In Anti & Politica, Libertarismo

parlamentoDI LEONARDO FACCO

Una settimana fa, in Rete, circolava questa battuta: “Siamo senza governo, senza Papa, senza capo della polizia. Che culo, quando mai ci capiterà ancora”? Ieri, al contrario, Luca Cordero di Montezemolo, intervistato al salone dell’automobile di Ginevra, ha sentenziato con preoccupazione: “Il rischio maggiore per l’Italia è l’ingovernabilità”.

I “servi sciocchi” dello statalismo sono soliti affermare “che il motivo per cui la speculazione attacca l’Italia è dovuto alle incertezze nel governo”. Un luogo comune, smentito circa un annetto fa, dal caso belga, rispetto al quale si potevano leggere notizie di questo tenore: “Sono ormai quattrocento giorni, 14 mesi, che il Belgio risulta senza esecutivo: un vero e proprio record. Il Paese però continua a crescere economicamente, con il Pil in aumento del 2,4% mentre aumenta anche la preoccupazione per il debito pubblico, diventato il terzo più elevato dell’Ue raggiungendo il 100% del prodotto interno lordo”. Fenomenale!

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

E’ davvero curiosa la vicenda di quel Belgio (che oggi, in tempi di post-elezioni senza maggioranze certe, è tornato alla ribalta grazie a qualche notista italiano) che non solo è rimasto privo di un esecutivo per quasi due anni, ma che in quel lasso di tempo, grazie anche ai buoni rapporti con l’economia tedesca con cui i belgi hanno relazioni strette da sempre, ha continuato a crescere, tagliando spese e debiti. Domanda: merito della mancanza di un vero governo?

Il secondo presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, sostenne “che il miglior governo è quello che governa meno”. Sulla scorta di tale tesi Henry David Thoreau convenne ne “La disobbedienza civile – e correva l’anno 1849 – che il migliore governo in assoluto è proprio quello che non governa affatto”. Da allora, una sequela di liberali come Dio comanda ha fatto a gara per dimostrare tale teorema, che il Belgio senza esecutivo ha persino confermato. Gli esponenti del libertarismo, che ha come plantageneta Murray N. Rothbard, ritengono molto semplicemente che una società senza Stato (non senza regole), e quindi senza monopolio della violenza legale, sia da preferirsi poiché le nostre istituzioni sono per loro essenza illegittime. Lo Stato, ahinoi, non è un’impresa di beneficienza che offre servizi che si possano accettare oppure no; anzi la sua azione ricorda più il modo di agire di Al Capone, dato che alle sue proposte non si può affatto dissentire. Non a caso, Stato e Mafia sono tra loro in concorrenza, sempreché non facciano accordi sottobanco.

Quel Belgio a cui accennavamo poco sopra, rimasto senza esecutivo centrale e decisamente più federalista dell’Italia, aveva ancora i suo vari governi locali, che funzionavano e amministravano bene. Camera e Senato non si erano dissolti nel nulla (purtroppo), ma la loro funzione era limitata dalla mancanza di un’autorità. I ministeri, burocraticamente parlando non erano svaniti (purtroppo), ma non potevano inventarsi nuove regole da far rispettare e nuove spese da accollare ai contribuenti. Il re era vivo e vegeto, ma a parte qualche firma di rito e un po’ di rappresentanza simbolica non ha mai avuto funzioni di fondamentale rilevanza. Anzi, Re Alberto II (nulla a che vedere coi napolitani nostrani), in quel biennio di vacatio governativa, decise di non concedere favori nobiliari a nessuno. Niente visconti e baronesse, dunque, contrariamente a una tradizione secolare.

In sintesi, la situazione del Belgio “ingovernabile” ha sfatato tanti miti che ci hanno propinato negli ultimi 60 anni, per cui:

1- I governi nazionali hanno poca o nulla utilità se non quella di arricchire i soliti noti e gli amici degli amici (le parole di Montezemolo son lì da rileggere).

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

2- L’assenza di governi, parlamenti e rappresentanza politica non è indice di caos, instabilità finanziaria e fine della civiltà.

