In Economia

DI MATTEO CORSINI

Di recente mi sono occupato della Modern Monetary Theory (MMT), evidenziando quelle che ritengo essere le principali falle di una teoria che, concludevo, se applicata sarebbe la via monetaria al socialismo. Ora credo valga la penadedicare alcune considerazioni ai singoraggisti, anch’essi sostenitori di tesi che probabilmente si asterrebbero dal divulgare se solo conoscesseromeglio l’oggetto di ogni teoria monetaria, ossia la moneta.

Ogni volta che leggo un articolo scritto da un signoraggista noto alcuni passaggi che tendono a essere costanti: all’inizio c’è una ricostruzione più o meno dettagliata e più o meno corretta dell’attività delle prime banche di emissione; poi viene messo in evidenza il passaggio da sistemi in cui la moneta corrispondeva a una certa quantità di uno o più metalli preziosi agli attuali sistemi fiat.

Dopodiché arriva, quasi inevitabilmente, la deviazione verso argomentazioni complottiste che finiscono, a mio parere, per far perdere completamente agli autori il contatto con la realtà e, di conseguenza, spingono gli stessi a individuare rimedi che, purtroppo, non sarebbero realmente tali.

I signoraggisti individuano il problema non già nella sistema monetario fiat e nel principio della riserva frazionaria, bensì nel fatto che le banche centrali sono sovente società private, i cui azionisti sono prevalentemente altre banche. Questo da un lato consentirebbe alle banche centrali e ai loro azionisti di lucrare enormi profitti da signoraggio, dato che emettere moneta ha costi irrisori; dall’altro obbligherebbe gli Stati ad indebitarsi per ottenere la moneta con la quale coprire le spese pubbliche eccedenti il gettito fiscale. Gettito che non sarebbe neppure necessario se l’emissione di moneta fosse lasciata al popolo (suppongo che si intenda ai suoi rappresentanti, ossia allo Stato).

Credo che i signoraggisti potrebbero evitare di andare fuori strada se solo fossero meno ossessionati dal complottismo e si concentrassero un po’ di più su un punto di partenza ineludibile per ogni analisi sui sistemi monetari: la definizione di moneta. Non è di grande utilità, altrimenti, fare ricostruzioni storiche sull’attività delle banche commerciali e poi centrali e sul passaggio dal sistema aureo a moneta fiat.

La moneta è un bene che funge da mezzo generale di scambio, ossia un bene che i soggetti che effettuano transazioni economiche utilizzano volontariamente in contropartita di altri beni o servizi. In altri termini, è un bene che può essere scambiato con qualsiasi altro bene o servizio e che i soggetti che effettuano transazioni economiche tendono ad acquisire non per fini di consumo o produzione, bensì per cederlo a fronte di altri beni o servizi in successive transazioni.

Ritengo fondamentale porre enfasi sulla volontarietà dell’utilizzo di un determinato bene come mezzo generale di scambio, ossia come moneta. Volontarietà che è essenziale affinché non vi sia la violazione della proprietà di uno dei contraenti e che è realizzabile solo in un contesto di libero mercato.

Per essere utilizzato volontariamente e generalmente come moneta, un bene deve avere alcune caratteristiche, le più importanti delle quali sono la non deperibilità e la stabilità del suo valore che altro non è se non il potere d’acquisto di altri beni o servizi. Proprio perché la moneta viene acquisita non necessariamente per un utilizzo immediato, è fondamentale che sia un bene non deperibile e che il suo potere d’acquisto sia il più possibile stabile. Se così non fosse, in un’economia di libero mercato quel bene verrebbe sostituito da un altro per fungere da moneta.

E’ evidente, quindi, che la quantità di moneta non può essere potenzialmente illimitata, altrimenti vi sarebbe una continua perdita di potere d’acquisto. In altri termini, la moneta  perderebbe una caratteristica che ogni bene economico deve avere e che nel caso della moneta è di fondamentale importanza: la scarsità (come è noto, se un bene non è scarso non può essere un bene economico).

Non è affatto casuale che l’oro sia stato utilizzato per secoli come moneta: oltre a essere non deperibile, ben si presta a essere coniato in monete o lingotti e la sua relativa scarsità ha reso il suo potere d’acquisto relativamente stabile (molto più stabile di quello che avrebbero avuto altri beni).

(continua…)

 

 

 

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Mostrati 18 commenti
  • Drago78
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    Ottimo articolo, completamente d’accordo.

  • sandropascucci
    Rispondi

    alla fine si scoprì che questi signoraggisti erano pagati dalle banche..
    ah, già! questo è complottismo!

