In Anti & Politica

Birindelli_copdi GIOVANNI BIRINDELLI

Il direttore de Il Sole 24ore: “Combattere uniti per difendere la civiltà”. L’unione attorno alle decisioni dei governanti (incluse le loro guerre) si chiama collettivismo. Non di rado, con l’aiuto della stampa di regime, i governanti sfruttano la destabilizzazione emotiva prodotta da un attacco terroristico per far guadagnare terreno al collettivismo, e quindi per far perdere terreno alla libertà.

L’unione attorno alla Legge intesa come regola generale e negativa di comportamento individuale valida per tutti (inclusi gli stati) allo stesso modo ed esistente indipendentemente dalla volontà e dalla decisione di chiunque (o, in altri termini, intesa come principio di non aggressione), si chiama società libera.

Quindi se il concetto di “civiltà” è legato a quello di ‘società libera’ (e non vedo come possa essere altrimenti), per quanto riscaldi gli animi ed ecciti gli spiriti, la frase “combattere uniti per difendere la civiltà” è una contraddizione in termini.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Per difendere la libertà serve stare dalla parte della Legge: il limite non arbitrario a ogni potere. Per continuare a espandersi, tuttavia, gli stati hanno bisogno di stare dalla parte opposta della Legge e cioè dalla parte della “legge” fiat: lo strumento di potere politico arbitrario. Il risultato del collettivismo (e quindi della “legge” fiat) è che la civiltà progressivamente decade.

Le possibilità che la civiltà ha di riaffermarsi dipendono necessariamente dal fatto che un numero sufficiente di persone mantenga i nervi saldi e sia in grado di distinguere, nonostante la martellante propaganda di regime, e soprattutto dopo un atroce attacco terroristico, fra unione attorno alla Legge e unione attorno alle decisioni dei governanti o di una maggioranza.

Recent Posts
Showing 13 comments
  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Asciutto e straordinario articolo di Giovanni. Messaggio alle persone per bene per non farsi infinocchiare, sull’onda dell’emotività, dai manigoldi che ci vogliono ingabbiare nel collettivismo strisciante!!!

  • Albert Nextein
    Rispondi

    I governi , composti normalmente da emeriti cretini privi di scrupoli, eletti da altri cretini privi di acume, creano in continuazione difficoltà e guai.
    Politiche estere e immigratorie come quelle dei governi europei ed americano sono la miccia di questo terrorismo.
    I medesimi governi, poi, senza riconoscere le loro evidenti responsabilità, chiamano all’appello i cretini che li hanno votati, per poter continuare nelle suddette politiche demenziali di cui sopra.
    E’ come nell’ambito della politica monetaria ed economica.
    Sbagliano e invece di riconoscere errori e cambiar strada, insistono nell’errore a dosi ancor più massicce.
    Tutti insieme appassionatamente verso il default dei default.
    Nessuna ingerenza nella politica estera è la miglior politica.
    Idem in economia.
    Pare che questo non venga capito dai cretini al governo, neppure di fronte alla miseria ed ai morti.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    ieri sera il parassita dell’Eliseo ha intortato i francesi per la seconda volta consecutiva in 24 ore, esordendo con “mes cherìs compatriotese”.
    Sarà ben per quello che Samuel Johnson soleva dire : “IL PATRIOTTISIMO E’ L’ULTIMO RIFUGIO DELLE CANAGLIE”.

    • Bruno Nogueira
      Rispondi

      Davvero, il patriottismo degli francesi è molto preoccupante, principalmente adesso che la guerra contro isis sta arrivando.

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Giovanni, vedo che la sintesi cresce. Di pari passo con l’efficacia.

  • charlybrown
    Rispondi

    “Non di rado, con l’aiuto della stampa di regime, i governanti sfruttano la destabilizzazione emotiva prodotta da un attacco terroristico per far guadagnare terreno al collettivismo”.

    Questa è la ragione per cui sono sempre più sicuro che dietro il terrorismo ci sia la mano dei governanti (che non sono i Renzi e gli Hollande).

    • Pedante
      Rispondi

      +1.

    • Pedante
      Rispondi

      I media non sempre giocano un ruolo solo passivo in questi avvenimenti.

  • eridanio
    Rispondi

    Chiaro, trasparente, cristallino. Molto efficace. Grazie

  • Bruno Nogueira
    Rispondi

    Articolo meraviglioso. Sono brasiliano, questo site è un’ottima maniera di studiare italiano. Io ho 16 anni, purtroppo, qui ci sono pochi della mia età che conoscono il movimento libertario, qui in Brasile fa 12 anni che abbiamo un governo socialista, un governo assistenzialista e corrotto, Dilma Rousseff, nostra presidente (o presidentA come lei piace) ha vinto altra volta, ma oggi la popolarità di lei già è di 7%.

    • jimmy
      Rispondi

      Caro Bruno Nogueira 16enne brasiliano, è un vero piacere leggerti su queste pagine, perché sei una vera sorpresa.

      Oggi, i 16enni di tutto il mondo sono vittime dei peggiori messaggi, da parte di scuola, media e propaganda sia commerciale che politica: consumismo, collettivismo, statalismo, pensiero unico e dominante.

      Tu invece, frequenti questo sito di libertari autentici, al quale io (ad esempio) sono giunto troppo tardi, alla veneranda età di 50 anni, dopo aver fatto troppi errori (famiglia, immobili, partita iva, etc).

      Credo che la tua giovanile vocazione libertaria ti renda molto fortunato: infatti hai (tra le altre cose) la possibilità di organizzarti sin da adesso una vita serena e libera, senza fare tutti gli errori che noi libertari tardivi abbiamo fatto.

      Il Brasile non ti farà bene, nè con questo nè con qualsiasi altro governo: abbandonalo al più presto possibile.

      Per dove? Prova a scorrere la classifica del World Bank DoingBusiness 2015, e scegliti una delle prime 10-15 nazioni. Ad esempio, dalle tue parti c’è il Cile che è molto meglio di tutte le altre dittature, e resterà abbastanza lontano da una possibile catastrofe nucleare.

      Lascia perdere l’europa, sembra ricca ma è fottuta, forse solo la GB ha qualche speranza. La Svizzera ovviamente va bene, non è libertaria ma è uno stato almeno serio con i suoi cittadini.

      In bocca al lupo, ragazzo. Se sarai bravo e fortunato, grazie al pensiero libertario potrai essere libero e felice in questo mondo marcio.

    • Giovanni Birindelli
      Rispondi

      Grazie Bruno Nogueira, benvenuto nelle idee di libertà.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    I sedicenni (e non solo loro) vittime dei peggiori messaggi. Contro i mezzi di comunicazione di massa, la propaganda commerciale e quella politica potrebbero anche scamparla. Ma quando questi messaggi li invia la scuola, oracolo degli oracoli, è dura sopravvivere. Quella italiana credo sia la più irreggimentata di tutte, peggiore anche di quella francese e di quella greca. Non è al primo posto perché ci sono Cuba, la Corea del Nord, il Madagascar e le scuole islamiche. Ma ci sforziamo di peggiorare per raggiungerle e superarle in idiozia, incultura e disinformazione programmata. E per creare tanti soldati fessi che dicono di sì alla rinuncia alla libertà. Il testo di Giovanni Papini “Chiudiamo le scuole” ha più di un secolo; ma è ancora tremendamente attuale.

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search