In Anti & Politica, Economia

di FRANCO DE VITOS

Monti continua a dire di aver fatto i compiti a casa, ma l’Italia è ormai alla deriva. Un intero comparto, la nautica, messo praticamente in ginocchio dal fisco, con ripercussioni pesantissime anche sulle infrastrutture dei porti, senza parlare del turismo delle localita’ costiere che avevano puntato sui ricchi armatori di yacht.

I numeri del tracollo, scrive MF, sono evidenti. Presenze in calo del 20% (ma con punte decisamente piu’ alte) e 20 mila addetti persi in due anni. Nel 2008 il settore era tra i piu’ promettenti, con quasi 6 mld di fatturato. Quest’anno si andra’ poco sopra la meta’, 3 mld. La storia e’ quella di un disastro annunciato, che ha trasformato il decreto Salva-Italia in un Affonda-nautica.

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A volere il balzello sugli yacht era stato il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani. I maggiori danni al settore della nautica, infatti, li ha causati la versione originale della tassa sulle barche, introdotta nel decreto Salva-Italia e che prevedeva un prelievo per lo stazionamento nei porti. A questo si e’ aggiunta anche la caccia spietata agli evasori, ingaggiata dagli uomini di Attilio Befera, che hanno cominciato a mettere nel mirino i simboli del lusso, tra cui, ovviamente, anche le barche.

Ma tant’è, chi ha la barca è solo un ricco, sfruttatore capitalista. Vero Monti?

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Showing 7 comments
  • alessandra pucci
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    Male non fare, paura non avere…

    • Oskar54
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      Una beferoide infiltrata?

  • CARLO BUTTI
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    Ha fatto i compiti a casa come può farli uno studente somaro:copiando il peggio del peggio di quanto si va facendo nel mondo. Fossero almeno capaci i copiare bene, questi saccenti bocconiani!

  • Antonino Trunfio
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    NON SOLO LA NAUTICA …..
    Forse non tutti sanno che nello stesso decreto di quell’imbecille del famoso circolo della briscola chiamato Bocconi, la stessa cosa che è accaduta alla nautica è accaduta all’aviazione turistica e d’affari.
    Nei primi sei mesi del 2012, per effetto di una tassa di stazionamento introdotta dal camerata Pieruken Montozzen, solo a Linate si è perso il 16 % de traffico aereo turistico e d’affari. Le stesse quote sono stare ovviamente recuperate dall’aeroporto di Lugano e da quello di Nizza. Non ci sono parole.
    Non possiedo ne una barca, ne un aereo, sia chiaro, e quando viaggio uso Ryan Air e non Aero Taxi.
    AMEN
    (vedere numero di luglio 2012 del mensile VOLARE)

  • Antonino Trunfio
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    ecco a voi il Cameraden Pieruken Montozzen…
    https://www.youtube.com/watch?v=6V3MhWXde3g

  • Dexter
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    Esattamente ciò che è successo dalle mie parti, con i proprietari di belle barche trattati come criminali da vessare in ogni modo, gli accertamenti fiscali in certi casi durano anche 10 mesi, quando me l’hanno detto non ci potevo credere.

    • FrancescoPD
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      …chiaro, tanto li paghiamo noi sti manichini in verde.
      hai mai provato a parlare con un G di F nella vita civile, fuori dall’orario di lavoro?,….. si trova più soddisfazione a parlare con un sasso,….. è chiaro che lo stato aizza sti individui ammaestrati come veri e propri randelli sulla testa di inermi cittadini.

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