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NUNTIO VOBIS: Il signor Alessandro Scarpellini (ispettore capo della polizia municipale di Cesenatico, che manco so chi sia e manco ho mai citato) MI HA QUERELATO PER QUESTO ARTICOLO, scritto sul quotidiano http://www.lindipendenza.com

di LEONARDO FACCO

La pressione fiscale italica ha trasformato ‘sto paese nel regno dei morti viventi. Un anno di governo Monti ha fatto schizzare all’insù il gravame impositivo. Ciononostante, non si finisce mai di pagare: oltre alle circa 2000 gabelle in servizio permanente ed effettivo, a peggiorare la nostra esistenza ci sono anche le multe, che i solerti “poliziotti municipali” (mano armata di sindaci straccioni e piagnoni, ma incapaci di reagire per davvero allo Stato) appioppano con una certa frequenza ai loro concittadini. Leggo su una testata online questa notizia: “Ogni giorno, in Italia, vengono elevate 26.000 contravvenzioni. Nei Capoluoghi di Provincia italiani, vengono redatte quasi dieci milioni di multe l’anno: più di 26mila multe al giorno; 1.087 l’ora; 18 ogni minuto”. Roba da cardiopalma! Dati impressionanti che l’ACI ha diramato, “denunciando per l’ennesima volta la necessità di norme e controlli che siano meno repressivi, più votati alla prevenzione e più attenti alla sicurezza del cittadino piuttosto che volti ad alleggerire il suo portafoglio”. Un’altra inchiesta – riportata sul mensile  ”Quattroruote” racconta ben peggio: “In Italia ogni anno vengono fatti 78,5 milioni di multe, più di due per ogni patentato ogni 12 mesi, più di 215 mila al giorno, per un ammontare complessivo di 2,8 miliardi di euro. Lo rileva un’indagine del Centro studi e ricerche sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it, magazine online dell’Associazione contribuenti italiani, che ha elaborato dati delle Polizie locali e stradali dei singoli stati dell’Ue”.

L’automobilista non è una categoria fiscalmente agevolata di questi tempi e, al netto di quelle infrazioni che vanno sanzionate, sorge il dubbio – non solo al sottoscritto, ma persino alla statalissima Aci – che ci sia un certo accanimento terapeutico da parte dei miserabili enti locali che, sempre a corto di soldi, “sanno che i proventi delle multe valgono molto più delle addizionali Irpef delle grandi città. Oggigiorno, a vostra insaputa, c’è sempre un’ammenda che vi verrà comminata. Comprate da un ambulante un articolo falsamente griffato? Beccatevi 3000 e passa euri di multa. Decidete di far partire l’irrigazione del giardino un’ora prima dell’ora stabilita dal Comune? Orrore, meritate una multa salatissima. Avete il caminetto a legna lasciatovi dal nonno ma non a “norma Cee”? Inquinatori, preparatevi a ricevere la visita del gendarme comunale.

Tornando, però, al mondo automobilistico oggi siamo costretti a constatare che guidare non è un piacere, ma una specie di “stress-test”. Sfrecciate a 61 Km all’ora su un tratto di strada extraurbana larga 10 metri dove han piantato un cartello con limite di velocità è 50? Vi rifilano un centinaio e rotti euri di multa. E non mettetevi in testa di farla franca perché dietro ad un cespuglio – come nei cartoni animati della Looney Tunes – c’è sempre un vigile urbano pronto a salassarvi, ehm, pardon, a fare il suo dovere. Dell’eremo statalista, dove convivono i milioni di concubini del Leviatano, fa parte una categoria che proprio non riesco a sopportare: la – ed uso il termine politicamente corretto – “Polizia municipale”, un sottoprodotto delle forze dell’ordine, l’ultimo gradino della scala gerarchica del potere, una vera e propria piaga sociale. Interpreti del nuovo codice della strada, militi dell’ultimo sindaco di periferia, i “pizzardoni” (definizione romanesca) – grazie a divise con tanto di galloni stampati addosso – sono assurti, nell’ultimo decennio, al rango di chissà quale autorità, con tanto di capitani, comandanti, graduati vari ed istruttori. I Marines, in quanto ad atteggiamenti, gli fanno una sega.

