In Anti & Politica, Economia

DI LIBERO PENSIERO

Ogni giorno, a colazione, pranzo e cena, alla mia tavola siamo seduti in 10. Io non conosco gli altri 9, ma cerco di capire chi siano. Uno usa termini strani, tipo “jamme jamme”, l’altro dice cose del tipo “me maggno ‘n toro”, e via di seguito. Sembrano simpatici.

Un terzo un po’ meno, ha un maglioncino della nonna, l’aria svogliata, stanca, mi dicono che dovrebbe sparecchiare e lavare i piatti, ma finito di mangiare si siede davanti alla tv e se la gode.

Qualche giorno fa, ho cercato di approfondire chi fossero questi ospiti, non invitati. Ho scoperto che quelli che parlano strano non hanno un lavoro, quindi mangiano alla mia tavola senza pagare. A quello con il maglioncino pago, senza esserne consapevole, uno stipendio mensile affinché si occupi della gestione della tavola. Quando ho cercato di ribellarmi, cacciando a calci in culo l’uomo triste con il maglioncino e dicendo agli altri di trovarsi un lavoro, mi sono accorto di avere una guardia dietro di me.

La guardia mi ha puntato la pistola alla testa, dicendomi che avrei dovuto pagare per gli altri ospiti perché loro, a maggioranza, avevano deciso così.

Solo a quel punto mi sono guardato a destra e sinistra e ho scoperto che altre due persone erano nella mia stessa posizione: il primo sosteneva che fosse giusto contribuire per aiutare gli altri ospiti, il secondo che si sarebbe risolta la situazione riducendo il numero di portate.
E’ stato allora che ho deciso di abbandonare la mia tavola.

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Mostrati 7 commenti
  • Dino
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    Io sono Tàrùn, ed in teoria, per principio non dovrei avere diritto di parola, ma anche chi in passato a nord del Rubicone si lamentava del magna magna, poi è stato scoperto ad “accontentarsi” piuttosto bene a magnà polenta e sghei, ed oggi s’è persino riciclato nel popolo d’eroi della patria immortale, nella vision d’Alighieri.
    In ogni caso i primi due mangioni non sono manco lontanamente simpatici, conoscendoli e cmqe la si voglia guardare, grazie a questa farsa che è la democrazia, o meglio il socialismo, perché di questo si tratta, siamo tutti nella merda, e cosa peggiore chiunque muova pubblicamente critiche a questa maledizione per la nostra civiltà, finisce per passare per filo hilteriano o filo stalinista.
    E’ una gabbia da cui apparentemente non si può uscire.

  • Albert Nextein
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    Ne ho acquistate svariate copie ed alcune le ho regalate.

  • christian
    Rispondi

    Leggendo il pezzo mi è venuto in mente un altro aforisma sulla democrazia di un altro dei padri fondatori degli stati uniti (dopo quello di Jefferson che si trova nell’immagine all’inizio del post).
    “La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà un agnello bene armato che contesta il voto.” (cit. Benjamin Franklin).

  • Giorgio
    Rispondi

    che la democrazia non sia possibile nella realtà dei fatti è stato dimostrato da un bel po’ di anni da kenneth arrow. sai che novità?? il problema è che l’alternativa libertaria anarco-capitalista è ben peggiore di una finta democrazia!

    • Dino
      Rispondi

      kenneth ?? giocava nel Bari negli anni 90… sì proprio lui.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Certo, certo. La libertà è sempre peggiore della finzione e della tirannide.

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