In Anti & Politica, Economia, Esteri, Libertarismo

vvbbdi ANDREA BENETTON*

Libera Europa è una associazione che muove la sua critica all’Unione Europea a partire da posizioni di libero mercato. Ad un anno dalla fondazione di Libera Europa abbiamo organizzato un evento pubblico per confrontarci sulle prospettive sia a livello italiano sia europeo dell’affermarsi delle nostre idee.

Per questa ragione diamo appuntamento a tutti coloro che possono essere interessati per Sabato 29 Novembre alle ore 17.00 a Milano presso Hotel dei Cavalieri Milano Piazza Giuseppe Missori 1. L’evento è impostato con una breve presentazione di Libera Europa e della situazione per poi lasciare spazio all’interazione tra presenti.

Lo scopo dell’evento è quello di raccogliere idee e valutazioni seguendo una linea guida rappresentata da questi 3 quesiti:

  • Lo scenario europeo, UKIP e AFD.
  • Lo scenario italiano, esiste uno spazio per organizzarsi elettoralmente?.
  • Chi sono gli amici e chi sono gli avversari.

Per segnalare (facoltativo) la propria partecipazione è stato creato questo evento Facebook: https://www.facebook.com/events/624722640973416/

Perché Libera Europa?

In Italia come in altre parti di Europa è ormai diffusa la percezione tra i cittadini che il progetto dell’Unione Europea sia ormai fallito. Quanto meno è evidente che non ha portato la prosperità che la classe politica nazionale e gli eurocrati avevano millantato. Quello che abbiamo ottenuto è solo più spreco di risorse, un ulteriore allontanamento del processo decisionale dal controllo dei cittadini, un infinito proliferare di regole che riducono gli spazi di libertà per i cittadini e per le imprese.

Eppure gli eurocrati vogliono perseverare in questo fallimento. Di fronte a questa cecità abbiamo pensato di fondare Libera Europa, movimento che nasce per dare risposte esoluzioni ordinate di mercato per uscire dall’incubo degli Stati Uniti d’Europa. Gli osservatori attenti troveranno nel nostro manifesto una grande vicinanza ideale con lo United Kingdom Indipendence Party e con l’ala euroscettica del Partito Conservatore britannico.

La nostra critica non nasce come in certi ambienti da una critica “sovranista” all’euro. Nasce piuttosto da un rifiuto complessivo del progetto di unificazione politica, che naturalmente implica anche l’elaborazione di soluzioni efficienti per la “questione euro”. Noi di Libera Europa ci sentiamo europei ma riteniamo, alla luce dei risultati, che l’”europeismo” come l’abbiamo conosciuto in questi anni sia semplicemente una delle tante ideologie dannose che hanno fatto male al nostro continente.

Cosa volete?

Libera Europa si propone di conservare il mercato comune che ha funzionato per oltre 40 anni e di smantellare ordinatamente la sovrastruttura burocratica rappresentata dall’Unione Europea. Siamo convinti che fuori dall’Unione Europea si possa essere più ricchi e più liberi e siamo pronti a controbattere, con proposte concrete e praticabili, la “politica della paura” di cui si servono gli “europeisti” per difendere un progetto politico “a tavolino” che ormai si giustifica solo su basi ideologiche.

Il nostro scopo è quello di esprimere una visione europea radicalmente alternativa a quella attuale e fondata sul libero commercio e sulla libertà individuale.