3- I paesi civili funzionano anche senza rappresentanza democraticamente eletta. E quindi un paese che non ha votazioni democratiche e che non ha un governo eletto dalla maggioranza continua ad essere un paese civile. Se poi, con una certa onestà intellettuale, faceste lo screening dei rappresentanti del popolo eletti negli ultimi 20 anni, converrete con me che è meglio far da soli che essere governati da Scilipoti.

Restare senza governo è il minore dei mali, anzi…! Chissà che Grillo tenga duro! Potrebbe finire che – riprendendo la battuta con cui abbiamo iniziato questa breve digressione – prossimamente ci ritroveremo finanche senza presidente della Repubblica, il cui mandato peraltro è ufficialmente concluso. Forza Belgio!

Recommended Posts
Showing 23 comments
  • firmato winston diaz
    Rispondi

    Si’ ragazzi, pero’ gli automatismi fiscali che stanno ammazzando fagocitandola ogni forma di lavoro onesto restano tutti in vigore. E’ la situazione migliore per la speculazione finanziaria: possibilita’ di lucrare il massimo interesse con la garanzia che i soldi saltano fuori.

    • myself
      Rispondi

      @winston diaz

      In che modo gli automatismi fiscali che ammazzano il lavoro onesto (penso che tu ti riferisca all’elevata tassazione e burocrazia a cui sono sottoposte le imprese italiane) favoriscono la speculazione finanziaria? Non vedo l’implicazione. Comunque concordo che sì, siamo senza governo, ma tanto l’Italia ha ancora tutti i piccoli governi della regione, delle province, dei comuni… che continuano a ostacolare la ripresa economica.

      • firmato winston diaz
        Rispondi

        Intendo che a legislazione invariata si prevede un aumento di pressione fiscale per ulteriori 23 miliardi di euro per quest’anno, che probabilmente portera’ ad un altro meno 3 o 4 di PIL (e’ gia previsto un -1.8 semi-ufficiale, cioe’ un disastro…), e quindi alla necessita’ di ulteriori manovre fino al collasso definitivo.
        Se la BCE non smette di considerare l’euro l’equivalente di un gold standard per noi e’ finita, il “gold”, che rappresenta tutti i nostri beni, se ne scappera’ tutto oltre confine, con equitalia nella veste di volonteroso carnefice.
        La speculazione finanziaria, col pretesto della ingovernabilita’ (la speculazione finanziaria funziona cosi’, su pretesti, ma sono stati i nostri governi, di concerto con quelli europei, a metterci nelle sue fauci), puo’ portare gli interessi sul nostro debito alle stelle, e lucrare alla grande. Il conto alla fine lo paghiamo noi, c’e’ poco da godere, io ad esempio gia’ da un anno, pur non spendendo NULLA per me stesso (pago piu’ di tassa spazzatura di quanto spendo per acquistare beni) devo dar fondo ai risparmi solo per pagare patrimoniali che oggettivamente finiscono alle banche disastrate del nord europa.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Governabilità’ e’ il vocabolo mitologico destinato a placare la paura inconscia delle masse : il disordine !! Le democrazie hanno sempre un governo, il gregge mai lasciarlo incustodito, si sa mai !! E le parole devono evocare sempre risposta alle paure collettive.
    Se le elezioni contassero ancora qualcosa, la volontà popolare è esplicita : non vogliamo essere governati. Ognuno si tenga i suoi beniamini. Invece dal dinosauro del colle a tutti i boiardi di destra, sinistra e centro, tutti in coro con la filastrocca : serve un governo !!!
    robe da matti, giusto utili per milioni di beoti imbecilli elettori, compresi quelli di grillo

  • Gabriele Primieri
    Rispondi

    I giornalisti dicono di essere molto preoccupati che l’Italia non sia governata per qualche mese…
    Vi sembra che negli ultimi dieci anni sia mai stata governata?! A me sembra che sia stata solo munta! Il debito pubblico è raddoppiato, l’euro ha creato un inflazione incontrollata di almeno il 100% , il gasolio è raddoppiato, il lavoro è scomparso, riforme utili al popolo: nessuna…
    Se questi sono i risultati del “governo” molto meglio restarne privi, o almeno prendersi una pausa, tanto per riprendere fiato dalla mungitura!

