In Economia

DI MATTEO CORSINI*

In un’intervista rilasciata a Famiglia Cristiana, Mario Monti ha nuovamente battuto sul tasto della lotta all’evasione fiscale, promettendo che in futuro il governo e i suoi gabellieri saranno ancora più duri che negli ultimi mesi. Per illustrare al suo interlocutore uno dei risultati sin qui raggiunti, il presidente del Consiglio ha evidenziato il massiccio aumento della produzione di carta per scontrini fiscali. Ecco, nel dettaglio, le sue parole, pronunciate a chi lo stava intervistando: ”Sa che i produttori di carta per scontrini hanno aumentato massicciamente la produzione?”

Il tutto mentre usciva la notizia, maldestramente rimpallata dal governo, dei primi conti che non tornano proprio nel gettito fiscale (tre miliardi e mezzo meno del previsto), molto probabilmente per via del fatto che la recessione in corso è ben peggiore (anche prescindendo dall’ulteriore colpo al Pil che causerà il terremoto in Emilia) di quella lieve contrazione ipotizzata dal governo nel predisporre il decreto pomposamente definito “salva Italia”. Non che le cose siano andate peggio di quanto quasi unanimemente previsto: già all’epoca le stime del governo erano ben più ottimiste (di circa un punto percentuale nel 2012) rispetto a quelle elaborate da centri studi privati e organizzazioni multilaterali. Mi si potrebbe dire che è un fatto consueto, da parte dei governi in carica, sovrastimare l’andamento del Prodotto Interno Lordo. Ciò è indubbiamente vero, ma questo ci era stato venduto (e ancora qualcuno tenta di venderlo) come un governo non affetto dai vizi tipici dei governi politici.

Fatto sta che se l’unica soluzione per coprire i buchi di gettito consiste nell’inasprire la lotta all’evasione fiscale si corre davvero il rischio di strozzare definitivamente l’economia italiana, completando la trasformazione del Paese in uno stato di polizia (tributaria). E oltre al danno si rischia la beffa: considerando che, a quanto pare, l’andamento della produzione di carta per scontrini viene utilizzato come indicatore dell’andamento dell’evasione fiscale, si rischia paradossalmente che una diminuzione effettiva delle vendite (e, quindi, degli scontrini) sia associata a un aumento dell’evasione fiscale, il che spronerebbe il governo ad accentuare la lotta, in un vero e proprio circolo vizioso.

Ahimè, credo che avesse capito tutto Francesco Ferrara già nel 1872, quando disse che “i professori, se son buoni, non si accettano per ministri, se non son buoni, diventerebbero ministri senza bisogno di logorarsi sopra una cattedra”.

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*Link all’originale: http://www.lindipendenza.com/professore-scontrini/

 

 

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Showing 8 comments
  • Riccardo
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    Tanto dura poco!

  • CARLO BUTTI
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    Dubito che Monti e la sua combriccola conoscano, anche soltanto di nome, Francesco Ferrara. Le facoltà di Economia sacrificano ormai al feticcio della formalizzazione matematica. Hanno dimenticato che la loro materia è essenzialmente una scienza umana. Al bando la Storia, dunque, al bando ogni quisquilia umanistica. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un economista che è solo economista è un pessimo economista. Perché mi piacciono gli articoli di Corsini? Perché dietro la ferrea preparazione tecnica si sente anche una profonda “humanitas”.

    • Antonino Trunfio
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      diamo alle cose, e sottolineo COSE, il nome giusto. L’economista che indicate è solo un ragioniere. Rag. Mariugo Montozzi. Punto e basta. Spero che qualcuno provvederà ne sono certo, a non farlo morire di morte naturale.
      solo due esempi di pochi secondi dedicati al ragionier Montozzi, e che Satana lo accolga col suo forcone nel regno che gli spetta.

      https://www.youtube.com/watch?v=KMJPlrbsGUg
      https://www.youtube.com/watch?v=lq9F_V9wpzs

  • fagiano1973
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    BATTERE GLI SCONTRINI SEMPRE O FINANZA IN BOTTEGA!

    e zitti!!!

  • carlo
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    Tante belle parole intanto io e tantissimi altri come me, pensionati e lavoratori dipendenti, PAGHIAMO ANCHE L’ARIA CHE RESPIRIAMO e pure i servizi (sanità, scuole, ecc.) anche per coloro che non pagano un bel niente!!!
    Chi non paga le tasse e le fa pagare a quelli come me è semplicemente UN LADRO, LADRO, LADRO, LADRO e basta

    • Massimo74
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      Basta con queste scemenze, i pensionati non pagano alcuna tassa (così come non le pagano i dipendenti pubblici), semmai vivono di tasse visto che le loro pensioni sono tutte calcolate con il sistema retributivo, cioè percepiscono molto più di quanto hanno realmente versato in termini di contributi nella loro vita lavorativa.Poi sarei curioso di sapere se tu richiedi sempre scontrini e fatture quando magari devi aggiustare una tubatura o far imbiancare la tua casa?

      • Farazdaq82
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        Verissimo !!!! Basta con questa tiritera “noi dipendenti pubblici che paghiamo le tasse, noi pensionati che paghiamo le tasse”. Voi non pagate un bel niente !!! Sono quelli che producono ( dipendenti privati, imprenditori, commercianti, artigiani, lavoratori autonomi, etc. ) che pagano le tasse.
        Voi semmai siete protagonisti di una partita di giro…..

  • inqbo
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    qualcuno dica a monti ( e soprattutto a quell’aquila di befera) che il billionaire chiude.
    Non credo che così in vista evadesse, ma dopo i blitz ‘pour epatér les bourgeois’ saranno i suoi facoltosi clienti a cercare posti più discreti, possibilmente al largo dell’italia.
    Evasori e non, per non farsi sbattere in prima pagina, e credo che questo il ‘geometra di cuneo’ lo abbia capito immediatamente.

    Eppure anche un modesto bracocniere sa che non bisogna fare rumore per prendere le lepri al laccio.
    Se batti il tamburo, scappano e non tornano mai più.

    Ci voleva un lavoro di ‘intelligence’, materia che dalle loro parti manca…

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