Quand’ero ragazzino, a fare il vigile ci finivano i meno “svegli” del paese. E, sempre quand’ero giovincello, il ghisa (a Milano li chiamano così ) era quella roba rappresentata tanto bene da Alberto Sordi in un suo famosissimo film. Via di fischietto, circolare e chiusa lì. Di tanto in tanto, davano una mano alla vecchietta ad attraversare la strada. Perlopiù buone azioni. Macché, di questi tempi – seppur le loro funzioni rimangano abbarbicate ad un regolamento dell’amministrazione – i poliziotti municipali si comportano con un’arroganza ed una mancanza di buon senso da far invidia ad un qualsiasi passacarte arruolato fra i burocrati italici. Qualcuno ci ha voluto far credere che, in un’ottica federalista e devolutiva, essi avrebbero rappresentato le forze dell’ordine locali. Puttanate. Il problema è che i vigili ci hanno creduto e sparsi sulle strade di ogni genere e grado, non fanno altro che renderci la vita impossibile,  interpretando il ruolo di inflessibili (non a tutte le latitudini) oracoli di norme, codici e commi. Peggio ancora: i signori della paletta passano il loro tempo a multare gli automobilisti su diretta richiesta dell’amministrazione comunale che, causa i bilanci sempre più asfittici, inseriscono qualche milionata di “sanzioni amministrative” fra le voci di entrata. E giù verbali a nastro, peggio di Draghi quando stampa moneta. Vi racconto un caso su tutti di qualche tempo fa: i sindaci di tre paeselli consorziati della Bassa Bergamasca un bel giorno – soffocati da ‘sta pippa di “patto di stabilità – hanno deciso che avrebbero dato un premio ai loro dipendenti “solerti” se avessero fatto introitare più soldi alle casse comunali. Un “premio produzione” sulle multe staccate, avete capito? E dal giorno dopo, infatti, qualche centinaio di autisti è finito preda di multanova sparsi nei luoghi più impensati dagli ubbidienti “vigilantes”. Ricordate il caso dei semafori taroccati nel milanese? Ecco, tutta roba da pazzi e tanto lavoro extra per i giudici di pace (ai quali allora si poteva ricorrere senza pagare tasse!).

Ma c’è di più sulla categoria. Tra i poliziotti municipali è spuntata una sottospecie ben peggiore di loro: gli ausiliari del traffico. E qui rasentiamo la tragedia. Anch’essi dipendenti comunali, con tanto di “T-shirt” stampigliata e stivaletti d’ordinanza, gli ausiliari del traffico – il non senso per antonomasia – sono armati del solo blocchetto per i verbali, il loro manganello insomma. Scarpinano tutto il santo giorno in cerca di un’auto in divieto di sosta sulla quale infilare un foglietto con sopra scritto “ci devi 33 euro”. Ho personalmente visto uno di questi soggetti multare una vettura perché aveva una ruota fuori dalle strisce del parcheggio di una ventina di centimetri. Guai a voi se avete il disco orario scaduto da 5 minuti, gli “ausiliari” sono degli arrapatissimi “voyeur” del cruscotto.

Starete pensando che io li odii perché mi han fatto saltare 10 punti dalla patente. Niente affatto, l’ultima multa credo di averla beccata qualche anno fa. Il movente è un altro, ed è che li vedo all’opera nella mia cittadina di provincia e da antistatalista impenitente quale sono non riesco proprio a vederci nulla di buono in queste sanguisughe del servizio pubblico, che troppo spesso agiscono come dei Befera qualunque. Che bei tempi andati quelli della “malafemmena” in cui Totò e Peppino chiedevano “all’ufficiale austriaco” in Piazza Duomo”: “eschiuse mi, noio volevon savuar…”. Sono in errore? I numeri di cui all’inizio di questo sfogo sembrerebbero dire il contrario. In attesa che torni il buon senso…

Tratto da www.lindipendenza.com

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Mostrati 59 commenti
  • Vulka
    Rispondi

    e questo sin dallo scorso anno, perché stranamente mancano sempre soldi…

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Multe-1600-ogni-ora-Comuni-puntano-a-4-mld-incassi_312196238676.html

    Divertiti…

  • gabriella
    Rispondi

    L’IMU DOVREBBE RESTARE NEI COMUNI DI APPARTENENZA E NON FINIRE A ROMA.

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      L’IMU dovrebbe restare nelle tasche di chi si è comprato la casa con sacrifici e pagando anni e anni di mutuo, pagandoci sopra tasse per decine di migliaia di euro.
      AMEN

      • Stefano Nobile
        Rispondi

        esatto.

    • Cristian Merlo
      Rispondi

      Le risorse estorte con l’IMU dovrebbero restare nelle tasche dei legittimi proprietari delle case: ovvero, coloro che ne sono legittimamente venuti in possesso in virtù di qualunque atto creativo (di produzione o di scambio produttivo), o che sono stati i beneficiari di un legittimo trasferimento. I parassiti, siano essi locali o statali, non ne possono rivendicare alcunché. Punto.

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        SOTTOSCRIVO OGNI PAROLA!!!!!!!!!

      • FrancescoPD
        Rispondi

        ..e dopo magari averci pagato il mutuo, solo allora sarà di propietà piena

    • Riccardo
      Rispondi

      L’IMU non ci dovrebbe essere e basta. Altro che Roma, Milano o Palermo!

  • Loucyfer
    Rispondi

    I vigili urbani sono i peggiori parassiti della pubblica amministrazione: canaglie e carogne in divisa il cui unico divertimento é quello di salassare i cittadini e gli automobilisti. Appartengono alla categoria dei “castrati amigdali” e non hanno nulla di meglio da fare che sfogare le loro miserrime vite frustrate sugli altri.
    Naturalmente, come i loro vari “colleghi” della pubblica ammministrazione non sono esenti da corruzione, ladrocinio, truffa e quant’altro: un vero e proprio “marchio di fabbrica”.

    • fabio
      Rispondi

      pensa quanto la situazione è peggiorata da quando gli hanno concesso pure di portare la pistola !!

