In Anti & Politica

di REDAZIONE

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Al 3° seminario della Scuola di Liberalismo “Ludwig von Mises” 2016 è intervenuto il prof. Alessandro Vitale dell’Università degli Studi di Milano, che ha trattato il tema: “Satira, potere e libertà”. Il seminario, tenuto come di consueto presso l’ateneo “Magna Graecia” di Catanzaro, è stato introdotto da Sandro Scoppa, presidente della Fondazione organizzatrice, il quale ha evidenziato che la satira rappresenta un mezzo di comunicazione che affonda le sue origini millenarie nell’antica Grecia, e svolge ancora oggi una funzione importante nella società e presso ogni collettività.

Essa, infatti, richiama temi rilevanti e di attualità, soprattutto politici, induce alla riflessione e promuove il cambiamento, influenzando l’opinione pubblica attraverso i suoi messaggi satirici. Ha quindi svolto la sua relazione il prof. Alessandro Vitale, il quale ha innanzi tutto prospettato che il potere, il politico e lo Stato hanno un volto tragico e demoniaco, ma spesso si trascura il loro lato umoristico e comico.

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Saperli individuare e metterli a nudo è una delle azioni umane più legate alla libertà che si possano immaginare. La satira, ha ancora aggiunto il relatore, è uno dei volti del realismo politico, ed è per sua intrinseca natura contro il potere, di qualunque colore esso sia, perché ne mostra le contraddizioni e propone propri punti di vista al fine di sensibilizzare le coscienze, contrastando il degrado etico e sollecitando il cambiamento.

L’ambito del comico, ha quindi concluso il prof. Vitale, è dunque parte della lotta fra individuo e principio collettivo, fra persona portatrice di diritti naturali e Stato, che è il principale violatore di detti diritti.

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Showing 2 comments
  • christian
    Rispondi

    Uccidi un politico e lo renderai un martire.
    Deridilo e lo avrai politicamente ucciso.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Non sempre. Negli anni ’70 era inutile deridere Berlinguer, era il derisore ad essere politicamente ucciso; e a volte non solo politicamente. Una risata non li ha ancora seppelliti tutti.

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