In Anti & Politica

di LEONARDO FACCO

Più passa il tempo e più Oscar Giannino assume le vesti di “Mister Tentenna”, il quale benché investito del ruolo di padre nobile, fondatore e non so che altro di “Fermare il Declino”, continua a far credere che l’ammucchiata monetezemoliana in realtà non è un partito vero, ma un contenitore di idee, un laboratorio di cervelloni.

Oggi, ho letto questa agenzia di stampa: «In campo nel 2013? “Mi sembra una data fattibile, o meglio obbligata”. Lo dice all’Adnkronos Oscar Giannino, all’indomani dell’assemblea di Italia Futura dove è stata definita la tabella di marcia per dar vita a un nuovo movimento che nascerà dalla fusione tra Italia Futura e altre associazioni come ‘Fermare il declino’ e ‘Zero positivo’. La convention in programma a novembre, assicura, “sarà decisiva”. Per dar vita a qualcosa che stacchi con la politica del passato. Non un partito, in realtà, “ma una piattaforma politica – puntualizza Giannino – Gli italiani non vogliono più sentir parlare di nuovi partiti e partitini che nascono. Quel che vogliamo è, appunto, un soggetto politico che dica e offra qualcosa di nuovo. Non siamo velleitari – chiarisce – in questa cosa qui ci mettiamo tutti la faccia. Noi vogliamo parlare a quei pezzi di società che oggi versano in maggiori difficoltà”. Dunque si lavora “per estendere quanto più la massa critica alla base di questo progetto – prosegue Giannino – e abbiamo estremo bisogno di trasversalità, anche perchè quel che vogliamo respingere è l’idea di quattro liberali o liberisti che si mettono insieme”. Oltre a Giannino all’assemblea di ieri presenti, tra gli altri, Andrea Romano, Carlo Calenda, Federico Vecchioni, Irene Tinagli, Marco Simoni, Michele Boldrin, Alessandro De Nicola, Piercamillo Falasca, Ernesto Auci, Alberto Bisin. E Nicola Rossi che, riguardo al futuro, ironizza: “Da quello che ho capito dalla riunione di ieri, l’intenzione non è certo quella di fare una bocciofila”».

Insomma, al ruolo di finto pompiere assunto da Giannino (che velleitariamente spaccia i dieci punti del Fid come una mera proposta intellettuale, quando è marcatamente un programma sintetico per le elezioni) si contrappone quello del senatore del Partito Democratico Nicola Rossi (oggi gruppo misto e presidente dell’Istituto Bruno Leoni), che la politica la conosce bene, considerata la vicinanza che ha da sempre con D’alema e le “nobili” frequentazioni di palazzo. Inoltre, tra i nomi elencati sopra, non passano inosservati – ai più attenti – quelli di taluni portaborse di parlamentari ex radicali, ex pidiellini, ex finiani.

“Mister Tentenna” appare, dunque, smaccatamente cerchiobottista quando afferma che si son ritrovati “per dar vita a qualcosa che stacchi con la politica del passato. Non un partito, in realtà, ma una piattaforma politica”. Se non è minestra è pan bagnato, mi ha insegnato mia nonna, e non a caso è proprio Rossi a smentire clamorosamente la “versione di Oscar”, affermando all’agenzia che giustappunto “non si son ritrovati per dar vita ad una bocciofila”. Infine, trovo alquanto antipatico, e patetico per molti aspetti, il tentativo, tipicamente “italo-chiagnone”, di continuare a ripetere che loro “ci mettono la faccia” (come se altri non lo facessero da tempo o non lo avessero già fatto), quasi a sostenere che ne andrebbe del loro portafoglio con la discesa in politica, quando invece buona parte dei nomi che costellano i “maîtres à penser” dei “declinatori” è notoriamente incistata col sistema pubblico e partitico. A partire dagli intellettuali che sostengono questa proposta politica.

Dal primo giorno in cui è stato divulgata la proposta del “FiD” ho espresso il mio dissenso e ho preferito dar vita a Forza “Evasori”. Da allora, sono ancor più convinto d’aver fatto la scelta giusta, dato che sulla libertà non accetto compromessi al ribasso. Come scriveva Baldwin “la libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la deve prendere”.

P.S. Caro Oscar, la mia è una critica squisitamente politica, nulla di personale sia chiaro.

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Showing 11 comments
  • Stefano Nobile
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    Uno che si mette con Montezemolo non avrà MAI il mio voto, nemmeno se fosse Gesù Cristo in persona.
    Ed in ogni caso, preferisco votare quel “delinquente” di Facco che sono anni che ci mette la faccia.
    Ciao

    • leonardofaccoeditore
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      :-)

  • Claudio Saragozza
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    Caro Leonardo, condivido e sottoscrivo tutto. Anch’io come te, sin dall’inizio non ho avuto alcun dubbio a prendere le distanze da questi ex portaborse finiani e dalemiani, ex anticlericali che si uniscono in matrimonio con il chierico Casini,…gente che da sempre salta da una red tv ai salotti radical chic. Un vero puttanaio.
    E poi tutti questi inutili movimenti lib-lab-pseudo lib,dipietristi liberali -futuristi-liberal,ecc..ecc..composti dalle stesse persone in cerca di poltrone che poi si fondono,dividono per poi rifondersi con vecchie volpi della politica in nuovi movimenti come quello che da sette anni Montezemolo dice di avere in mente. Ma dai!!!Che vadano tutti alla bocciofila che quello è l’unico contenitore che fa per loro.

    • leonardofaccoeditore
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      Alla bocciofila farebbero molti meno danni!

  • Giacomo Consalez
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    A quante buffonate dovremo ancora assistere? Giannino non è mai stato un indipendentista, nonostante le urla e gli strepiti di un anno fa all’Hotel dei Cavalieri. È persona colta, intelligente, logica e dunque degna del massimo rispetto, ma non credo valga la pena di spendere ancora un secondo a dissertare su un progetto basato sull’unità d’idaglia. Enough bullshit rolling down the hills.

  • Antonino Trunfio
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    Un altro carrozzone con idee e proposte interessanti sulla carta, magari anche qualche faccia presentabile come quella dello stimato Giannino. Ma il problema è che con le metastasi il possibile rimedio è il bisturi e l’asportazione chirurgica. Non l’inserimento di buone e brave persone che ci mettono la faccia e e di buone idee.
    La metastasi le assorbirà come una piovra. Già accaduto.

  • valter bracali
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    Un continitore può darsi di idee non saprei sicuramente non un laboratorio di cervelloni al limite di sub-normal .
    P.S. per sapere chi sia Montezemolo andare su youtube e digitare montezemolo/Romiti se qualcuno può lo faccia sapere a quell’economista da nobel di Oscar Giannino.

  • leonardofaccoeditore
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    E sto raccogliendo informazioni sulle cacate fatte da Montezemolo quando era in Rizzoli, dopodiché sposò la Fenech…

  • Parla come Mangi
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    montezemolo non ha mai sposato la fenech

    • leonardofaccoeditore
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      sposato per dire che era la sua donna, la sua compagna, quella con cui andava in pubblico

  • Damiano Mondini
    Rispondi

    Nulla da aggiungere. Onestamente, preferisco rimanere un “liberale alle vongole” che votare un partito in cui figurano Rossi, Boldrin e la longa manu di Montezemolo. Mi spiace solo per Giannino…

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