In Anti & Politica, Libertarismo

VOTO FOTTEDI MAURO GARGAGLIONE

Immaginate un contadino soggiogato dalle legioni di Roma che hanno conquistato la sua terra. Viene imprigionato e buttato nell’arena insieme ad altri poveretti come lui. Chi sopravvive sarà libero. Da quell’arena si esce liberi o morti. Il contadino prigioniero cercherà di ammazzare gente innocente che lui non conosce neanche. E’ autodifesa, non complicità.

Lo Stato moderno invece è assai più subdolo e raffinato di Roma antica perché ha indottrinato le masse facendo credere loro che libertà significa soggiogare il tuo prossimo che esce sconfitto dall’arena elettorale. Molti votano pensando di “difendersi”. Ma così come Roma dominava incontrastata sia su chi vinceva che su chi perdeva, allo stesso modo lo Stato moderno, vale a dire e i potentati che ne sono al comando, dominano incontrastati sia su chi vince che su chi perde le elezioni. Il che testimonia l’assoluta inutilità di votare. Al sistema non interessa cosa hanno votato gli elettori, interessa unicamente che i cittadini e le imprese lavorino e versino una parte del ricavato della loro fatica nelle casse dello Stato, cioè nelle tasche di chi fa le leggi e amministra il denaro pubblico. Questo ricavato è diventato, negli anni, di dimensioni mostruose.

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Chi cerca di sottrarsi a questa violenza, per l’opinione pubblica è un criminale, è un evasore fiscale. Grazie all’indottrinamento di Stato. operato attraverso la scuola pubblica e i programmi ministeriali, le vittime condannano moralmente le altre vittime e parteggiano per gli aguzzini. Ancora peggio, la base inconscia della condanna è l’invidia sociale per i più ricchi o per quelli che riescono a mettere in salvo il frutto del loro lavoro. Se cercate la spiegazione del motivo per cui il risentimento, l’astio e l’invidia sembrano dominare i nostri rapporti sociali, siete serviti. Lo Stato intossica la vita degli uomini. Più è pervasivo, più la vita sociale è degenerata.

Non c’è alcuna possibilità di uscire da questa trappola esistenziale finché le persone non prendono coscienza che questa “è” una trappola. Insegnare cos’è la libertà a uno schiavo che non sa di essere tale è impresa al limite dell’impossibile. Purtroppo non c’è altro modo che combattere questa battaglia culturale sapendo di essere dalla parte dei pochi.

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  • Sigismondo di Treviri
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    Il nemico peggiore per lo schiavo che si ribella, non è il padrone, ma lo schiavo che non è capace di ribellarsi. Quest’ultimo infatti vede nel primo, il fallimento totale del suo carattere servile. Poichè non è capace di scrollarsi il giogo da dosso, farà di tutto per impedire al ribelle di raggiungere il suo scopo. Ogni persona che grazie al suo coraggio ed alla sua determinazione riesce a liberarsi dalle catene è per lui uno schiaffo in faccia, una prova tangibile della sua vigliaccheria e della sua incapacità di ribellione. Coloro che sono dalla parte della ‘lotta all’evasione fiscale’ e del ‘bisogna votare perchè altrimenti qualcuno vota per te’, sono nient’altro che esseri appartenenti alla cateegoria degli schiavi incapaci di ribellarsi. Non è detto che non si rendano conto di esserlo, ma il guaio è che credono che schierarsi dalla parte del padrone gli farà avere qualche vantaggio. Lo stato naturalmente, grazie alla televisione ed ai giornali ed ai vari cantastorie mediatici ha tutto l’interesse ad aumentare il numero di falliti senza speranza che all’occorrenza sono pronti a combattere per i loro padroni e non per i loro interessi. Anche perchè il concetto di ‘proprio interesse’, è stato sottoposto a continui attacchi miranti a dimostrare come chi fa il ‘proprio interesse’ è un egoista, un fascista ed un nemico della società. Soltanto quando lo stato padrone non sarà piu in grado di sfamare i suoi alleati schiavi si potrà sperare in qualcosa. Ma fino a quando ci sarà da mangiare per tutti, sia anche un pezzo di pane e cipolla, i vigliacchi preferiranno sempre allearsi con il loro aguzzino.

    • Mauro3
      Rispondi

      Bellissimo l’articolo ed illuminante il commento!
      Ora mi sento meno solo.

  • Mauro Gargaglione
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    Ben detto!

