In Anti & Politica, Economia

ZINGALESDI GIOVANNI BIRINDELLI

“Se il risparmiatore, che deposita i propri risparmi in banca o si affida al funzionario bancario per investirli in titoli sicuri, deve esercitare cautela, avremo in poco tempo una corsa agli sportelli: quale risparmiatore è in grado di valutare l’attuale solvibilità delle banche italiane? Proprio per evitare questo costo, la nuova legge sul bail-in stabilisce che tutti i depositi fino a 100mila euro siano assicurati anche con fondi europei. Il risparmiatore può rimanere ignorante, basta che divida i suoi depositi tra banche diverse, rimanendo in tutte al di sotto della fatidica soglia”. (L. Zingales)

Tradotto: se, rendendo il risparmiatore responsabile delle proprie scelte, lo mettessimo nelle condizioni di vedere la truffa che viene fatta ai suoi danni da parte delle peggiori fra le banche facenti parte del sistema bancario anti-capitalista, il risparmiatore toglierebbe i propri soldi da quelle banche per metterli in altre banche meno fragili, o magari in conti in oro senza riserva frazionaria e con carta di debito collegata, oppure in Bitcoin. Noi tuttavia non vogliamo questo in quanto ciò costituirebbe un primo timido passo nella direzione di un processo di mercato nel settore bancario e noi, invece, vogliamo che il sistema monetario e bancario continui a essere di tipo sovietico. Il risparmiatore deve rimanere irresponsabile e all’oscuro, così che le banche possano continuare senza il minimo ostacolo a compiere i loro crimini, cioè a espandere artificialmente il credito al di là dei risparmi esistenti avendo le spalle protette dallo stato (cioè dalle vittime presenti e future del saccheggio fiscale) e dalla banca centrale (l’organizzazione criminale dedita alla contraffazione del denaro in regime di monopolio legale per conto dello stato). Tuttavia, se il risparmiatore appartiene alla ‘classe media’ (quella che sceglie chi governa lo stato), i costi delle sue scelte irresponsabili devono ricadere sugli altri, così che egli alle elezioni non crei problemi.

Se, nella ‘democrazia’ totalitaria, gli imprenditori avessero lo stesso peso politico che hanno i titolari di conti correnti con un saldo inferiore ai 100.000 euro, questi Professori probabilmente suggerirebbero che anch’essi siano resi irresponsabili delle loro scelte imprenditoriali.

Il fatto che la speculazione non sia logicamente separabile dall’azione umana (neanche nel caso in cui si ricorre alla violenza statale per rendere la persona irresponsabile delle sue scelte) è qualcosa che ai socialisti non entrerà mai in testa: se avessero la capacità intellettuale di comprenderla, non sarebbero socialisti.

Io credo che i ‘reati’ di ‘istigazione a delinquere’ e ‘apologia di reato’ non siano tali, ma violazioni pure e semplici della libertà di espressione. Quindi un abominio, al pari del cosiddetto ‘reato’ di diffamazione (che almeno negli USA non esiste nei confronti di agenzie statali né dei burocrati che vi lavorano). Tuttavia osservo che in Italia se una persona suggerisce a un’altra di rubare una caramella (per non parlare di quella che, sulla base di coerenti princìpi di libertà, esorta a non pagare le tasse) finisce a processo per aver commesso questi ‘reati’, mentre se un intellettuale prende pubblicamente posizione a favore di una truffa organizzata di proporzioni immense e dalle conseguenze sistemiche nulla gli accade e anzi si levano cori di approvazione da parte delle pecore belanti e sussidiate.

E questa disparità legale di trattamento, che è resa possibile dal fatto che la ‘legge’ fiat (lo strumento di potere politico arbitrario) ha preso il posto della Legge (il limite non arbitrario al potere), forse la trovo un abominio ancora maggiore, se possibile, di quello della violazione della libertà di espressione.

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  • Albert Nextein
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    Io parlo per me
    Conti al minimo, perché non mi fido delle banche, e perché non voglio che tali fondi siano prestati col trucco della riserva frazionaria.
    Lo stato e la banca d’italia con la Bce non sono in grado di garantire alcun che in merito alla salvaguardia dei risparmiatori, perché essi stessi sono i primi tra i briganti che li saccheggiano.
    In caso di default di grandi banche italiane verrà a galla una ulteriore porcheria, e cioè che il fondo di salvaguardia non ha i soldi per tutelare neppure i depositi al di sotto dei 100mila€.
    Altrimenti perché sono state salvatele quattro banchette ?

  • Ari
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    … e va bene; niente soldi in banca che te li fregano i banchieri, sotto il materasso te li possono fregare i ladri mentre per il mitico “mattone” devi avere almeno qualche centinaio di migliaia di euri.
    Se c’hai via “quattro soldi”, dove te li devi infilare?

    • Albert Nextein
      Rispondi

      Tu apriresti un’attività o un’azienda in italia ora?
      Io, no.

  • charlybrown
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    Il sistema è congegnato apposta in modo che te li possano fregare ovunque li metti. Non si scappa.
    In un sistema sano con moneta sana l’unico modo per fare rendere i risparmi è investirli in progetti imprenditoriali remunerativi, cosa che comporta sempre una dose di rischio. No pain no gain. E’ anche l’unico modo in cui una società può accrescere la sua ricchezza, il resto è fuffa.

    • Albert Nextein
      Rispondi

      Non in italia, non in europa i soldi.
      Faccio un esempio pratico.
      Ho un locale in una posizione molto buona nel quale potrei iniziare un’attività semplicissima.
      Una lavanderia a gettone.
      Ho fatto sopralluoghi, chiesto preventivi, e ho fatto fare una botta di conti sulla sostenibilità dell’affare.
      Il gioco non vale la candela.
      Indovina il perché.

  • Alessandro Colla
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    Ma come perché Lo sa Boccadutri: “Perché le politiche neoliberiste… “

  • Fabrizio de Paoli
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    Traduzione impeccabile.

  • Pedante
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    Peggio ancora dell’istigazione a delinquere e l’istigazione all’odio.

    • Pedante
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      Il reato di istigazione volevo dire.

  • Paolo L. Bernardini
    Rispondi

    L´accademia si mantiene, nel mondo, perche´ costituisce la riserva intellettuale che legittima ladri, assassini, pedofili, e marci di ogni genere, i quali gestiscono direttamente il potere politico. Quindi non vale la pena prendersela, sapendo che e´ cosi´, e che il vero sapere, umanistico, economico, e forse in generale, da tempo ha abbandonato le universita´, sia in Europa, sia negli SUA.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    E come riuscire a riportare il vero sapere nei luoghi d’istruzione? Come creare nuovi luoghi di autentica istruzione, alternativi a quelli attuali ma nello stesso tempo diffondibili a livello “di massa”?

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Comunque, mi ricordo di un libro di Zingales dove raccontava che i suoi insegnanti statunitensi gli raccomandavano barriere all’ingresso della concorrenza. Non ho trovato, forse per mia scarsa attenzione, alcuna contestazione dell’autore a quella contestazione. Una strano tipo di liberale, come forse impropriamente ama autodefinirsi.

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