*Andrea Benetton è presidente di Libera Europa

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  • Leo s
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    Ma essere un po’ concreti no ehh… Purtroppo su questo sito leggo sempre proposte con approcci utopistici, in senso rigidamente Rothbardiano…; premetto che mi è piaciuta molto la critica costruttiva che il prof. Jesus Huerta de Soto ha rivolto all’euro e all’unione europea, moneta unica fautrice di disciplina riformatrice, utile soprattutto ai paesi del sud Europa, anche perché l’alternativa voluta da fascisti e comunisti sarebbe quella di tornare agli stati nazionale, con monete svalutate e iperinflazione a go go, non mi pare un alternativa apprezzabile. Credo che responsabilmente un libertario dovrebbe capire da che parte stare oggi, conscio dell’inefficienza della sovrastruttura europea, ma non tutto il progetto è da buttare a meno che non si voglia seguire i vari Salvini, Borghi, Bagnai e pagliacci vari.
    Ripeto leggo sempre su questo sito di secessione, diritto alla secessione ecc ecc, va bene! ma una volta usciti dall’euro e rinchiusi in uno stato nazionale militarizzato come l’Italia con 5 corpi di Polizia, in stile DDR, col cazzo che secedi….quindi più concretezza, senso pratico e meno utopia… Vi prego, perché mi state simpatici. Anche io sono contrario al grande stato federale europeo, non altro che un sogno degli eurosocialisti del cazzo, ma non sono per buttare la moneta unica, anzi mi piacerebbe migliorarla questa unione in senso elvetico. Il problema principale, ciò che non funziona realmente è semmai l’Italia, con la sua architettura istituzionale bizantina, è passato tanto tempo dal 1945, basta è ora di cambiare aria!

    • Fabio Colasanti
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      troppo tardi per la svizzera.
      alcuni anni fa i suoi politici hanno preso una decisione importantissima senza passare da alcun referendun perché sarebbe stata bocciata: aderire completamente all’euro stabilendo un cambio fisso a 1,2.
      il problema non è il valore stabilito per il cambio ma il cambio fisso stesso: è come essere entrati nell’euro.
      Neanche in italia l’hanno fatta così sporca: ci hanno sbattuto nella moneta unica ‘per il nostro bene’ (come al solito!) ma almeno lo hanno fatto alla luce del sole. In svizzera lo hanno fatto lasciando però tutto nascosto sotto il franco svizzero, moneta di facciata lasciata solo per l’apparenza.

      Questa enorme e clamorosa frode è accaduta nella mitica svizzera, portata come esempio di come bisognerebbe governare, di federalismo,di democrazia diretta, di come il popolo vota ogni anno e si fa valere, del clamoroso voto sui minareti, ed altro ancora.

      Ma quando il grosso delle nazioni europee s’è unita agli usa ed hanno fatto la voce grossa, tutta la civiltà e la superiorità svizzera è crollata come un castello di carte.
      Carota e bastone: la carota è stato il permesso di accedere ai mercati finanziari europei; il bastone è stata, immagino, la minaccia di embargo dei -pochi- prodotti svizzeri.

    • Pedante
      Rispondi

      Utopistica invece è l’idea che qualsiasi iniziativa statale mirata alla centralizzazione possa rendere i cittadini interessati più liberi.

      • Pedante
        Rispondi

        Commento rivolto a Leo S.

  • Pedante
    Rispondi

    “Eppure gli eurocrati vogliono perseverare in questo fallimento.”

    Se l’obiettivo principale dell’UE fosse invece l’annichilimento dei distinti popoli europei e le loro culture sarebbe prematuro parlare di “fallimento”.

  • hilda
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    Troppo da ridere…fantastici libertari…contro un’europa politica ma a favore dell’euro…bravi coglioni.

  • Fabio
    Rispondi

    irrimediabile COGLIONE sara quello che continua a dire che i libertari sono a favore dell’Euro odierno, nonostante che TUTTI i post libertari affermino il contrario !

  • hilda
    Rispondi

    La nostra critica non nasce come in certi ambienti da una critica “sovranista” all’euro

    Bisognerebbe leggere prima di gnegnegnegne

  • Christian
    Rispondi

    x Leo s
    cambiare il modo senza seguire ideali utopici è come voler dimagrire senza cambiare la propria dieta.
    Al perdi qualche kilo, magari anche molti, poi inevitabilmente riprendi tutto quello che avevi perso, con gli interessi.
    Bye

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