    • Bisata'
      Rispondi

      Sono d’accordo con te

    • Drago78
      Rispondi

      “Un asino che vola…”, “Oh si lo vedo”, “che bello…” AHAHAHAHAHAHAHAHAHA… fantastico quel video… complimenti!! D’accordissimo pure io!! Questa è l’Italia gente!! Dove tutto ciò che è legge e lo stato o i politicanti dicono è oro colato, la parola di Dio… XD

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Lasciare la moneta al popolo…Quale ingenuità! Ecco che cosa succede quando si maneggiano concetti astratti senza essere ben coscienti che si tratta-appunto-di astrazioni. Così il “popolo” viene immaginato alla stregua di un individuo concreto, che naturalmente si incarna nei suoi rappresentanti (individui, questi sì, concreti), che naturalmente costituiscono quell’altra astrazione chiamata Stato, in tutte le sue articolazioni istituzionali e territoriali.E allora, per la proprietà transitiva, se A=B e B=C , A=C. Popolo=Stato. Bella conclusione davvero! Il “popolo” diventa così un insieme ristretto di persone che si fanno chiamare “Stato”.Solo attravarso il mercato, grazie a una miriade di individui che si scambiano beni e servizi badando ciascuno al proprio interesse, può scaturire qualcosa che, per sintetizzare, possiamo attribuire al”popolo”, cioè a un aggregato sociale i cui membri sono reciprocamente (e liberamente) uniti dai vincoli più disparati, tra cui quello economico occupa un posto di rilievo, in quanto la produzione di riccheza è la base imprescindibile di ogni umana convivenza:condizione non sufficiente, ma certamente necessaria. Considerazione finale:”popolo” è purtroppo un termine carico di connotazioni romantiche (per non parlare di quell’altro feticcio che è la”nazione”). Forse sarebbe bene assumere un pizzico di razionalità illuministica.

  • Weierstrass
    Rispondi

    Falso. Salvo alcune eccezioni, le banche centrali sono società totalmente pubbliche (vedi Banca di Francia / Spagna / Portogallo / Inghilterra etc). Le eccezioni (come la Banca d’Italia) consistono in società pubbliche con una partecipazione privata al capitale sociale – ma basta controllarne gli Statuti per scoprire che i partecipanti non hanno alcun potere decisionale sulla politica monetaria. Del resto si tratta di monopoli statali, cioè strumenti in mano alla politica. Draghi e Bernanke sono stati messi lì dai Capi di Stato di USA e UE, non da fantomatiche banche private.

    I signoraggisti si limitano a mentire riguardo a queste cose, sperando che nessuno se ne accorga.

    • Weierstrass
      Rispondi

      La parte citata che ritengo falsa è la seguente (nel precedente commento non è stata pubblicata):

      “le banche centrali sono sovente società private, i cui azionisti sono prevalentemente altre banche”

    • sandropascucci
      Rispondi

      la BdE, ad esempio, è “pubblica” dal 1946. Nei DUESECOLIE-E-MEZZO precedenti era privata. è come dire che uno stupra una donna 4 anni e poi la sposa l’ultimo giorno.

      non è che ne esce galantuomo, no?

      è solo un esempio, non starci a perdere il sonno.. piuttosto pensa a (1) il danno fatto nel frattempo e (2) i LEGAMI politici e psicologici (e commerciali) che tale PASSATO ha lascito (ma è “lasciato”??) nella struttura della banca più potente dell’occidente.

      ma di che parliamo? le domande VERE son altre:

      PERCHE’ ESISTE UNA BANCA CENTRALE?
      COSA FA CHE LO STATO NON SAPREBBE FARE?

      LA BANCA CENTRALE SERVE DA PARAVENTO E SCARICABARILE AL POLITICO CORROTTO E AL BANCHIERE LADRONE. PUNTO.

      voi libertari siete talmente accecati dall’odio per lo STATO che non avete fegato di AFFONDARE la spada nella BANCA.

      ps: la Banca di Francia, come altre nominate direttamente o sottintese, ha partecipazioni PRIVATE? se sì (andate a controllare, per ogni banca centrale europea): a che pro? o è indipendente o non è indipendente.. o è pubblica (ma allora dov’è l’indipendenza) o è privata (allora il Popolo è schiavo di un privato).

      A ME STA BENE TUTTO.

      solo: DECIDETEVI.

      eh!

