In Anti & Politica, Economia

stampante_denaroDI MATTEO CORSINI

“E i tassi di interesse stanno scendendo grazie alla credibilità del nuovo esecutivo. Parallelamente, il tasso di crescita sta salendo grazie alle nostre politiche. Questa è la variabile cruciale da considerare. Certo, abbiamo un debito enorme. E’ stato così per decenni. Ma scenderà molto presto.” (P. C. Padoan)

Così ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Come sempre, un tecnocrate che diventa ministro e prova di scimmiottare i politici fa una figura ridicola, almeno a mio parere. La tendenza ad attribuire a se stessi i meriti delle cose positive e addebitare agli altri le responsabilità delle cose negative è piuttosto diffusa tra gli esseri umani, ma è particolarmente sviluppata in chi svolge attività politica a livello più o meno professionale.

Secondo Padoan “i tassi di interesse stanno scendendo grazie alla credibilità del nuovo esecutivo”. Peccato che stessero già scendendo prima che si insediasse il governo Renzi e, soprattutto, che la diminuzione dei rendimenti dei BTP (prendiamo quelli di scadenza decennale come riferimento) sia allineata a quella occorsa nello stesso periodo (vale a dire dal 22 febbraio scorso) sui titoli spagnoli, ossia circa 50 punti base, e inferiore alla diminuzione dei titoli portoghesi (118 punti base) e perfino greci (140 punti base).

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Non mi meraviglierei se dal governo qualcuno (con grande sprezzo del ridicolo) parlasse di “effetto Renzi” esportato negli altri Paesi citati, ma a me pare molto più verosimile che il calo dei rendimenti su tutti i titoli dei Paesi cosiddetti periferici dell’Area Euro sia avvenuto per lo più a causa della grande abbondanza di liquidità, senza che ciò sia minimamente attribuibile all’operato dei governi in carica e, per di più, senza che i fondamentali economici di quei Paesi abbiano dato segni di miglioramento significativo, anche prospettico. Però Padoan dice che “il tasso di crescita sta salendo grazie alle nostre politiche”.

Come faccia a sostenerlo dal momento che i dati ancora devono uscire e che i provvedimenti sono solo stati annunciati è davvero incomprensibile, se non tornando a supporre che, come ogni tecnocrate prestato alla politica, senta la necessità di non sfigurare nei confronti dei colleghi, a maggior ragione se fanfaroni come il presidente del Consiglio. E per non farsi mancare niente, Padoan finisce con il debito pubblico, rassicurando che “scenderà molto presto”. Come no: presto l’Italia sarà il paradiso terrestre…

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Comments
  • gastone
    Rispondi

    la propaganda dispone oggi di uno strumento formidabile come la televisione.
    per stroncare questo esorbitante vantaggio ci sono solo due soluzioni.
    A) togli di mezzo tutti i televisori della nazione
    B) togli di mezzo tutti i babbei che funzionano come “ripetitori”

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