    • Stefano Nobile
      Rispondi

      no, non sono i peggiori.
      Per me i peggiori sono quelli della filiera delle “entrate”: Agenzia delle Entrate, Equitalia, GdF, ecc.
      Veramente, preferisco essere visitato dai ladri, che quelli almeno:
      1) rischiano in proprio (per quanto poco, essendo in Italia)
      2) ti rubano quello che hai, mica pretendono di portarti via anche quello che non hai

      • fabio
        Rispondi

        .. non ti fanno lezioncine di morale pretendendo di essere superiori a te;
        sono meno esosi;
        puoi sempre cercare di difenderti senza essere marchiato d’infamia;

  • Alessandro
    Rispondi

    Mah, probabilmente le è accaduto qualcosa per via di qualche agente, mah… Ho 42 anni e circa dieci anni fa sono rimasto senza lavoro, mi son messo a studiare per qualche concorso e siccome c’era anche quello per la polizia municipale mi sono iscritto. Ho vinto ed eccomi lì, con tanto di divisa, gradi e via dicendo, proprio come dice lei, quasi come un marines, persino l’arma e lo spray al peperoncino. Prima di fare questo lavoro avrei scritto esattamente quello che ha scritto lei, avrei condiviso al 100% le sue parole. Da “dentro” ci si rende conto di un’altra realtà e si scopre un lavoro bello, addirittura gratificante. Non è come dice lei, noi siamo lì, nè carne, nè pesce certo, ma dovendo “fare di tutto”. I nostri dirigenti, quei comandanti pieni di gradi, ricevono le chiamate dei vari dirigenti comunali (ha proprio ragione lei) sul fare multe, velox, fotored, hanno messo quegli incassi nei bilanci preventivi e vidi sanzioni. Ma stop, quella è una parte, e c’è gente che con una divisa si sente di redimere il mondo dal male, non ho mai visto un collega che scriva molto e lo faccia per dare soldi al comune, lo fa perchè è il vigile “missionario”, quello che come Goldrake, pensa di distruggere il male dal mondo. Tanti altri devono fare multe perchè hanno paura che non facendole possano essere visti male dal comando, che a sua volta risponde al solito dirigente che ha già messo gli incassi a bilancio. Ma la stragrande maggioranza fa quel che deve fare, perchè lei non se ne sarà accorto, ma io vedo maleducazione, menefreghismo degli altri, strafottenza e tante altre cose. Veniamo chiamati per ogni cosa, con gente che pretende che tu “faccia qualcosa” dal cane che abbaia, alla vicina coi fiori sul davanzale, veniamo chiamati dalla Polizia a i carabinieri per andare su interventi al di là della nostra portata quando loro hanno la “pattuglia impegnata” e a volte vai su una rissa con una vcollega al fianco che vedresti meglio a fare la minestra a casa, andiamo a prendere gente che ha problemi psicologici in famiglia e può fare male a sè stessa o ad altri. Quanta soddisfazione indagare su chi ha distrutto una macchina in sosta di una signora che non avrebbe avuto un’euro per metterla a posto e poi è scappato via e trovare l’auto pirata dal carrozziere, ovviamente un grosso fuoristrada e vedere la felicità negli occhi di quella signora, o vedere la soddisfazione dei genitori quando stai del tempo in un parco a fare “visibilità”. Avrei mille e mille cose da dire per confutare le sue miserabili parole (ora sì, come lo sarebbero state le mie), ma quello che ho scoperto è che c’è gente che lavora credendo di essere utile, anche, ebbene sì, multando chi parcheggia davanti a un passo carrabile e il padrone di casa non riesce a uscire, multando chi se ne frega dei posti invalidi, chi se ne frega di sostare sui posti carico scarico e quando arriva l’autocarro che non trova il posta te lo mette dove capita creando casino per colpa non sua, multando chi se ne frega dei limiti di velocità, chi non rispetta i pedoni sulle strisce pedonali, chi se ne frega del rosso (” era giallo”), chi se ne frega e parla al cellulare incrociando le braccia…
    Mi fermo qui, cordiali saluti.

    • loucyfer
      Rispondi

      Le mancano solo da aggiungere, al suo soliloquio, le due tipiche frasi “montiane” di quest’ultimo anno di governo:

      1) “Ce lo chiede l’Europa (nel suo caso il Sindaco)”
      2) “Il Paese (il Comune nel suo caso) era sull’orlo del baratro”.

      …ma mi faccia il piacere…!!!!

      • Cristian Merlo
        Rispondi

        Vivere alle spalle degli altri e sentirsi financo gratificati non ha prezzo… Per tutto il resto c’è Mastercard!
        Pretendere che uno che vive di soldi pubblici convenga con tali argomentazioni, è come pretendere che uno stupratore seriale condanni il fatto che ci sia troppa figa in giro. Ma mi faccia il piacere!!!!