  • Diego
    Rispondi

    Fino al nuovo governo resta in carica quello Monti e tutte le nomine da questo fatte (esempio: 4 marzo 2013 il direttore dell’agenzia delle Entrate, Attilio Befera ha aumentato del 15% gli interessi per Equitalia !).
    Napolitano dovrebbe dare, coerentemente con la sua richiesta pressante di modifica del “porcellum”, il mandato per il governo al M5S come primo partito in Italia. Il P.D. con Napolitano si sono predisposti per far fallire l’unico tentativo di formare un nuovo governo, cosi’ occorrera’ aspettare il nuovo Presidente della Repubblica per un nuovo governo; nel frattempo continua Monti ed i suoi (esempio nazionalizzando i debiti di MPS e lasciando gli uitli ai banchieri !)

  • grilletto
    Rispondi

    geniale l’idea di paragonare l’italia al belgio, un paese coscinetto incuneato tra due colossi economici e grande come la lombardia…

    • fabio
      Rispondi

      in realtà è stupido pensare che le dimensioni di un paese ne cambino natura delle istituzioni e conseguenze (sciagurate) delle scelte.
      Semmai le prove portano a pensare che
      > più è piccolo,
      > più i governati sono fisicamente vicini ai governanti,
      > più la frontiera è vicina permettendo una facile fuga in caso di abuso delle autorità,
      e meglio funziona il tutto.

      Al contrario più gli stati sono grandi peggio è per tutti.

      Eppure tu non sei l’unico idiota a fare queste illogiche considerazioni.

  • riccardo SCAGNOLI
    Rispondi

    Pensare che governare coincida con quanto asserisce il PD, cioè inglobare il M5S, far arrestare Berlusconi, chiudere la faccenda MPS e dare il via a un quinquennio di dittatura fiscale (altro che Monti), che andrebbe ad azzerare proprio tutti forchè la casta, è l’errore più grande che si possa immaginare. Questi signori si sono presi il 55% dei seggi col 29% del voti, se questo non è fascismo cos’è!

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Fascismo ? no amico caro : solo Democrazia. Basata sul consenso.

      • firmato winston diaz
        Rispondi

        Ma che sciocchezze…. A spingere verso la legge elettorale per cui il partito di maggioranza relativa si becca la maggioranza assoluta dei seggi e’ stato il mantra stupido della prevalenza dell’esecutivo (il governo) rispetto al parlamento (il legislativo), in nome della “governabilita’”. La democrazia, in se’, spinge verso il proporzionale e il parlamento come unico luogo del potere legislativo. E se tale parlamento fosse poco efficiente (cioe’ nel senso di fare solo leggi quando TUTTI siano d’accordo si di esse) in questo, tanto meglio.

  • untu
    Rispondi

    Cazzo centra il belgio con l’italia lo sapete solo voi.
    E’ dal dopoguerra che l’italia non viene governata
    siamo commisariati da allora.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      “E’ dal dopoguerra che l’italia non viene governata”

      E le trecentomila leggi chi le ha fatte?
      Prova ad aggiungere un muretto a casa tua…

      Il belgio ha strette somiglianze con l’italia, pur essendo piccolo e compatto: e’ composto da due popolazioni completamente diverse per cultura, lingua e religione (francofoni e fiamminghi), unite in una camicia di forza sotto la stessa monarchia (e moneta…).

  • Dome
    Rispondi

    Ma, quanti soldi stiamo risparmiando senza governo?

  • Albert Nextein
    Rispondi

    L’assenza di governo la temono solo ed esclusivamente coloro i quali vogliono governare per continuare a comandare e depredare la gente.
    Quegli psicopatici pericolosi che ritengono di poterci insegnare e costringere a vivere secondo le loro idee malate ed innaturali.
    L’attenzione delle diplomazie e delle finanze internazionali, delle agenzie di rating, delle banche centrali,degli investitori, sono tutte esclusivamente scuse.
    L’italia è ormai un cesso , e i soldi hanno tanti posti dove andare e dove funzionare.
    Io non ho fretta e neppure necessità di governi come quelli subiti dal dopoguerra ad oggi.
    Per me non cambia alcun che.
    Ci attaccano “gli speculatori”?
    Non vedo l’ora che si materializzi ed ufficializzi il fallimento italiano.
    Usciamo dall’europa?
    Meglio,così avremo più spazio di manovra per fare i nostri interessi.
    Ma l’euro è diventato un nuovo gold-standard secondo le teorie tedesche sul debito pubblico e ci può servire ?
    Chi se ne frega, ritorneremo al vecchio gold standard o ne useremo un altro.

