In Anti & Politica

ALFANOLETTADI MATTEO CORSINI

“Il 23 novembre abbiamo costituito una squadra. Il nostro colore è il blu e puntiamo allo scudetto. Come squadra dimostreremo di saper fare quadrato”. (A. Alfano)

Dopo vent’anni trascorsi occupando seggiole procurategli da Silvio Berlusconi, Angelino Alfano ha deciso di mettersi in proprio. I maligni potrebbero pensare che la poltrona di ministro dell’Interno e la vicepresidenza del Consiglio esercitino un’attrazione tale da far passare in secondo piano la fedeltà e la riconoscenza nei confronti del capo/benefattore. Lui nega, sostenendo che il Nuovo Centro Destra è nato per contrapporsi agli estremismi della nuova Forza Italia.

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Sia come sia, questo quarantenne che a guardarlo ha sempre dimostrato di avere vent’anni in più di quelli anagrafici non ha, a mio parere, le caratteristiche per fare il leader politico, men che meno in Italia, dove per piacere agli elettori bisogna spararle grosse. Alfano ha iniziato subito sparandone una grossissima, il problema è che bisogna essere capaci di farlo. Anche essere un cialtrone credibile è un’arte, e non è cosa da tutti. Va bene fare professione di ottimismo, ma talvolta ci si rende inevitabilmente ridicoli. Da (sofferente) tifoso del Bologna, mi sento di affermare che la dichiarazione di Alfano sulla vittoria dello scudetto sarebbe stata più credibile se pronunciata a inizio stagione dal presidente o dall’allenatore del Bologna. Il che è tutto dire (per chi non segue il calcio, il Bologna è attualmente penultimo in classifica e generalmente si può brindare al successo se a fine stagione ha 3-5 squadre dietro di sé). Ma che volete farci: questa è la politica (italiana)…

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Showing 5 comments
  • Fabio
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    mo’ col blu, contro i rossi, abbiamo proprio completato il calcio balilla.

    quant’è triste vedersi prendere per i fondelli da ‘sti parassiti in modo così palese e plateale, ridere e compiacersi nelle loro autocelebrazioni, viaggiare nel mondo e vantarsi del made in italy che altro non è che lavoro fatto da altri in cui loro non centrano una beata mazza.

  • Albert Nextein
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    Alfano è già uno zombie politico.
    Non conta più un tubo.
    Ed è completamente immobilizzato.

    Si è messo nelle mani di chi lo accompagnerà al ricovero.

    Le sue minacce non contano.
    Dietro arriva Renzi.

    Renzi deciderà il futuro del governo miserabile di Letta.
    Alfano è letteralmente e di fatto già fuori dai giochi.

  • Dexter
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    “Saremo le sentinelle anti tasse” disse Alfano.

    Infatti è tornata in molti comuni l’IMU sulla prima casa, lo stesso tutti i terreni agricoli di agricoltori non “diretti”.
    Noi in famiglia abbiamo terreni agricoli, coltiviamo, produciamo e vendiamo ma siccome non siamo “agricoltori diretti” (facciamo anche altro lavoro) ci tocca pagare di nuovo svariate migliaia di euro di IMU.
    LE SENTINELLE SI SONO ADDORMENTATE.

  • nicola
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    arfano= LATRATO DEL BUCO DEL CULO

  • Enrico Sanna
    Rispondi

    Seguo la politica italiana tenendomi fuori dalle acque territoriali. Non conosco questo Alfano. Però credo che sia sbagliato dire che è Alfano. È un Angelino. Così è più chiaro.
    Citazione:
    “…vantarsi del made in italy che altro non è che lavoro fatto da altri in cui loro non centrano una beata mazza”
    Non è vero. Loro c’entrano eccome. Fanno di tutto per mandarlo in vacca, ad esempio. Bisogna riconoscere l’impegno. Anche perché sta dando risultati.

    Enrico
    ——————————————
    http://pulgarias.wordpress.com

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