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          AHAHAH

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Fino a dieci anni fa, avrebbe detto le stesse cose che legge (lo ha scritto lei sopra). E’ quindi un caso che lei legga nel 2012 le cose di siti come questo ? come ci è finito qui ?
      La chiave di lettura ce la offre lei stesso : “….dieci anni fa ho perso il lavoro ecc……
      Ecco vede, da un posto di lavoro che ha perso, lei è passato a uno da vigile urbano.
      Si chieda perchè ha perso il lavoro, e si chieda perchè ha trovato più interessante o vantaggioso fare un concorso e non rimettersi ancora in gioco in un’azienda privata, come quella che l’aveva lasciata per strada o mettersi in proprio. La risposta se la dia, e vedrà che molti dei commenti che qui le hanno rivolto, le saranno quanto meno comprensibili, anche se sgraditi.

    • Stefano Nobile
      Rispondi

      certamente non è tutto male quello che fate, ma permetterai che ce ne sono alcuni che si sentono dei ducetti in terra, arroganti nella loro divisa.
      E solitamente se la prendono con chi non dovrebbero, perché se ci provano con un delinquente vero si beccano una valanga di legnate, per cui meglio non rischiare.
      Ce n’è uno famoso, qui dove abito, il quale è stato alla fine richiamato perché arrivava addirittura a insultare il malcapitato di turno: io posso pure passare con il rosso, beccarmi la multa e la decurtazione dei punti, ma non puoi metterti ad urlarmi in faccia “pezzo di merda – testa di cazzo – figlio di puttana” con il tuo collega che si gira per fare a finta di non sentire.
      La gente prima o poi si stufa di subire. E ti denuncia.
      In più effettivamente le multe sono, ma questo da anni, utilizzate per risanare i bilanci dei Comuni: magari meno feste e notti bianche d’estate, meno luminarie e, soprattutto, meno dipendenti (che tanto il Comune a mio avviso serve a gran poco).

  • Nereo Villa
    Rispondi

    Caro Leo,
    hai dimenticato di postare la nostra canzone sul bìgul “Smeagol” inerente al tema!!!

  • sgg
    Rispondi

    x alessandro

    è gratificante si. Vivi con i soldi miei.
    Anche per me sarebbe gratificante vivere sul tuo lavoro giornaliero

  • Dany
    Rispondi

    W I LIBERTARI E W L’ANARCHIA!!!!!!!!!!

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      sottoscrivo. La libertà non la regala nessuno : o te la danno con le buone (mai capitato) o te la prendi con le cattive. AMEN.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      ORA E SEMPRE!!!!!!!

  • Otello
    Rispondi

    Mai lette tante stupidaggini tutte insieme

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Fa il vigile?

      • Antonino Trunfio
        Rispondi

        No Leo !! non fa il vigile. I vigili non sanno contare. Fa il cercatore d’oro nell’adda col secchiello e la paletta.

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          AHAHAHAH, AHAHAHAHA

  • jimmy
    Rispondi

    Egregio Alessandro vigile urbano, personalmente la ringrazio per aver partecipato dandoci la sua visione.
    Infatti senza nemmeno accorgersene, lei ha totalmente comprovato le “miserabili parole” di Facco con il suo racconto dall’interno del corpo municipale.
    Le elenco infatti le sue affermazioni:
    – “I nostri comandanti… ricevono le chiamate dai dirigenti comunali per fare le multe… che hanno messo quegli incassi nei bilanci comunali…”: un giudice serio (infatti qualcuno sta indagando) potrebbe considerarla corruzione giudiziaria, e comunque lei stesso concorda (“ha ragione lei”) che non è fenomeno nè etico nè trasparente;
    – “Tanti altri devono fare multe perchè hanno paura che non facendole possano essere visti male dal comando…”, quindi lei conferma che è marcio non solo l’assessorato, ma anche il comando dei vigili. E poi scusi, i sindacati per difendervi non ce li avete più? E guardi che c’è anche la legge sul mobbing che vi può tutelare da dirigenti e comandanti troppo esigenti. Le leggi vanno applicate tutte, non solo quelle nel culo degli altri.
    – “Ma la stragrande maggioranza fa quel che deve fare…”, ed i pochi vigili infedeli che fine fanno invece? Forse vengono cacciati come meritano? A tutti noi non ci risulta che sia mai successo. A lei si?
    – “…io vedo maleducazione, menefreghismo degli altri, strafottenza e tante altre cose.” Questi fenomeni esistono, e giustificano infatti l’esistenza della forza pubblica, che nemmeno i liberalisti vogliono annientare, ma ridurre al minimo indispensabile e rendere efficiente. Se vuole collaborare a capire come e realizzarlo, è il benvenuto.
    – “…veniamo chiamati dalla Polizia a i carabinieri per andare su interventi al di là della nostra portata quando loro hanno la pattuglia impegnata… andiamo a prendere gente che ha problemi psicologici in famiglia e può fare male a sè stessa o ad altri.”, cioè avete anche problemi di raccordo con le altre forze e con gli altri servizi. Molto rassicurante davvero. Ma lo sapevamo già.
    – “…a volte vai su una rissa con una vcollega al fianco che vedresti meglio a fare la minestra a casa…” quindi lei ammette anche problemi di reclutamento ed idoneità al concorso dei candidati. Sinceramente, ci avevo pensato anche io, e senza stare dentro la polizia municipale…
    – “Quanta soddisfazione indagare su chi ha distrutto una macchina… o vedere la soddisfazione dei genitori quando stai del tempo in un parco a fare visibilità… ho scoperto che c’è gente che lavora credendo di essere utile…”. Guardi che può godere quanto vuole, ha solo fatto il suo dovere, ed infatti prende uno stipendio e lo prenderà fino alla fine ed ogni mese senza ritardo, indipendentemente da qualsiasi altra cosa.
    – “Avrei mille e mille cose da dire per confutare le sue miserabili parole…” ma le cose che ha detto era meglio se le taceva. Non è che avrebbe qualche argomento un po’ più solido?
    Allora gliene aggiungo io qualcuno:
    – il suo comandante dirigente prende in media 100 mila euro all’anno: a lei non le sembrano troppini? A noi si, infatti siamo miserabili.
    – il suo corpo utilizza auto, motociclette (di solito intorno a 1.000 cc) e furgoni/pullmini vari: usare i mezzi pubblici ovvero andare a piedi ovvero in bicicletta no, vero?
    – la legge (ed il buonsenso) dice chiaramente che ci vuole 1 posto parcheggio a pagamento e, nelle immediate vicinanze, 1 posto parcheggio libero. Le spiace controllare domani nella sua città se la legge viene rispettata dal suo dirigente e dal suo assessore che incassa e spende?
    – si è mai accorto di come viene speso il denaro dai suoi assessori? Ha mai notato nulla di strano? Lei spenderebbe i suoi soldi con la stessa disinvoltura (lo dice CorteConti, non io)? Si rende conto di essere un servo armato di delinquenti molto più feroci di lei, piccola manovalanza di una mafia invincibile?
    Lei si è fatto trascinare dal suo orgoglio (spocchia) di pubblico ufficiale, e si è preso insulti e spiegazioni poco riverenti.
    E’ un privilegiato, lo ammetta candidamente, e si goda la posizione di piccolo manovale del (pre)potere, almeno finché dura.
    Quando vuole noi siamo qui, ma continueremo a massacrare lei ed il suo misero (stavolta sì, ed ora tocca a lei argomentare) pensiero.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      :-)