    Siamo talmente messi a pecora che l’assenza di un governo non la percepisco di sicuro.
    Non vivo con ansia questa situazione.

    Io attendo solo ed esclusivamente che quel socialista Ogm di Grillo col 5 stelle mantenga la principale promessa fatta alla gente comune : mandare a casa la vecchia classe politica, ad ogni costo.
    Del resto non me ne frega un bel nulla.
    Che si sbrighino, non voglio e non posso aspettare un’altra vita.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      “Non vedo l’ora che si materializzi ed ufficializzi il fallimento italiano.”

      Aspetta e spera, non si e’ materializzato ne’ soprattutto ufficializzato neppure in Grecia. Quelli prima vogliono mungerci fino in fondo e, fra fiscal compact (senza alcun limite alla spesa e obbligo di copertura automatico con la tassazione) e Mes, lo faranno. Non ci lasceranno mai uscire prima.
      Siamo in una situazione pericolosamente, direi quasi identica, al post 1929, e le politiche economiche applicate, nonche’ la politica di contorno, sono le stesse che la approfondirono.

      “Io attendo solo ed esclusivamente che quel socialista Ogm di Grillo col 5 stelle mantenga la principale promessa fatta alla gente comune : mandare a casa la vecchia classe politica, ad ogni costo. Del resto non me ne frega un bel nulla.”

      Del madare a casa la vecchia classe politica abbiamo gia’ avuto un assaggio con Monti, che oggettivamente ci ha gia’ fatto amaramente rimpiangere i craxi e i pomicino, non vorrei che il futuro ci riservasse ulteriori amare sorprese.
      Un’altra amara similitudine col stavolta pre-1929 sta nella speranza che, fallita la rivoluzione liberale (allora era socialista), si possa ottenere lo stesso risultato con una rivoluzione social-grillina opposta (allora era fascista). Basta mandare a casa la vecchia classe politica, appunto.

      “Che si sbrighino, non voglio e non posso aspettare un’altra vita.””

      “Fate presto!” … E’ una speranza vana. E’ molto piu’ probabile che la situazione, dal nostro punto di vista, delle liberta’, peggiorera’ ancora. Le forze di polizia stanno venendo preparate in funzione anti-sommossa (cosa che del resto e’ il loro mestiere). E’ probabile che gli anni migliori siano alle spalle. Chi e’ negli “anta” si rassegni.
      L’unica speranza realistica, secondo me, e’ in un cambiamento epocale delle funzioni della BCE, ma nel senso opposto alla restrizione valutaria che qui in genere si auspica, bensi’ nella possibilita’ che essa possa battere liberamente moneta (non a interesse come fa ora, bensi’ “fiat”, ora non fa altro che approfondire ancora di piu’ l’indebitamento generale) per rimettere in moto gli scambi nei paesi in crisi. L’attuale politica deflattiva di copertura delle spese e del debito dello stato esclusivamente attraverso la tassazione, fa aumentare sempre di piu’ il peso dello stato sul Pil anche quando cerca drasticamente di ridurlo (vedi grecia).

      Tutte opinabilissime considerazioni soggettive e personali le mie, da “uomo della strada” che sa poco o nulla.

    • Marco Tizzi
      Rispondi

      Aaaaaaaaamen!

  • Rorschach
    Rispondi

    Occhio al solito problema: correlazione non implica causalitá.
    Il fatto che il Belgio sia cresciuto durante il periodo di assenza di governo non significa che quest´ultima sia la causa della crescita.

    Mario Seminerio ha trattato il problema Belgio in vari post su Phastidio.net, mostrando che l´effetto Belgio non esiste ed é solo frutto di una correlazione, che viene scambiata per causalitá ed utilizzata a sostegno di una tesi politica.

