In Anti & Politica, Economia

RAIdi MAURO GARGAGLIONE

La Corte di Cassazione ha stabilito che il Canone RAI si deve pagare “sempre”, anche se, per ipotesi, un cittadino ottenesse l’oscuramento dei suoi canali.

La Corte stabilisce che il pagamento non si fonda sul fatto che il cittadino usi il servizio, ma sul fatto che il servizio è “a disposizione”. Il che vuol dire che non c’è alcun riferimento tra i servizi che che ti vengono erogati e quelli che paghi.

Questo principio vale per tutto, la scuola, le ferrovie, le Poste, il servizio idrico, la raccolta rifiuti, la sistemazione delle strade, etc. basta che il servizio dello Stato esista, anche solo sulla carta, e tu lo devi pagare.

Noi già ci eravamo accorti dall’inaccettabile sproporzione tra il livello di servizi e il costo da pagare, ebbene la Corte di Cassazione ha stabilito che la soddisfazione del cittadino pagante non è rilevante. Costui deve tacere e pagare anche ciò che non usa. Se ci pensiamo non c’è nulla di nuovo, è così da sempre, poi, se te lo puoi permettere, stipuli un contratto con la TV a pagamento, ti fai visitare dallo specialista nel suo studio, mandi tuo figlio all’estero a studiare. Più lo Stato si intromette più la società è classista.

Così, mentre il solito idiota statalista continuerà ad obiettare che senza lo Stato non ci sarebbero le strade e non si costruirebbero le scuole e la gente morirebbe sotto i ponti (un po’ come in USA dove i cadaveri dei poveri concimano i prati di Central Park), ora potrà aggiungere che senza lo Stato non ci sarebbero neanche l’Eredità, Affari Tuoi o La Prova del Cuoco. Ricordiamoglielo noi caso mai non gli venisse in mente.

Articoli recenti
Mostrati 5 commenti
  • Giulio
    Rispondi

    Io non lo pagherò.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Si possono conoscere gli estremi di questa sentenza?
    E’ di una gravità assoluta.
    Va diffusa.

  • g.vigni
    Rispondi

    Ogni popolo ha le istituzioni che si merita e che tollera. Non è il principio base della democrazia ? (*)
    Il dobermann addenta il ladro ed il ladro chiede l’indennizzo;
    Se spari al rapinatore vai in galera e lo devi pagare profumatamente per i danni ;
    Un povero Cristo, a Bs, è tenuto in galera con prove inesistenti e/o costruite, si, perché devono giustificare i 3.500. 000 gettati per indagini demenziali, l’aggettivo è migliorativo;
    Se investi bambini e donne, ubriaco e/o impasticcato, non andrai mai in galera e chiaramente non sborserai una lira d’indennizzo;
    Taluni possono affittare una casa, vista Colosseo, per una decina di Eur. mese ……. .
    Quanto sopra e molte altre sconcezze, sempre in senso migliorativo, che tutti conoscono e vedono sono fatte OPE LEGIS .
    Quae cum ita sint, trattasi della peggior forma di cancro, refrattario a tutte le cure, ma dall’italico popolo tollerato, fin’ora. Quando cazzo, in senso curiale, ci sveglieremo ?
    Quo usque tandem, res publica, abutere patientia nostra ?
    Ahimè, temo a lungo, considerato il popolo di merda, sempre in senso curiale, che siamo.
    Buon appetito.

    (*) esordio della democrazia popolare: Barabba

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Anche i miei “servizi” di saltimbanco sono “a disposizione”. Potrò chiedere soldi a tutti?

  • christian
    Rispondi

    Verità sancita da una Sentenza, quasi una contraddizione in termini.
    Per il canone Rai però pensavo fosse oramai una cosa risaputa che ciò che viene chiamato impropriamente canone è in realtà un imposta sul possesso di apparecchi radio televisivi (Regio decreto-legge 21 febbraio 1938 n. 246
    Articolo 1
    Dell’abbonamento alle radioaudizioni.
    Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.
    La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente.).
    Finché avete una radio od un televisore (per adesso sembra che PC, smartphone e simili privi di adattatori per i collegamenti alle antenne siano risparmiati) dovete pagare. Anche se i canali venissero oscurati, anche se foste isolati senza coperture, anche se foste senza antenna (es. devono pagare anche esercizi commerciali che con un televisore mandano semplici filmanti registrati e non hanno prese televisive)

Lascia un commento

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca