In Anti & Politica, Economia

BIBITADI ANDREA ZUCCHI

Il Paese Fantastico era solito abituarsi a tutto.
Indubbiamente l’ingegno degli omini aiutava.

Ad esempio, tanto tempo fa, quando erano tutti poveri qualcuno inventò le bibite per rallegrare le giornate agli omini.
Le bibite erano dolci, colorate e stavano in bottigliette da 33cl. Costavano un soldo.

I bicchieri del dopoguerra erano troppo piccoli per contenerle, così gli omini se le versavano un po’ per volta mentre scambiavano due parole, seduti.
Con un soldo e un po’ d’allegria si passava il tempo sereni.

Finalmente il progresso aveva reso tutti un po’ meno poveri e questo fece venire appetiti ai Ragazzi Intelligenti.
Mumble mumble … i Cervelli Fantastici sfornarono tasse bellissime, che dico bellissime: Tasse Fantastiche.

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Tassa che ti ritasso, i margini scendevano per cui le bottigliette si ridussero a 25 cl. Ora però costavano due soldi, di cui uno di tasse.
La creatività degli omini scoprì il senso di Modernità Oltreoceanica: nel bicchiere ora ci mettevano anche due cubetti di ghiaccio, così per riempire… erano tanto più buone le bibite fredde.

I Cervelli Fantastici intanto tassavano tutto, compresa l’ombra, da cui trasse origine il detto: hai paura della tua ombra.

Nonostante l’impegno dei Ragazzi Intelligenti la ricchezza aumentava e quindi, tassin tassando, le bottigliette divennero da 18 cl. Adesso costavano tre soldi, dei quali due di tasse, mentre i bicchieri si fecero più grandi: è il benessere, dicevano i Ragazzi Intelligenti, ed esiste solo grazie a noi.
Gli omini annuivano grati.

Il bicchiere grande faceva figo, faceva ricco. Le bibite così ridotte non avrebbero mai riempito tali bicchieri cosicchè nei bicchieroni finivano tanti cubetti di ghiaccio, smitragliati dall’apposita macchinetta, dal rumore tanto moderno

Wow: 5 o 6 cubetti, la scorza di limone e il bicchiere era sempre pieno. Tre soldi in piedi, quattro se ti sedevi.
Già perché, da seduti, c’era un altro soldo di tasse per il plateatico.
Un omino antisociale un giorno protestò: “ma il marciapiede… l’ho già pagato con le tasse”.
Lo menarono in tanti, democraticamente.
Nel Paese Fantastico l’antisocialità non era tollerata: tasse per fare il marciapiede e tasse per usarlo: Ovvio, Giusto, Etico, LEGALE.

Tassa di plateatico per calpestare il marciapiede e tassa sul tendone perchè occupa l’aria sopra il marciapiede. Ovvio, Giusto, Etico, LEGALE.
I Ragazzi Intelligenti, quando presentavano una nuova genialata di questo tipo, temevano di essere menati a loro volta, ma gli omini no: si menavano solo tra di loro.

Guai anche a far un po’ di musica: arrivavano le tasse anche lì e la solita bibita costava, in quel caso, otto soldi, dei quali 7 di tasse.

Al barista restava sempre l’unico soldo di quando erano tutti poveri, però adesso gli omini lo volevano strangolare perchè era diventato carissimo, esoso.

Talvolta il barista proponeva lo sconto… ma senza ricevuta.
Bastardo! “Lo sconto sì ma la ricevuta devi farla, altrimenti ti denuncio” urlavano gli omini etici.

Il barista si guardava sempre più spesso allo specchio e si dava dei pizzicotti per svegliarsi.

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Il vantaggio fu che si risolse il problema dell’ottimismo, dato che scomparve il classico bicchiere mezzo vuoto: erano tutti bicchieri pieni… di ghiaccio, ma pieni.

In Compenso nessuno più aveva voglia di scambiare due parole, dato che erano tutti arrabbiati per il fatto che “una bibita, quattro soldi” … beh, ti toccava scappar via a lavorare per guadagnare ben dieci soldi, sei dei quali andavano in tasse. Poi quattro ti restavano per la bibita, di cui tre erano di tasse.

“Le Tasse sono una cosa Fantastica” disse un giorno un Ragazzo Intelligente, e gli omini si tassarono per dargli il vitalizio.

“Pagare tutti per pagare meno” e gli omini si tassarono per scovare quelli che non pagavano.
“Siamo senza reddito” e gli omini si tassarono per darsi un reddito.
“Occorrono investimenti” e gli omini si tassarono per pagarsi i lavori.

I Ragazzi Intelligenti non potevano credere ai loro occhi e, tra loro, avevano preso a chiamare gli omini: “galline dalle uova d’oro”. Sottovoce però.
Era per questo motivo che l’attività dei Ragazzi Intelligenti si definiva “Pollitica Fantastica”

Fecero una Legge Fantastica per sostenere l’industria del ghiaccio e spopolarono alle elezioni

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Showing 5 comments
  • Alberto Gregorio
    Rispondi

    Dopo Esopo, Andersen, ecc….. le favole di Andrea !
    Bellissime e istruttive.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Gli omini , se leggessero la favola, non la capirebbero.
    Rimangono omini.

    • Andrea Zucchi
      Rispondi

      Qualche volta le parole di un extraterrestre compioni il miracolo di farci vedere la vita da una prospettiva sorprendente.
      Qualcuno potrebbe iniziare a farsi domande.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      ominicchi… piglianculo e quaquaraqua!

  • FrancescoL
    Rispondi

    E’ un racconto bellissimo, se avessi dei figli lo leggerei loro per spiegare cos’è lo stato

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