    Qui il post con vari link ad altri post: http://phastidio.net/2013/03/04/il-lento-conto-alla-rovescia-verso-il-caos/

    Qui l´estratto che parla di Belgio:

    “Per quanto detto, quindi, non ha davvero senso alcuno continuare ad auspicare un “effetto-Belgio”, quel fenomeno (del tutto inesistente) secondo il quale un paese privo di governo nella pienezza dei propri poteri finirebbe col crescere di più, grazie alla non ingerenza della politica nell’economia. Questa è una fallacia assoluta. Il Belgio, durante gli anni di caretaker government, si è comunque avvantaggiato del fatto di essere in larga misura una proxy dell’economia tedesca, ed è cresciuto per quel motivo. Ma c’è poco da fare, contro l’ignoranza di una classe politico-giornalistica che vede ovunque cause al posto di correlazioni”.

    • Marco Tizzi
      Rispondi

      Leggo con interesse Seminerio e tra gli statalisti moderatamente liberali lo trovo il più realista.
      Ma è sempre uno statalista ed un europeista convinto senza se e senza ma, non ammetterebbe il funzionamento dell’assenza di un governo nemmeno sotto tortura.

      • Rorschach
        Rispondi

        Puó darsi, anche perché questo spiegherebbe ad esempio i suoi post polemici contro Ron Paul e le sue iniziative. Tuttavia credo ció non tolga che in questo caso ha ragione sull´effetto Belgio. Non credo sia comunque europeista convinto. Sembra piú che altro europeista costretto, come tutti coloro che non sono Loretta Napoleoni o Paolo Barnard.

  • Marco Tizzi
    Rispondi

    La battuta era mia, ho anche festeggiato l’assenza dei quattro poteri (manca il parlamento nel pezzo).
    Basterebbe essere senza banca centrale e avremmo fatto filotto.

    Certo, finché l’assenza dei poteri è limitata nel tempo la burocrazia va avanti per inerzia. Ma l’inerzia porta debito statale e il debito prima o poi salta in aria.
    Inoltre prima o poi le persone si cercherebbero una moneta migliore (nulla meglio del bitcoin a mio parere) e smetterebbero di usare la moneta di Stato.
    A quel punto non ci sarebbero più soldi per gli stipendi del braccio armato dello Stato e il sogno si avvererebbe.

    Ma non succederà. Perché l’elite arriverà con gli elicotteri e reimporrà il suo potere.

    Facco, ho letto che vuole andarsene. Non la biasimo, anzi la capisco.
    Ma esiste un percorso possibile per chi non vuole arrendersi?
    Regaliamo il Manifesto Libertario a Casaleggio e speriamo che lo legga?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Non ricordavo, se no ti avrei citato. :-)

      • Marco Tizzi
        Rispondi

        Non volevo la paternità, mi bastano le birre di festeggiamento! :-)

        Vorrei invece sapere se ha mollato e si vuole godere il meritato riposo, magari in un luogo migliore di questo, oppure se pensa ci sia ancora qualche speranza.

        Questi ragazzi del M5S mi sembrano affetti da una gigantesca sindrome di Stoccolma di massa: più lo Stato li massacra e più vogliono Stato.

        Io penso davvero che sia solo perché certe idee non le hanno mai lette e sentite.

        Da ragazzo leggevo Bakunin, adesso leggo Rothbard. Nessuno di quelli a cui ho regalato libri dell’uno o dell’altro mi ha mai detto “tutte stronzate”. Mi hanno sempre e solo detto “mai nessuno ha fatto proposte in tal senso”.

        Oggi c’è spazio. Ci sono 12 milioni di persone che non sono andate a votare e 8 milioni che hanno votato M5S.
        C’è un pubblico possibile.

        Io capisco che un individualista debba esserlo sempre. Capisco che sia difficile anche solo pensare di partecipare al balletto indecente dello Stato. Capisco che non si voglia essere complici.
        Ma se non facciamo qualcosa rischiamo di trovarci dentro l’Unione Repubbliche Socialiste Europee e di non poterne più uscire.
        Corriamo questo rischio?

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search