In Economia, Esteri

DI LEONE GROTTI*

Chi ha detto che le tasse fanno guadagnare lo Stato? Non è sempre così. Nell’anno 2009-2010 in Inghilterra 16 mila persone hanno dichiarato entrate superiori al milione di sterline. Quando l’ex premier Gordon Brown ha deciso di tassare al 50 per cento tali guadagni, i contribuenti sono immediatamente scesi a 6.000. Risultato: lo Stato inglese ci ha rimesso parecchio. Secondo il governo, alcuni contribuenti hanno cambiato paese, altri hanno fatto in modo di ridurre i loro guadagni appena sotto la soglia del milione.

TASSE ABBASSATE. Proprio per questo il ministro delle Finanze George Osborne ha annunciato che dal prossimo aprile la tassa sarà ridotta al 45 per cento. Secondo le stime, le persone che dichiarano più di un milione di sterline dovrebbero salire a 10 mila, ma il numero resta molto basso rispetto al primo di 16 mila. L’aumento delle tasse, infatti, ha dichiarato ieri il deputato conservatore Harriet Baldwin, «è costato fino ad ora allo Stato 7 miliardi di sterline in proventi mancati. I laburisti ora devono ammettere che il risultato della loro politica è milioni e milioni di tasse pagate in meno e devono dire chiaro e tondo se la applicherebbero ancora nel caso venissero rieletti».

PIÙ TASSE MENO ENTRATE. Il problema però non si limita alle tasse non pagate. Come anche per la Francia, dove Hollande vuole tassare i redditi superiori al milione al 75 per cento, questa misura spaventa i nuovi imprenditori che si rifiutano di andare in Inghilterra. Il ministro delle Finanze starebbe infatti pensando anche a modificare l’imposta straordinaria per chi guadagna più di 150 mila sterline all’anno e abbassare la soglia. I laburisti criticano il ministro e lo accusano di volere «abbassare le tasse per i milionari» ma i numeri parlano chiaro: non sempre più tasse equivale a maggiori guadagni.

 

*Link all’originale: http://www.tempi.it/alzare-le-tasse-non-paga-linghilterra-rivede-la-super-imposta-per-i-milionari-ci-abbiamo-rimesso-7-miliardi

 

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Mostrati 4 commenti
  • Fabio
    Rispondi

    lo sanno anche i sassi, finanche i comunisti (pardon, ora per vergogna usano dirsi socialdemocratici) al potere in italia, che le tasse uccidono l’economia e scacciano chi produce e le sue ricchezze.

    In italia lo hanno appena toccato con mano in modo clamoroso con la tassa sulle imbarcazioni, che avrebbe dovuto colpire uno dei simboli della ricchezza più odiato dalle merde dei centri sociali di destra e sinistra, le imbarcazioni.
    Risultato: clamoroso flop!! industria in ginocchio e barche in fuga. E purtroppo non è ancora finita qui.

    • Riccardo
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      Alt! I comunisti non hanno cambiato nome per vergogna, ma per fregare meglio i fessi che ci cascano. E non lo hanno capito, lo hanno sempre saputo. Soltanto che preferiscono morire di fame soddisfatti piuttosto che essere ricchi insoddisfatti. E la soddisfazione consiste nel vedere i ricchi diventare poveri, indipendentemente dal prezzo che sono costretti a pagare.

  • depaoli.fabrizio@liberi.it
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    Una chiarissima dimostrazione pratica delle curva di Laffer.
    Qui da noi quest’evidenza continua ad essere ignorata e si preferisce rafforzare lo stato di polizia.
    Un saluto .

  • LightQuantum
    Rispondi

    CVD

    “Dopo il patron del marchio di lusso LVMH, Bernard Arnault, uomo più ricco di Francia, ed altri francesi dotati di ricche fortune, anche l’attore francese Gérard Depardieu ha trasferito la propria residenza in Belgio”

    http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/mondo_brevi/Francia:_fisco,_anche_Depardieu_si_sposta_in_Belgio.html?cid=34150250

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