondi

    ormai siamo in guerra più o meno dichiarata, i provider stanno diventando i sostituti di polizia. l’articolo soprastante è utilissimo( un arma impropria) è un perfetto vademecum da portare con se e consultare sempre. la paura è un meccanismo naturale di valutazione del rischio ed è una ottima compagna fintanto che è utilizzata in maniera corretta, ma può diventare devastante quando degenera nel panico il quale non è altro che una forma patologica della paura. questi figli della bestia possono farti fare una morte fiscale bianca in qualsiasi momento, prelevandoti individualmente e infliggendoti pene e tribolazioni tali da metter fine alla tua vita così come l’avevi desiderata. la paura fa parte delle nostre difese naturali al pari delle tonsille o dell’appendicite, se degenera patologicamente i sacerdoti della nuova medicina tela tolgono subito, (a che serve ti dicono) così i fiscalisti tela tolgono inducendoti a pagare tutto quanto richiesto per disattivarla ( non ho nulla di cui aver paura, non mi possono fare nulla). non sò quanti ” operati” di paura fiscale sanno che in uno stato di polizia e di inquisizione fiscale non c’è nessuno che possa essere ritenuto al sicuro..tantomeno i sostenitori degli aguzzini

    • Antonino Trunfio
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      GUERRA !! parola vera e l’unica in grado ormai di descrivere da vicino la situazione. L’ultima guerra in Italia, è finita con linvasione di un esercito straniero, un gruppo di italiani che sono insorti come Resistenza, molti disertori e fuggitivi, ma soprattutto con piazzale Loreto e i suoi lampioni. Vedo decine di piazzali Loreto e di lampioni. E vedo centinaia di corpi penzolare a testa in giù. La storia si ripeterà drammaticamente, e a quei lampioni penderanno i tiranni di adesso, uguali a quelli di ogni epoca e ogni altra parte del mondo. La libertà per quanto vilipesa, schiacciata, insanguinata e ferita, riemergerà ancora come sempre nella storia. E non lascerà impuniti coloro che hanno creduto di schiacciarla per sempre.

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