In Economia

DI RIECHO*

Una delle leggi inequivocabili dell’universo è che i governi tendono a fallire in ogni loro tentativo. In qualunque campo. Anche quando hanno buone intenzioni, tutto ciò che sono in grado di fare è spendere i soldi delle persone e introdurre regolamentazioni distruttive per l’economia.

Esiste solo un’altra istituzione in questo mondo capace di avere dei risultati di lungo periodo ancora più desolanti: le banche centrali.

Il ruolo di una banca centrale è ufficialmente quello di gestire l’offerta di moneta di una certa nazione in modo da mantenere il valore della moneta e coniugare la crescita con la stabilizzazione dei prezzi. Basta però dare uno sguardo alla breve storia della Banca Centrale Europea, 14 anni, per rendersi conto del fallimento totale dei propositi ufficiali.

L’euro è schiacciato da una montagna di debito. La soluzione dell’Andrea Pirlo dei banchieri? Creare centinaia di miliardi di euro dal nulla per comprare questo debito, dal quale sicuramente la banca centrale subirà una perdita. Così facendo, danno la possibilità alle nazioni europee sull’orlo della bancarotta di indebitarsi ulteriormente, più convenientemente di quanto non avvenga ora, a tassi d’interesse più bassi.

Statene certi, questi interventi non risolvono i problemi. Nella migliore delle ipotesi l’intenzione è quella di comprare tempo per permettere ai governi di fare le riforme necessarie.
Il punto è che come sempre è successo, anche questa volta sarà proprio la monetizzazione senza limiti dei debiti pubblici a procrastinare quelle riforme. Al prezzo di un grande trasferimento di ricchezza dai virtuosi ai viziosi.

Marc Faber ha affermato in un intervista quello che è l’evidente verità:

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“I tell you, sovereign credit in the Western world, they’re all bankrupt,”
“But before they officially go bankrupt and can’t pay, they’re going to print money and massively so. That should be very clear. That’s the easiest way politically to postpone the hour of truth.”

Come detto, quella dei risultati fallimentari è caratteristica comune a tutte le banche centrali.
La missione della Federal Reserve per esempio è quella di ottenere l’occupazione massima e la stabilità dei prezzi. Ebbene dalla sua istituzione il dollaro americano ha perso oltre il 95% del proprio valore e gli Stati Uniti stanno vivendo un periodo ininterrotto di bolle, crolli, salvataggi, recessioni, depressioni..

Come previsto quindi Mario Draghi si è messo a correre insieme a Ben Bernanke, che di tutta riposta ha annunciato il QE3 e prolungato le politica accomodante fino al 2015. Al contempo Bank of England e Bank of Japan, nel silenzio della stampa internazionale, continuano a portare avanti politiche di simile follia..

Incredibile ma vero, l’oro è partito verso il cielo..

 

*Link all’originale: http://www.economiaeliberta.com/2012/09/il-modo-piu-semplice-per-posticipare.html

 

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Showing 3 comments
  • Nereo
    Rispondi

    Mi servirebbe la traduzione del testo di Faber (“I tell you, sovereign credit in the Western world, they’re all bankrupt,” “But before they officially go bankrupt and can’t pay, they’re going to print money and massively so. That should be very clear. That’s the easiest way politically to postpone the hour of truth.”) per concludere un video. Ciao. N.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    “Io vi dico : i paesi del mondo occidentale sono in bancarotta con i loro debiti sovrani. Ma prima che ammettano ufficialmente la bancarotta e non paghino più nessuno, essi continuano a stampare massicciamente banconote. Dovrebbe essere chiaro tutto questo. Il modo più facile politicamente, di rinviare l’ora della verità”

  • Nereo
    Rispondi

    Grazie Antonino, lo sto caricando (titolo: “Sull’equilibrio instabile di Monti & C”). Ciao

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