      • Weierstrass
        Rispondi

        Premessa. La banca centrale è un ente creato per legge dallo Stato, a cui viene concesso il monopolio legale dell’emissione di moneta; ai cittadini viene imposto di accettare tale moneta in pagamento (corso forzoso). Tutto ciò è sbagliato dal punto di vista libertario – a prescindere dal fatto che tale ente sia pubblico, privato o un misto dei due. Un monopolio imposto per legge è sempre peggiore di un mercato aperto alla concorrenza. La concorrenza nel settore del credito si chiamava ‘free banking’ : ognuno era libero di creare moneta, mentre gli altri erano liberi di accettarla o rifiutarla. Ciò costringeva chi emetteva moneta a garantirne la convertibilità in qualcosa di prezioso (oro, per esempio) e a non inflazionarla. Tale sistema non esiste più, poichè tutti gli Stati hanno prima monopolizzato il settore monetario e poi annullato la convertibilità aurea. Attualmente le banche centrali sono enti direttamente o indirettamente controllati dal Governo: per esempio, la Banca di Francia è stata nazionalizzata con una serie di misure prese tra il 1936 e il 1945 ( http://www.banque-france.fr/en/banque-de-france/history/the-milestones/1936-1945-nationalization.html ). Il fatto che (di solito) Il Primo Ministro non presieda la banca centrale non smentisce che si tratta di un ente statale: (di solito) il Primo Ministro non presiede il Comitato Superiore della Magistratura, ma non per questo la Magistratura è un ente privato.

        I libertari propongono di ridare alle persone la libertà di cui sono state private: siano libere di scegliere la moneta che più aggrada loro ed eventualmente di emetterla, se c’è qualcuno disposto ad accettarla. In tal modo, nessuno è costretto ad accettare imposizioni altrui. Ogni altro sistema prevede l’uso della violenza per imporre una moneta che, avendone la possibilità, i cittadini rifiuterebbero.

        Qual è la soluzione proposta dai signoraggisti ? In pratica, mettere il Primo Ministro a capo della banca centrale. Prenderebbero lo stesso ente che esiste oggi, lo chiamerebbero diversamente e lo darebbero in mano al partito al potere – che così potrebbe stampare tutta la moneta che desidera. Fine della premessa.

        “la BdE, ad esempio, è ‘pubblica’ dal 1946”

        Quindi mente chi sostiene che sia privata. Ma chi ha creato la Bank of England ? Lo Stato inglese. Come mai la politica ha creato un ente che può stampare moneta a piacimento e obbligare tutti ad accettarla in pagamento ? Forse perchè, anzichè finanziare la spesa pubblica aumentando le tasse (che creano malcontento popolare) o chiedendo prestiti ai cittadini (che non si fidano all’infinito di uno Stato insolvente), il Governo preferisce un ente che gliela presti senza fare troppe domande. In cambio, tale ente ha la garanzia (statale) di non poter fallire. Infatti la storia della Bank of England mostra che il suo unico scopo è stato finanziare la spesa pubblica. Come mai all’inizio aveva una parvenza privata ? Perchè il mercato del credito, nel resto del mondo, era ancora privato e aperto alla concorrenza: l’uomo della strada capiva la differenza tra una moneta libera dal potere politico ed una valuta completamente nelle mani del Governo. Nel corso dei secoli successivi, quando il resto del mondo ha abbandonato il free banking, la gente ha progressivamente dimenticato il motivo per cui è pericoloso dare al Governo il controllo della moneta. A quel punto, la nazionalizzazione non ha causato alcuno scandalo nell’opinione pubblica. Tant’è che oggi la maggior parte delle persone non sa neppure che esisteva un libero mercato del credito e, di conseguenza, dà per scontato che debba esistere un monopolio statale. Infatti l’attuale banca centrale tedesca è ‘nata pubblica’, non ha dovuto illudere nessuno.

        “PERCHE’ ESISTE UNA BANCA CENTRALE?”

        Perchè il Governo vuole controllare l’emissione di moneta, come spesso ha fatto per finanziare la spesa pubblica – ovviamente inflazionando la moneta. Ecco perchè ha creato tale monopolio ed ecco perchè le banche centrali sono pubbliche. Se non esistesse la banca centrale, esisterebbe un mercato aperto alla concorrenza (il free banking).

  • Lillo
    Rispondi

    puttanate

  • sandropascucci
    Rispondi

    >> ..uniti dai vincoli più disparati, tra cui quello economico occupa un posto di rilievo, in quanto la produzione di riccheza è la base imprescindibile di ogni umana convivenza:condizione non sufficiente, ma certamente necessaria..<<

    momamma! tradotto: DIAMO FUOCO AI BARBONI.

    brr..

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    A volte mi pare di parlare uina lingua che non è l’italiano;probabilmente nella mia ignoranza non sono in grado di esprimermi con la dovuta chiarezza. Nessuno vuol bruciare i barboni, ciascuno è libero di vivere come vuole. Personalmente sono contrario alla mendicità, ma mi guardo bene dall’mporre ad altri il mio pensiero e il mio atteggiamento. Ricordo soltanto che fu San Paolo a dire:”Chi non lavora,neppure mangi”.

