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matteo-renzi-linguaDI MATTEO CORSINI

“Il popolo britannico ha scelto e noi rispettiamo questa decisione ma ora si volta pagina. L’Italia, farà la sua parte, ora che è tornata solida ha un dovere: quello di offrire questa solidità anche agli altri partner europei”. (M. Renzi)

All’indomani della Brexit, si può supporre che ogni governante di un Paese Ue si sentisse in diritto di andare più a ruota libera del solito. Renzi, che in questo non teme concorrenza, ha ben pensato di offrire ai partner europei la “solidità” dell’Italia.

L’opinione di Renzi si scontra però con una realtà piuttosto diversa, almeno a giudicare dall’andamento delle borse. Si dirà che a penalizzare Milano è la preponderanza nell’indice principale di azioni bancarie. Indubbiamente ciò è vero, ma il problema è che le banche italiane soffrono più delle altre.

Ci sarà pure una asimmetria nella vigilanza europea che penalizza le banche imbottite di crediti a dispetto di quelle imbottite di derivati, ma ciò non basta a eliminare il problema. Il fatto è che i crediti problematici delle banche, al netto di una quota inevitabilmente dovuta a errori commessi ai tempi dell’erogazione, riflette uno stato di salute dell’economia italiana che non si direbbe proprio solido. Semmai il contrario.

Per cui Renzi può generosamente offrire la solidità dell’Italia ai partner europei, ma temo che ciò non rassicuri più di tanti gli interlocutori del premier. Peccato che qualche giorno dopo queste dichiarazioni sono arrivati 150 miliardi per le banche italiche

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Comments
  • charlybrown

    Dopo milioni di anni si trova ancora lì al suo posto, tra Adriatico e Tirreno, questo intendeva.

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