In Anti & Politica, Esteri

integrazionedi THOMAS SOWELL*

La Sinistra politica ha cercato per secoli di governare la vita delle altre persone. Quindi non dobbiamo essere sorpresi di vedere l’amministrazione Obama che sta ora cercando di imporre ai quartieri di tutta l’America di ospitare un mix di persone decise dal governo.

Non ci sono abbastanza persone povere che vivono nei quartieri borghesi per soddisfare la Sinistra politica. Non ci sono abbastanza neri nei quartieri bianchi. Non ci sono abbastanza ispanici qui, né abbastanza asiatici là.

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Da nessuna parte nella Costituzione si concede al governo federale il potere di dettare queste cose….

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Showing 14 comments
  • Spago
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    Va tutto bene, basta che sia qualcosa che avviene naturalmente, pacificamente, liberamente. Senza politici pianificatori e dirigisti. Chi vuole decidere il giusto colore di chi vive in un posto è un pazzo, quale che sia la combinazione di colori o il colore che preferisce.

    • Pedante
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      Non è un folle, Obama. Il suo ruolo è quello di per portare a termine la versione americana del Piano Kalergi. La maggioranza bianca di origine europea e cristiana deve semplicemente sparire. Lo Housing and Urban Development vuole eliminare l’ultima opzione a disposizione dei bianchi (benestanti) che vogliono vivere in pace lontani dai neri o dai messicani (poveri).

      Con tutto il rispetto per Sowell, nessuno scappa dagli asiatici. Sono i neri l’arma di scelta dei poteri forti proprio per il caos e il disordine che creano. (Black Lives Matter – sostenuto da Soros – ne è un buon esempio).

      • Evaristo
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        L’America ha sempre detestato i gialli, dai tempi della gold rush in California con la massiccia immigrazione di cinesi che venivano i trattati come cani.
        La legge di un secolo fa, nota come Alien Land Act – degna della germania hitleriana – impediva loro di comprarsi anche un piccolo terreno.
        *
        Con Pearl Harbour, continuando con la Corea e poi il Vietnam la simpatia per i gialli non è certo migliorata e se non si scappa dagli asiatici, certo li si evita.
        *
        Ora però gli asiatici in Usa rientrano nella “fascia protetta” dalle critiche e se una bionda belloccia wasp-ucla-student si permette di prenderli in giro in modo non cattivo e persino umoristico, la gogna mediatica scatta subito. Il caso Alexandra Wallace insegna.

        https://www.youtube.com/watch?v=zQR01qltgo8

        • Pedante
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          Più di qualsiasi altro sentimento, l’America ha sempre avuto paura della solidarietà intraetnica dei cinesi, del problema dell’assimilazione, e della concorrenza della manodopera cinese e anche della ben nota intelligenza e tenacia dei cinesi. (QI medio dei cinese 105-198). Molto più della violenza asiatica (che tende a essere organizzata e subita maggiormente dallo stesso gruppo etnico, le triadi ecc.) gli americani hanno sempre avuto paura di trovarsi svantaggiati perché tendono a essere più individualisti rispetto a gruppi etnici non europei.

        • Pedante
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          Molti come Rothbard, Barnes e Morgenstern sostengono che fu FDR a provocare il Giappone ad attaccare, sapendo che senza il greggio degli USA, i giapponesi si sarebbero appropriati dei giacimenti indonesiani. Ci sono molto prove circonstanziali a supporto della teoria che FDR sapesse in anticipo dell’attacco ma che non ne fece nulla.

          Prima di Pearl Harbor, l’anti-intervenzionista America First Committee vantava di oltre 800 000 iscritti paganti, inclusi personaggi famosi quali Charles Lindbergh, Walt Disney, Lillian Gish, Frank Lloyd Wright e Gore Vidal.

        • Pedante
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          La Wallace ha deciso di interrompere gli studi dopo varie minacce di morte, e pressioni da parte dell’università per aver avuto il cattivo gusto di esternare ciò che molti pensano. Sarà una stupida e poco delicata ma la gravità dell’offesa va confrontata con il commento (non punito) di José Angel Gutiérrez, docente all’University of Texas nonché fondatore della La Raza Unida:

          “Stiamo assistendo a un’America bianca che invecchia….Stanno morendo….Dobbiamo eliminare il gringo e con ciò voglio dire che nella peggiore delle ipotesi lo dobbiamo uccidere.”

          https://www.newswithviews.com/Devvy/kidd180.htm

  • Pedante
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    https://www.youtube.com/watch?v=zTrBXSwwsdI

    E. Michael Jones: Rigenerazione urbana come pulizia etnica.

  • Alessandro Colla
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    Pianificazione e dirigismo sono sempre follie. Non è detto che un presidente eletto sia immune dalla follia solo perché porta a termine un piano
    altrui. Può darsi che anche Kalergi non fosse del tutto in sé. Anche stampare denaro a iosa è una follia. Keynes non era folle? E Marx? E Bona –
    parte? E Mussolini?

    • Pedante
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      Sono follie solo se si crede alla retorica e alla buona fede dei promotori. La redistribuzione e l’ingegneria sociale sono perfettamente logiche

  • spago
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    Molti dei gruppi che oggi godono di diritti positivi in passato sono stati oggettivamente vittime di leggi contro di loro. C’è un rapporto fra le due cose. È la stessa mentalità statalista. Che vede nella legge uno strumento colpire o privilegiare qlcn. Chi è colpito diventa a sua volta statalista avendo imparato che la legge è uno strumento di potere arbitrario. È un circolo vizioso. E molti critici odierni della piega che oggi hanno preso le cose non ce la fanno ad andare oltre e criticare il modo in cui è intesa e usata la legge. Vorrebbero leggi di segno opposto non una legge che non sia mai strumento arbitrario del potere.

  • Alessandro Colla
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    Non c’è nulla di logico nella redistribuzione e nell’ingegneria sociale, così come non c’è nulla di logico nella cartomanzia e nelle pratiche di stregoneria.

    • Pedante
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      L’inganno e lo sopruso sono perfettamente logici e premeditati.

  • Alessandro Colla
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    Premeditati sì. Ma la logica è un’altra cosa. L’omicida premedita ma non usa la logica. Può usare metodo ma la sua finalità è sempre e comunque illogica. Logos e inganno sono incompatibili.

  • Pedante
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    Mi scusi la confusione semantica. Io mi riferivo alla motivazione razionale alla base di questi comportamenti.

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