In Anti & Politica, Libertarismo

LAGOdi LEONARDO FACCO

“Noi riteniamo queste verità sono per sé stesse evidenti: che tutti gli uomini sono creati uguali ed indipendenti dal Creatore e dotati di certi inalienabili diritti, fra i quali la Vita, la Libertà, e la ricerca della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, le persone hanno diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri alla popolazione meglio adatta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità”. Questa, è senza dubbio alcuno, una delle frasi più famose di Thomas Jefferson, padre fondatore degli Stati Uniti d’America.

Fortunatamente, nonostante il ruolo dei governi sia andato ben oltre gli auspici dell’autore della dichiarazione d’indipendenza, c’è ancora chi della ricerca della propria felicità, ed intrinsecamente della propria libertà, ne ha fatto una ragione di vita. Nell’era dello statalismo, dove, parafrasando Herbert Spencer, “la vita, la proprietà e la libertà di ciascun individuo son messe in pericolo ogni volta che si riunisce il parlamento”, c’è sempre qualcuno disposto a rischiare per affrancarsi dal potere. C’è sempre qualcuno disposto a non rispettare quell’assurdo mito che ci vorrebbe firmatari, sin dalla nascita, di un illusorio “contratto sociale”.

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Showing 2 comments
  • gastone
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    ..è molto più che illusorio, e la gente lo sottoscrive con il proprio comportamento.

    la vita, la proprietà e la libertà non sono più in cima ai desideri delle nuove orde.
    l’aspirazione più elevata in questi ranghi è “consumare” se stessi nella forma più egoistica e libertina, e tutto quanto gli viene offerto in cambio di quei vecchi cimeli è molto più ambito e appagante.
    l’intero pacchetto welfare/credit that’s istant pleasure pure and simple
    il nostro si configura come il classico “residuo” nockiano..se non fosse per l’ardente desiderio di vederlo bruciare che ci spinge ad agire.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Eh già, così gli insegnano sin dall’infanzia e poi nella scuola pubblica.

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