In Anti & Politica, Esteri

jkj14DI ELISABETTA SCARPELLI

SCORRETTAMENTE PARLANDO

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E’ in atto una vera e propria campagna terroristica anti- Brexit, a cominciare da Cameron che addirittura ha fatto uno straziante appello alla popolazione (che oggi vota), tirando in ballo figli, nipoti e pronipoti, prefigurando scenari apocalittici per la Gran Bretagna in termini di prosperità economica, stabilità finanziaria e sicurezza interna, qualora Brexit vincesse. Come tutti gli anti- Brexit che omettono di dire gli aspetti positivi di un’uscita, ovvero la possibilità di decidere su tasse, pesca, immigrazione ed altre questioni che sono di fondamentale importanza per il benessere economico e politico del popolo britannico.

Perchè il punto è che ogni volta che lo Stato si intromette nel libero mercato, esso riduce il tenore di vita che aveva prevalso prima di qualsiasi intervento statale. E infatti l’UE è il caso per eccellenza che illustra il fallimento dell’interventismo. Va detto che nella fase iniziali, (primi anni ’90), c’è stata davvero un’idea europea di creare una zona di libero scambio: il libero flusso di merci, lavoro, e capitali, che hanno portato effetti davvero positivi per la crescita e l’occupazione in praticamente tutti gli Stati dell’unione. Ma la politica dell’UE non si è fermata lì, voleva diventare più potente. In tutti questi anni l’UE ha lavorato duramente per porre fine al federalismo europeo, nel senso di Stati nazionali sovrani produttivamente in competizione, cercando di sostituirlo con una superpotenza politica, economica e finanziaria centralizzata a Bruxelles. E questo approccio interventista dell’UE ha portato ad una situazione piuttosto devastante per quanto riguarda le questioni economiche e finanziarie e molti paesi europei sono preoccupati: disoccupazione di massa, finanze pubbliche in disordine, prospettive di crescita miserabili.

L’apice della megalomania dell’UE è stata l’introduzione dell’euro nel 1999: le valute degli Stati nazionali che erano entrate nell’Unione Monetaria Europea sono state sostituite da una moneta unica, l’euro, emessa da una singola banca centrale. La BCE ha abbassato i tassi al di sotto dello zero e continua a stampare denaro, le uniche opzioni rimaste per prevenire il crollo dell’euro. La politica della BCE non fa nulla di buono a parte coprire i problemi per un po’ di tempo. La verità è che essa provoca una carenza di risparmio e di investimento, consumo eccessivo e cattivi investimenti su scala più grande, distruggendo in tal modo i pilastri su cui poggia la prosperità.

Nonostante la disfunzionalità del suo percorso di centralizzazione, tuttavia, l’UE è determinata a perseguire il suo corso attuale ancora più radicalmente: spinge per il “completamento dell’Unione economica e monetaria dell’Europa”, fondamentalmente attraverso “un più stretto coordinamento delle politiche economiche”. In sintesi, un Super Stato che controlla in maniera dirigistica ed interventista altri grandi Stati: il più fallimentare degli approcci economici.

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Sciogliendo i grandi Stati in un gran numero di piccoli Stati, tutti i problemi politici e sociali potrebbero essere notevolmente ridotti: i piccoli Stati sono più produttivi e più pacifici dei grandi Stati. E quindi, se si considera l’interventismo del super-Stato come la vera e principale causa di tutti i mali economici e politici, ci sono forti ragioni per sostenere che sarebbe meglio per la Gran Bretagna uscisse dall’UE.

In sintesi, non ci dovrebbe essere alcun timore di una Brexit da parte di coloro che cercano la libertà e la prosperità economica. Al contrario, una Brexit può essere la chiave per spingere l’Europa ad abbandonare un percorso fallimentare, riportandola sulla strada della libertà e della prosperità.

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Showing 25 comments
  • Pedante
    Rispondi

    La campagna terroristica di Cameron comprende lo stesso “attentato” che sembra una messinscena. Familiari che ridono invece di piangere, scena di morte senza sangue e senza corpo, assassino nazionalista anti-UE, protocolli di polizia non osservati, ecc.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Per capire: la deputata labourista sarebbe viva? O non è mai esistita?

    • Pedante
      Rispondi

      È esistita e a mio avviso esiste tuttora. L’uccisione sembra tutta una montatura, inclusi la reazione dei familiari e il comportamento delle forze dell’ordine.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Bastava il Mec, per l’europa.
    Nessuna necessità di valuta comune.
    Nessuna necessità di burocrazia sovra statale.
    Solo libero scambio.
    Solo abolizione di ogni sovvenzione statale e sovrastatale all’attività economica.
    Solo concorrenza e libero scambio.
    E mantenimento delle dogane e dei confini.

    • Edwin
      Rispondi

      Ma libero scambio in presenza di dogane e confini è possibile?

  • spago
    Rispondi

    È più che possibile che un fatto del genere accada proprio nel momento in cui la questione europea è più calda.. Non è così strano che a compierlo possa essere un nazionalista anti ue, anzi ha una sua logica piana..

  • Ari
    Rispondi

    Mario Draghi: “L’euro è irreversibile”. Lo diceva anche Lorenzo de Medici del fiorino.

  • Evaristo
    Rispondi

    Da domani sarà solo “molto rumor per nulla”.
    I cambiamenti spaventano troppo e la Scozia lo ha già dimostrato.

    • Evaristo
      Rispondi

      Felice di avere sbagliato.
      Coraggiosi però, in fondo non se la passavano male: avevano la moneta, il controllo dei confini, un trattamento da sempre “speciale” in sede Ue.
      Ora cominciano le danze.

