In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO CORSINI

“Se i repubblicani cercassero di mandare l’America in default, Obama si troverebbe di fronte a due possibilità: una sciocca ma a fin di bene, l’altra altrettanto sciocca ma tanto ignobile quanto disastrosa.” (P. Krugman)

Non c’è nulla da fare: quando qualcuno avanza una proposta palesemente demente, Krugman la sostiene (spesso è lui stesso ad avanzare proposte dementi, almeno da un punto di vista economico). Questa volta si è accodato a un deputato democratico, tale Jerrold Nadler, il quale ritiene di aver trovato la soluzione per aggirare il problema dell’imminente sforamento del tetto legale al debito federale (16.400 miliardi di dollari): il Tesoro dovrebbe coniare una moneta commemorativa di platino del valore legale di un trilione (mille miliardi) di dollari, depositandola alla Fed in cambio di denaro elettronico (anche complicando la cosa con qualche passaggio in più, il risultato sarebbe questo). Le cose che fanno cadere le braccia sono due, la seconda più della prima:

Krugman che non perde occasione per confermare quanto sia inappropriato definirlo economista (probabilmente ricorderete quando arrivò a ritenere che la minaccia di un attacco da parte di alieni sarebbe stato un fattore positivo, perché avrebbe indotto lo Stato a spendere per predisporre la difesa, e così facendo avrebbe sostenuto la domanda aggregata); diverse migliaia di americani hanno sostenuto questa iniziativa mediante twitter e altri social network.

Ora, non è che sia la prima volta che qualcuno propone di risolvere un problema reale mediante il ricorso all’illusione monetaria, ma finora, per lo meno, nessuno si era spinto fino a questo livello (almeno non che mi risulti), tanto più che il feticcio dell’indipendenza della banca centrale è un vero e proprio punto d’onore per tutti i sostenitori degli attuali sistemi monetari fallimentari.

Sul mercato un’oncia troy (equivalente a poco più di 31 grammi) di platino è scambiata contro circa 1600 dollari. Considerando il peso effettivo di una moneta, il valore intrinseco della moneta commemorativa in questione potrebbe essere circa mille dollari, il che significa che 999miliardi 999milioni 999 mila dollari sarebbero effettivamente aria fritta.

Da sostenitore di sistemi monetari basati su commodity standard (ad esempio l’oro) non mi sfugge il fatto che quando un metallo è utilizzato come moneta il suo valore è funzione principalmente della sua domanda e offerta come mezzo di scambio piuttosto che come bene da utilizzare per altri scopi (ad esempio per oreficeria). Qui, però, mancano sia la domanda e l’offerta di mercato, sia l’utilizzo effettivo di questa moneta come mezzo di scambio (se non, appunto, di un ipotetico scambio fatto per decreto tra Tesoro e Fed). Pertanto, il valore reale di quella moneta, ammesso che fosse al 100% di platino, sarebbe pari, come dicevo, a circa 1000 dollari (poco più, poco meno; le proporzioni in ballo mi pare non cambino in misura significativa).

Tutto ciò detto, se davvero qualcuno se la sente di ritenere che questa sia la soluzione ai limiti di indebitamento del governo federale degli Stati Uniti, mi chiedo perché non si proponga di coniare una moneta a cui attribuire valore legale non da 1000 miliardi, bensì da 10mila miliardi, o anche di più. Immagino che Krugman approverebbe…

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Mostrati 6 commenti
  • myself
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    L’idea è stata presa direttamente da una puntata dei Simpsons: “Guai da un trilione di dollari”. In questo episodio viene stampata una banconota da un trilione di dollari, la quale però viene poi rubata da Monty Burns.

  • depaoli.fabrizio@liberi.it
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    Eh eh… Il prezzo del platino andrebbe alle stelle…

    Scherzi a parte, stiamo rasentando il ridicolo: stanno cercando di infilare in tutti i modi il concetto catastrofico della MMT.
    Ho la brutta sensazione che ci troviamo ad un bivio: se passerà quell’iniziativa, o comunque un ulteriore aumento del tetto del debito, sarà veramente schiavitù globale. Spero con tutto il cuore, che la parte sana dell’America faccia fallire il dollaro.
    Un saluto .

  • Albert Nextein
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    Io non ho ancora solide basi in materia economica.
    Ma, ad occhio, mi pare che qui si scherzi.
    Questi personaggi parlano per dare aria alle corde vocali.
    Pare che in america non vivano più americani.

  • Dexter
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  • Marco
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    Tecnicamente parlando è una vera e propria truffa nei confronti dei debitori, che farebbe perdere per sempre qualunque credibilità, anche minima agli U.S.A. per sempre.
    P.S. nella puntata dei Simpson quella banconota venne poi usata da Fidel Castro per salvare Cuba dalla bancarotta. Quindi ora sappiamo che la fonte d’ispirazione di Krugman è Homer Simpson!

  • Andrea
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    Prova provata dell’esistenza del signoraggio alla faccia dei professoroni universitari e dei negazionisti dell’evidenza materiale.

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