  • GIG64
    Rispondi

    Grazie Mauro.
    Bellissimo articolo,ossigeno puro per le menti.
    lo stampero’ e consegnero’ a tanti amici.
    grazie ancora

    • Mauro Gargaglione
      Rispondi

      Grazie a te!

  • Dino
    Rispondi

    Quindi immagino che alle elezioni europee vi asterrete…. o sbaglio?

  • FrancescoL
    Rispondi

    @Dino, non essendo collettivisti credo che dovresti indirizzare la tua domanda a qualcuno di preciso.. :-)

  • Nlibertario
    Rispondi

    “L’accontentarsi delle richieste minimali della democrazia liberale produce un certo compiacimento rispetto all’affermarsi di ciò che io chiamo postdemocrazia. In base a questo modello,anche se le elezioni continuano a svolgersi e condizionare i governi,il dibattito elettorale è uno spettacolo saldamente controllato,condotto da gruppi rivali di professionisti esperti nelle tecniche persuasione e si esercita su un numero ristretto di questioni selezionate da questi gruppi”
    Colin Crouch (Postdemocrazia)

  • Leo
    Rispondi

    Voglio capire una cosa! Il movimento Libertario è per l’Euro…. e se sì è per un europa confederale?

    • Mauro Gargaglione
      Rispondi

      Posso rispondere per me.

      Io sono perchè la moneta torni ad essere quella che il popolo sceglie per fare i suoi affari (l’oro, il bitcoin, le pelli d’orso, le conchiglie). L’euro è una moneta imposta nelle mani dellla superstruttura chiamata Unione Europea che la fa amministrare alla BCE.

      Euro, lira, dollaro yen hanno tutte le medesime caratteristiche. Sono monete “imposte” che sei “obbligato” ad usare, la loro forza sta nella fiducia nella polizia fiscale di spolpare i cittadini per garantire il debito pubblico a chi se l’è comprato e negli eserciti degli stati sovrani che lo impongono con le portaerei e le bombe atomiche. Provassero i sauditi ad accettare oro in cambio del petrolio da qualcuno e vediamo quante ore ci mettono gli USA a schierargli le portarei di fronte ai porti.

      La differenza tra euro e lira sovrana dello stato italiano e della banca d’italia, è semplicemente su chi decide che venga creato nuovo denaro e quanto. La casta finanziaria europea invece che il comitato di politici e banchieri italiani.

      Se la mia fiducia negli eurocrati è ZERO quella nei criminali italiani è SOTTO ZERO. I problemi non verranno quindi risolti stando nell’euro oppure uscendone. Paradossalmente direi che l’euro, avendo rappresentato un tappeto più grande dove hanno potuto nascondere più spazzatura, ha ritardato la resa dei conti economica che ci avrebbe visto falliti già diversi anni fa.

      Non sono neanche sicuro però che se fossimo falliti un decennio fa saremmo a buon punto sulla strada del recupero. Non ho alcuna fiducia nel popolo italiano e probabilmente avremmo al potere un dittatore conclamato già da dieci anni invece che prepararci ad averlo tra un po’. Perchè è questo che gli italioti sono, carne da dittatura. Comunque coi se e i ma non si fa la Storia.

      • Mauro Gargaglione
        Rispondi

        Scusate eventuali errori vari ma scrivo di fretta.

      • Leo
        Rispondi

        Sono d’accordo con tè sia sull’analisi economica che su quella storico politica. è da un po’ di tempo che mi stò appassionando alla Scuola Austriaca di economia e m’ incuriosiva la vostra posizione sull’euro. Ma ritengo gli studi del Prof Huerta de Soto, un faro per tutti gli europei. Cioè l’Ue ha disciplinato i governi del sud europa a non poter spendere e spandere; adesso è palese l’incapacità dei nostri amministratori, senza droga clientelare non sanno più dove sbattere la capoccia e tassano i patrimoni come dei beati stronzi, per fare “redistribuzione”…. in barba al diritto di proprietà privata.

  • Leo
    Rispondi

    Sento Renzi parlare di Stati di Europa, come predicavano i Radicali negli anni passati, a cui spesso ho dato il mio voto; mi sorge un dubbio, qualora si riuscisse a fare lo stato federale europeo, alla nostra burocrazia, che nessun politico nostrano ha dimostrato di avere le palle per distruggerla, si dovrà sommare una burocrazia federale?? con quali soldi?? più tasse più imposte e più inflazione quindi??
    Sono d’accordo con il sig Gargaglione, anche io ripongo fiducia zero negli italiani, anzi ho paura per il futuro, sento i discorsi deliranti della gente, soprattutto qui al sud le cose stanno malissimo.

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