  • Alessandro Colla
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    Ma se l’onorevole Cox è viva, adesso dov’è? Riprenderà il suo seggio alla Camera dei Comuni? Se viene ufficializzata la sua morte, lascerà che il primo dei non eletti del suo partito (che potrebbe anche essere un infiltrato dei conservatori, dei nazionalisti, dei liberali, dei wighs o di non so che altro) si insedi al suo posto? E dove va a vivere? Non la riconosce nessuno? Cambia nome, volto, identità, residenza? Una vita alla Provenzano! Quanto costa convincere una persona a rinunciare a tutto? Il sospetto può essere compreso ma a volte il destino ci mette del suo. Come nei referendum sull’uranio: una volta Chernobyl, un’altra il maremoto giapponese, la prossima volta chissà cosa. In fondo, con queste premesse, anche i bancari ufficialmente suicidi o uccisi potrebbero essere ancora vivi. La figlia di uno di loro afferma che dopo la caduta del padre, dal telefono dello stesso sarebbe partita una telefonata. Sull’uscita dall’Unione Europea sono favorevole come sono favorevole al mantenimento del libero scambio. Ma non sulle dogane che sono un ostacolo al libero scambio e alla concorrenza.

    • Pedante
      Rispondi

      Questo lo deve chiedere ai registri della messinscena. In quanto al costo, poco rispetto alle scommesse fatte ogni minuto sui mercati. Se sono elementi dello Stato a montare la psico-operazione non è difficile immaginare che le abbiano preparato una nuova vita in un altro paese. Una Provenzano tutelata dallo Stato profondo.

      Come collaboratrice in un’enorme frode pensa davvero che potrebbe mai ricomparire a compremettere i servizi segreti e gli altri elementi che vi hanno partecipato? E a chi racconterebbe la storia – ai (((media))) – parte integrante della favola? Non ci sarebbe la paura che qualcosa capitasse ai parenti?

      Ad ogni modo, la farsa non è riuscita nel suo obiettivo principale e me ne rallegro. Tuttavia il governo la sfrutterà per tentare di introdurre nuove misure di sicurezza e di controllo contro gli “estremisti” (ovvero i comuni cittadini che dissentano dalle politiche vigenti).

      • Pedante
        Rispondi

        “registi” ☻

        • Pedante
          Rispondi

          “compromettere” ☻

  • myself
    Rispondi

    Alla fine il fronte del Leave ha vinto, contrariamente a tutte le previsioni. Non solo, il risultato è stato 51.9% (Leave) e 48.1% (Remain), quando gli ultimi “sondaggi” prevedevano l’esatto opposto e i grandi della borsa (tutti anti-Brexit) stimavano le probabilità di vittoria del Remain allo 84%. Prima del voto sono state pubblicate una serie di statistiche che affermavano che il Remain era costituito da giovani e/o persone con una istruzione elevata, mentre il Leave era composto da anziani e persone con scarsa istruzione. C’è anche stata una campagna “For your grandmother this is not the first Brexit” che incitava i nipoti a convincere le proprie nonne di votare per il Remain…

    Diciamo ancora per bene, contro la Brexit c’è stato:

    – Terrorismo psicologico su tutti i fronti.
    – Sondaggi falsati a favore del Remain.
    – Scommesse in borsa così a favore del Remain che dimostrano o che gli scommettitori sono totalmente incompetenti, o che volevano condizionare i risultati del voto.
    – Tentativi di denigrare il fronte del Leave classificandolo come persone ignoranti e vecchi rimbecilliti che hanno bisogno che i nipoti gli consiglino come votare.

    • Pedante
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      Ed è solo l’inizio. Il voto non è vincolante e non darei per scontata la sua ratifica da parte del Parlamento.

  • Ari
    Rispondi

    A caldo tutti, giustamente concentrati sui risultati del referendum in U.K.
    Ma a freddo, ci sarà qualcuno che farà uno straccio di riflessione sul fatto che a noi è negato de iure e de facto lo stesso diritto di scelta? o diamo per scontato che noi italiani siamo sotto tutela?
    Ps: Parlo solo per principio, poiché temo che in Italia, tra sussidi, informazione a senso unico, “magie” degli scrutatori, finirebbe differentemente che in Gran Bretagna.
    AMEN

  • Pedante
    Rispondi

    https://www.washingtonpost.com/news/wonk/wp/2016/06/22/brexit/

    Anche se il tono è isterico e denigratorio, (((The Washington Post))) ha individuato la preoccupazione più pressante dei sostenitori dell’Exit – l’identità etnica.

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Al di là dei costi economici, è il costo personale che va considerato. Se mi chiedessero di cambiare identità in cambio di trilioni di dollari, rifuterei. Non potrei godermeli. La deputata inglese, se ancora viva, dovrebbe rinunciare a vivere autenticamente: Cambiare luoghi, affetti, abitudini, alimentazione. Vivere, di fatto, nascosta, come gli esponenti di cosa nostra. Questi ultimi non hanno alternativa ma un parlamentare della Camera dei Comuni dovrebbe averla Che me ne faccio dei soldi se devo cambiare volto, rinunciare agli amici, al territorio al quale mi sento legato, a procurare rinunce ai miei familiari, a rischiare il divorzio nonché l’affetto dei figli, alle abitudini alimentari…? Sarò “conservatore” mentre la deputata era dello schieramento “opposto”, ma quest’ultima non mi pare condizione sia sufficiente per fingere di morire.

    • Pedante
      Rispondi

      Non so che fine abbia fatto la deputata, ma non è credibile la versione dei fatti raccontata dalle autorità e dai media. È vero che i soldi non sono tutto. Se è viva è possibile che abbia agito anche per motivi ideologici (impedire l’isolazionismo e la xenofobia, ecc.). Chi lo sa? Non aveva figli e i familiari non sembravano molto addolorati dalla sua scomparsa.

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