    • Fabio
      Rispondi

      ‘il suo corpo utilizza auto’ rigorosamente col lampeggiante blu acceso ed in corsia d’emergenza…mica sono comuni mortali der cazzo lorsignori!!

  • jackking
    Rispondi

    Sig. Alessandro mi piacerebbe sapere se anche Lei fa parte di quella schiera di vigili urbani che lasciano la loro auto privata sulle strisce riservate alle vetture della polizia municipale tenendo ben visibile un segno di riconoscimento ( di solito la guida delle vie di Milano); se anche Lei è uno di quelli che fa finta di non vedere quelli che possono lasciare impunemente la loro auto in divieto di sosta ( ma quanto pagano al mese a e a chi ? ) ; se anche Lei è uno di quelli che partono alla mattina in comitiva con le loro auto di sevizio per la colazione mattutina; se anche Lei è uno di quelli che controlla solo alcuni e non altri ambulanti o qualche lavoro edile e non altri.
    Faccia poi la prova come privato cittadino a Milano e telefoni alla polizia locale e chieda un intervento perchè il solito furbo di turno ha messo la sua macchina sul suo passo carraio e controlli se mai una qualche pattuglia Le venga in aiuto !

  • Otello
    Rispondi

    Ho scritto che avevo letto tante stupidaggini. Se il discorso fosse stato posto con l’intelligenza e senza scendere nei luoghi comuni , nel populismo e nelle offese a tutta una categoria magari poteva essere una discussione interessante. Jimmy almeno ha cercato di farlo . Credo che generalizzare sia sempre sbagliato. In ogni posto di lavoro ci sono buoni e cattivi, gente che lavora onestamente anche per altri che non lo fanno.
    Alcune delle colpe che date al vigile le dovreste forse dare a chi non controlla il loro operato , chi li dirige e le leggi che governano il loro esercizio. E’ come dare la colpa agli operai della Fiat se non ti piace come è costruita la Punto. Oppure volete che loro dicano ai loro capi come deve essere fatta ? Li sentirebbero ? Oppure possono fare qualcosa se prendono troppi soldi i loro dirigenti ? (Oltre la rivoluzione).
    Se volete fare un discorso serio, d’accordo, altrimenti sparare così nel mucchio non serve a niente. E soprattutto gradirei una discussione senza scendere in offese gratuite.
    Un solo argomento porrei :
    Parlate di troppe multe, ma avete visto come guidano gli italiani ? Le multe che si fanno sono poche per le migliaia di infrazioni che ognuno di noi fa alla guida. E ogni anno sono moltissime le morti per incidenti stradali dovuti all’inosservanza delle regole del Codice della Strada.
    E le leggi e regolamenti comunali, citati ad inizio articolo del signor Leonardo Facco, li ha per caso inventati il “vigile”. L’autovelox lo ha inventato Otello Celletti che secondo voi la mattina si sveglia e pensa ” Che faccio stamattina ?–Quasi quasi mi metto a fare un po’ di multe con l’autovelox ” magari non c’è qualcuno che glielo ordina ?
    Alcune cose sono giuste tra quelle scritte come purtroppo l’italico sentirsi in diritto di abusare del minimo potere ma ritorno a dire che questo è colpa di chi è pagato per dirigere e controllare i propri dipendenti e non lo fa .
    Forse un tempo il vigile era quello meno sveglio del paese ( ma in fondo se riusciva ad avere un posto fisso tanto scemo non mi sembra) ma oggi è richiesto un diploma e moltissimi sono laureati. Certo l’istruzione non vuol dire nè intelligenza nè onesta ma qualcosa varrà pure.
    Parlate di Alberto Sordi in un film, vigile inflessibile quanto pittoresco e caricaturale che avendo anche multato il sindaco poi si trova a passare una serie di guai senza fine. Volete tornare a quello ?
    Oppure sarebbe il caso che fossero fatte meno norme ma più chiare e rispondenti alle esigenze odierne, meno forze di polizia, e più interventi a migliorare la vita di ognuno di noi. Ma ancora torno a dire chi fa le leggi ?
    In ultimo chiudo dicendo , c’entra che lavoro faccio con quello che ho scritto signor Leonardo ?

