In Anti & Politica

jdi BRADLEY J. BIRZER*

James R. Otteson, cattedra Thomas W. Smith in Etica del Business alla Wake Forest University, possiede una delle più grandi menti nella difesa del liberalismo classico in epoca contemporanea. Lo dico come suo amico ma ancor più come suo ammiratore.

E’ autore di due opere definitive su Adam Smith, una chiara confutazione dell’etica di Peter Singer, e ora un attacco cruciale sulle teorie “prossime al socialismo” così pervasive in tutto il mondo odierno. Il socialismo non solo non riesce a funzionare, in realtà, fa notare Otteson, è anche dannoso nella sua etica e nella morale, anche se la maggior parte dei suoi aderenti attuali si credono umani e ben intenzionati.

Nel suo nucleo, il «socialismo è un sistema difficile e costoso dell’economia politica che le concezioni specifiche dei suoi valori morali non giustificano». Questo, egli prosegue, «costituisce la fine del socialismo in entrambi i sensi della parola ‘fine’: un tentativo di sua attuazione finirà inevitabilmente con costi pesanti per la sua comunità, e il caso filosofico della fine del socialismo in fallimento».

Otteson cita gli esempi storici dell’Urss, di Cuba, della Corea del Nord e della Cina….

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Commenti
  • Alessandro Colla
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    Ci sarà una traduzione in italiano?

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