In Economia

rapinadi MARIETTO CERNEAZ

Dunque: conti correnti, carte di credito e debito, dossier titoli, certificati di deposito, insomma, tutti i nostri risparmi saranno passati in rassegna dal Fisco. Entro il 31 ottobre infatti, le banche e tutti gli altri operatori della finanza dovranno comunicare all’anagrafe tributaria le informazioni e i numeri rilevanti della propria clientela. Dalla vecchia anagrafe dei conti create dal Governo Monti, nascerà così un database più ricco e avanzato, il più completo al mondo.

Fatevene una ragione, dal primo novembre prossimo l’inferno fiscale sarà una realtà in Italia e i controlli non solo si intensificheranno, ma gli agenti del Fisco si sentiranno autorizzati ad essere ancor più invadenti di quel che già sono oggi, arrivando a fare pressioni che suoneranno come delle minacce. La macchina repressiva (peggiorata dalla burocrazia che contraddistingue questo paese) è in funzione, con l’avallo del ridicolo garante della privacy.

 

 

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Mostrati 8 commenti
  • gastone
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    probabilmente resteranno aperti quelli dei tax consumer.
    non impareranno mai.
    quando non c’è certezza per i propri denari in un posto questi si tologono.
    quando viene meno la capacità di disporre del frutto del proprio lavoro, si diminuisce l’intensità dell’impegno, l’ingegno e l’energia con cui procurarselo.
    quando il frutto del proprio lavoro viene completamente confiscato, si cessa di produrlo.
    tutto quello che è all’interno delle leggi economiche è già stato del tutto rappresentato dagli attori principali, gli imprenditori.
    la rappresentazione economica attuale è frutto della farsa recitata dal residuo ridondante dell’economia ad opera dei consumatori netti di ricchezza.

  • Anthem
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    Viene veramente voglia di vivere d’accatto

  • Enrico Sanna
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    Sintomo della disperazione. La loro.
    Enrico
    ————————————
    http://pulgarias.wordpress.com

  • non mi arrenso
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    Possono fare ciò che vogliono, dopo la loro invasione sono distrutto, i miei obiettivi sono svaniti, nonostante non abbia evaso un solo euro. La loro fantasia è veramente pirotecnica. Mi salvo e si salvano solo perché ho due splendide bimbe. Il mio e il loro lasciapassare.

  • non mi arrendo
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    sono “non mi arrendo”. Combatto con le loro leggi, dove parti evasore. Devi dimostrare di non aver fatto qualcosa!? ASSURDO!! E’ come se domani suonassero alla tua porta e ti ammanettano per omicidio. Il PIRLA di dice “.. bene mi dimostri di non aver ammazzato …” Qualcuno riesce a dimostrare di NON aver fatto qualcosa? Questa è la giustizia tributaria! La CTP di cagliari (vorrei davvero elencare i nomi …..) mi ha processato e condannato senza notificare la data dell’udienza a me o al mio avvocato!! E ora dovro’ farmi due gradi di giudizio in più. ovviamente a spese mie!! MALEDETTI!! Voi e tutte le vostre generazioni.

  • non mi arrendo
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    un ultima cosa. Dal 2010 la mia vita e quella della mia famiglia è cambiata molto, in peggio, ma ancora resisto e resisterò, ho due splendide bimbe …. sono la salvezza di tutti, anche la mia.

  • Pedante
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    Ho il sospetto che tutte le mafie abbiano sempre approfittato di funzionari bancari corrotti per monitare certi conti al fine di gestire il pizzo. È ormai una pratica consolidata.

  • virgilio
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    Mah ormai stiamo in uno stato totalitario completo. Fra non molto chi vorrà difendere il libero arbitrio, almeno nelle questioni più direttamente personali, ed eventualmente non solo il proprio, dovrà prepararsi a subire più o meno le stesse persecuzioni che colpivano i dissidenti nella vecchia URSS. Questo ovviamente non vale solo per le faccende economiche. Basti rendersi conto che se Pasolini vivesse attualmente sarebbe certamente perseguito, pubblicamente disprezzato e condannato a lunghi anni di carcere per reati sessuali. E probabilmente sarebbe nel mirino giudiziario anche il (fu) regista Sergio Leone, ché imponeva al protagonista di qualche suo popolare film di fumare l’immancabile sigaretta durante alcune fondamentali scene cinematografiche… Fra l’altro ricordo una frase del dissidente A.Sacharov che più o meno recitava (riguardo al suo Paese): qui il maggior problema non è tanto la persecuzione per alcuni intellettuali, quanto che chiunque può venir denunciato (in nome del popolo o dello stato) dal proprio vicino di casa e per qualunque motivo…

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