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Egregio Otello, il lavoro è il risultato del libero scambio, incrocio tra un bisogno e una disponibilità.
    L’apparato pubblico e quindi anche gli onestissimi vigili urbani come Alessandro, non hanno un posto di lavoro basato su questi principi di libertà. Ma solo sul fatto che lo stato, e tutto l’apparato fino ai comuni, stabiliscono in regime di monopolio per mandato divino, quali sono le necessità dei cittadini, quali le loro priorità, quali le loro aspettative e legittimi desideri. Il risultato è l’esatto contrario della logica.
    Prima si prelevano i soldi che servono ai cittadini e poi si spendo in quello che si è prestabilito. Otello !! Otello !! ha forse anche lei un posto da parassita ?

  • Otello
    Rispondi

    Antonio come dicevo non mi piacciono discussioni in questi termini ma d’altronde credo che lei abbia il monopolio della verità e quindi è lei a sapere quello di cui noi tutti abbiamo bisogno . Se la sua è l’utopia di una società senza leggi questo significherebbe che vi avrebbe posto solo il più forte .
    E parassita sarà lei, non capisco come si permette di offendermi. Ma se questo è il vostro modo di concepire una discussione porgo tanti saluti a tutti e tolgo il disturbo.

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Non ho alcun monopolio, solo che non accetto il monopolio degli altri ammantato di giustizia, verità, leggende metropolitane e storielle tocca cuore. Le ho ascoltate, me le hanno propinate sin dalla culla, e poi verso i 40 anni, molti anni fa ne ho fatto indigestione.
      Le cose sono semplici : lei si tiene il suo mondo con le leggi, lo stato. la costituzione e tutto quello che più le aggrada, vigili urbani compresi. E nel frattempo si organizza con i suoi compagni di viaggio a pagarsi da solo quanto le aggrada così tanto. Tutto qui.
      Io faccio da me, rispetto lei e le sue proprietà e non mi approfittero di nulla che non provenga dal mio lavoro e dal mio sacrificio. E non chiederò nulla a lei per il mio mondo utopico.
      Oggi caro Otello, la realtà è che io finanzio un sistema che non condivido. Tutto qui. E questa è violenza e tirannia inaccettabili.
      Quanto al parassita, osservi che in fondo c’è un punto interrogativo. Quindi non ho offeso nessuno che non è nel mio stile, non possedendo alcuna verità se non la mia di cui non voglio persuadere lei o quelli come lei. Ho solo posto una domanda. Ci sono tre possibilità : rispondere si, rispondere no, astenersi dal rispondere. Se si sente offeso per una domanda, ci spieghi il perchè.
      E continui a lasciare qualche altro commento, io leggo sempre e da chiunque ho da imparare.

  • Otello
    Rispondi

    Beh Antonio non può certo dirmi che sentirsi chiedere se uno è un parassita è una cosa piacevole. Se chiedo ad uno se è un deficiente non credo devo spiegarLe che nonostante il punto interrogativo non la prenderà bene . Sono domande che già includono un giudizio nella loro formulazione. Per il resto anche se non sono d’accordo sul alcune cose che lei scrive rispetto le sue idee.
    Altri invece non hanno espresso idee ma solo luoghi comuni , ignoranza e cattiveria gratuita e questo non lo rispetto. Poi liberi di continuare a pensare come vi pare. Il grosso problema di questo paese : i vigili . Ma siamo seri !!!