  • RAFFAELE GIORDANO
    Rispondi

    Capite comprendete che il denaro la moneta LA VALUTA è ambito Politico-Giuridico-Amministrativo : Finanziario : ciò che concerne l’ambito giuridico nell’ambito economico in concreto integrale non astratto!!!!!

    MI ACCORGO CHE TUTTI CONSIDERATE IN ASTRATTO NON IN CONCRETO INTEGRO !!!!! IL VALORE DEL DENARO DELLA MONETA DELLA VALUTA E^ DATO DAI CO-PROTAGONISTI DEL PROCESSO ECONOMICO CONCRETO(NON FINANZIARIO CHE DOVREBBE ESSER JURE !!!!! E CHI LO CAPISCE COMPRENDE!!!!!):PRODUTTORI / NEGOZIATORI / CONSUMATORI E COSI^ E^ IN CONCRETO TRIARTICOLATO O TRIPARTITO : DENARO NUOVO/ DENARO MEDIO/ DENARO FRUITO : FINISCE IL SUO CORSO(MUORE PER RISORGERE ULTERIORE CORSO!!!!!) RAPPORTO TRA FASI DI TEMPO : GIURIDICO DOVERE-DIRITTI PERCIO^ CONCERNE DALL’AMBITO GIURIDICO SINERGICAMENTE ALLO AMBITO ECONOMICO IN CONCRETO : CERTO CHE E^ COSTITUZIONALE : SOVRANITA^ DI UNA COMUNITA^NAZIONALE COMUNE IN CONCRETO UN POPOLO COSTITUZIONALE CHE NON E^ UN FANTASMA GIURIDICO IN ASTRATTO !!!!! IL POPOLO NON E^ UN ASTRATTO FANTASMA GIURIDICO MA UNO SPIRITUALE ATTORE CONCRETO A CONTENUTO UMANO !!!!!!!!! ALLORA SMETTIAMOLA DI VAGHEGGIARE IJN ASTRAZIONI MENTRE LA GENTE TRIBOLA PER CAGIONE DI OMISSIS GIURIDICO CONCRETO!!!!! SVEGLIATEVI!!!!! LO STATO DI MAZZINI CARABELLESE AURITI E^ CONCRETA INTEGRA COMUNITA^ VIVENTE SOCIETA^ CON CONTENUTO UMANO CONCRETO E NON STATO FANTASMA GIURIDICO HEGELIANO O MARXIANO O LIBERISTA E VIA VIA !!!!! IL POPOLO DA CONDONO ALLA VALUTA : SENZA IL POPOLO LA CONVENZIONE CON CHI SI FA ????? O SIETE OTTUSI O DEMENTI O DEFICIENTI!COME RAGIONATE CON LE ASTRAZIONI DELLA CONCRETEZZA INTEGRA????? LA GRAN DISGRAZIA DEL NOSTRO TEMPO E^ L’ASTRAZIONE CHE DEBOLE ED INCONSISTENTE E NON ESSENTE APRE LA PISTA AL MALE !!!!! SIGNORI E SIGNORE !!!!!!!!! la CONVENZIONE CODIVISA E^ CARTA COSTITUZIONALE NON CARTA STRACCIA DELINQUENZIALE USURAIA DI SANGUISUGHE LASCIATI A PIDE LIBERO DI DELINQUERE DA UN DOVERE-DIRITTI ASTRATTO OSSIA CHE NON C’E^ IN CONVENZIONE UMANA ORGANICA : CARTA COSTITUZIONALE DEL POPOLO !!!!!!!!!

  • Punitore
    Rispondi

    Quello che si firma weierstrasse è lo stesso utente presente su yt con l’aggiunta del numero 88.
    Nei suoi video conditi di musica classica per darsi un tono d’importanza non riesce a distinguere una semplice transazione commerciale con passaggio di denaro da un prestito bancario.

    P.s. nemmeno il nome del matematico utilizzato da questo utente avrebbe mai commesso tali castronerie.

  • Pierre
    Rispondi

    Chiedo venia se intervengo in ritardo rispetto alla stesura del post.
    Circa la “rarità ” della moneta volevo far notare una cosa: il padre dei signoraggisti, il prof. Giacinto auriti, non sosteneva affatto che si potessero stampare banconote in modo sconsiderato. Anzi, a tal porposito egli riteneva che la moeta dovesse essere “rara”, proprio per scongiurare l’iperinflazione.

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