In Anti & Politica, Varie

greggioDI LEONARDO FACCO

Nell’articolo pubblicato qua sotto, Giovanni Birindelli spiega con dovizia di particolari i motivi per cui il socialismo, in Italia, ha vinto. Ma per continuare a vincere, il socialismo – insieme ai suoi scherani – ha la necessità di continuare a far credere di essere nel giusto, anche quando evidentemente non lo è, soprattutto deve farlo solleticando gli istinti peggiori degli invidiosi e dei parassiti, sempre alla ricerca di qualche capro espiatorio a cui attribuire le loro colpe.

E’ lampante a tutti, penso, che il fisco e le tasse sono l’argomento principe su cui gli statalisti puntano con quotidiana pervicacia. Ogni giorno, dico ogni giorno, la stampa che appoggia questo infame regime vomita decine di notizie in cui vengono messi alla gogna presunti evasori. Tra questi è importante trovare sempre qualche personaggio da copertina, ancor più funzionale per istigare la rabbia dei prolet.

L’ultimo, in ordine di tempo, è Ezio Greggio, del quale il “Corriere della Serva” ha scritto: “Finiscono sotto la lente della magistratura i redditi di Ezio Greggio, lo storico conduttore di Striscia la notizia con villa a Lesmo, in Brianza, ma ufficialmente cittadino di Montecarlo. Ed è proprio a causa della sua residenza nel paradiso fiscale monegasco che ora Greggio si ritrova sotto inchiesta a Monza, dove i pm hanno ricevuto le informazioni raccolte negli ultimi mesi dall’Agenzia delle Entrate.  L’inchiesta riguarda cifre che superano i 20 milioni di euro accumulate negli ultimi cinque anni, considerando lo stipendio percepito per condurre Striscia, e altre partecipazioni ai programmi Mediaset. Al vaglio dei magistrati, inoltre, è finita anche una società con sede in Irlanda, nella quale sarebbero confluiti parte degli stipendi di Greggio. Il comico ha reagito con una nota ufficiale: «Ma per favore! Da oltre 20 anni risiedo a Monaco, come tutti sanno, e quando lavoro in Italia pago le tasse dal primo all’ultimo centesimo. Si tratta di una non notizia; il volpino non sono io, e parafrasando Totò: io pago, io pago!»”.

In poche righe, c’è tutto quel che serve ai delinquenti di Stato per far ribollire il sangue del “cittadino medio”:

– Il personaggio famoso e ricco;

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– La residenza all’estero;

– La bella villa in Italia;

– La società in Irlanda;

– Il cachet milionario del personaggio in questione.

Il socialismo, ovvero “il fantastico fratello minore del  dispotismo” ha sì vinto, ma  per convincere ben bene le masse incolte e rabbiose delle sue strampalate teorie – e delle sue criminali azioni – ha sempre bisogno di creare quel tanto che basta di terrore su quelli che colpisce (anche se poi costoro dimostreranno di essere senza colpe), facendo buon viso e cattivo gioco. Un Greggio oggi, un Dolce & Gabbana ieri e un qualche altro vip domani sono un buon viatico per procedere spediti sulla strada della schiavitù.

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Showing 12 comments
  • fabio
    Rispondi

    non dimentichiamo valentino rossi, che fu costretto a capitolare ed umiliarsi.

  • Stefano Nobile
    Rispondi

    non dimentichiamo Ornella Muti che, al contrario di Valentino Rossi, combatté la sua battaglia decennale con il fisco vincendola.
    Ah, già: ma di questa notizia non hanno dato ampia diffusione…

    • marco
      Rispondi

      infatti conoscevo la storia di valentino e non quella di ornella muti. buon per lei, sono contento! ha fatto bene!

    • Albert Nextein
      Rispondi

      In effetti io non ne ricordo alcun che.

  • Marco Tizzi
    Rispondi

    Ho vissuto a Lesmo per 33 anni e vi posso assicurare che Ezio Greggio non vive lì o almeno che non viveva lì al 2008. E’ un paesino di 8 000 abitanti, vi assicuro che non si scappa.

    Per il resto, caro Facco, che dire: ormai tra bambini delatori e gogna mediatica non sanno più cosa inventarsi.
    Grillo Beppe che è sembrato per un momento capire che le tasse sono un furto quando ha dichiarato che lo Stato è come la Mafia, il vero apice della sua politica, ha mandato i suoi in parlamento e questi non han fatto che dire che le spese vanno spostate, non diminuite, e che si possono risolvere i problemi del Paesiello andando ad attaccare la massa di evasione fiscale (e daje) sul gioco d’azzardo.
    Che ovviamente va regolamentato ancora più di così perché la gente manco può più sputtanarsi i propri soldi come vuole.

    Esiste una speranza? Non credo, perché sono molti di più quelli che le tasse le prendono rispetto a quelli che le usano.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Siamo culturalmente fottuti. Seguirà il resto caro Marco!

      • Marco Tizzi
        Rispondi

        E così sia: tanto gli individui che valgono un modo per salvarsi lo trovano.

        Gli altri si tengano ciò che meritano.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Non dimentichiamo Luciano Pavarotti, che dovette andare a giustificarsi col ministro delle finanze di allora, non ricordo più chi.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      La lista è lunghissima. Ieri, mi pare, di aver letto anche di Massimo Ranieri…

    • marco
      Rispondi

      ha fatto bene mina ad andare a vivere in svizzera

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        troveranno il modo di rompere il cazzo anche a lei, vedrai

  • William
    Rispondi

    Vi siete dimenticati di quando nel 1982 hanno messo Sofia Loren in prigione sempre per evasione.

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