    • Antonino Trunfio
      Rispondi

      Egregio Otello, in sincerità quando pongo domande è solo perchè non conosco la risposta, e sono curioso. Non chiedo a uno se è deficiente. I deficienti li riconosci anche al buio.
      Tutto qui caro Otello. Io non sono un parassita e non ne faccio vanto. La vita ha voluto che me la cavassi da me con una partita iva. Non disprezzo i parassiti. Solo che non ho più intenzione di mantenerli. Tutto qui.
      Cordialità Otello anche se il problema dell’italia non sono i vigili, d’accordo con lei, ma essi sono una delle tante tragiche metafore dell’apparato statalista e accentratore che fa bere alla gente che senza lo stato la vità è impossibile e che ci sarebbero i barbari per strada. Io dico sempre : dove c’è stato non ci puoi essere tu.
      Lo stato è il participio passato del verbo essere, invece ogni persona in quanto tale è ESSERE. Dei due solo uno : o lo stato o l’essere. Decidi tu.
      Ma i parassiti questo lo ignorano, a loro basta sopravvivere sulle spalle degli altri. Lo stato assicura questo, almeno fino a quando ci sarà qualcosa da succhiare e rastrellare.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      Otello, il grosso problema di questo paese e’ che il cittadino si sente vessato e rapinato dallo stato, e quindi detesta chi lo rappresenta, ad ogni livello! (ovviamente nella sua funzione, non a livello personale).
      Siccome il cittadino (tranne facco e pochi altri ;) ha terrore dello stato, perche’ sente, a ragione o meno, ma il sentimento e’ piu’ che sufficiente, che fra tasse norme leggi regolamenti e balzelli in caso di un semplice controllo anche il cittadino piu’ onesto a meno che non abbia la borsa del berlusca puo’ essere rovinato per sempre e senza capire nemmeno perche’, raramente esprime i suoi veri sentimenti all’interlocutore istituzionale, anzi lo fa solo quando va in escandescenze.
      Effettivamente puo’ non essere una piacevole sorpresa accorgersi di essere sotterraneamente odiati da coloro i quali normalmente “baciano l’anello” per paura, o applaudono a comando nelle trasmissioni televisive “preparate”.
      Attaccarli anche a colpi di carte bollate pero’ credo sia incauto e molto pericoloso, la pressione e’ al massimo, aumentarla ancora rischia di far esplodere la pentola.
      Gli italiani in realta’ sono un popolo estremamente paziente e sottomesso, e se cercano di salvarsi lo fanno nascondendosi nel “privato”, come si suol dire, ma come dice la bibbia, tremenda e’ l’ira del mansueto quando esplode.
      Io non ho mai preso una multa in vita mia se non una volta per aver sorpassato un tempo un triciclo a motore con la mia 126, andando a 40 all’ora su una strada larga 15 metri ma con divieto di sorpasso (e chi l’aveva visto in mezzo ai 4000 cartelli, infatti chiesi “cosa ho fatto?), ma alla fine, accorgendomi che il numero di norme da rispettare e’ spaventoso e non sai mai quando esci di casa quante multe fotografiche puoi aver preso perche’ nottetempo ti hanno girato il senso unico, hanno aggiunto il semaforo, hanno abbassato il limite, hanno aggiunto il cartello segnaletico, ho buttato via la macchina e vado solo in bici.
      Ecco devo dire che almeno dalle mie parti con le bici, che sono pochissime, tutte le forze dell’ordine, tranne eccezioni, sono estremamente tolleranti, quando vedono infrazioni alla forma della legge ma assolutamente non pericolose – che sono quasi tutte quelle commesse in bici se chi la guida ha un po’ di rispetto, attenzione e buon senso), si voltano dall’altra parte. Ma non sempre, e quando succede la cosa va sui giornali.
      Piu’ grave pero’, per lo stesso motivo per cui ho buttato via la macchina, ho quasi smesso di lavorare e anche di fare alcunche’, in questo paese e’ quasi impossibile ormai fare alcunche’ senza incorrere in sanzioni, per essere sicuri non resta che stare, fermi, ai margini della societa’, e nemmeno questo basta. In questo paese ha senso solo aspettare la morte liberatrice, alcuni, del tutto a ragione, sempre piu’ spesso, accelerano il processo.
      Siamo stanchi, mortalmente stanchi, fatevene una ragione.

  • FABRIZIO DALLA VILLA
    Rispondi

    come per il resto, anche le multe finiscono per buona parte a Roma, alla faccia del federalismo. Nei comuni rimane ben poco e comunque, nessuno ci obbliga ad andare in auto anche a fare pipì!

  • Elena
    Rispondi

    se sono qui è perchè ho digitato su google “polizia municipale carogna” , pensa un pò…
    Ho avuto a che fare talvolta con le forze dell’ordine, capita di venir fermati per controlli ecc, e si può ragionare e dicutere. Con i carabinieri mi sono quasi sempre trovata bene, anche con polizia e finanza…ma con i vigli urbani NON SI RAGIONA. Sono totalmente insensibili.
    Francamente..li detesto.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      …di solito vengono selezionati con cura, sono sempre i più intelligenti del paese…

  • fabio
    Rispondi

    inseriscono qualche milionata di “sanzioni amministrative” fra le voci di entratail problema è che le inseriscono in bilancio preventivo,in modo da contarci su quei soldi e costruirci su un enorme castello di spese e stipendi pubblici.
    Nel momento in cui i cittadini sono bravi e ligi, inizia il dramma per i dipendenti pubblici, per questo lo Stato DEVE fare il CRIMINOGENO, tramite le sue leggi e il modo di interpretarle ed applicarle. Non si parla di brave persone, vogliono solo i vostri cazzo di soldi! a qualsiasi costo!!

    riguardo l’episodio della ruota un pelo fuori dalla riga, ricordo l’esilarante spot televisivo della SEAT Altea con John Mc Enroe che contestava proprio un frangente del genere.
    https://www.youtube.com/watch?v=b4VvBynKsM0
    Sono passati sei anni ma la spocchia è proprio tale e quale.

    • fabio
      Rispondi

      la spocchia del personale che si sente stocazzo perché in divisa, naturalmente.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      ESATTO, TRA LE ALTRE!

  • lorenzo s.
    Rispondi

    la querela è la dimostrazione che hanno torto: non sanno come replicare e allora ti tappano la bocca!

  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    Attenzione a come parlate! Ormai è vietato persino dire “Mi sono antipatici i tizi o i cai o i semproni”. Avete sentito il discorso del presidente del senato sull’omofobia? Chi non sopporta i gay è un ammalato che va curato. La cosa potrebbe essere estesa (e lo sarà) a chi dice “Non sopporto i vigili urbani” o “Non sopporto quelli dell’agenzia delle entrate”. Presto diventeremo tutti ammalati da curare. Ovviamente a nostre spese!

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Costoro si prendono un po’ troppo sul serio.
    Dovrebbero , invece, prendere le cose e quel che fanno più sul serio.
    I dipendenti pubblici, vigili compresi, devono smetterla di fare i forti coi deboli, e essere deboli coi forti.
    Protervia diffusa nell’impiego pubblico.

    Come la mettiamo con le multe abbuonate a roma ?
    Io ritengo che se inchieste come quella di roma venissero fatte altrove , si potrebbero avere importanti sorprese.

  • William
    Rispondi

    Leo,

    non so se ti possa servire, il capo dei vigili urbani di Pula (CA) è attualmente sotto processo per abusi nella gestione dei telelaser (in pratica gli veniva pagata una percentuale della quota delle multe pagata al gestore del servizio di telelaser).
    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/283083

    Comunque i funzionari dell’ufficio delle entrate sono peggio dei vigili, questo lo so per esperienza personale.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Ok.
    Leo , mi ha telefonato ora un vigile urbano per chiedermi di fare pulizia in un piccolo fondo ex-agricolo lasciato a sé stesso da decenni, e con alberi che debordano da confini e recinzioni.
    Evidentemente non sapeva quel che faceva.
    Non sapeva che quella proprietà è sottoposta ad un vincolo di tutela assoluta del verde, una specie di oasi biogenetica, in cui neppure gli arbusti possono esser toccati.
    Naturalmente si tratta di una prescrizione del PSC (una volta piano regolatore) , che è subordinato a previsioni addirittura regionali.
    L’ho rassicurato dicendogli che io non muovo foglia che l’urbanistica non voglia, visto che già sono in ginocchio.
    Ma che al contempo ho stipulato una polizza adeguata per il caso.
    Capito l’andazzo?
    Quando si dice che la mano destra non sa quello che fa la sinistra.

  • francesco
    Rispondi

    Fare il vigile urbano è gratificante come pagare le tasse, in fondo in questo paese abbiamo avuto un ministro che diceva proprio così…. I burocrati e i politici sanno sempre cosa è meglio per te, sono le menti superiori loro :-)

  • matteo
    Rispondi

    Non capisco per quale reato tu sia stato querelato, roba da matti, comunque qualsiasi magistrato non può fare altro che archiviare una roba del genere.
    In un paese civile il vigile urbano dovrebbe essere condannato per calunnia.

  • AL - 2012
    Rispondi

    ” Cercate la Verità solo la Verità vi renderà veramente liberi”

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      LA PRAVDA?

  • corrado
    Rispondi

    Cercando la verita ho trovato il compromesso, mi ci sono abituato, mi sono lasciato appassire. Ho scoperto quindi che la mediocrità somatizza il pensiero libero, ottenebra le membra, rende stitico il cervello..quindi se trovare la vera verità è impossibile preferisco vivere in una cerca infinita piuttosto che in cerchio chiuso da menzogne.

  • Franco
    Rispondi

    Vengo avvicinato da uno spacciatore al Sempione…si incazza perché non capisco che vuole vendermi droga..c’è una pattuglia ferma a 200 metri..li avvicino e denuncio la cosa… sono in due… mi rispindono che non è roba loro e che con quel che prendono non rischiano ( hanno moglie e figli casa dicono risentuti…).
    Una volta i ghisa erano alti minimo 1.82 e belli piazzati per essere assunti a Milano…avevano solo fischietto e bastone ma quando loro fischiavano si fermava la città per rispettarli… ora sembrano dei marins con pistolona e manette… e che fanno scusate vorrei saperlo non capisco… non erano la polizia municipale ?
    Lo spacciatore intanto vedeva il tutto facendomi il dito…
    Ottimo e grazie eh ?!

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      tristezze italiche

  • roberto
    Rispondi

    ma è ovvio! non rischiano con i delinquenti! è molto più produttivo multare una persona perfettamente onesta! quello si prende la multa e sta zitto!

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  • […] di Polizia, Carabinieri ed Esercito di non schierarsi a protezione della classe politica italiana. Leonardo Facco è stato querelato da un pubblico ufficiale per aver osato criticare i vigili urbani. Erri de Luca […]

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